22 February 2026

CliCK.iT lancia la novità del “Destination”

CLiCK iT, il portale per i viaggi undertourism in Italia, si rivolge ora anche a destinazioni, DMO, consorzi, enti di promozione territoriale. La online travel agency italiana ha infatti sviluppato CLiCK iT Destination, un sistema che consente di digitalizzare l’offerta territoriale con un approccio integrato di promo-commercializzazione che verrà presentato a TTG Travel Experience (Pad. C5, stand 126).
La piattaforma digitale di prenotazione www.click-it.it, un “one stop store” al servizio degli operatori che offrono Vacanze, Soggiorni ed Esperienze, combinabili anche in dynamic packaging dal cliente finale, mette ora a disposizione delle destinazioni un vero e proprio Destination Management System che sfrutta la tecnologia del portale con soluzioni white label verticalizzate. 

Da una parte, i vantaggi tecnologici e commerciali per gli operatori che hanno aderito alla OLTA per vendere online: zero costi fissi, nessuna fee d’ingresso, commissione del 10% sui servizi prenotati, pagamento entro la data di fruizione del servizio, dall’altra, le soluzioni white label di CLiCK iT Destination pensate per digitalizzare l’offerta delle destinazioni con un sistema pronto all’uso in un mese che prevede uno spazio dedicato sul portale con inserimento delle offerte territoriali, oppure un portale di destinazione completo per l’aggregazione e commercializzazione dell’offerta, con tecnologia di acquisto integrata con i moderni sistemi di pagamento e split payment.
E ancora: strategia digital marketing per valorizzare il territorio con un’offerta turistica integrata e assistenza agli operatori del territorio per la messa online dell’offerta con team dedicato.

Giampiero Camajola ceo e co-founder

La piattaforma tecnologica è stata recentemente scelta dal Trieste Convention & Visitors Bureau, il primo hub congressuale a livello regionale con il più grande auditorium del Nordest, per aggregare e commercializzare l’offerta degli operatori MICE del territorio.

Il portale www.click-it.it è stato sviluppato da ViaggItalia Srl, start-up con sede nell’area Science Park di Trieste, fondata da un gruppo di esperti di turismo e innovazione con una vasta esperienza nel settore. Il CEO e co-founder Giampiero Campajola.

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Dopo un lungo lavoro condiviso oggi abbiamo 20 Film Commission in 21 regioni, operative e connesse. Quando arriva un produttore americano non si chiede dove sia il confine tra una regione e l'altra, lui vuole rendere economica e sostenibile la sua operazione. E noi agevoliamo il suo lavoro: aiutiamo le regioni a definire un supporto sostanziale con diversi servizi da un punto di vista economico e formale. Che si tratti di pubblicità, film, serie o lungometraggi d’autore».\r\n\r\nNel corso degli anni molte regioni italiane si sono trasformate da semplici location in ecosistemi produttivi permanenti, che attraggono produzioni anche internazionali, generando occupazione qualificata e attivando le filiere locali. Parlando del lavoro di ogni Film Commission Paolo Manera, della Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: «Seguiamo tutte lo stesso modus operandi, con uno schema in cinque fasi. 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A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».\r\n\r\n \r\n\r\nParlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».\r\n\r\n«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. 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