27 June 2026

Accor e Hilton: prove tecniche di ripresa. Bene le trimestrali estive

Sébastien Bazin

Sono numeri incoraggianti quelli che arrivano dalle trimestrali estive dei principali gruppi alberghieri internazionali. I livelli del 2019 non sono stati ancora raggiunti ma le distanze si fanno più sottili, almeno per quanto riguarda le performance della stagione estiva, più legata alla domanda leisure e meno condizionata da un mercato corporate ancora alle prese con una stentata ripartenza.

Nei tre mesi che vanno da luglio a settembre, il ricavo medio per camera disponibile (revpar) degli hotel Accor è in particolare cresciuto del 20% rispetto al trimestre precedente, trainato sopratutto da un aumento delle tariffe che si sono mantenute su quote persino più alte che nello stesso periodo del 2019, specialmente nelle destinazioni leisure di maggior appeal in Francia, Regno Unito, Emirati Arabi e Stati Uniti, con una particolare menzione per il prodotto lifestyle.

Nel complesso, i ricavi del gruppo hanno raggiunto tra luglio e settembre un totale di 589 milioni di euro, pari a un +79% rispetto all’anno precedente, su basi comparabili, seppur mantenendosi sotto del 40% nei confronti del terzo trimestre 2019. Alla luce di tutto ciò, l’obiettivo dichiarato di consumo di cassa mensile (cash burn target) è quindi sceso da 40 milioni di euro a meno di 35 milioni. “Il terzo trimestre dell’anno ha registrato una genuina crescita della domanda – commenta il presidente e ceo di Accor, Sébastien Bazin -. Il nostro business si è dimostrato particolarmente forte in Europa, nel Medio Oriente e nelle Americhe, soprattutto per quanto riguarda le mete leisure”.

Segnali di miglioramento anche in casa Hilton, dove i ricavi medi per camera disponibile sono saliti, su base comparabile, del 98,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, avvicinandosi persino ai livelli di due anni fa (-18,8%). Tali performance hanno permesso al gruppo di chiudere il trimestre con profitti netti per 240 milioni di dollari e margini operativi lordi rettificati (adjusted ebitda) per 519 milioni. “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel terzo trimestre, che continuano a muoversi lungo il percorso di ripresa dalla crisi innescata dalla pandemia – sottolinea il presidente e ceo della compagnia, Christopher Nassetta -. La domanda leisure si è mantenuta elevata, con la componente business che ha mostrato segnali di ripresa. Alla data del 30 settembre 2020, solo 88 delle nostre proprietà, corrispondenti a circa l’1% del nostro portfolio globale, erano operative. Per la fine di quest’anno ci aspettiamo che quasi tutti i nostri hotel siano tornati ad accogliere gli ospiti“.

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Un ringraziamento speciale va, oltre che all’APT Fiemme Cembra, al Comune di Predazzo e alla rete di partner locali e nazionali che hanno creduto in questa visione».\r\n\r\nUn Festival che cresce: dalla prima edizione a oggi la community si è ampliata anno dopo anno, e il debutto al Biolago di Predazzo ha segnato un nuovo capitolo per una manifestazione che guarda già al futuro.\r\n\r\nFilo conduttore dell'intera settimana, la Dolomiti Wellness Marathon ha proposto sette tappe, una al giorno, per un totale di 42 km - la distanza esatta di una maratona olimpica - accompagnando i partecipanti attraverso sette diversi temi del benessere, dal sistema immunitario alla longevità attraverso il respiro\r\n\r\nIl Dolomiti Wellness Festival è stato realizzato da Treventur in stretta sinergia con l'Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, il Comune di Predazzo e una rete di partner locali e nazionali. Gli obiettivi del Festival sono avvalorati dalla rinnovata collaborazione con Radio Wellness, Destinazione Benessere e dalla nuova media partnership con il mensile Natural Style (Cairo Editore), testata di riferimento per un pubblico femminile attento al benessere psicofisico e a uno stile di vita consapevole.\r\n\r\n ","post_title":"Val di Fiemme capitale del benessere outdoor con il Dolomiti wellness festival","post_date":"2026-06-24T13:18:13+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782307093000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517432","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività.\r\nAl 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024);  a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio.\r\nL’Ebitda è stato pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto al 2024, con un Ebitda margin dell’8,2%. 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Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. 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