17 febbraio 2022 14:25

Pier Ezhaya, presidente di Astoi
La circolare n.3 del 2022 del ministero del lavoro e delle politiche sociali semplifica le modalità di presentazione dell’istanza all’Inps per l’accesso all’ammortizzatore sociale riconosciuto dal Fis, rendendo quindi possibili tempi di deposito delle domande più celeri, con una conseguente ricaduta positiva sui tempi di ricezione del trattamento di integrazione salariale da parte dei lavoratori in un contesto emergenziale ancora in corso.
L’attuale congiuntura economica e l’ingresso nel campo di applicazione del FIS di nuovi soggetti datoriali, almeno in una fase transitoria, coincidente appunto con il periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022, rende possibile prevedere che i nuovi oneri e adempimenti posti dalla Legge di Bilancio 2022 siano per tale periodo oggetto di procedura semplificata.
Tema difficile
«Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto dal sottosegretario al lavoro, Tiziana Nisini – ha affermato il presidente di Astoi, Pier Ezhaya -. Il tema della cassa integrazione era uno dei più “cocenti” per le imprese del settore che avrebbero auspicato l’estensione della cassa Covid in luogo dell’adozione di un nuovo strumento. In questo senso il sottosegretario si è spesa personalmente e senza soluzione di continuità per sanare la complessità e grazie al suo intervento siamo addivenuti a un quadro molto più chiaro e corretto per le imprese».
«In particolare, siamo soddisfatti di aver raggiunto un’intesa sulla retroattività legata ad un diverso timing della comunicazione alle organizzazioni sindacali ed anche sull’anticipo Inps. Resta da risolvere il tema del “conteggio delle settimane”, che ci auguriamo venga azzerato ad aprile per evitare che le imprese rimangano senza ammortizzatori per aver fruito di tutto il montante a loro disposizione. Purtroppo, data la situazione, siamo già coscienti del fatto che l’uso di questi strumenti si dovrà protrarre almeno fino a giugno».
«Ora auguriamoci una netta riapertura delle destinazioni perché ristori e ammortizzatori sociali non sono solo la conseguenza della pandemia ma anche e soprattutto delle restrizioni che hanno limitato l’attività del nostro comparto».
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Adora Cruises ha lanciato la sua prima crociera senza destinazione in Cina, un viaggio a bordo dell'Adora Magic City che parte e ritorna nello stesso porto senza effettuare scali. Il viaggio inaugurale è partito il 6 giugno dal terminal crociere internazionale di Shanghai ed è durato tre giorni e due notti, concentrandosi esclusivamente sull'esperienza a bordo. Il lancio, come riporta Hosteltur, avviene in un momento di espansione per il mercato crocieristico cinese. Secondo i dati ufficiali, si prevede che il traffico passeggeri delle crociere nazionali aumenterà del 25,3%.
Il concept si discosta dal modello tradizionale di crociera, basato sulla combinazione di navigazione e scali portuali. In questo caso, l'attrattiva non risiede nelle destinazioni visitate, ma in ciò che accade a bordo: ristorazione, spettacoli, shopping, attività sportive, vita notturna, benessere e intrattenimento per famiglie.
Il concetto non è nuovo a livello internazionale, ma sta assumendo una nuova dimensione in Cina. Le cosiddette crociere "to nowhere" sono già state commercializzate in altri mercati, soprattutto a Singapore, dove Royal Caribbean le ha operate a partire dal 2020 durante la ripresa post-pandemia. La differenza sta nel fatto che ora il modello è legato alla crescita del mercato cinese, agli investimenti nelle proprie navi e all'attrazione di nuove tipologie di viaggiatori.
Esperienze a bordo
Il fulcro di questa nuova offerta è l'esperienza a bordo. L'itinerario ruota attorno a spettacoli, gastronomia, attività sportive, benessere, shopping, feste a tema e intrattenimento per famiglie. In altre parole, gli stessi elementi che molte compagnie di crociera già utilizzano per differenziarsi, ma qui portati all'estremo: non sono un'aggiunta al viaggio, ma la ragione principale per imbarcarsi.
