1 ottobre 2021 16:36
«Insensata e incredibile»: così Volotea commenta la decisione della Regione Sardegna di escluderla, a causa di formalità burocratiche, dalla gara per l’assegnazione della continuità territoriale. La compagnia sottolinea, inoltre, come il preavviso per partecipare alla gara sia stato molto serrato, meno di una settimana dalla ricezione degli inviti. Volotea ha dato mandato ai suoi legali di presentare ricorso nelle sedi competenti.
Il vettore utilizzerà immediatamente tutti i “local remedies” disponibili. Poiché la situazione è una chiara violazione del diritto dell’Ue, la compagnia non esclude di presentare un reclamo davanti all’Unità per gli Appalti Pubblici della Commissione europea a Bruxelles.
«La compagnia – spiega una nota ufficiale – ha preso parte alla gara presentando tutte le 6 offerte al fine di garantire, nel miglior modo possibile, la continuità territoriale sarda con collegamenti in partenza dagli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia verso Milano Linate e Roma Fiumicino. L’offerta del vettore, considerevolmente più bassa rispetto a quella presentata dall’altra compagnia in gara, consentirebbe un risparmio per la Regione Sardegna, e per i suoi contribuenti, di circa 3 milioni di euro. Volotea ha presentato, infatti, le migliori offerte economiche, con ribassi del 23,5%, per gestire le rotte negli aeroporti di Cagliari e Olbia e del 21,5% per Alghero.
Da sempre attenta alle esigenze degli abitanti della Sardegna, Volotea opera con successo i suoi voli da 10 anni in Italia e si è accreditata come uno dei vettori più affidabili e attenti tra le compagnie aeree.
Volotea crede molto nelle potenzialità del territorio sardo e si è impegnata, sin dall’avvio delle sue attività, per offrire agli abitanti dell’isola voli con orari comodi verso un numero sempre maggiore di destinazioni. In Sardegna, infine, si sono concentrati numerosi investimenti della compagnia: 2 delle 7 basi italiane del vettore sono in due aeroporti isolani, una a Cagliari e una estiva a Olbia: questa scelta ha permesso la creazione di circa 100 posti di lavoro, a supporto del tessuto economico locale».
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[post_content] => Royal Caribbean proroga la sospensione degli scali a Labadee, la sua destinazione privata ad Haiti, fino a giugno 2027. Questa decisione, come riporta Hosteltur, rappresenta un'estensione di una pausa già in corso, iniziata nell'aprile del 2025. A gennaio, Royal Caribbean ha cancellato tutti gli scali delle navi da crociera a Labadee per il 2026.
Labadee si trova nel nord di Haiti, su una penisola a circa 210 chilometri da Port-au-Prince.
Le motivazioni della compagnia
«Questa decisione è stata presa pensando alla sicurezza e al benessere dei nostri ospiti e dei membri dell'equipaggio - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group -. Abbiamo comunicato questi cambiamenti direttamente agli ospiti».
La compagnia sta cercando di ricollocare il personale di Labadee in altre posizioni all'interno della sua flotta e nelle sue destinazioni durante la pausa.
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[post_content] => Msc Cruise ha preso in consegna da Fincantieri a Genova Explora III, terza unità della flotta Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici ultra-eleganti del gruppo Msc.
Explora III è la prima nave della flotta predisposta per l’utilizzo del gas naturale liquefatto. Il taglio del nastro, durante la cerimonia di consegna alla Fincantieri di Sestri Ponente, è stato affidato alla giovanissima Maya Aponte.
«Siamo nel “mezzo del cammino”, in un momento chiave nella realizzazione della flotta Explora Journeys – sottolinea Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione Crociere del gruppo Msc –. Tre navi consegnate e tre in costruzione a Genova, simultaneamente, che saranno operative tra il 2027 ed il 2028. Un investimento pari a oltre 3,5 miliardi di euro con tutte e sei le navi progettate e costruite da Fincantieri in Italia ed una ricaduta enorme in diversi settori».
