13 luglio 2021 10:00
Si correrà il prossimo 5 dicembre ma i posti saranno limitati a soli 13 mila partecipanti, rispetto ai tradizionali 30 mila. E’ già giunto il tempo, perciò, di iscriversi alla maratona di Valencia. Facendolo con Ki Run è possibile vivere al meglio la gara e tutta la fase di preparazione, concedendosi per di più un weekend in una delle mete più cool di Spagna.
La proposta di del brand dedicato agli amanti della corsa di KiboTours include iscrizione con pettorale e allenamenti con coach professionisti, a partire da diversi mesi prima della maratona. Chi partecipa alla community Ki Run viene seguito passo passo attraverso la condivisione di podcast e consigli, secondo schede di preparazione personalizzate. Il soggiorno di tre notti (3-6 dicembre) al Barcelò Hotel, situato a soli 150 metri dalla partenza/arrivo della corsa, con volo, assistenza di tutor e uscita di warm up il giorno prima della gara è offerto a 499 euro a persona.
Il percorso della maratona parte e arriva alla Città delle arti e delle scienze, complesso architettonico realizzato da Santiago Calatrava (valenciano) letteralmente appoggiato sul mare. In mezzo, i 42,195 chilometri attraversano in lungo e in largo la città: dai larghi e magnifici viali fino al cuore della parte più antica. Valencia detiene inoltre il primato di maratona più veloce d’Europa: snodandosi praticamente sempre in piano, il suo tracciato consente perciò anche di poter ritoccare al ribasso il proprio record personale.
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Omnia Hotels è ancora una volta al fianco di Eurospin Roma Ostia Half Marathon, mentre prosegue lo sviluppo delle sue attività a Roma.
In primo piano lo Shangri La Roma
Quartier generale per i principali atleti, lo Shangri La Roma, l’hotel del gruppo all’Eur, vicino alla zona di partenza della gara in programma domenica 1° marzo; a questo si aggiunge la possibilità, per tutti i partecipanti che arrivano in città, di soggiornare in uno dei vari hotel del gruppo dislocati nei diversi quartieri, con attenzioni dedicate.
Guidato da Francesco e Riccardo Lazzarini, il gruppo prosegue il suo impegno a supporto delle grandi manifestazioni che mettono Roma al centro della scena nazionale ed internazionale, di pari passo con lo sviluppo delle proprie strutture alberghiere, tra ristrutturazioni e nuove aperture. Il portfolio di Omnia Hotels comprende a oggi otto hotel in zone diverse di Roma, ai quali si aggiungerà a breve il nuovissimo Aria Palace, che aprirà accanto al Teatro dell’Opera.
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[post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.
Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.
Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».
Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.
Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.
A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.
La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.
Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».
Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.
A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.
Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».
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La Spagna rafforza la sua offerta turistica con l'Italia che rappresenta il quarto mercato per turisti internazionali e il terzo per numero di passeggeri.
Wizz Air potenzia i collegamenti tra Milano Malpensa e la Spagna per l'estate 2026, celebrando la collaborazione con l'Ente Spagnolo del Turismo. L'espansione delle frequenze su diverse destinazioni spagnole e una crescita dell'offerta da Malpensa mette in campo oltre 1 milione di posti verso la penisola iberica, per un totale di 47 frequenze settimanali. Il legame Italia-Spagna si conferma pilastro strategico del network.
È stato introdotto un nuovo collegamento per Bilbao, operativo quattro volte a settimana a partire dal 24 giugno 2026. I collegamenti per Barcellona, Palma di Maiorca, Siviglia e Valencia diventeranno giornalieri. Anche le rotte per Madrid (10 voli a settimana) e Malaga (5 voli a settimana) vedranno un aumento delle frequenze e la gestione dell’offerta con otto aeromobili Airbus A321neo basati a Milano Malpensa.
L'iniziativa di collaborazione mira a rafforzare i flussi turistici e a rendere accessibili destinazioni spagnole consolidate e meno conosciute ai viaggiatori italiani.
