Rodi ridisegna target turistico e immagine
12 novembre 2009 14:49
Rodi sta investendo risorse ed energie per riqualificare l’offerta turistica in modo da elevare lo standard qualitativo e attrarre una clientala più raffinata. Il 2010 vedrà tre importanti aperture alberghiere: il Kresten Royal Villas e spa, 203 camere situate sulla cima della collina nella parte nord dell’isola, a pochi chilometri da un medievale partimonio dell’umanità; il Le Marquis, che avrà 386 camere anch’esso in prossimità della città vecchia; l’Aquagrand of Lindos, con 135 camere.
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[post_content] => Riviera Apuana e Lunigiana ospiteranno dal 28 settembre al 3 ottobre prossimi, l’edizione 2026 di Buy Tuscany, l’evento che Toscana Promozione Turistica organizza da diciotto anni per mettere in contatto l’offerta regionale turistica con la domanda internazionale.
Per la prima volta l’organizzazione vede la collaborazione tra la Riviera Apuana e la Lunigiana.
150 i buyer provenienti da 35 paesi europei ed extraeuropei, con una marcata rappresentanza di mercati ad alta capacità di spesa come Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Corea, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Polonia e Paesi Scandinavi. L'offerta comprende 105 operatori toscani selezionati in rappresentanza di strutture ricettive, tour operator, consorzi ed erogatori di esperienze alimentate dai valori di sostenibilità, qualità e diversificazione dell'offerta.
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«Buy Tuscany - spiega Eugenio Giani, presidente regione Toscana - rappresenta ormai un punto di riferimento per la promozione turistica del territorio toscano. Ancora una volta puntiamo sulla Toscana diffusa, privilegiando borghi, ambienti naturali e realtà che rappresentano la risposta all’overtourism, luoghi dove non vanno imposti numeri chiusi o limitazioni di flussi. Il territorio che ospita la diciottesima edizione ne è l’esempio più chiaro: tra la Versilia e la provincia di Massa Carrara esiste una sorta di continuità tra la bellezza del mare ed i suggestivi scenari offerti dalle Alpi Apuane o dai castelli della Lunigiana. Per i tanti buyer provenienti da tutto il mondo l’opportunità di entrare in contatto con un territorio di una ricchezza unica e sul quale vogliamo investire nei prossimi anni».
«Buy Tuscany – aggiunge Leonardo Marras, assessore al turismo - è uno degli appuntamenti più qualificanti della strategia con cui la Toscana si presenta ai mercati internazionali e sostiene la crescita delle proprie imprese turistiche. I 150 buyer provenienti da 35 paesi rappresentano un’opportunità concreta di confronto e di business per i 105 seller toscani. La collaborazione tra Riviera Apuana e Lunigiana dimostra quanto il lavoro tra territori possa rafforzare la promozione e costruire una proposta più riconoscibile e competitiva. L’obiettivo è valorizzare la ricchezza delle nostre destinazioni, distribuire meglio i flussi turistici e generare nuove opportunità per le imprese, nel segno della qualità, dell’autenticità e della sostenibilità”.
«La Toscana – conclude il commissario straordinario di Toscana Promozione Turistica, Giacomo Bugliani - vanta uno dei marchi turistico-territoriali più desiderati al mondo, ma l’obiettivo prioritario è dare visibilità al vastissimo patrimonio di aree regionali meno note ai flussi turistici principali, sia italiani che esteri. Portare la diciottesima edizione del Buy Tuscany nel comprensorio apuano-lunigianese risponde esattamente a questa visione. È fondamentale raccontare la Riviera Apuana come prodotto turistico competitivo e, al tempo stesso, accendere i riflettori sul valore unico dei paesi dell'interno e dei borghi montani di Massa e Carrara e della Lunigiana».
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[post_content] => Si è tenuta a Parma la nona edizione di Shopping Tourism, il forum italiano nato su iniziativa di Risposte Turismo.