La capacità di utilizzare il gnl consentirà in futuro l’impiego di alternative rinnovabili, tra cui bio-gnl e gnl sintetico.
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Estetica, innovazione tecnologica ed attenzione dell’ambiente non sono solo le caratteristiche della flotta Explora Journeys ma definiscono il futuro di tutto il settore. Con un’estensione di 19,2 metri, Explora III è la nave più spaziosa della flotta, nonostante accolga un numero di ospiti simile a quello delle navi gemelle. L’offerta gastronomica si è arricchita con tre nuovi concept distintivi, The Cellar, The Chef’s Table e Shore Club on 11.
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La nave offre una seconda Owner’s Residence, progettata dalla designer Patricia Urquiola, una gamma ampliata di Ocean Penthouses e Ocean Residences, e strutture Ocean Wellness ripensate per unire spa e fintness, oltre alla prima boutique Chopard a bordo.
«La consegna di Explora III – aggiunge Anna Nash, presidente di Explora Journeys - rappresenta un altro importante step per Explora Journeys, che porta avanti la nuova visione introdotta tre anni fa, l’essenza del brand. Con ogni nuova nave abbiamo l’opportunità di ascoltare, imparare e perfezionare la nostra proposta, costruendo sull’esperienza che i nostri ospiti apprezzano maggiormente. Explora III rappresenta il prossimo passo del nostro percorso, mentre continuiamo a ridefinire il concetto di viaggio oceanico attraverso innovazione consapevole, design eccezionale e un’ospitalità intuitiva che è al centro dell’esperienza Explora Journeys».
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Explora III è pronta per un’unica Mediterranean Prelude Journey di cinque notti, con partenza da Genova il 24 luglio 2026 e arrivo a Civitavecchia il 29 luglio 2026. La navigazione seguirà le coste della Riviera francese e italiana, con scali a Marsiglia, Saint-Tropez, Villefranche-sur-Mer e Livorno.
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[post_content] => Heymondo ha introdotto una novità che consente ai viaggiatori di ottenere un preventivo per la propria assicurazione di viaggio in modo diretto e intuitivo tramite la sua nuova applicazione su ChatGPT. L'azienda è la prima compagnia specializzata in assicurazioni di viaggio a puntare su questo nuovo canale, offrendo un'esperienza utente completa, fluida e senza interruzioni.
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Dichiara Cristina Cruz, chief digital officer di Heymondo: “Vogliamo essere al fianco degli utenti proprio nel momento in cui pianificano i loro viaggi, accompagnandoli nella scelta dell'assicurazione più adatta al tipo di esperienza che desiderano vivere. Offriamo informazioni chiare, affidabili e trasparenti, senza sorprese”.
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[post_content] => BCD Travel annuncia oggi il lancio della nuova generazione di Tripsource, una piattaforma per la gestione dei viaggi e delle spese progettata per ridefinire il modo in cui i travel program si connettono, operano e innovano.
Basata su un’architettura Open by Design, la piattaforma va oltre il tradizionale modello di travel management creando un ecosistema connesso in cui contenuti di viaggio, dati, funzionalità di intelligenza artificiale e tecnologie di terze parti interagiscono in modo fluido lungo l’intero percorso del viaggiatore. Tripsource consente ai clienti BCD di integrare, configurare e scalare soluzioni in linea con le proprie esigenze aziendali, offrendo al contempo la flessibilità necessaria per innovare al passo con l’evoluzione della tecnologia.
“Con questo lancio, BCD offre al settore qualcosa che non si era ancora visto: un ecosistema di business travel connesso e intelligente, in cui i clienti non sono più vincolati da sistemi chiusi, dati frammentati o tecnologie isolate”, ha dichiarato Stephan Baars, ceo di BCD. “Stiamo costruendo il futuro mettendo al centro della nostra strategia la voce e le esigenze dei nostri clienti e dei loro viaggiatori.”
