13 May 2026

Accor e Hilton: prove tecniche di ripresa. Bene le trimestrali estive

Sébastien Bazin

Sono numeri incoraggianti quelli che arrivano dalle trimestrali estive dei principali gruppi alberghieri internazionali. I livelli del 2019 non sono stati ancora raggiunti ma le distanze si fanno più sottili, almeno per quanto riguarda le performance della stagione estiva, più legata alla domanda leisure e meno condizionata da un mercato corporate ancora alle prese con una stentata ripartenza.

Nei tre mesi che vanno da luglio a settembre, il ricavo medio per camera disponibile (revpar) degli hotel Accor è in particolare cresciuto del 20% rispetto al trimestre precedente, trainato sopratutto da un aumento delle tariffe che si sono mantenute su quote persino più alte che nello stesso periodo del 2019, specialmente nelle destinazioni leisure di maggior appeal in Francia, Regno Unito, Emirati Arabi e Stati Uniti, con una particolare menzione per il prodotto lifestyle.

Nel complesso, i ricavi del gruppo hanno raggiunto tra luglio e settembre un totale di 589 milioni di euro, pari a un +79% rispetto all’anno precedente, su basi comparabili, seppur mantenendosi sotto del 40% nei confronti del terzo trimestre 2019. Alla luce di tutto ciò, l’obiettivo dichiarato di consumo di cassa mensile (cash burn target) è quindi sceso da 40 milioni di euro a meno di 35 milioni. “Il terzo trimestre dell’anno ha registrato una genuina crescita della domanda – commenta il presidente e ceo di Accor, Sébastien Bazin -. Il nostro business si è dimostrato particolarmente forte in Europa, nel Medio Oriente e nelle Americhe, soprattutto per quanto riguarda le mete leisure”.

Segnali di miglioramento anche in casa Hilton, dove i ricavi medi per camera disponibile sono saliti, su base comparabile, del 98,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, avvicinandosi persino ai livelli di due anni fa (-18,8%). Tali performance hanno permesso al gruppo di chiudere il trimestre con profitti netti per 240 milioni di dollari e margini operativi lordi rettificati (adjusted ebitda) per 519 milioni. “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel terzo trimestre, che continuano a muoversi lungo il percorso di ripresa dalla crisi innescata dalla pandemia – sottolinea il presidente e ceo della compagnia, Christopher Nassetta -. La domanda leisure si è mantenuta elevata, con la componente business che ha mostrato segnali di ripresa. Alla data del 30 settembre 2020, solo 88 delle nostre proprietà, corrispondenti a circa l’1% del nostro portfolio globale, erano operative. Per la fine di quest’anno ci aspettiamo che quasi tutti i nostri hotel siano tornati ad accogliere gli ospiti“.

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Numeri che certificano la «definitiva ripresa del traffico aereo registrata nel 2025 - ha commentato il presidente, Pierluigi Di Palma - a conferma del ruolo strategico del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese».\r\n\r\nDi Palma sottolinea che «l’auspicio condiviso è che le attuali difficoltà legate al contesto geopolitico internazionale, e alla conseguente incertezza che continua a incidere sull’economia e sul traffico aereo, possano essere rapidamente superate, consentendo di consolidare anche nel 2026 risultati significativi come quelli raggiunti lo scorso anno».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nRoma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri con circa 50,9 milioni e una quota del 22% sul totale del traffico.\r\nIl traffico domestico, con i suoi 72,5 milioni di passeggeri (pari al 32% del traffico complessivo), mostra volumi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 14%, pari a circa 10 milioni di passeggeri.\r\n\r\nIl traffico internazionale, con 157,2 milioni di passeggeri (pari al 68% del traffico complessivo), è cresciuto del +8% rispetto all’anno precedente. L’aerea geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Unione europea (43%), con la Spagna primo paese e Roma Fiumicino-Madrid Barajas quale rotta principale.\r\n\r\n\r\n\r\nTraffico low cost\r\nLa composizione del traffico per tipologia di vettore mostra come i voli low cost abbiano trasportato il 63% del totale passeggeri, pari a 145,4 mln (+6%) mentre il traffico su vettori tradizionali si è attestato al 37%, pari a 84,3 mln di passeggeri (+3%).\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Aeroporti italiani: nel 2025 oltre 229,7 mln di passeggeri, +5%. Tutti i dati Enac","post_date":"2026-05-12T09:35:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778578530000]}]}}