Strumento fondamentale
Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente spagnolo del turismo a Milano, ha dichiarato: “Le connessioni dirette tra l’Italia e la Spagna rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare i flussi turistici e permettere ai viaggiatori di scoprire il Paese in modo più profondo e autentico. Grazie alla varietà di collegamenti diretti di Wizz Air in partenza dall’area di Milano, si aprono nuove opportunità per raggiungere non solo destinazioni consolidate, ma anche luoghi meno conosciuti e sorprendenti, di grande interesse culturale e gastronomico. Un’offerta undertourism che invita a esplorare una Spagna sempre più varia, accessibile e ricca di esperienze.”. Un esempio è Borgo Javea, tra le gemme nascoste, attrazione tra le più gettonate.
Tra le novità previste per il 2026, Barcellona sarà la Capitale Mondiale dell'Architettura nel 2026, in occasione del centenario della morte di Gaudì. Madrid ospiterà, dopo 40 anni, il Gran Premio di Formula 1 sul nuovo circuito "Madrid Ring". Il Banco de España aprirà le sue porte al pubblico fino a giugno 2026 per mostrare i suoi spazi più emblematici. Bilbao vedrà la riapertura del Museo delle Belle Arti ampliato e ospiterà le finali europee di rugby. Per gli amanti dell'astronomia Palma di Maiaorca il 12 agosto 2026 sarà il luogo privilegiato di tutta la Spagna per osservare un'eclissi totale di sole. Alicante raccontata attraverso i sensi, sarà la capitale della cucina spagnola. Siviglia, un museo a cielo aperto celebra la XXIV biennale del flamenco
(Anna Morrone)
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Room Mate non è in vendita. La conferma arriva da Kike Sarasola, fondatore e ceo di Room Mate Hotels. «La catena sta andando bene, gli investitori sono soddisfatti e, visto che c'è ancora spazio per crescere, al momento non ci sono piani di disinvestimento» spiega Sarasola in un intervento riportato da Hosteltur, Il manager ha risposto così alle voci secondo cui l'azienda, di proprietà di Angelo Gordon e Westmont da luglio 2022, potrebbe essere in vendita.
Come ha spiegato Sarasola in un intervento riportato da Hosteltur, gli investitori « non vogliono disinvestire perché sono molto soddisfatti dei risultati. Inoltre, non abbiamo creato loro alcuna preoccupazione o fatto perdere loro tempo perché si sono fidati del team fin dall'inizio e ci hanno lasciato fare il nostro lavoro; abbiamo una grande autonomia. L'azienda è in costante crescita, il nostro valore sta aumentando, stiamo generando rendimenti significativi e al momento non cc'è un piano di disinvestimento o una data di uscita prevista».
L'anno appena trascorso, «è stato molto positivo . Siamo molto soddisfatti perché gli hotel stanno ottenendo risultati eccellenti e tutti gli indicatori sono positivi, anche se non possiamo ancora fornire cifre esatte perché non abbiamo ancora chiuso i conti».
il 2026 si apre all'insegna dell'ottimismo «per tre motivi. Innanzitutto, abbiamo effettuato un significativo riposizionamento del marchio verso Room Mate Collection, con all'attivo 10 hotel. Inoltre, quest'anno hanno avuto sei stabilimenti chiusi parzialmente o quasi totalmente per necessari lavori di ristrutturazione, investendo così un budget di quasi 20 milioni di euro in ristrutturazioni negli ultimi tre anni e con un investimento previsto di altri 13,5 milioni per i prossimi tre, senza contare le nuove aperture. Infine, stiamo assistendo alla ripresa di destinazioni che hanno rallentato nel 2025 , come Valencia dopo la tempesta Dana , i Paesi Bassi e l'Italia, in particolare Firenze e Venezia».
Le previsioni
In Italia, ha aggiunto, "prevediamo che la crescita del fatturato raggiungerà circa il 10,5%, perché è un mercato molto forte in cui possiamo trovare opportunità molto più facilmente che in Spagna, perché i prezzi non sono così esorbitanti». Si tratta quindi di un mercato prioritario, che si adatta bene al modello 3-4 stelle e 4 stelle plus. Il marchio è già presente a Roma, Milano, Venezia e Firenze , dove si stanno valutando nuove opzioni per espandere l'offerta.