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Ecosistema
Tripsource riunisce in un unico ecosistema le principali tecnologie di viaggio di BCD, semplificando la gestione del travel program, accelerando l’innovazione per i clienti e offrendo un’esperienza globale coerente a viaggiatori, travel manager e team di assistenza. Tra le principali funzionalità: un’esperienza completamente ripensata per prenotazione, assistenza e gestione del viaggio, progettata per massimizzare adozione, coinvolgimento e soddisfazione dei viaggiatori. Una piattaforma unificata di intelligence che integra dati di viaggio, spese, profili e pagamenti provenienti da fonti diverse, arricchita da un AI Analyst e da funzionalità di elaborazione del linguaggio naturale per decisioni più rapide ed efficaci. Un unico livello globale di configurazione che governa policy, contenuti e regole di servizio in tutti i punti di prenotazione e assistenza, garantendo coerenza su larga scala.
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[post_content] => Il gruppo Barcelò si è unito al crescente numero di catene alberghiere spagnole che si ritirano da Cuba a causa delle pressioni dell'amministrazione Trump. Meliá Hotels International aveva già annunciato che la società che gestisce i suoi hotel a Cuba lascerà definitivamente l'isola, mentre Iberostar Hotels & Resorts ha confermato a Hosteltur di «non gestire né commercializzare più alcun hotel a Cuba» .
La ritirata di Barcelò
A queste due grandi catene con una presenza storica a Cuba segue Barcelò, che possedeva due hotel appartenenti al gruppo statale Gran Caribe. Il ritiro definitivo delle catene alberghiere spagnole da Cuba giunge in seguito alle crescenti pressioni statunitensi sull'isola. Meliá ha spiegato in una dichiarazione che tale decisione «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che affliggono il Paese e che impediscono di garantire le condizioni minime di stabilità necessarie allo sviluppo delle attività commerciali».
Per mesi, le catene alberghiere spagnole sono state costrette a interrompere i rapporti con Gaviota , Cubanacán , Gran Caribe e Islazul, i principali gruppi alberghieri cubani.
Dal 1° giugno, Iberostar ha drasticamente ridotto le proprie attività, passando dalla gestione di 18 stabilimenti a soli sei, lasciando che l'operatività di quelli di proprietà di Gaviota si adattasse al quadro normativo imposto dall'amministrazione statunitense. Da parte sua, Meliá ha interrotto i rapporti con Gaviota all'inizio di giugno, dopo l'ultimatum di Trump a tutte le società straniere di liquidare le attività legate al conglomerato militare Gaesa, proprietario dei grandi gruppi alberghieri.
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Creare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il "Debellini pensiero" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.
Inanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».
Spazio ai gruppi italiani
«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».
La crescita in montagna
La crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».
Sul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».
Th Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».
Da qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».
Per Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».
Una visione industriale
«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.
Un'offerta per 365 giorni all'anno
Sul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».
Dopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».
Il futuro
«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».
Per raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».
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[post_content] => Sono in vendita i voli interlinea di Ita Airways e Aeroitalia, che includono l'intero network e copriranno la parte restante dell'estate nonché la winter 2026/27. E' quindi possibile prenotare itinerari integrati attraverso il sito web e tutti i canali di vendita di Ita, beneficiando di molteplici collegamenti giornalieri tra la rete globale del vettore e le destinazioni servite da Aeroitalia in Sardegna (Cagliari, Alghero e Olbia), in Sicilia (Catania, Palermo e Comiso) oltre che Genova.
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Maggiore facilità di spostamento
I voli interlinea garantiranno ai passeggeri una maggiore facilità di spostamento e un potenziamento dell’offerta di connessioni da parte di entrambi i vettori con “Coa italiano”. Questa collaborazione consentirà inoltre di generare flussi di traffico di qualità anche a beneficio del sistema aeroportuale italiano, che potrà così contare su un ecosistema integrato che ne incrementerà la competitività e aumenterà l’attrattività del Paese.
