29 ottobre 2021 14:31

Sébastien Bazin
Sono numeri incoraggianti quelli che arrivano dalle trimestrali estive dei principali gruppi alberghieri internazionali. I livelli del 2019 non sono stati ancora raggiunti ma le distanze si fanno più sottili, almeno per quanto riguarda le performance della stagione estiva, più legata alla domanda leisure e meno condizionata da un mercato corporate ancora alle prese con una stentata ripartenza.
Nei tre mesi che vanno da luglio a settembre, il ricavo medio per camera disponibile (revpar) degli hotel Accor è in particolare cresciuto del 20% rispetto al trimestre precedente, trainato sopratutto da un aumento delle tariffe che si sono mantenute su quote persino più alte che nello stesso periodo del 2019, specialmente nelle destinazioni leisure di maggior appeal in Francia, Regno Unito, Emirati Arabi e Stati Uniti, con una particolare menzione per il prodotto lifestyle.
Nel complesso, i ricavi del gruppo hanno raggiunto tra luglio e settembre un totale di 589 milioni di euro, pari a un +79% rispetto all’anno precedente, su basi comparabili, seppur mantenendosi sotto del 40% nei confronti del terzo trimestre 2019. Alla luce di tutto ciò, l’obiettivo dichiarato di consumo di cassa mensile (cash burn target) è quindi sceso da 40 milioni di euro a meno di 35 milioni. “Il terzo trimestre dell’anno ha registrato una genuina crescita della domanda – commenta il presidente e ceo di Accor, Sébastien Bazin -. Il nostro business si è dimostrato particolarmente forte in Europa, nel Medio Oriente e nelle Americhe, soprattutto per quanto riguarda le mete leisure”.
Segnali di miglioramento anche in casa Hilton, dove i ricavi medi per camera disponibile sono saliti, su base comparabile, del 98,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, avvicinandosi persino ai livelli di due anni fa (-18,8%). Tali performance hanno permesso al gruppo di chiudere il trimestre con profitti netti per 240 milioni di dollari e margini operativi lordi rettificati (adjusted ebitda) per 519 milioni. “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel terzo trimestre, che continuano a muoversi lungo il percorso di ripresa dalla crisi innescata dalla pandemia – sottolinea il presidente e ceo della compagnia, Christopher Nassetta -. La domanda leisure si è mantenuta elevata, con la componente business che ha mostrato segnali di ripresa. Alla data del 30 settembre 2020, solo 88 delle nostre proprietà, corrispondenti a circa l’1% del nostro portfolio globale, erano operative. Per la fine di quest’anno ci aspettiamo che quasi tutti i nostri hotel siano tornati ad accogliere gli ospiti“.
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Malgrado la difficile situazione internazionale, Volonclick mantiene le posizioni. Nei primi 20 giorni di crisi, il gruppo Volonline evidenzia un rallentamento generalizzato del mercato, ma Volonclick mantiene una crescita dell'11%. Un risultato sostenuto da un’offerta di prodotto diretto competitiva e, soprattutto, da un servizio di assistenza H24 che si è rivelato determinante nei momenti più critici.
«Il nostro punto di forza è la capacità di coniugare tecnologia e presenza umana, garantendo supporto costante ai clienti anche nelle situazioni più complesse»sottolinea Luca Adami, brand manager.
Gli asset strategici
Alla base del successo di Volonclick vi sono due asset strategici fondamentali: Flight Consolidation e Hotel Consolidation, supportati da un approccio distintivo definito human digitale, che integra innovazione tecnologica e centralità della relazione umana.
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«Le attività di Volonclick proseguono a rilento in queste settimane ma in ogni caso con risultati progressivamente positivi, grazie a una forte diversificazione geografica del prodotto: attualmente, il 40% delle prenotazioni riguarda l’Europa (sia city break sia tour) mentre il 20% (dato che comunque sta pian piano crescendo) è rappresentato dalle destinazioni mediterranee, dove abbiamo contratti diretti in Grecia, soprattutto isole, con oltre 4.000 strutture e in Spagna con più di 2.000 strutture, anche qui prevalentemente nelle isole e sulla zona costiera del Paese. A questo si aggiunge un’offerta consolidata anche in Croazia, Albania, Portogallo e Malta. Il 18% delle prenotazioni riguarda invece l’Italia dove vantiamo oltre 400 strutture a prenotazione diretta su tutte le coste italiane e 14 dmc locali contrattualizzate» aggiunge Gianni Galli, head of digital product.
«Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla composizione delle prenotazioni: l’80% è multi-servizio, configurandosi come pacchetti di viaggio completi e rafforzando il posizionamento di Volonclick come tour operator» chiude Selene Toblini, operation manager di Volonclick.
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[post_content] => L'aeroporto di Palermo apre le porte alla stagione estiva 2026 con 105 destinazioni che collegheranno 28 paesi: nel dettaglio, 25 rotte domestiche, 78 internazionali e 2 intercontinentali. Sono 37 le compagnie aeree attive sul Falcone e Borsellino, 10 le nuove destinazioni che esordiranno proprio in estate e 3 le nuove compagnie che toccheranno le piste dello scalo, Jet2, Wizz Air e Km Malta Airlines.
L'offerta estiva da Palermo vede un +12% di voli totali (47.914), +26% internazionali (19.485) e +5,8% domestici (28.429). La capacità totale dei posti in vendita cresce del 14% (8.682.744). L’offerta nei voli domestici aumenta del 9,5% (oltre 5 milioni di posti), mentre quella internazionale sale del +22% (3.625.766).
Nel 2026, all’aeroporto di Palermo si è aggiunta la base operativa della compagnia Wizz Air che porta a cinque il totale delle basi: Ryanair (47 destinazioni), Volotea (19), Wizz Air (11), Ita (2), Aeroitalia (1).
Il trend positivo è già evidente: nei primi mesi dell’anno, il traffico passeggeri cresce del +5,5%, mentre l’indice di connettività registra un +10,5%, con forte spinta sul segmento internazionale. La media passeggeri per volo è di 152.
Il cuore del piano industriale firmato Gesap è un programma di investimenti da 252 milioni di euro, che include un forte potenziamento del terminal, con focus sull’area internazionale; una migliore qualità dei servizi.
“L’aeroporto di Palermo non è più soltanto un punto di transito, ma una vera piattaforma strategica per lo sviluppo economico e turistico della Sicilia - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, società di gestione dello scalo aereo palermitano - Stiamo costruendo un hub sempre più competitivo a livello europeo, con una forte vocazione internazionale e una crescita equilibrata tra traffico domestico e globale. Il nostro obiettivo è superare nel 2026 la soglia dei 10 milioni di passeggeri, generando valore concreto per il territorio e rafforzando il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo”.
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Ag Boutique Journey fa il punto sui trend dell'incoming. La dmc e t.o. incoming rileva un quadro complessivamente positivo per i flussi turistici stranieriverso l’Italia nel segmento high-end. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e scenari di conflitto, e tenendo conto di un 2025 che aveva beneficiato della spinta del Giubileo, la domanda si mantiene solida e conferma la capacità del Paese di attrarre una clientela internazionale a elevato potere di acquisto, orientata verso viaggi su misura, servizi esclusivi e soggiorni di fascia alta.
Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journe, spiega: «Il dato che riteniamo più significativo riguarda la tenuta della domanda nel segmento high-end, che continua a mostrarsi consistente anche in una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche. Nel dialogo con clienti e partner emerge come, accanto alla necessaria attenzione al contesto internazionale, continui a prevalere una percezione molto forte dell’Italia quale meta sicura, stabile e sempre desiderabile. Si tratta di un elemento che oggi contribuisce in modo concreto a sostenere i flussi turistici e conferma la capacità del Paese di restare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma».
Il confronto con il 2025 richiede una lettura attenta. Lo scorso anno, infatti, il Giubileo aveva generato volumi eccezionali proprio nel periodo pasquale, innalzando in modo significativo la base comparativa. In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.
Il continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. Positivo anche l’andamento delle prenotazioni dell'America Latina, in crescita intorno al 15%, con performance particolarmente significative registrate da Brasile e Argentina e segnali incoraggianti sull’intera area. Europa e Asia si attestano entrambe intorno al 15%: la prima si mantiene più stabile, mentre la seconda mostra segnali di ripresa graduale, soprattutto in alcuni mercati chiave.