«Ci occupiamo delle dinamiche legate al turismo, un vasto macro comparto all’interno del quale sin dal 2016 seguiamo il tema dello Shopping Tourism. - ha esordito Francesco Di Cesare, presidente della società di ricerca e consulenza Risposte Turismo, che proprio nel 2026 ha raggiunto i 25 anni di attività. - La prima edizione del forum venne realizzata a Venezia.
Quest’anno ci troviamo a Parma, che ospita questa importante iniziativa così come sa rispondere alle esigenze del turista dello shopping. Il forum è nato a partire da una considerazione semplice ma centrale: lo Shopping Tourism è un fenomeno originato dall’intersezione di due macro comparti, da una parte ci sono i criteri del commercio, dall'altra il turismo.
È un’iniziativa di approfondimento e discussione, di networking e dialogo che permette a questi due mondi di confrontarsi. L’anno prossimo è in programma la decima edizione e siamo arrivati a questo primo traguardo grazie all’aiuto di molti professionisti - che sono con noi sin dall'inizio - e all’entusiasmo e alla partecipazione di nuovi professionisti, nuovi operatori e nuovi amici. Il fenomeno dello Shopping Tourism va studiato, organizzato e presidiato.
Noi diamo il nostro contributo con una giornata ricca di presentazioni con dati inediti e tavole rotonde dedicate al presente e al futuro dello shopping tourism in Italia, alla presenza di 150 operatori del turismo e del retail da tutta Italia. I risultati di questo lavoro di analisi confluiranno poi all'interno del volume “Shopping Tourism Italian Monitor”».
Il forum si è sviluppato a partire da alcune domande: Qual è il ruolo dell’Italia nella geografia mondiale dello shopping tourism? Quali strategie e azioni è possibile adottare per consentire al nostro Paese di esprimere pienamente il proprio potenziale e competere con le grandi shopping destination internazionali?
La giornata ha ospitato dei panel che hanno indagato il tema da diversi punti di vista per poi concludersi parlando proprio di Parma, una città che - come ha affermato Roberta Frisoni, assessore a turismo, commercio e sport dell’Emilia Romagna - «ha tanto da dire sullo Shopping Tourism insieme con tutta la regione e con il Fidenza Village, che è un punto di eccellenza a livello nazionale.
Parma è una destinazione assolutamente attrattiva che ha investito su tante opportunità: il tema dello Shopping Tourism si unisce ad altre motivazioni di viaggio che sono quello dell’enogastronomia - siamo nel cuore della Food Valley - e l’unicità della Motor Valley: il distretto industriale, culturale e turistico dell’Emilia Romagna che ci rende attrattivi a livello internazionale».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Ita Airways alza il sipario sul nuovo volo stagionale per Santo Domingo, che prenderà il via il prossimo 30 novembre, con una frequenza settimanale il lunedì. A seguire, dal 14 dicembre e fino alla fine di marzo 2027, sarà introdotta una seconda frequenza, operata la domenica.
La nuova rotta (servita da Airbus A330neo, configurati nelle tre classi Business, Premium economy ed Economy) rappresenta una novità significativa per Ita Airways, che con Santo Domingo amplia ulteriormente la propria presenza nel continente americano e introduce per la prima volta un collegamento con la Repubblica Dominicana. La compagnia serve già il continente con voli diretti verso Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina.
Il nuovo collegamento assume inoltre un valore strategico per il turismo e per gli scambi tra i due Paesi, offrendo una connessione diretta tra Roma e la Repubblica Dominicana e creando nuove opportunità sia per i flussi turistici sia per quelli legati ai rapporti economici e commerciali.
Alla presentazione che si è svolta ieri sera a Roma, sono intervenuti anche l’ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, Rafael A. Lantigua Ciriaco, e Neyda García, direttrice dell’Ufficio del Turismo della Repubblica Dominicana per l’Italia e il Cantone Ticino, che hanno sottolineato l’importanza del nuovo volo nel rafforzare i rapporti tra Italia e Repubblica Dominicana, favorendo gli scambi turistici e culturali e valorizzando l’offerta del Paese e le sue diverse destinazioni.
Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways, ha evidenziato il ruolo del vettore nello sviluppo della connettività internazionale e nel sostegno alla proiezione del sistema economico italiano: «Il nostro compito è portare l’Italia nel mondo, ma anche portare il mondo in Italia. Per questo sviluppiamo il nostro network non soltanto guardando alle opportunità di business, ma anche alla capacità delle nuove rotte di aprire nuovi mercati, favorire il turismo e permettere alle nostre aziende di proiettarsi all’estero. Santo Domingo rappresenta un ulteriore tassello di questa strategia e rafforza il ruolo di Ita Airways come ambasciatore del Sistema Paese”.
Pappalardo ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra i diversi attori coinvolti nello sviluppo della connettività: “Si possono fare tutte le strategie di questo mondo a tavolino, ma per trasformare un progetto in un risultato concreto ogni parte del sistema deve credere in quel progetto e lavorare insieme».
«Con Santo Domingo rafforziamo la nostra presenza nel continente americano e arricchiamo l’offerta da e per Roma Fiumicino con una nuova destinazione di grande attrattività – ha sottolineato Emiliana Limosani, chief commercial, network e incentive management -. Questa nuova rotta si inserisce inoltre nel percorso di sviluppo del nostro network intercontinentale, uno dei pilastri della strategia commerciale della compagnia»
Il valore della nuova connessione è stato evidenziato anche da Ivan Bassato, chief aviation officer di Aeroporti di Roma: «Questo nuovo collegamento segna un ulteriore sviluppo della connettività intercontinentale di Roma Fiumicino e testimonia il valore sistemico della collaborazione con Ita Airways. Con oltre 240 destinazioni servite, lo scalo di Fiumicino consolida la propria funzione di hub internazionale, favorendo nuove opportunità di mobilità, turismo e relazioni economiche tra l’Italia e la Repubblica Dominicana».
La nuova rotta si inserisce dunque nel percorso di sviluppo della connettività tra Italia e Caraibi, creando nuove opportunità per il mercato turistico e per gli operatori del settore. Per il pubblico italiano, il collegamento diretto faciliterà l’accesso alla Repubblica Dominicana e alle sue diverse destinazioni; per il mercato dominicano, Roma rappresenterà invece un importante punto di ingresso in Italia e un hub per proseguire il viaggio verso altre destinazioni.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Royal Caribbean Group e Sandals Resorts hanno annunciato oggi la firma di un accordo per una partnership nel settore dei resort "all-inclusive", che prevede un investimento del 50% da parte di Royal Caribbean Group. In pratica Royal acquisisce il 50% di Sandals. L'investimento è di 3 miliardi di dollari.
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Forte dell'esperienza ultra-quarantennale di Sandals e Beaches Resorts nell'ospitalità caraibica, la joint venture creerà nuove opportunità per la crescita dei resort, ampliando al contempo la gamma di esperienze offerte dalla piattaforma di vacanze di Royal Caribbean Group.
Partnership
La partnership unisce due delle realtà più impoirtanti del settore turistico, coniugando la competenza di Sandals e Beaches nei resort all-inclusive con la piattaforma di vacanze di Royal Caribbean Group, che comprende marchi leader del settore – Royal Caribbean, Celebrity Cruises e Silversea – oltre a un portafoglio di destinazioni private, una nuova offerta di crociere fluviali e un programma fedeltà all'avanguardia.
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[post_content] => Vesna Rakić, che dallo scorso maggio è la ceo del Seychelles Tourism Board, parteciperà al Ttg Travel Experience, dove presenterà le linee strategiche della promozione internazionale e dello sviluppo futuro del turismo.