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«Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con Ita Airways, unendo le nostre forze per offrire soluzioni di viaggio sempre più integrate ed efficienti ai nostri clienti - ha spiegato Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia -. Questa partnership rappresenta un passo rilevante nella crescita di Aeroitalia e rientra pienamente nella nostra strategia di sviluppo del network nazionale, con l’obiettivo di garantire una mobilità capillare e di qualità su tutto il territorio italiano. Siamo certi che tale sinergia apporterà benefici concreti sia ai passeggeri sia all’intero sistema del trasporto aereo del Paese».
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«La scelta di sviluppare i collegamenti Genova–Olbia e Genova–Alghero nasce dall’analisi della domanda e dal confronto con gli operatori turistici e le realtà locali, che hanno evidenziato una forte esigenza di connessione tra la Liguria, con l’aeroporto di Genova, e la Sardegna - spiega il ceo della compagnia aerea, Gian Marco Vivado -. I dati confermano la presenza di una domanda particolarmente concentrata nel periodo estivo: per la tratta Genova–Olbia, nel 2025 circa il 54% del traffico annuale si è concentrato tra giugno e ottobre, con il solo mese di luglio che ha registrato circa 811.000 passeggeri rispetto ai circa 220 mila di aprile.
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In questa direzione nasce la collaborazione dedicata alla formula volo da Genova + appartamento nel Golfo degli Aranci, con tariffe convenzionate pensate per semplificare l'organizzazione della vacanza. «Un'iniziativa sviluppata insieme agli operatori del territorio che conferma l'approccio di Airidea: costruire i collegamenti a partire dalle richieste del mercato e sviluppare partnership capaci di generare valore anche per il comparto turistico».
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Si chiama "Optimus Travel Intelligence" ed è l'ultima novità che il gruppo Uvet dedica alle agenzie di viaggio. A presentare il progetto «nato circa un anno fa» sono il presidente, Luca Patanè e il coo Damiano Sabatino.
La nuova società di travel retail si propone infatti come partner di trasformazione, aiutando agenzie di viaggio, network e operatori turistici a evolvere verso un modello dove l'innovazione tecnologica, i dati e l'automazione diventano fattori chiave di competitività.
«Optimus Travel intelligence si basa su due pilastri fondamentali - spiega Patanè -: il supporto tecnologico garantito dal gruppo Uvet, che in oltre 75 anni di esperienza ha sviluppato strumenti molto evoluti, e la partnership strategica messa a punto in questi anni con Travelport, che consente di aprire lo sviluppo anche all'estero. Ci rivolgiamo alle agenzie in quanto riteniamo che, in un'epoca fortemente condizionata dall'applicazione dell'IA, sia importante fornire strumenti nuovi, basati su quel know how che abbiamo maturato in anni di studi e attività».
Nell’offerta di Optimus T.I. sono coinvolte la piattaforma Travelport Smartpoint, per dar vita a itinerari che combinino voli, hotel, noleggio auto e servizi di trasporto, e la piattaforma gds AlterEgo, che consente la comparazione e il booking delle migliori proposte aeree e ferroviarie.
Il progetto, come sottolinea Sabatino, si svilupperà in più step e durante il prossimo Biz Travel Forum verranno presentate ulteriori novità. Fra gli altri servizi in programma, la possibilità di fornire un'attività di consulenza su alcuni segmenti di business., l'ottimizzazione del flusso operativo e l'assistenza nel marketing digitale.
«Optimis nasce dalla convinzione che la tecnologia sia un aspetto fondamentale e imprescindibile nell'attività turistica - aggiunge Sabatino -. Questo nuovo progetto si propone di gestire la complessità tecnologica, in costante evoluzione, proponendo soluzioni a 360 gradi che rispondano a tutte le esigenze delle agenzie quanto a contenuti, sicurezza, efficienza».