Nel segmento high-end si conferma una clientela resiliente, poco influenzata dal contesto globale e caratterizzata da una capacità di spesa elevata. Le prenotazioni si distribuiscono tra programmazione anticipata e una componente sempre più rilevante di richieste sotto data, in particolare nel luxury. Il cliente americano e latinoamericano si distingue per maggiore flessibilità e rapidità decisionale rispetto a quello europeo.
Il prodotto
Dal punto di vista del prodotto, il grande classico continua a funzionare molto bene. Il Grand Tour Italia in chiave luxury, con itinerari di 12-14 giorni tra Roma, Firenze e Venezia, spesso completati dalla Toscana o dalla Costiera amalfitana, resta una delle richieste più forti, accompagnata da accessi privati ed esperienze esclusive. Allo stesso tempo cresce anche il filone della “deep Italy”, con itinerari che da Roma si sviluppano verso il Sud, alla scoperta dell’Italia borghi, oltre alle tanto amate Puglia e Matera, e alle destinazioni meno battute. Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.
Resta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.
Per i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.
[post_title] => Ag Boutique Journey: l’incoming high-end si mantiene solido
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[post_content] => In occasione dei 20 anni di attività Emma Villas organizzerà un road show in Italia per incontrare i proprietari delle dimore di pregio che fanno parte del network.
Otto regioni coinvolte, oltre 600 ville nel portfolio e più di 200 proprietari attesi nei primi sei mesi del 2026. ll tour, iniziato con la prima tappa a Grottammare (AP), vedrà successivamente la delegazione a Roma il 10 aprile, per poi spostarsi a maggio verso il Sud Italia, tra Puglia e Sicilia, icone dell'ospitalità mediterranea. Nel corso dell'anno, gli incontri torneranno a toccare anche alta Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia, con tappe previste in Versilia, a Rimini e a Milano.
La vacanza in villa in Italia si conferma una soluzione maggiormente scelta da una clientela internazionale che desidera privacy e comfort e la possibilità di vivere il territorio in modo esclusivo.
Il mercato del vacation rental di ville di pregio continua, infatti, a essere trainato dalla domanda internazionale: nel 2025, l'85% delle prenotazioni è arrivato dall'estero, mentre la clientela italiana ha rappresentato circa il 15% del totale. Dai dati aggiornati al 2026 emerge che la Germania (17,2%), gli Stati Uniti (15,6%) e il Regno Unito (13,8%) guidano la classifica delle prenotazioni, seguiti da Italia (9,2%) e Paesi Bassi (8,3%).
Particolarmente significativa la crescita di alcuni mercati rispetto al 2025: la Germania ha registrato un aumento del +54%, gli Stati Uniti del +25% e l'Italia del +14%. Tra le nazionalità emergenti spicca inoltre l'Islanda, che negli ultimi due anni ha registrato un incremento significativo (+24% rispetto allo scorso anno), confermando l'attrattività internazionale delle destinazioni italiane per il segmento delle vacanze in villa.
«Il roadshow 2026 ha un significato profondo perché cade nell'anno del nostro ventesimo anniversario: abbiamo scelto di festeggiare questo traguardo sul territorio, confrontandoci direttamente con chi ha reso possibile la nostra storia. È un momento fondamentale per parlare di business in vista di una stagione estiva ormai alle porte, ma anche per offrire una visione solida e rassicurante in un contesto geopolitico globale così complesso e incerto – afferma Giammarco Bisogno, ad e ceo di Emma Villas - In questi vent'anni, il nostro modello di business si è evoluto anticipando i cambiamenti del mercato e rimanendo al tempo stesso fedele al proprio dna originario. Per garantire che questo approccio unico continui a generare valore, abbiamo introdotto la figura dei Key Account: professionisti che formiamo noi stessi all'interno della nostra Emma Villas Academy. Si tratta di un investimento strategico per garantire che i valori, la cura del dettaglio e il modello di gestione che hanno portato i nostri clienti a sceglierci ogni anno vengano trasferiti con assoluta coerenza nel rapporto quotidiano con i proprietari e ospiti. Il nostro obiettivo resta quello di fornire un supporto sempre più strutturato grazie ai nostri professionisti, garantendo un'ospitalità d'eccellenza che sappia rispondere alle altissime aspettative della clientela internazionale».