Anche la durata di tre giorni e due notti è rilevante. Permette di commercializzare la crociera come una breve fuga, più simile a un resort galleggiante che a una lunga vacanza. Per le agenzie di viaggio e i distributori, questo formato può aprire la strada a una linea di prodotti più facilmente conciliabile con gli impegni lavorativi e con un maggiore potenziale di prenotazioni ripetute.
La partenza diretta da Shanghai segue una logica precisa: ridurre le barriere all'ingresso. Non includendo scali internazionali, il prodotto semplifica le operazioni e facilita una breve fuga di un fine settimana per un cliente che potrebbe non prendere in considerazione una crociera tradizionale di durata maggiore.
Clia osserva che nel 2024, in Asia, l'età media dei passeggeri delle crociere era di 49 anni, con mercati più giovani come l'Indonesia e mercati più maturi come Giappone, Hong Kong e Corea del Sud. In questo contesto, la Cina potrebbe diventare un banco di prova per format più flessibili, pensati per un pubblico alla ricerca di esperienze intense piuttosto che di itinerari di lunga durata.
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[post_content] => Agenzie di viaggio al centro degli investimenti di Mapo Travel, che ha lanciato un nuovo sistema digitale di preventivi online per Mapo World, il brand dedicato al lungo raggio. Il sistema consente alle adv di creare pacchetti su misura in maniera autonoma e in pochi passaggi.
«Gli agenti di viaggio sono il nostro unico canale di vendita e con loro viviamo numerosi momenti di confronto. È da qui che nasce questa nuova piattaforma, dalla volontà di facilitare il lavoro e l’operatività di chi ha il compito di presentare al cliente finale la vacanza progettata dai nostri specialisti di prodotto» sottolinea il direttore commerciale di Mapo Travel Fabrizio Celeghin. Il sistema permette di operare anche negli orari di chiusura degli uffici, di modificare e salvare i preventivi creati e di inviare i preventivi al cliente finale.
Doppio binario
«Da sempre Mapo si muove su due binari. Da un lato la realizzazione di vacanze sartoriali, viaggi tailor made, cuciti su misura sulle esigenze del cliente finale, lontani dalla standardizzazione di prodotto; dall’altro il confronto e la formazione degli agenti di viaggio. Il numero di agenzie partner è in continua crescita e gli agenti affermano di apprezzare soprattutto la professionalità, l’esperienza, il supporto h24 direttamente dalla nostra sede e la velocità nelle risposte» aggiunge Barbara Marangi, general manager Mapo Travel.
Lunedì 15 giugno alle 12.30, con l’obiettivo di presentare il nuovo sistema a tutte le agenzie interessate, il tour operator ha organizzato un webinar. Per partecipare è sufficiente inviare una mail a commerciale@mapoworld.it.
«Mapo Travel investe costantemente sull’innovazione digitale e sul miglioramento dell’esperienza delle agenzie e dei clienti finali. I nostri partner - conclude Celeghin - possono già contare ad esempio su Customer Output, un sistema digitale progettato per ottimizzare la distribuzione e la gestione delle informazioni di viaggio, trasformando i documenti tradizionali in formati digitali accessibili da qualsiasi device ed eco-sostenibili. Una piattaforma che semplifica la gestione dei viaggi, riduce costi ed aumenta l’efficienza operativa».
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[post_content] => Torna in Italia Wizz MultiPass, il piano in abbonamento che consente ai viaggiatori di bloccare il prezzo dei voli - e, se selezionato, anche quello del bagaglio opzionale - per un intero anno. Nuova la possibilità di scegliere il piano Domestic, valido sull’intera rete nazionale di Wizz Air, che comprende 22 rotte domestiche.
