21 dicembre 2021 10:49
Riapre completamente ristrutturato e pronto per l’alta stagione invernale il Riu Paraiso Lanzarote. Con la ripresa delle attività del Paraiso, il brand Riu vede quindi ritornare all’operatività tutte le proprie strutture alle Canarie. Affacciato sulla Playa de los Pocillos, l’indirizzo all inclusive di Lanzarote da 597 camere si presenta così con un look nuovo, spazi più freschi e confortevoli e interni totalmente rinnovati.
Gli ospiti troveranno in particolare una reception inedita, dotata di nuovi lucernari che, distribuiti lungo l’intera sala, le donano spaziosità e luminosità. Potranno inoltre approfittare in qualsiasi momento dei servizi h24 del nuovo lobby bar aperto di fianco alla stessa reception. Anche le stanze sono state peraltro completamente ristrutturate. Il loro design si presenta con linee minimaliste e arredamenti inediti.
Nelle aree esterne quasi tutte le piscine sono state poi sostituite da altre, dalle forme e dalle dimensioni diverse. I solarium che le circondano sono stati ampliati e sono ora dotati di lettini e aree coperte da tende da sole. La ricollocazione della piscina per i bambini, che ora si trova nel RiuLand, e del centro benessere, ora vicino alla palestra, permette di approfittare di una serie di servizi complementari. L’offerta dell’hotel è stata infine ampliata grazie alla recente apertura dei due ristoranti Pepe’s Food.
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Kerzner International Holdings annuncia l’arrivo di One&Only sulle Alpi francesi nel 2030 all'interno del villaggio Courchevel 1850.
Il primo resort di One&Only sull’arco alpino porterà l’approccio unico all'ospitalità ultra-lusso del brand imponendosi come una delle nuove aperture più rappresentative sulle Alpi, e ridefinirà l'esperienza di vita in alta montagna grazie a una collezione limitata di One&Only Private Homes, le residenze brandizzate del marchio.
L’apertura rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di One&Only, perché consolida la presenza del marchio nelle destinazioni in alta quota più esclusive al mondo dopo il debutto di successo di One&Only Moonlight Basin nel Montana.
Courchevel occupa una posizione unica nel panorama dell'ospitalità di montagna non solo come meta sciistica, ma come simbolo internazionale di servizio impeccabile e scena culturale e sociale raffinata. Famosa per il suo comprensorio sciistico, la gastronomia stellata Michelin, le boutique esclusive e la vivace vita notturna, Courchevel attrae una clientela internazionale di altissimo livello.
Il resort sorgerà sul sito dell'hotel Courcheneige, indirizzo storico e parte integrante dello sviluppo di Courchevel, che sarà completamente trasformato e ripensato per rispecchiare gli elevati standard di design, comfort e servizio di One&Only.
Destinazione iconica
«Courchevel è una delle destinazioni di montagna più iconiche al mondo e da tempo rappresenta il punto di riferimento per i viaggi di lusso in quota, attraendo un pubblico internazionale sofisticato alla ricerca non solo di esperienze eccezionali sulle piste, ma anche di ottima ristorazione, una scena sociale vivace, servizio impeccabile e un senso di esclusività autentico. L'arrivo di One&Only rappresenta una pietra miliare non solo per il nostro marchio, ma anche per il futuro dell'ospitalità di lusso nelle Alpi poiché questo progetto è stato concepito per onorare ed elevare tale eredità attraverso la nostra visione distintiva - ha dichiarato Philippe Zuber, amministratore delegato di Kerzner International –. One&Only si impegna da sempre per creare resort unici, profondamente radicati nel territorio, dove design, ospitalità, benessere ed esperienze si fondono in un modo che risulta al tempo stesso personale e straordinario. Con questo resort porteremo a Courchevel un nuovo spirito di lusso alpino che celebra la bellezza, l'energia e l'anima delle Alpi francesi, invitando gli ospiti a vivere quel raro senso di libertà che contraddistingue One&Only».