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[post_content] => Msc Crociere avvia Msc Creative Studios, spazio dedicato all’intrattenimento e alla formazione degli artisti. L’azienda ha acquisito uno studio di produzione a Edimburgo, attualmente in fase di ristrutturazione, che sarà pienamente operativo entro luglio 2026, supportando la crescita di spettacoli e produzioni per la stagione di fine 2026 di Msc Crociere ed Explora Journeys.
Un'unica sede
Msc Creative Studios fungerà da polo centrale per lo sviluppo creativo, riunendo sotto lo stesso tetto team creativi, tecnici e di produzione. La struttura sarà dedicata a prove, formazione tecnica, sviluppo delle arti sceniche e preparazione degli artisti prima del debutto degli spettacoli a bordo. Nello specifico, lo studio includerà uno spazio ad hoc per prove di discipline aeree, undici sale danza, sei studi vocali, uno studio tecnico di registrazione, uffici e camerini, spogliatoi e magazzini per scenografie, oggetti di scena e costumi.
Msc Creative Studios si configura come uno spazio in cui artisti, tecnici e creativi possono collaborare sin dalle fasi iniziali di ciascun progetto, favorendo un processo creativo integrato e altamente qualificato. Situato a Edimburgo, riconosciuta tra le principali capitali culturali a livello internazionale, lo studio trae ispirazione dalla vivace energia artistica della città. Da questo contesto nascono nuovi concept pensati per arricchire ulteriormente l’esperienza degli ospiti di Msc Crociere ed Explora Journeys, contribuendo a definire nuovi standard nell’intrattenimento.
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[post_content] => Un appuntamento che rafforza il posizionamento internazionale di Genova. I Rolli Days 2026 ( in programma il 27, 28 e 29 marzo) in versione primaverile (l’edizione autunnale si svolge di solito ad ottobre) confermano la crescita dell’attenzione da parte di cittadini e turisti nei confronti del patrimonio artistico e culturale in alcuni casi non fruibile.
Un appuntamento atteso da tutti, che racconta Genova, la storia dei suoi Palazzi ed un percorso che negli anni ha consentito di mettere in atto un impegno concreto verso la salvaguardia di diversi gioielli architettonici del capoluogo ligure. Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali.
Quest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.
"Condividere è proteggere" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi, Palazzo Domenico Grillo.
«La prima edizione dei Rolli Days risale al 2009 – spiega Giacomo Montanari, assessore alla cultura del comune di Genova - ma oggi la coincidenza con i 20 anni di iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco ci porta a fare un bilancio e a proiettarci nel futuro. Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali».
Tra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.
Per la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.
New entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.
Confermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.
Tra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.
«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».
Una consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.
I Rolli, primo esempio di ospitalità
Nel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.
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Il modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.
Maria Carniglia
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[post_content] => Le 20 maggiori compagnie aeree quotate in Borsa hanno perso circa 53 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato da quando, a fine febbraio, Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran.
Un conto decisamente salato, elaborato dal Financial Times, che descrive la situazione come la peggiore crisi del trasporto aereo dall'epoca del Covid-19, quando per alcuni mesi nel 2020 e nel 2021, i voli erano stati praticamente quasi azzerati.
All'alba della quarta settimana di conflitto, i manager dei principali vettori hanno lanciato l’allarme sulle ripercussioni per un settore esposto a un aumento prolungato dei prezzi del petrolio, alla sospensione dei voli negli hub del Golfo e a un potenziale calo della domanda globale.
I passeggeri sulle rotte ben oltre il Golfo dovranno affrontare un forte aumento dei prezzi dei biglietti nei prossimi mesi: il carburante per aerei, che rappresenta un terzo dei costi delle compagnie aeree, nelle ultime settimane è raddoppiato e continua a salire. Sebbene molte compagnie aeree avessero messo in campo politiche di hedging contro le oscillazioni dei prezzi del petrolio, diversi vettori hanno avvertito che il vertiginoso aumento del costo del carburante le costringerà ad aumentare le tariffe.