L'iniziativa prevede una tariffa mensile fissa per i voli, indipendentemente dalla stagionalità, dai periodi di alta domanda o dalle prenotazioni dell’ultimo minuto. L’abbonamento garantisce una maggiore prevedibilità dei costi di viaggio e semplifica l’organizzazione degli spostamenti durante tutto l’anno, sia per motivi di lavoro, studio, esigenze familiari o tempo libero.
La low cost prosegue nel suo piano di espansione in Italia: nel 202 ha trasportato oltre 21 milioni di passeggeri in Italia, pari ad una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente e mantenendo un tasso di completamento dei voli del 99,6%.
«Con il ritorno di Wizz MultiPass e l’inclusione delle rotte nazionali, rendiamo questo piano in abbonamento ancora più rilevante per i viaggiatori italiani e per le comunità che serviamo in tutto il Paese» ha dichiarato Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air.
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[post_content] => Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».
Differenze generazionali
Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.
Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.
A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.
Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.
Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.
Le formule di viaggio
Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.
Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.
Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.
«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».
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[post_content] => Minor Hotels presenta Minor Pro Agencies Programme, una nuova iniziativa digitale dedicata alle agenzie di viaggio interessate a collaborare con Minor Hotels attraverso una soluzione flessibile e digitale all’interno di Minor Pro, la piattaforma di servizi del gruppo pensata per i professionisti.
Il principale punto di forza del programma risiede nella struttura a commissioni progressive, pensata per incrementare la redditività delle agenzie all’aumentare della produzione generata tramite minor-pro.com.
A questo scopo, il programma si articola in quattro livelli – Explorer, Champion, Icon e Legend – che garantiscono vantaggi crescenti in base ai volumi raggiunti. Oltre alle opportunità legate alle commissioni, il programma si basa su una piattaforma con interfaccia intuitiva e un processo di prenotazione semplificato, che include disponibilità in tempo reale e opzioni di pagamento flessibili.
I vantaggi
Gli iscritti possono inoltre accedere a vantaggi aggiuntivi studiati per massimizzare sia la conversione sia la competitività, tra cui pagamenti delle commissioni più rapidi, accesso a tutte le tariffe pubbliche e alle promozioni, oltre alla piena disponibilità di tutte le categorie di camere. Il programma include anche benefit dedicati direttamente agli agenti, come sconti fino al 50% sui soggiorni personali con tariffe speciali, oltre a promozioni esclusive riservate ai membri.
Gli agenti beneficiano inoltre di un accesso esclusivo alle tariffe Minor Discovery, il programma fedeltà di Minor Hotels, permettendo ai clienti finali di accumulare Discovery Dollars e rafforzando così la proposta di valore integrata tra distribuzione e loyalty.
L’iscrizione al Minor Pro Agencies Programme è gratuita e può essere completata in pochi minuti tramite minorpro.com. Il programma è disponibile sia per le agenzie che effettuano prenotazioni per conto dei clienti, sia per i viaggi personali degli agenti.
L’obiettivo è favorire l’ingresso di nuove agenzie nella piattaforma e accompagnarne la crescita, continuando asviluppare Minor Pro come un ecosistema b2b sempre più integrato, efficiente e allineato all’identità del gruppo.
Il lancio si inserisce nel percorso di evoluzione di Minor Hotels come brand globale, sempre più focalizzato sia sul segmento b2b sia su quello b2c attraverso un’esperienza digitale integrata, un programma loyalty semplificato e una strategia distributivapiù coesa.
In quest’ottica, il gruppo continua a consolidare il proprio portfolio globale di brand – Anantara, Avani, Elewana Collection, Nh, Nh Collection, nhow, Oaks, Tivoli, The Wolseley, Minor Reserve Collection e iStay Hotels by Nh – rafforzando il proprio posizionamento sia presso gli ospiti sia tra i partner. In questo contesto, Minor Pro si conferma come uno spazio dedicato ai canali professionali, riunendo sotto un unico ecosistema prodotti, servizi e comunicazioni per agenzie, aziende, tour operator e organizzatori di eventi. La piattaforma integra un sito globale, minor-pro.com, con interfaccia intuitiva e accesso al portfolio internazionale del gruppo, oltre a strumenti di prenotazione in tempo reale per meeting e gruppi, tariffe esclusive e vantaggi corporate, insieme a programmi b2b progettati per rispondere alle esigenze specifiche dei diversi profili professionali.