«Courchevel rappresenta uno dei mercati residenziali e alberghieri più esclusivi al mondo, il che rende questa un'occasione storica per Kerzner di portare One&Only nelle Alpi francesi – ha aggiunto Juan Aguilar, presidente real estate di Kerzner International –. In qualità di proprietaria e sviluppatrice di questo progetto, Kerzner è orgogliosa di guidare la trasformazione di uno dei siti più iconici di Courchevel in un resort di alta gamma completato da un complesso di residenze private. Questo sviluppo riflette la portata della nostra esperienza, non solo come operatore leader nel settore dell'ospitalità di lusso, ma anche come partner affidabile per investimenti e sviluppo, capace di creare valore duraturo nelle località internazionali più ricercate».
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I walking tour rientrano proprio tra queste esperienze: a Saint Vincent e Grenadine, la capitale Kingstown è una tappa che sorprende per autenticità e fascino storico. Con Island Routes è possibile partecipare a un tour guidato a piedi tra edifici e luoghi simbolo della città, passando per il mercato centrale dove acquistare frutta tropicale, spezie , erbe aromatiche e souvenir artigianali realizzati dagli abitanti dell’isola. Un’esperienza che può essere vissuta soggiornando presso il Sandals Saint Vincent and The Grenadines, dove il viaggio si trasforma in immersione totale nella destinazione. Il tour si svolge il martedì, mercoledì e venerdì.
Se camminare significa entrare in contatto con un luogo, pedalare permette di attraversarlo, coglierne i ritmi, lasciarsi sorprendere a ogni angolo. Curaçao è una destinazione che sembra fatta apposta per essere scoperta su due ruote. La sua capitale Willemstad, dichiarata patrimonio Unesco, è un mosaico di architetture coloniali olandesi, facciate pastello e murales contemporanei che trasformano la città in una galleria d’arte a cielo aperto.
Island Routes propone un tour della città di Willemstad in e-bike, con partenza da Waaigat, porto naturale della città, per poi proseguire attraverso il quartiere di Scharloo. Il percorso include anche l’iconico Queen Emma Bridge, il celebre ponte galleggiante che collega le due città di Punda e Otrobanda, e una sosta alle “Colourful Stairs”. E per un momento di movida local, c'è il “Punda Vibes”, che si svolge ogni giovedì sera. È una festa dedicata alla fiorente scena artistica di Punda, dove mercatini artigianali temporanei e spettacoli di danza locale storica riempiono le strade al calar della sera.
Il punto di partenza ideale per vivere questa esperienza è il Sandals Royal Curaçao dove cultura europea e anima tropicale si fondono in modo unico. Il tour in bicicletta è disponibile il martedì e il giovedì.
Esperienze gastronomiche
Viaggiare significa anche sedersi a tavola e lasciarsi raccontare un territorio dai suoi sapori. Nei Caraibi, la cucina diventa esperienza, incontro, scoperta. Sandals Resorts propone agli ospiti il programma Island Inclusive Dining. Coloro che soggiornano almeno sette notti in suite selezionate con servizio maggiordomo – presso il Sandals Royal Curaçao e il Sandals Royal Bahamian a Nassau, nelle Bahamas - hanno a disposizione un voucher di 250 dollari da utilizzare in uno dei ristoranti locali convenzionati, con trasferimenti andata e ritorno organizzati gratuitamente, per un’autentica degustazione local. Il programma Island Inclusive è disponibile anche per i membri dei livelli Diamond, Pearl e Ambassador del programma fedeltà Sandals Select Rewards.
Infine, spaziop al caffè. Tra le montagne della Giamaica ne cresce una delle qualità più pregiate e ricercate al mondo: il Blue Mountain Coffee. Qui, tra paesaggi rigogliosi e una natura incontaminata, Island Routes organizza escursioni guidate nella Blue Mountains, sito Unesco e vetta più alta del Paese, che raggiunge i 2.250 metri sul livello del mare. Il percorso attraversa la foresta tropicale fino all’Holywell Nature Park, per poi arrivare a una piantagione artigianale di coltivatori di caffè dove si scoprono le origini di questa eccellenza mondiale. L’esperienza si conclude con la degustazione dei chicchi di caffè direttamente dalla loro terra d’origine
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[post_content] => La Svizzera archivia un 2025 da record con quasi 44 milioni di pernottamenti. La risposta al sovraffollamento delle rotte classiche è una nuova strategia che punta su itinerari insoliti, sostenibilità e destagionalizzazione. Non solo mete iconiche: con il "Travel Better", Svizzera Turismo ridefinisce il concetto di turismo di prossimità, invitando a scoprire una destinazione più intima e "slow". L’obiettivo è chiaro, dirottare i flussi verso i mesi di bassa stagione valorizzando territori d'alta gamma, lontani dal turismo di massa per un’esperienza di viaggio più autentica.