La piattaforma Optimus T.I. è già operativa e verrà proposta da una forza vendite dedicata. «L'investimento su AlterEgo - chiude Patanè - può quantificarsi in decine di milioni di euro. Il progetto Optimus, con la creazione di una società ad hoc, rientra in questo ambito».
Optimus in breve
La piattaforma è unica e integra contenuti tradizionali, offerte ndc e servizi di compagnie aeree, hotel e fornitori di trasporti terrestri.
Optimus dispone di architetture aperte, che consentono ai diversi sistemi utilizzati dalle aziende turistiche — inclusi sistemi di back-office, piattaforme Crm e soluzioni di pagamento — di comunicare in modo fluido, eliminando le ridondanze operative.
Workflow intelligenti automatizzano le attività ripetitive, permettendo ai professionisti di dedicare più tempo alla consulenza e alla relazione con il cliente.
Infine, strumenti di business intelligence trasformano i dati di prenotazione in informazioni strategiche, aiutando le agenzie a comprendere meglio i comportamenti d'acquisto, monitorare le performance e prendere decisioni sempre più informate e personalizzate.
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Ci rivolgiamo alle agenzie in quanto riteniamo che, in un'epoca fortemente condizionata dall'applicazione dell'IA, sia importante fornire strumenti nuovi, basati su quel know how che abbiamo maturato in anni di studi e attività».\r\n\r\nNell’offerta di Optimus T.I. sono coinvolte la piattaforma Travelport Smartpoint, per dar vita a itinerari che combinino voli, hotel, noleggio auto e servizi di trasporto, e la piattaforma gds AlterEgo, che consente la comparazione e il booking delle migliori proposte aeree e ferroviarie.\r\n\r\nIl progetto, come sottolinea Sabatino, si svilupperà in più step e durante il prossimo Biz Travel Forum verranno presentate ulteriori novità. Fra gli altri servizi in programma, la possibilità di fornire un'attività di consulenza su alcuni segmenti di business., l'ottimizzazione del flusso operativo e l'assistenza nel marketing digitale.\r\n\r\n«Optimis nasce dalla convinzione che la tecnologia sia un aspetto fondamentale e imprescindibile nell'attività turistica - aggiunge Sabatino -. Questo nuovo progetto si propone di gestire la complessità tecnologica, in costante evoluzione, proponendo soluzioni a 360 gradi che rispondano a tutte le esigenze delle agenzie quanto a contenuti, sicurezza, efficienza».\r\n\r\nLa piattaforma Optimus T.I. è già operativa e verrà proposta da una forza vendite dedicata. «L'investimento su AlterEgo - chiude Patanè - può quantificarsi in decine di milioni di euro. Il progetto Optimus, con la creazione di una società ad hoc, rientra in questo ambito».\r\nOptimus in breve\r\nLa piattaforma è unica e integra contenuti tradizionali, offerte ndc e servizi di compagnie aeree, hotel e fornitori di trasporti terrestri.\r\n\r\nOptimus dispone di architetture aperte, che consentono ai diversi sistemi utilizzati dalle aziende turistiche — inclusi sistemi di back-office, piattaforme Crm e soluzioni di pagamento — di comunicare in modo fluido, eliminando le ridondanze operative.\r\n\r\nWorkflow intelligenti automatizzano le attività ripetitive, permettendo ai professionisti di dedicare più tempo alla consulenza e alla relazione con il cliente.\r\n\r\nInfine, strumenti di business intelligence trasformano i dati di prenotazione in informazioni strategiche, aiutando le agenzie a comprendere meglio i comportamenti d'acquisto, monitorare le performance e prendere decisioni sempre più informate e personalizzate.","post_title":"Optimus Travel Intelligence: ecco la novità del gruppo Uvet per le adv","post_date":"2026-07-22T12:35:19+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1784723719000]}]}}