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[post_content] => Flydubai e Cyprus Airways hanno siglato un accordo interline per migliorare i collegamenti tra l’Europa e numerose destinazioni in Asia, Africa e Medio Oriente, attraverso l'hub di Dubai.
La nuova partnership consente ora ai passeggeri di viaggiare con un unico biglietto, che include la gestione coordinata dei bagagli e coincidenze semplificate attraverso l’aeroporto internazionale di Dubai.
Grazie all'intesa i passeggeri di Cyprus Airways in partenza da Larnaca potranno raggiungere, tramite uno scalo a Dubai, un'ampia gamma di destinazioni servite da flydubai. Tra queste figurano in particolare Almaty, Astana, Colombo, Dhaka, Kathmandu, Krabi, Kuwait, Langkawi, Malé, Medina, Muscat, Penang e Riyadh. Questo accordo rafforza in modo significativo le opzioni di viaggio in partenza da Cipro, offrendo collegamenti ottimizzati verso mercati in forte crescita, sia per i viaggi d'affari che per il turismo.
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Una strategia di rete complementare
«Il nuovo accordo interline segna una tappa importante nel miglioramento della connettività e del comfort per i nostri passeggeri - dichiara Ghaith Al Ghaith, direttore generale di flydubai -. Grazie alla partnership con Cyprus Airways, offriamo un'esperienza di viaggio più fluida, l'accesso a nuove destinazioni e la possibilità di viaggiare più facilmente su una rete ampliata».
Thanos Pascalis, direttore generale di Cyprus Airways, aggiunge che «questa partnership con flydubai rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo strategico della compagnia e rafforza il nostro impegno a migliorare la connettività per i nostri passeggeri. Via Dubai, i viaggiatori in partenza da Cipro avranno accesso a una rete diversificata attraverso il Golfo, l’Asia e l’Africa.»
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[post_content] => 17 mila gli iscritti ai test di verifica per guide turistiche in programma il prossimo 5 giugno secondo il modello misto, che prevede il ricorso a sedi di prossimità e modalità telematica.
I test rispondono a un’esigenza fortemente espressa dagli operatori del settore che lamentano, da tempo, anche in vista dell’imminente stagione estiva, una cronica carenza di guide turistiche.
Per risolvere questo problema, il ministero ha tempestivamente affidato a Formez la gestione delle procedure dei test, rivolti a una platea di potenziali candidati prevalentemente già identificati in occasione della tornata del 2025.
Come sottolineato dalla Commissione, il test non sarà nozionistico e riguarderà la conoscenza di base dei principali siti turistici italiani. Il protocollo, semplificato e razionalizzato, elimina, tra le altre cose, le penalizzazioni.
“Il settore ha chiesto a gran voce la certificazione di competenze per migliaia di guide. Gli uffici del ministero si stanno impegnando per raggiungere il massimo risultato entro la fine di luglio”, ha commentato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
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[post_content] => Francorosso e Gambero Rosso firmano insieme Viaggi nel Gusto, una nuova serie televisiva in onda su Gambero Rosso Tv.
Il progetto attraversa Tanzania, Kenya e Maldive, costruendo un racconto che tiene insieme cucina, territorio e pratiche locali. Le strutture tra le proposte del brand Francorosso fanno da base operativa, ma il focus si sposta costantemente verso l’esterno: comunità, territorio, attività quotidiane.
Le prime puntate, girate tra Zanzibar e Kenya, lavorano su questo equilibrio: da un lato il paesaggio costiero, dall’altro il rapporto tra turismo e identità locale, con un’attenzione particolare alle tradizioni gastronomiche e alle contaminazioni contemporanee.