Una mappa di scoperte: dalle vette alle vigne
Le proposte dei partner locali delineano una Svizzera segreta, dove la mobilità integrata dello Swiss Travel Pass diventa il filo conduttore del viaggio. L'esplorazione diventa fluida grazie a vettori che sono essi stessi destinazione. L'esperienza si snoda tra eccellenze ferroviarie che trasformano il trasporto in pura scoperta.
Ferrovie panoramiche: Accanto ai grandi classici, i riflettori si accendono sul Trenino Verde delle Alpi, che connette i panorami alpini all'incanto del lago di Thun, e sulla Ferrovia Retica. Quest’ultima, patrimonio Unesco, svela il fascino ingegneristico della linea dell’Albula, invitando a soste nei borghi di Filisur e Bergün. Tratte ferroviarie, che come il Gotthard Panorama Express trasformano il viaggio stesso in una destinazione da gustare a ritmo lento.
Regione di Berna ed Emmental: hub d’elezione per il cicloturismo con itinerari in e-bike tra pascoli e castelli. Qui l'ospitalità si fa storia, con l'opportunità unica di soggiornare nell'ala medievale del Castello di Burgdorf.
Canton Vaud e Ginevra: un connubio tra enogastronomia e cultura. Dalle vigne biologiche de La Côte alle acque termali di Yverdon-les-Bains, fino al borgo medievale di Hermance. A Ginevra, il lusso si scopre nei laboratori artigianali di alta orologeria nel quartiere di Carouge.
Canton Vallese: Il regno delle grandi altezze offre scenari spettacolari e rigenerazione attraverso l'acqua, dalle escursioni attorno alla diga di Mattmark a Saas-Almagell fino al benessere alpino nelle celebri terme di Leukerbad.
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(Anna Morrone)
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Il turismo di lusso non è più soltanto un segmento dell’ospitalità, ma una leva strategica per l’intero sistema economico italiano. È il messaggio lanciato da Stefania Lazzaroni, direttrice generale di fondazione Altagamma, intervenuta durante la presentazione dei Best Luxury Hotel Awards.
«Crediamo che il turismo vada analizzato per aree di sviluppo», ha spiegato Lazzaroni, sottolineando come le destinazioni italiane dell’alta gamma debbano essere osservate non solo come luoghi turistici, ma come ecosistemi in grado di rappresentare il lifestyle italiano nel mondo.
Gli "honorary members"
Fondazione Altagamma ha recentemente introdotto anche alcuni “honorary members”, territori simbolici dell’eccellenza italiana come Taormina, Forte dei Marmi, Courmayeur, Madonna di Campiglio e Cortina, riconoscendo il loro ruolo di ambasciatori del Made in Italy.
I numeri confermano il peso crescente del comparto. Secondo i dati condivisi da Altagamma e Bain & Company, il mercato dell’hospitality e delle esperienze luxury registra una crescita del 5% in un contesto globale sostanzialmente flat. Se si osserva il periodo dal 2019 a oggi, la crescita del settore hospitality arriva addirittura al 19%.
Per Lazzaroni il legame tra turismo internazionale e settori simbolo del Made in Italy è ormai strutturale: design, food, automotive e ospitalità dialogano sempre più tra loro grazie ai flussi dei viaggiatori stranieri. «Il 60% degli acquisti dei nostri settori è fatto da turisti internazionali», ha ricordato.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda però il peso economico delle strutture di fascia alta. «Le strutture alberghiere rilevanti per noi rappresentano circa l’1% del totale, ma generano il 25% del valore», ha spiegato la direttrice generale di Altagamma, sottolineando quindi la necessità di sviluppare strategie specifiche dedicate al turismo luxury.
Nel suo intervento Lazzaroni ha anche evidenziato l’importanza sempre crescente degli eventi internazionali come il Salone del Mobile e la Design Week di Milano, definiti «una piattaforma comunicativa altamente rilevante» capace di creare indotto, attrattività e visibilità globale per il Paese.