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore turistico delle Seychelles, Vesna Rakić arriva a Rimini in un momento di riposizionamento per la destinazione, chiamata a confrontarsi con un contesto internazionale ancora condizionato dalle conseguenze della guerra e dalle dinamiche della connettività aerea.
L’obiettivo indicato per la fine del 2026 è tornare sui livelli di arrivi registrati nel 2024. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per le Seychelles: la destinazione sta infatti valutando nuove soluzioni per rafforzare i collegamenti con il nostro Paese, attraverso la possibilità di introdurre voli diretti dall’Italia, di linea e/o charter. Una scelta che risponderebbe alla necessità di diversificare i flussi e ridurre la dipendenza dagli hub del Medio Oriente, rendendo il viaggio verso l’arcipelago più semplice e immediato per il mercato italiano.
Tra le novità che contribuiranno a diversificare ulteriormente l’offerta delle Seychelles c’è l’arrivo di Meliá Hotels International a Mahé: il nuovo Meliá Seychelles, parte di un più ampio progetto di sviluppo sul fronte orientale dell’isola, nelle vicinanze di Victoria e a circa dieci minuti dall’aeroporto internazionale, dovrebbe entrare nella fase operativa entro la fine del 2026. Il resort comprenderà 120 camere, 68 residenze, ristoranti, spa, fitness centre, piscina e un rooftop bar, oltre a un centro congressi da 300 posti.
La nuova struttura rappresenta un tassello importante anche per lo sviluppo del segmento Mice, offrendo alle Seychelles una nuova infrastruttura dedicata a meeting, eventi e viaggi incentive e ampliando le possibilità di combinare soggiorni leisure e business. Il progetto conferma inoltre la volontà della destinazione di ampliare la propria offerta oltre il tradizionale turismo balneare, valorizzando anche esperienze legate alla natura, alla cultura creola, alla gastronomia, al wellness e all’esplorazione delle diverse isole.
La sostenibilità rimane uno dei pilastri della strategia turistica dell'arcipelago, che ha recentemente introdotto una nuova misura per rafforzare la tutela delle tartarughe marine. Per la prima volta sono state istituite aree protette stagionali dedicate ai principali siti di nidificazione di tartarughe su Mahé e Curieuse, con restrizioni alle attività umane durante il periodo di maggiore nidificazione, da ottobre a marzo. Le misure riguardano in particolare la tartaruga embricata e la tartaruga verde, entrambe presenti nell’arcipelago, e prevedono una fascia di protezione di 50 metri attorno alle aree di nidificazione.
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La Cina approcciata da ogni prospettiva. Parte da questa certezza l’attività di Celeste Tours, giovane e dinamica società che lavora dal quartier generale di Capri per ampliare progressivamente la propria attività turistica. La scelta della Cina, programmata sia sul fronte incoming sia su quello outgoing, non è casuale: «La società è di proprietà al 50% cinese e al 50% italiana – spiega Davide Cannata, socio fondatore insieme alla compagna, Xun Liu -. La specializzazione e la profonda conoscenza del mercato cinese è una naturale conseguenza dell’esperienza di Liu. Insieme abbiamo unito le forze con l’obiettivo di proporre una Cina di qualità, con itinerari tailor made che si prestano particolarmente alla creazione di esperienze di lusso. L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».
L'esperienza sull'incoming
L’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».
Fra le altre iniziative messe a punto da questo piccolo ma vulcanico, t.o. anche i viaggi di taglio culturale realizzati in collaborazione con i content creator. «Grazie a partnership strette con alcuni di questi professionisti, diamo vita a viaggi in Italia e non solo. Il content creator mette a punto l’idea di itinerario e viaggia con i nostri clienti, noi studiamo la logistica e predisponiamo i servizi necessari». Questo modo di operare consente di vivere esperienze immersive guidate da un preciso filo narrativo, ad esempio sfruttando le opportunità offerte dai rievocatori storici. «Nel 2027 – aggiunge Cannata – stiamo mettendo a punto un itinerario dedicato alla storia dell’arte “vissuta dal vivo” tra Firenze e Milano, un percorso sulle orme della storia dei papi e un viaggio in Georgia. I repeater sono sempre più numerosi, in quanto si tratta di un filone che sta crescendo esponenzialmente e che ci procura anche un buon numero di repeater».