Il quotidiano economico sottolinea come questa crisi arrivi dopo la netta ripresa della domanda che ha fatto seguito alla pandemia, con diverse compagnie aeree che hanno registrato profitti record. Ciononostante, molti manager temono che la domanda non possa reggere prezzi dei biglietti molto più elevati.
Carsten Spohr, ceo del gruppo Lufthansa, ha dichiarato di temere che prezzi più elevati possano intaccare la domanda nel lungo termine, ma ha insistito sul fatto che la più grande compagnia aerea tedesca non ha altra scelta che aumentare le tariffe.
L'analisi Fitch Ratings
Anche secondo Fitch Ratings lo scenario è davvero complesso: se da una parte i vettori con importanti capacità utilizzano strumenti di copertura contro gli aumenti del carburante, aumentano le tariffe e riducono la capacità offerta «le compagnie aeree più piccole stanno attraversando difficoltà finanziarie a causa degli elevati costi operativi».
Il carburante rappresenta infatti tra il 25% e il 35% dei costi operativi di un vettore e con i prezzi ai livelli attuali (in pratica si è passati da 85-90 dollari al barile a 150-200 dollari), il pericolo di pesanti per il settore è sempre più tangibile.
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Gnv annuncia “Navigare nel domani con Gnv – Alla scoperta delle professioni del mare”, una nuova iniziativa che nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle opportunità professionali offerte dal settore marittimo e dalla blue economy.
Il progetto è frutto della volontà di Gnv di investire sulle nuove generazioni, con un focus particolare sui profili specializzati nel settore dell’ospitalità. L’iniziativa coinvolgerà centinaia di studenti attraverso una serie di incontri programmati tra marzo e maggio in diversi istituti di numerose città, tra cui Genova, Camogli, La Spezia, Pavia, Gallarate e Formia.
Durante gli incontri, i professionisti della compagnia offriranno agli studenti una panoramica completa su Gnv, illustrando le principali attività e le prospettive di carriera a bordo. Un momento centrale sarà dedicato alla proiezione di video con testimonianze dirette dei membri dell’equipaggio, per raccontare in modo autentico la vita e il lavoro nel settore marittimo. L’iniziativa si distingue per un approccio concreto e orientato al futuro: gli studenti interessati avranno infatti la possibilità di sostenere colloqui conoscitivi per approfondire le opportunità professionali offerte dalla compagnia.
«Con questo tour vogliamo avvicinare i giovani al mondo del mare e far conoscere da vicino le opportunità che una compagnia come Gnv può offrire. Puntiamo sulle nuove generazioni per sviluppare competenze chiave e accompagnarle in un percorso professionale qualificante. L’iniziativa ha già raccolto un riscontro molto positivo da parte degli istituti coinvolti: docenti e studenti hanno dimostrato grande entusiasmo e interesse verso il progetto, confermando l’importanza di creare un ponte sempre più diretto tra scuola e mondo del lavoro» ha dichiarato Antonio Cecere, chief crew officer di Gnv.
Il calendario degli incontri
26 marzo – Camogli – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Marco Polo Genova
8 aprile – La Spezia – Istituto professionale Statale per l'Enogastronomia e l'ospitalità Alberghiera Giuseppe Casini
9 aprile – Genova – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Marco Polo Genova
15 aprile – Pavia – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Luigi Cossa
21–22 aprile – Formia – Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera A.Celetti. In questo caso, si tratta di due giornate con focus Cucina: il 21 ci sarà la giornata di orientamento con i colloqui e il girono successivo la prova pratica con la partecipazione del corporate chef M. Mosca
19 maggio– Pavia – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronimia e l'ospitalità Alberghiera Ciro Pollini
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11 maggio– Gallarate – IS Giovanni Falcone
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In Italia, a oggi, le strutture a marchio Hilton sono 108 fra aperte e in apertura. Parte da questo dato di fatto l’analisi di Alan Mantin, vice president develpoment Suothern Europe di Hilton, da 25 anni manager all'interno del gruppo. A livello globale, il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi a 12,03 miliardi di dollari (+7,7%), con un utile netto a 1,46 miliardi di dollari (in calo del 4,8%).