Per il turismo di lusso italiano si apre quindi una nuova fase: crescita dell’offerta alberghiera, ma anche una nuova visione, ovvero costruzione di un sistema territoriale integrato, capace di connettere ospitalità, cultura, design e stile di vita.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Lot Polish Airlines festeggia i 60 anni di collegamenti tra Milano e Varsavia: il primo volo tra le due città è decollato infatti il 2 maggio 1966 e oggi il vettore polacco opera questa rotta con due frequenze giornaliere.
Negli ultimi 25 anni, Lot ha effettuato oltre 44.000 voli su questa tratta, coprendo quasi 50,6 milioni di chilometri in oltre 80.000 ore di volo e trasportando più di 2,2 milioni di passeggeri.
«I voli da e per Milano rivestono grande importanza per Lot Polish Airlines e rappresentano una componente chiave della nostra crescente presenza in Italia, mercato domestico di Star Alliance. Dal volo inaugurale nel 1966, colleghiamo imprese, persone e culture su questa rotta - afferma Amit Ray, direttore per Italia, mercati Dach, Malta e India e head of global corporate and strategic sales di Lot - Ancora oggi, questi voli restano fondamentali sia per i viaggiatori d’affari sia per quelli leisure, per chi visita amici e parenti e per chi viaggia per motivi culturali».
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BiHoliday riapre per la stagione estiva 2026 i due camping resort di di Fažana in Croazia e di San Francesco di Caorle (Venezia). Un percorso che, come sottolinea l’amministratore delegato Maurizio Biasuzzi, affonda le radici in una visione di lungo periodo: «La mia famiglia ha investito nel turismo da oltre cinquant’anni. Oggi porto avanti questa volontà con gli altri shareholder, insieme a tutti i nostri collaboratori e partner, che con me, hanno trasformato un brand in un modello di ospitalità. Proprio in un tempo come quello che stiamo vivendo, l’ospitalità e il tempo libero assumono un valore straordinario. Noi imprenditori e gestori di strutture ricettive dobbiamo operare nel rispetto di questo».
Situato nel cuore dell’Istria, vicino a Pola, il BiVillage di Fažana accoglie gli ospiti per la stagione 2026 fino al 10 ottobre, affacciandosi sul golfo del Quarnero, con vista privilegiata sul parco nazionale delle isole Brioni, noto per le impronte dei dinosauri e le rovine roman. La struttura è stata riconosciuta dal ministero del turismo croato come campeggio di primo livello e insignito della Bandiera Blu.
Sulla costa veneta, il camping resort Villaggio San Francesco di Caorle, aperto fino al 30 settembre, si conferma punto di riferimento dell’ospitalità open air in Italia: 32 ettari immersi nella pineta e affacciati sull’Adriatico, 500 metri di spiaggia privata Bandiera Blu e un’offerta cinque stelle articolata in 7 tipologie di Holiday Home tra appartamenti e villini, lodge di nuova generazione inseriti in borghi progettati all’insegna del design e dello spazio, oltre a piazzole premium.
Entrambe le realtà si presentano rinnovate per la stagione 2026, con interventi che spaziano da un miglioramento delle unità abitative all’evoluzione delle aree comuni fino al potenziamento dei servizi. L’esperienza dell’ospite si arricchisce grazie a programmi di animazione strutturati per tutte le fasce d’età, dal miniclub per i più piccoli con laboratori e attività creative, ai programmi per ragazzi, fino agli intrattenimenti serali per adulti tra spettacoli, musica dal vivo, serate a tema.
Sul fronte sportivo, l’offerta supera le 17 discipline praticabili: calcio, pallavolo, basket, tennis, ping-pong, pallanuoto, tiro con l’arco, nuoto, vela, canoa, beach volley, acquagym, yoga, pilates e molto altro, anche con corsi seguiti da istruttori qualificati.
La spiaggia privata non è semplicemente uno spazio sul mare, ma uno stabilimento balneare completo con gazebo attrezzati, aree ombreggiate personalizzate e servizi ristorativi direttamente in battigia. La ristorazione, curata dalla divisione interna BiFoody e dai gestori partner, continua a evolversi puntando su qualità, inclusività e valorizzazione dei prodotti locali e non solo, come con l’introduzione della nuova proposta sushi tra le novità 2026 del Villaggio San Francesco.