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Supportata dalla Camera di Commercio, ente pubblico capofila e rappresentante legale, la Dmo riunisce i Comuni di Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Celle Ligure, Ceriale, Finale Ligure, Laigueglia, Loano, Noli, Pietra Ligure, Savona, Spotorno, Toirano, Tovo San Giacomo e Varazze. Al tavolo anche le associazioni di categoria: Confcommercio Savona, Confesercenti Savona, Coldiretti Savona, Cia Savona, Confagricoltura Liguria, Faita Liguria, Federalberghi Savona, FIAIP Savona, FIMAA Savona, Unione Provinciale Albergatori Savona e Confindustria Savona. Presente, con un ruolo nella direzione tecnica, anche la provincia di Savona.
Presidente della Dmo è il presidente della Camera di Commercio o un suo delegato. Vicepresidenti, eletti all’unanimità, Nicoletta Negro, assessore del Comune di Savona per la parte pubblica, e Stefania Piccardo, presidente dell’Unione Provinciale Albergatori, per la parte privata.
«La nascita della Dmo Ligurian Riviera consente la creazione di una struttura che attuerà una politica di sviluppo turistico innovativa – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Enrico Lupi – adottando linee guida per prodotti turistici strutturati, con una forte identità e un’elevata competitività sul mercato. Un modello che coordina interventi pubblici e privati, evitando dispersioni di risorse. Avvieremo al più presto i lavori per definire e approvare il Piano d’azione 2026, dal marketing territoriale alla promozione e alla gestione dei servizi turistici».
«Nasce ufficialmente la Dmo “Ligurian Riviera”- aggiunge Luca Lombardi, assessore regionale al turismo - La regione guiderà il sistema con una governance chiara e condivisa, mentre le Dmo operano come cabine di regia territoriali. L’obiettivo è duplice: innovare la promozione della Liguria, anche grazie al Dms regionale, e rafforzare la promo-commercializzazione dell’offerta».
La Dmo “Ligurian Riviera”, nuova cabina di regia del turismo provinciale mette insieme enti pubblici e associazioni di categoria per una strategia integrata di promozione e sviluppo della destinazione.
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[post_content] => Quaranta frequenze alla settimana - 80 voli - tra Spagna e Italia, con collegamenti diretti da Madrid e Barcellona verso Roma Fiumicino: questo l'impegno di Ita Airways sul mercato spagnolo, che la compagnia si appresta a presentare all'edizione 2026 di Fitur, che si svolgerà dal 21 al 25 gennaio al Centro Fieristico Ifema nella capitale spagnola.
La compagnia aerea parteciperà con un proprio stand (4E18) nel Padiglione 4, all’interno dello spazio dedicato all’Italia di Enit.
Da Roma Fiumicino i passeggeri possono usufruire di comode connessioni verso le destinazioni internazionali e intercontinentali della Compagnia, tra cui il Sud America (San Paolo, Buenos Aires e Rio de Janeiro) e il Nord America, che nella stagione estiva 2026 vedrà l’inaugurazione della nuova rotta verso Houston in Texas.
Ita Airways ha recentemente annunciato il rafforzamento dell'operativo verso la Spagna per l’estate 2026, con nuovi voli stagionali giornalieri che si aggiungono ai collegamenti già operativi da Madrid e Barcellona verso Roma Fiumicino. Dal 1° giugno al 30 settembre saranno infatti disponibili le rotte Roma Fiumicino–Malaga e Roma Fiumicino–Valencia, già disponibili nei sistemi di vendita del vettore, pensate per rispondere alla forte domanda leisure verso due tra le principali destinazioni del Mediterraneo.
Queste novità si affiancano alla ripresa dei collegamenti tra Roma Fiumicino e Londra Heathrow con due frequenze giornaliere a partire dal 29 marzo, consolidando ulteriormente la connettività tra l’Italia e il principale hub internazionale del Regno Unito. A ciò si aggiunge il nuovo volo stagionale da Roma Fiumicino verso Marsiglia, operativo nella stagione estiva con frequenza giornaliera dal 1° giugno al 30 settembre 2026.