«Si evince facilmente come quello italiano sia un mercato di fondamentale importanza per il gruppo – spiega il manager -. Un mercato tuttavia molto particolare, forte di una tradizione imprenditoriale familiare che si esprime in brand “di collezione". Per questo la proposta del gruppo Hilton è quella di mantenere il nome e la tradizione delle diverse proprietà, utilizzando tuttavia la struttura e le economie di scala garantite da Hilton».
L’obiettivo è quello di incrementare il volume dei repeater grazie al programma di fidelizzazione Hilton Honors, che oggi conta 243 milioni di soci nel mondo. «Il 61% del totale delle nostre camere nel mondo è occupato da repeater – aggiunge Mantin durante il suo intervento al Pambianco Hotellerie summit -. Va infatti sottolineato che i clienti fidelizzati procurano il contributo maggiore all'occupazione media nelle strutture delle catene alberghiere».
Spark by Hilton
In arrivo in Italia anche il marchio di premium economy Spark by Hilton, «brand che intende soddisfare un segmento medio di mercato e quella fascia di popolazione che non può permettersi di superare i mille euro a notte - agginge Mantin -. Sono già stati sottoscritti alcuni contratti, che vedranno la luce nei prossimi mesi».
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Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali.\r\n\r\nQuest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.\r\n\r\n\"Condividere è proteggere\" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. 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L’iniziativa ha già raccolto un riscontro molto positivo da parte degli istituti coinvolti: docenti e studenti hanno dimostrato grande entusiasmo e interesse verso il progetto, confermando l’importanza di creare un ponte sempre più diretto tra scuola e mondo del lavoro» ha dichiarato Antonio Cecere, chief crew officer di Gnv.\r\n\r\nIl calendario degli incontri\r\n\r\n \t26 marzo – Camogli – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Marco Polo Genova\r\n \t8 aprile – La Spezia – Istituto professionale Statale per l'Enogastronomia e l'ospitalità Alberghiera Giuseppe Casini\r\n \t9 aprile – Genova – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Marco Polo Genova\r\n \t15 aprile – Pavia – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Luigi Cossa\r\n \t21–22 aprile – Formia – Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera A.Celetti. In questo caso, si tratta di due giornate con focus Cucina: il 21 ci sarà la giornata di orientamento con i colloqui e il girono successivo la prova pratica con la partecipazione del corporate chef M. Mosca\r\n \t19 maggio– Pavia – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronimia e l'ospitalità Alberghiera Ciro Pollini\r\n \taprile/maggio (data TBD) – Genova – Istituto di Istruzione Secondaria Superiore – alberghiero Nino Bergese – Rosselli\r\n \t11 maggio– Gallarate – IS Giovanni Falcone\r\n","post_title":"Gnv lancia il progetto \"Navigare nel domani\". Le date degli incontri","post_date":"2026-03-24T11:34:25+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774352065000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510312","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510313\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] David Pambianco e Alan Mantin[/caption]\r\n\r\nIn Italia, a oggi, le strutture a marchio Hilton sono 108 fra aperte e in apertura. Parte da questo dato di fatto l’analisi di Alan Mantin, vice president develpoment Suothern Europe di Hilton, da 25 anni manager all'interno del gruppo. A livello globale, il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi a 12,03 miliardi di dollari (+7,7%), con un utile netto a 1,46 miliardi di dollari (in calo del 4,8%).\r\n\r\n«Si evince facilmente come quello italiano sia un mercato di fondamentale importanza per il gruppo – spiega il manager -. Un mercato tuttavia molto particolare, forte di una tradizione imprenditoriale familiare che si esprime in brand “di collezione\". Per questo la proposta del gruppo Hilton è quella di mantenere il nome e la tradizione delle diverse proprietà, utilizzando tuttavia la struttura e le economie di scala garantite da Hilton».\r\n\r\nL’obiettivo è quello di incrementare il volume dei repeater grazie al programma di fidelizzazione Hilton Honors, che oggi conta 243 milioni di soci nel mondo. «Il 61% del totale delle nostre camere nel mondo è occupato da repeater – aggiunge Mantin durante il suo intervento al Pambianco Hotellerie summit -. 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