Particolare attenzione continua a essere dedicata a inclusività e accessibilità, grazie alla collaborazione con V4A – Vacanze per Tutti e all’adozione dei principi di eliminazione delle barriere architettoniche. Parallelamente, l’approccio pet friendly si consolida con aree dedicate, spiagge e servizi specifici per gli animali domestici.
Il Master Plan
Il 2026 rappresenta il terzo anno di sviluppo del Master Plan di BiHoliday, un progetto pluriennale da oltre 40 milioni di euro che mira a una trasformazione profonda delle strutture. Il piano prosegue lungo tre direttrici strategiche: rinnovamento dell’offerta abitativa con nuovi lodge e unità riprogettate; integrazione con il territorio, attraverso esperienze autentiche e collaborazioni locali; innovazione tecnologica, con l’adozione di piattaforme gestionali avanzate. L’obiettivo è consolidare un modello di ospitalità capace di coniugare standard elevati, sostenibilità e personalizzazione dell’esperienza, rispondendo alle nuove esigenze del turismo open air contemporaneo.
BiHoliday ha chiuso il 2025 con un fatturato di 34,5 milioni di euro, registrando una crescita del 13% rispetto all’anno precedente e superando 1,2 milioni di presenze complessive tra le due strutture.
Il gruppo, parte della realtà imprenditoriale Biasuzzi, integra al proprio interno anche il tour operator BiBooking, la divisione food & beverage BiFoody, e i service brand Mice Bi2Bi e BiAcademy.
«Dopo oltre cinquant’anni di storia nel turismo, continuiamo a crescere evolvendo il nostro modello senza perdere identità”, ha aggiunto Biasuzzi -. Il nostro obiettivo è costruire un’ospitalità responsabile, capace di generare valore per gli ospiti, per i collaboratori e per i territori in cui operiamo».
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[post_content] => Volotea tornerà a collegare Palermo ad Ancona dal prossimo 6 novembre, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Una tratta che si inserisce nella strategia del vettore volta a garantire continuità operativa durante tutto l’anno, rafforzando i collegamenti point-to-point tra città di medie dimensioni.
Allo stesso tempo, favorisce nuovi flussi turistici verso le Marche, offrendo ai passeggeri siciliani un accesso diretto a un territorio ricco di borghi storici, paesaggi naturali e tradizioni gastronomiche.
«La ripartenza del collegamento per Ancona rappresenta il risultato concreto di un intenso e proficuo lavoro di squadra che ha visto coinvolti, in maniera sinergica e coordinata, gli aeroporti di riferimento e Volotea - dichiara Valeria Rebasti, international market director di Volotea -. Questo traguardo si inserisce in una strategia più ampia che punta a perseguire un duplice obiettivo: da un lato, ampliare l’offerta per i passeggeri siciliani, mettendo a loro disposizione interessanti opportunità di viaggio verso destinazioni italiane meno servite da collegamenti diretti; dall’altro, favorire e stimolare flussi di traffico incoming verso l’isola, contribuendo in modo significativo al rafforzamento del tessuto turistico ed economico locale, anche nei periodi di bassa stagione, tradizionalmente meno dinamici.
In quest’ottica, continueremo a operare in stretta collaborazione con l’aeroporto di Palermo, con l’intento di sviluppare ulteriormente il network di destinazioni, migliorare la qualità e la capillarità della connettività e rendere il trasporto aereo sempre più accessibile ed efficiente, in linea con le esigenze dei viaggiatori moderni».
«L’introduzione di nuovi collegamenti rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento della connettività dell’aeroporto di Palermo e nella strategia di sviluppo che stiamo portando avanti per rafforzare il posizionamento dello scalo palermitano - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino - L’ampliamento del network, anche nei mesi invernali, è un elemento chiave per sostenere la destagionalizzazione dei flussi turistici e per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di mobilità del territorio, sia sul fronte business sia leisure. In questa direzione la collaborazione con partner industriali come Volotea si conferma strategica perché insieme stiamo lavorando per consolidare il ruolo del Falcone Borsellino come piattaforma di connessione sempre più integrata e competitiva a livello nazionale ed europeo. Destinazioni come Ancona e altri mercati di riferimento sono coerenti con una visione industriale orientata alla crescita sostenibile, all’incremento della qualità del servizio e alla creazione di valore per il territorio, che sono i valori sui quali si sta muovendo la nostra strategia».