Alle Maldive il racconto si amplia e prende forma attraverso una sequenza di esperienze che mettono al centro il rapporto tra uomo e ambiente: dalla coltivazione in loco delle materie prime — utilizzate direttamente nelle ricette — alle attività di pesca tradizionale, fino all’osservazione guidata dell’ecosistema marino insieme a biologi e ricercatori.
Il filo conduttore
La cucina resta il filo conduttore: non solo esecuzione di ricette firmate Gambero Rosso, ma punto di incontro tra saperi diversi. Le preparazioni si alternano tra contesti informali e collaborazioni più strutturate, mentre tecniche e ingredienti locali entrano nel racconto senza essere semplificati.
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L’identikit del turista italiano in Repubblica Ceca è cambiato: l’83% di chi ha già visitato il Paese desidera ritornarvi per esplorare destinazioni alternative oltre alla classica città di Praga. Questo dato record sta trasformando radicalmente la programmazione dei tour operator, evolvendo l’offerta da un modello mono-prodotto incentrato sulla capitale a una costellazione di esperienze regionali.
In occasione del Premio Stampa Adutei, Luboš Rosenberg, direttore per l’Italia di Czech Tourism, traccia la nuova rotta: «La strategia promozionale si concentra su due obiettivi operativi, estendere i giorni di permanenza media e proporre circuiti regionali». Per massimizzare l’efficacia degli investimenti, l’ente ha scelto di focalizzare il budget sul patrimonio storico-culturale e sulla gastronomia, intercettando una domanda in forte crescita. I flussi turistici del primo trimestre hanno infatti già registrato un +2% rispetto all’anno record precedente.
Siti Unesco al centro
«Con una superficie complessiva simile a quella della Lombardia, la Repubblica Ceca garantisce spostamenti rapidi e logistica semplificata, offrendo al contempo una densità monumentale unica. Se consideriamo i chilometri quadrati, la quantità dei siti Unesco a chilometro quadro, il primo Paese al mondo è la Repubblica Ceca», afferma Rosenberg.
Tra le nicchie tematiche ad alto potenziale per il target italiano figurano la cultura della coltivazione del luppolo a nord di Praga – base della storica birra Pilsner Urquell e recentemente inserita nella lista Unesco – e l’antica maestria del cristallo di Boemia, promossa attraverso itinerari dedicati come la “Via del vetro”. Proporre la Repubblica Ceca oggi significa strutturare cataloghi che offrano un’esperienza diffusa, combinando eccellenze gastronomiche, castelli, borghi e tradizioni autentiche a breve distanza dalla capitale e sull’intero territorio ceco.
La politica messa in atto da Czech Tourism sta sortendo effetti positivi: nel primo trimestre del 2026 i numeri – in parte favoriti anche dai viaggi di istruzione – sono in crescita. Un bel presupposto dal quale partire per migliorare ulteriormente i risultati del 2025, quando si erano registrati un milione 200 mila pernottamenti italiani (un milione e mezzo considerando anche quelli in b&b).
(Anna Morrone)
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I flussi turistici del primo trimestre hanno infatti già registrato un +2% rispetto all’anno record precedente.\r\n\r\nSiti Unesco al centro\r\n\r\n«Con una superficie complessiva simile a quella della Lombardia, la Repubblica Ceca garantisce spostamenti rapidi e logistica semplificata, offrendo al contempo una densità monumentale unica. Se consideriamo i chilometri quadrati, la quantità dei siti Unesco a chilometro quadro, il primo Paese al mondo è la Repubblica Ceca», afferma Rosenberg.\r\n\r\nTra le nicchie tematiche ad alto potenziale per il target italiano figurano la cultura della coltivazione del luppolo a nord di Praga – base della storica birra Pilsner Urquell e recentemente inserita nella lista Unesco – e l’antica maestria del cristallo di Boemia, promossa attraverso itinerari dedicati come la “Via del vetro”. 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