28 July 2026

Verde & Antico: nasce l’idea per promuovere le valli Marecchia e Conca e Rimini

Silvano Poltronieri

Nasce il portale Verdeeantico.com , un progetto co-finanziato dall’Unione Europea per la promozione di “Salute Viaggiatore “ per il sostegno dello sviluppo locale promosso dal Gal Valli Marecchia e Conca.
La guida di questa nuova entità, la cui azione ha lo scopo di contribuire a posizionare e ad incrementare la notorietà del territorio e delle eccellenze agroalimentari, storico-culturali, naturalistiche, paesaggistiche e turistiche delle due Valli, a livello regionale, nazionale e internazionale è stata affidata a Silvano Poltronieri, una carriera trentennale nel mondo turistico, che si cimenterà ora in questa nuova avventura assieme a Donatella Finelli, event manager, Alessia Uccellini, chef, Anya Bracci, marketing e comunicazione.
«Il nostro intento è realizzare un’unione fra i 10 comuni della Valmarecchia e i 10 della Valconca per raggiungere lo scopo grazie ad azioni di co-marketing e co-branding da sviluppare con gli operatori locali, attraverso la promozione dei loro prodotti e/o servizi che identifichino il territorio stesso con il brand “Salute Viaggiatore”, attraverso itinerari insoliti, mirati a valorizzare le eccellenze delle due valli – spiega Poltronieri – territori che comprendono fra gli altri Pennabilli, S.Agata Feltria, San Leo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Coriano, finalmente riuniti per dare corpo ad un progetto turistico articolato».

Verde & Antico si propone di creare un prodotto di ampia capacità contando sulla ricettività limitata singolarmente, ma ampia se considerata nel totale, sul territorio, per una ospitalità diffusa su varie strutture che propongono la destinazione con il fine anche di dare una ricaduta positiva sulle altre attività produttive interessate e collegate.

Val Marecchia

«Desideriamo ampliare il concetto di singola struttura per unire più entità diffuse del territorio  – precisa Poltronieri – per migliorare le prestazioni economiche ed alzare il livello qualitativo, potendo contare su una vetrina più ampia di visitatori. E’ importante anche puntare sulle eccellenze dei prodotti locali, per poi unire il tutto grazie ad una serie di eventi per promuovere l’area di interesse».

Il progetto prevede l’organizzazione di eventi a tema con allestimento presso location individuate o le sedi delle strutture e dei produttori agricoli e artigianali.
Le proposte vanno dagli eventi classici, cocktail, concerti, riunioni di affari, pernottamenti e matrimoni in dimore storiche, circuiti enologici, corsi di cucina storica, mostre di pittura, di tessili, a seconda della tipologia della struttura che ospita l’evento stesso, giornate a tema sui vitigni e tanto altro.

«La valorizzazione del brand territoriale “Salute Viaggiatore” è il primo passo verso la costituzione di un distretto, già riconosciuto per l’olio, il vino, il grano, le farine di grano antico e la ricettività data da B&B, Agriturismi, Case Vacanze, Country House – conclude Poltronieri – sul modello già collaudato e consolidato di altre realtà geografiche coese italiane (Val’ D’Orcia, Chianti, Langhe solo per citarne alcune).

Val Conca

Tale identità darà la possibilità di ampliare l’offerta dal punto di vista ricettivo rendendola interessante al turismo organizzato grazie alla proposta di pacchetti che includono sia le realtà dedite all’ospitalità, che quelle produttive, coinvolgendo così un canale di vendita alternativo, in modo da creare un’offerta “diffusa” sul territorio”. L’ambizione del progetto è il raggiungimento della destagionalizzazione della proposta territoriale e la creazione di interesse e fidelizzazione del cliente per il territorio, e di conseguenza, per le strutture ricettive e produttive».
Verde&Antico si propone come centro aggregante di tutte le risorse ricettive, enogastronomiche e produttive del territorio per diffondere il “Prodotto” delle Valli in maniera strutturata.

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L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro -  spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».\r\nSpazio ai gruppi italiani\r\n\r\n\r\n«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».\r\nLa crescita in montagna\r\nLa crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».\r\nSul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».\r\n\r\n\r\n\r\nTh Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».\r\n\r\nDa qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».\r\n\r\nPer Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».\r\nUna visione industriale\r\n«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto».  Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.\r\n\r\nUn'offerta per 365 giorni all'anno\r\nSul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nDopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia».  Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».\r\n\r\n\r\nIl futuro\r\n\r\n«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».\r\nPer raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»","post_date":"2026-07-23T10:36:06+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1784802966000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519429","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo family continua a dimostrare la propria solidità e capacità di crescita. 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