Con la riapertura della rotta verso le Marche, salgono a 22 le rotte operate da Volotea dal Falcone e Borsellino: 6 in Italia (Ancona, Firenze, Napoli, Olbia, Venezia e Verona), 10 in Francia (Bordeaux, Brest, Deauville, Lille, Lione, Lourdes-Tarbes, Nantes, Parigi-Orly - novità 2026, Strasburgo e Tolosa), 4 in Grecia (Atene, Heraklion, Santorini, Zante), 2 in Spagna (Asturie, Bilbao).
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[post_content] => L'hotel Excelsior Venice Lido aprirà il 5 maggio la stagione estiva. L’unico hotel di lusso di Venezia con spiaggia privata, è stato sottoposto a importanti lavori di restyling.
In occasione della riapertura stagionale, la proprietà di ispirazione moresca situata sull’isola del Lido, è pronta ad accogliere gli ospiti con un importante rinnovo delle camere, a cui si aggiungeranno la Palm Court restaurata e un nuovo ristorante terrazza signature.
Inizia così un nuovo capitolo per l’hotel, che dal 1908 accoglie sulle rive dell’Adriatico sovrani, leader mondiali e star di Hollywood. Sin dalla sua apertura nel 1908, l’hotel Excelsior Venice Lido è sinonimo di fascino e prestigio culturale. Rifugio di reali, statisti e grandi della letteratura—da Winston Churchill a John Steinbeck—ha sempre offerto una combinazione unica tra vacanza mare e accesso privilegiato a Venezia. L’arrivo in barca attraversando la laguna è diventato un rituale per generazioni di ospiti illustri.
Nell’ambito di un programma pluriennale di ristrutturazione, l’hotel riapre con una selezione di nuove camere e suite completamente trasformate. In continuità con la direzione stilistica presentata a fine 2025, gli ambienti rinnovati offrono una reinterpretazione contemporanea del lusso mediterraneo.
Le novità
Il nuovo capitolo nella storia dell’hotel si esprime pienamente nella Palm Court, completamente restaurata. L’ex lobby comune diventa uno spazio sofisticato, che restituisce all’area la sua funzione originaria di centro sociale e culturale della struttura. La Palm Court sarà arricchita da immagini d’archivio di attori, registi, reali e icone culturali che hanno attraversato le porte dell’hotel nel corso di oltre un secolo.
Elemento centrale della ristrutturazione sarà l’arrivo di Amù Venice, il nuovo ristorante terrazza signature, pool bar e beach club dell’hotel, con 299 cabanas. Il ristorante si aggiungerà all’iconico Blue Bardel. Amù nasce in Costa Azzurra, sul rooftop del Fairmont Monte Carlo, per poi approdare sulla Costa del Sol presso il Gran Marbella Resort & Beach Club. Il suo arrivo a Venezia appare naturale: affacciato sull’Adriatico e sulla spiaggia dell’Excelsior, Amù Venice porterà al Lido lo stesso spirito raffinato ma rilassato, con un menu che intreccia le radici della Riviera con le ricche tradizioni gastronomiche del Veneto.
«Siamo orgogliosi di rilanciare l’hotel Excelsior Venice Lido con trasformazioni così significative nei nostri spazi chiave - ha dichiarato Shan Kanasingham, chief operating officer -. Il nostro team ha lavorato con grande attenzione per preservare l’anima di questo storico hotel, elevando al contempo l’esperienza per gli ospiti contemporanei. Con l’introduzione di Amù Venice, la rinascita della Palm Court e le camere rinnovate, questo rilancio segna una nuova era per l’Excelsior, nel rispetto di tutto ciò che lo rende straordinario da oltre un secolo».
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[post_content] => Ha appena riaperto il 7Pines Resort Sardinia all’insegna di una nuova stagione che si configura come un vero e proprio racconto contemporaneo della Sardegna: un luogo in cui natura, gastronomia, sport, cultura e benessere si intrecciano dando vita a un’esperienza sempre più consapevole e connessa al territorio.
Al centro di questo percorso si impone con forza la cucina dello chef Pasquale D’Ambrosio, protagonista di una proposta che ha conquistato la Stella Michelin con il ristorante Capogiro, che riaprirà il 1° maggio. Una cucina che nasce dal territorio e lo attraversa con sensibilità contemporanea, dando voce a piccoli produttori, pescatori e allevatori locali.