Infine, la collaborazione con il trade è uno degli elementi chiave nel futuro di Celeste Tours. A curane lo sviluppo è il direttore tecnico Francesco Conta. «Miriamo a stringere rapporti con le agenzie che condividano la nostra filosofia e il nostro target di riferimento» chiude Cannata.
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Due settimane all'insegna del buon cibo e del buon vino: sono quelle che attendono i visitatori a Dubrovnik, dal 5 al 18 ottobre prossimi, in occasione del Good Food Festival.
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[post_content] => Il Comune di Barcellona propone un aumento graduale del supplemento comunale pagato dai passeggeri delle navi da crociera che soggiornano in città per meno di 12 ore, dagli attuali 5 euro a 24 euro entro il 2030. L'aumento inizierebbe nel 2027 con 12 euro, proseguirebbe con 16 euro nel 2028 e 20 euro nel 2029, il che consentirebbe di ottenere quasi 24 milioni di euro di entrate aggiuntive entro la fine del decennio.
L'offensiva fiscale si estende anche ai grandi alberghi e alle strutture ricettive. Secondo La Vanguardia, il consiglio comunale propone di aumentare l'aliquota dell'imposta sugli immobili (IBI) dall'1,17% all'1,3% per gli immobili con un valore catastale superiore a 5,2 milioni di euro. Questa misura interesserebbe poco più di 200 alberghi e genererebbe un gettito aggiuntivo di 4,5 milioni di euro, dopo l'aumento dell'imposta dall'1% introdotto lo scorso anno.
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[post_content] => Delphina hotels & resorts scende in pista con gli Open Days 2027, un calendario di appuntamenti dedicati a chi desidera conoscere da vicino le opportunità di inserimento all’interno della realtà alberghiera sarda.
Gli Open Days 2027 si rivolgono sia a professionisti con esperienza nel settore turistico-alberghiero, sia a giovani talenti che desiderano intraprendere un’esperienza nel mondo dell’ospitalità in una realtà moderna e integrata nel territorio.
Ai World Travel Awards, dal 2021 al 2025 Delphina hotels & resorts è stata premiata gruppo alberghiero indipendente più green al mondo e migliore gruppo alberghiero italiano.
«L’ospitalità autentica mediterranea in luoghi unici – sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato – è da sempre la nostra mission. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze e attenzione per ospiti e colleghi, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e memorabili. Per questo siamo sensibili alla formazione e alla valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori».
Il gruppo è un’eccellenza riconosciuta nell’ospitalità sostenibile. Ha ottenuto la certificazione internazionale Green Key in tutti gli hotel e resort grazie al rispetto di 130 criteri di responsabilità e dal 2014 rispetta un protocollo interno denominato “We are green”. La certificazione è un riconoscimento che comprende anche aspetti sociali e relativi ai collaboratori. Un impegno che Delphina traduce concretamente in attività del dipartimento delle risorse umane come programmi di onboarding, attività formative a vari livelli coordinate da training manager, affiancamenti con figure senior, monitoraggi periodici di gradimento e canali riservati di ascolto attivo.
Il calendario
La partecipazione agli Open Days 2027 è libera. La registrazione è consigliata, da effettuare su jobs.delphina.it.
Resort & spa Le Dune, Badesi – 26 settembre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Valle dell’Erica Thalasso & spa, Santa Teresa Gallura – 5 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Hotel Marinedda Thalasso & spa e hotel Relax Torreruja Thalasso & spa, Isola Rossa – 6 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Park Hotel & spa Cala di Lepre, Palau – 8 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Cala di Falco, Cannigione – 15 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Hotel Capo d’Orso Thalasso & spa, Palau – 17 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
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