13 May 2026

Emanuele Manfroi e Claudio Roscigno rafforzano l’area management del gruppo San Domenico

Aldo Melpignano

Il Gruppo San Domenico (Sd) rafforza la propria area executive con due importanti ingressi in compagnia: Emanuele Manfroi è infatti il nuovo area general manager mentre Claudio Roscigno assume il ruolo di vice president commercial. Piemontese classe 1975, Manfroi arriva nel gruppo della famiglia Melpignano dopo una prestigiosa carriera nel mondo dell’hotellerie, dal Park Hyatt di Milano e Sidney al Four Seasons di Milano fino alla lunga esperienza maturata con Belmond dal 2014 ad oggi.

Il suo coetaneo Roscigno torna invece in Italia dopo una lunga carriera internazionale maturata in gruppi prestigiosi nell’ambito sales, revenue e distribution: Onyx Hospitality Group, Caesars Bluewaters Dubai e Preferred Hotels & Resorts solo per citare le esperienze degli ultimi cinque anni.

“La pandemia non ci ha fermato – dichiara il ceo di Sd Aldo Melpignano -. E’ stato un momento durissimo e faticoso, durante il quale non abbiamo mai smesso di pensare al futuro. Abbiamo vissuto i mesi di chiusura come una occasione per definire il modello di hospitality sul quale vogliamo puntare a Borgo Egnazia e in Italia: un modello che si basa sul benessere degli ospiti ma anche dei lavoratori e su una evoluzione positiva dei territori attraverso la valorizzazione consapevole del grande patrimonio di cultura e tradizioni. Usciamo da questi anni di pandemia più forti e il nostro entusiasmo è sostenuto da numeri positivi e dal feedback dei nostri ospiti e i nostri partner”.

 

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Abbiamo un duplice obiettivo: da un lato promuovere un turismo lento e di qualità per contrastare lo spopolamento dei borghi e delle aree interne; dall’altro sensibilizzare i comuni ad adottare, laddove possibile, politiche di semplificazione e agevolazione fiscale per chi custodisce questo patrimonio. Vogliamo che palazzi, ville e giardini storici siano sempre più integrati nella vita delle comunità, diventando tappe imprescindibili di itinerari culturali che valorizzino l’intera filiera territoriale, dai musei civici alle eccellenze artigiane. Proteggere queste realtà e la memoria storica significa investire nel futuro economico e sociale dei nostri territori”.\r\n“La collaborazione con Anci - spiega da parte sua la presidente delle Dimore storiche Maria Pace Odescalchi - nasce in modo naturale: i dati dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato evidenziano infatti che il 30% delle dimore storiche si trova in comuni con meno di 5.000 abitanti. 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