Accanto al fine dining, il resort sviluppa un ecosistema gastronomico articolato e complementare: Spazio by Franco Pepe, dove la pizza diventa espressione di ricerca e cultura della materia, e il Cone Club, che riaprirà l’11 giugno, segnando una nuova evoluzione del suo concept. Più che un beach club, il Cone Club si afferma come un beach day club capace di ridefinire il ritmo delle giornate estive.
La stagione 2026 segna anche l’arrivo di importanti collaborazioni che arricchiscono ulteriormente il racconto del resort. Tra queste, la partnership con Champagne Bollinger, che dà vita alla Bollinger Champagne Terrace, sul rooftop di Capogiro, e al Bollinger Champagne Pool Bar, due spazi in cui il panorama incontra una selezione esclusiva di etichette, tra cui la Special Cuvée 007 Limited Edition*, in un dialogo continuo tra gusto e paesaggio.
Accanto al mondo del gusto, il 7Pines Resort Sardinia apre un nuovo capitolo anche sul fronte creativo con la collaborazione con Antonio Marras: un percorso destinato a evolversi nel tempo, che attraverso moda, design, un concept store e installazioni in loco, racconta la Sardegna in chiave contemporanea, rafforzando il legame tra cultura, territorio e ospitalità.
La Pure Seven Spa sviluppa per la nuova stagione protocolli ispirati al concetto di Blue Zone, di cui la Sardegna è uno dei simboli mondiali, con percorsi longevity pensati per accompagnare gli ospiti in un viaggio di riequilibrio profondo, in connessione con i ritmi naturali dell’isola. In questo contesto nasce Vita Longa, un nuovo progetto benessere.
Anche sul fronte sportivo, la stagione 2026 segna un’evoluzione importante dell’offerta, con l’introduzione di un nuovo campo da pickleball e un calendario di academy tennis di respiro internazionale. Ad aprire la stagione sarà Karel Novacek (1–8 maggio), ex numero 8 del ranking mondiale, seguito da Andrei Pavel (28 maggio – 5 giugno), già tra i protagonisti del circuito ATP con importanti risultati nei tornei del Grande Slam. A chiudere il calendario estivo sarà Dustin Brown (13–23 agosto).
Il resort invita a vivere la Sardegna in modo autentico attraverso un ventaglio di esperienze che vanno ben oltre il soggiorno. Dalle escursioni in barca alla scoperta dell’Arcipelago della Maddalena ai percorsi di trekking immersi nella macchia mediterranea, fino agli sport acquatici accessibili direttamente dal molo privato, ogni attività è pensata per entrare in contatto con l’anima più vera dell’isola. A queste si affiancano esperienze più intime e culturali, come le visite in cantina con degustazioni guidate, gli incontri con le comunità locali e le giornate vissute accanto ai pastori sardi, per scoprire da vicino tradizioni, gesti e saperi tramandati nel tempo, in un dialogo autentico tra ospite e territorio
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Il suo arrivo a Venezia appare naturale: affacciato sull’Adriatico e sulla spiaggia dell’Excelsior, Amù Venice porterà al Lido lo stesso spirito raffinato ma rilassato, con un menu che intreccia le radici della Riviera con le ricche tradizioni gastronomiche del Veneto.\r\n\r\n«Siamo orgogliosi di rilanciare l’hotel Excelsior Venice Lido con trasformazioni così significative nei nostri spazi chiave - ha dichiarato Shan Kanasingham, chief operating officer -. Il nostro team ha lavorato con grande attenzione per preservare l’anima di questo storico hotel, elevando al contempo l’esperienza per gli ospiti contemporanei. 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Una cucina che nasce dal territorio e lo attraversa con sensibilità contemporanea, dando voce a piccoli produttori, pescatori e allevatori locali.\r\n\r\nAccanto al fine dining, il resort sviluppa un ecosistema gastronomico articolato e complementare: Spazio by Franco Pepe, dove la pizza diventa espressione di ricerca e cultura della materia, e il Cone Club, che riaprirà l’11 giugno, segnando una nuova evoluzione del suo concept. Più che un beach club, il Cone Club si afferma come un beach day club capace di ridefinire il ritmo delle giornate estive.\r\n\r\nLa stagione 2026 segna anche l’arrivo di importanti collaborazioni che arricchiscono ulteriormente il racconto del resort. 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