13 May 2026

Latitud Patagonia: il Cile apre ai turisti italiani; crescono le prenotazioni

Buon riscontro di prenotazioni per il Cile, unica meta in tutta l’America Latina che, insieme all’Uruguay, è accessibile oggi dal mercato italiano e tra le poche disponibili oltreoceano. Il Paese aveva infatti riaperto le proprie frontiere lo scorso 1° di ottobre, eliminando poi la quarantena dal 1° novembre, nonché entrando a far parte delle destinazioni di fascia D, quindi accessibili al turismo per gli italiani, grazie all’ordinanza emanata lo scorso 25 ottobre.

“Il passaggio del Cile nell’elenco dei paesi in fascia D non ha ottenuto grande clamore sui media, ma la notizia non è passata inosservata ai viaggiatori che stanno premiando la destinazione con interesse – sottolinea il titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia, Francesco Vitali -. Stiamo ricevendo richieste e conferme per l’itinerario Cile Classico in concomitanza di Natale e Capodanno,  ma anche un discreto riscontro per le partenze di gennaio e febbraio”.

Fiducioso nella ripresa del mercato e conscio dell’elevato interesse della destinazione da parte della clientela italiana, il to di casa Quality Group ha infatti mantenuto in programmazione 2021 l’itinerario Cile Classico: un tour di gruppo che dal deserto di Atacama raggiunge la Patagonia cilena e la regione dei laghi e dei vulcani, con partenze 23 e 26 dicembre, oltre che due partenze a gennaio e altrettanto a febbraio. 

L’operatore dispone inoltre di cabine in allotment per le tre partenze, tra gennaio e febbraio, dell’inedita crociera di spedizione Sulle orme di Magellano: la nave Ventus Australis della compagnia di navigazione cilena Australis proporrà per la prima volta un itinerario lungo la tratta Punta Arenas / Punta Arenas. Per semplificare le normative anti-Covid questa crociera, di sei giorni/cinque notti, elimina i passaggi di frontiera unendo due degli itinerari classici solitamente proposti alla clientela.

“Una boccata d’ossigeno per il nostro brand che è ripartito con slancio grazie a questa riapertura – conclude Vitali -. Oltre alle buone performance del Cile stiamo ricevendo numerose richieste anche per l’Argentina, che speriamo di poter trasformare presto in conferme. Il Paese ha ricevuto il via libera dalla Comunità europea per i viaggi di turismo e auspichiamo che il governo italiano ratifichi questa opportunità nel decreto atteso per la metà di dicembre. L’apertura dell’Argentina, altro paese di punta di Latitud, consentirebbe di ripristinare gran parte della nostra programmazione, completando anche gli itinerari che per conformazione naturale, avendo migliaia di chilometri di confini comuni, si sviluppano in combinazione con il Cile e sono un must per questi due Paesi. I passaggi di frontiera stanno, a poco a poco, riaprendo e saranno regolati con protocolli ancora da verificare, ma intravediamo finalmente una reale ripartenza”.

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