13 May 2026

Msc Crociere conferma i piani per il 2022. A breve anche il nuovo contratto per le adv

Nell’ultimo anno e mezzo Msc ha favorito la ripartenza del mondo del turismo e, come ha recentemente sottolineato il managing director della compagnia, Leonardo Massa, in un incontro online, “la nostra azienda ha fatto da traino del settore, avviando un protocollo funzionante; oggi possiamo raccontare una diversa normalità e un diverso modello di turismo. Dopo l’ottimismo della scorsa estate, quando le navi erano piene con volumi molto interessanti, siamo stati investiti dalla quarta ondata. Eppure, proprio grazie a questi 18 mesi Msc Crociere è una delle aziende dell’industria dell’hospitality mondiale con la maggiore esperienza nella gestione della pandemia. Infatti sulle nostre navi hanno viaggiato oltre un milione di ospiti, con 7 milioni di bed-nights e 21 milioni di pasti serviti“.

Numeri che dimostrano il valore di un modello fondato su quattro elementi: «Il primo è il concetto di bolla sociale – ha spiegato sempre Massa -: una bolla dove tutti sono vaccinati e testati, equipaggio e clienti. Il secondo elemento è la flessibilità del booking. Il terzo è il nostro Covid Protection Plan: una polizza che ha funzionato negli ultimi mesi e che permette all’ospite di programmare il viaggio in modo sereno, perché coperto in caso di positività riscontrata prima della partenza. Infine il quarto elemento è la certezza che la pandemia non ha snaturato l’esperienza della crociera“.

Msc ha saputo adeguarsi alle variazioni della curva epidemiologica, ricorda Fabio Candiani, direttore vendite & network Italia, sottolineando che “al centro di tutti i nostri progetti ci sono le agenzie. Tra pochi giorni riceveranno il nuovo contratto: sarà in continuità con il passato e prevede un aumento della marginalità. Torneremo a dare premialità a chi ci è stato vicino”. Nelle ultime settimane si è formata una nuova consapevolezza, ma la voglia di viaggiare è grande, conclude Leonardo Massa: “Oggi le nostre navi stanno navigando nel Mediterraneo, negli Emirati, in Arabia Saudita, in Sud America, ai Caraibi e da Miami; nell’estate del 2022 tutta la flotta tornerà a navigare“.

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Abbiamo un duplice obiettivo: da un lato promuovere un turismo lento e di qualità per contrastare lo spopolamento dei borghi e delle aree interne; dall’altro sensibilizzare i comuni ad adottare, laddove possibile, politiche di semplificazione e agevolazione fiscale per chi custodisce questo patrimonio. Vogliamo che palazzi, ville e giardini storici siano sempre più integrati nella vita delle comunità, diventando tappe imprescindibili di itinerari culturali che valorizzino l’intera filiera territoriale, dai musei civici alle eccellenze artigiane. Proteggere queste realtà e la memoria storica significa investire nel futuro economico e sociale dei nostri territori”.\r\n“La collaborazione con Anci - spiega da parte sua la presidente delle Dimore storiche Maria Pace Odescalchi - nasce in modo naturale: i dati dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato evidenziano infatti che il 30% delle dimore storiche si trova in comuni con meno di 5.000 abitanti. 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