Per quanto riguarda il lungo raggio, l’estate 2026 segna il debutto del nuovo volo Roma Fiumicino–Houston, che sarà avviato dal 1° maggio con tre frequenze settimanali, che diventeranno cinque nel periodo giugno - ottobre. Si tratta del primo collegamento diretto tra i due hub e della nona destinazione Ita Airways in Nord America.
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[post_content] => Nel 2025, la Spagna ha accolto circa 97 milioni di turisti internazionali, secondo una proiezione basata sui dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica (Ine). Tra gennaio e novembre, 91,48 milioni di turisti stranieri sono arrivati nelle principali destinazioni spagnole, per una crescita del 3,4%. Ipotizzando un aumento del 3% circa a dicembre, il totale degli arrivi turistici si attesta quindi tra i 97 e i 98 milioni.
La spesa turistica, invece, registra una crescita più dinamica raggiungendo, tra gennaio e novembre i 126,7 miliardi di euro (+6,9%). Tenendo conto di questa crescita per il mese di dicembre, la Spagna dovrebbe chiudere il 2025 con una spesa turistica che supererà, per la prima volta, i 135 miliardi di euro.
La Catalogna si conferma la regione più frequentata, con 19,06 milioni di visitatori (+1%); seguono le Baleari con oltre 15,5 milioni di visitatori accolti nei primi undici mesi dell'anno. E l'Andalusia, che registra la maggiore crescita del numero di visitatori (+6,9% con 13,7 milioni di turisti).
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[post_content] => Volano alto i risultati del Trieste Airport che nel 2025 ha movimentato oltre un milione e 650 mila passeggeri, il “miglior risultato di sempre” nella storia dell’aeroporto del Friuli Venezia Giulia. Un dato che, spiega una nota dello scalo, conferma «un percorso di crescita straordinario e costante» negli ultimi anni.
Rispetto all'anno precedente si registra un incremento del 25%, con una crescita esponenziale rispetto al 2023 e al 2022. I dati sono il prodotto di una serie di miglioramenti apportati allo scalo, soprattutto in termini di rotte dirette. Questo passaggio è stato reso possibile dalla decisione della Regione di togliere le tasse aeroportuali in favore delle compagnie aeree, con Ryanair che ha immediatamente approfittato della possibilità.
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Il turismo italiano prova a guardarsi allo specchio e a immaginare il proprio domani. Si terrà infatti a Roma il 13 gennaio, nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’incontro “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro”, una giornata di confronto dedicata alle strategie e alle prospettive del turismo italiano. L’iniziativa è promossa dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, e riunirà istituzioni, operatori, esperti e mondo accademico.
Ad aprire i lavori saranno Gian Marco Centinaio e il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Il ministro del turismo Daniela Santanchè porterà il saluto istituzionale.
Le cinque sessioni
Il programma prevede cinque sessioni di approfondimento sui principali temi del turismo contemporaneo.
Il primo panel sarà dedicato alle politiche di incoming e alle strategie per rafforzare l’attrattività del Sistema Italia, con gli interventi del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del ceo di Egnazia Ospitalità Italiana Aldo Melpignano, della presidente di Confindustria Alberghi Elisabetta Fabri, del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e dell’hospitality development advisor Giorgio Palmucci.
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Il tema della geopolitica e dei suoi impatti sul turismo sarà affrontato da Germano Dottori, con un’analisi dei principali scenari internazionali e delle ricadute sui flussi turistici.
Il confronto politico vedrà la partecipazione del presidente della 6ª Commissione permanente del Senato Massimo Garavaglia, della vicepresidente della 9ª Commissione permanente Silvia Fregolent, del deputato della X Commissione della Camera Riccardo Zucconi, del senatore della 5ª Commissione permanente Stefano Patuanelli e del Responsabile del dipartimento turismo di Forza Italia Carlo De Romanis.
L’ultima sessione sarà dedicata a formazione e capitale umano, con gli interventi del ministro dell’Iistruzione e del merito Giuseppe Valditara, del direttore generale della Scuola italiana di ospitalità Giulio Contini, di Fernando Martinez de Carnero Calzada della Sapienza Università di Roma, di Carmen Bizzarri dell’Università Europea di Roma e del presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality Palmiro Noschese.
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(Enzo Scudieri)
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