Giampaolo Ottazzi nuovo direttore dell’Hotel de Russie di Roma
28 giugno 2021 11:24
Sarà Giampaolo Ottazzi il nuovo direttore dell’Hotel de Russie di Roma. Assumerà il nuovo incarico nella struttura capitolina parte del gruppo Rocco Forte a partire dal prossimo 14 di luglio. Con oltre 35 anni di carriera nell’alta ospitalità, Ottazzi porterà al de Russie una solidissima esperienza maturata in indirizzi iconici come Villa d’Este a Como, l’hotel Caruso a Ravello e il Cipriani a Venezia, dove è stato direttore negli ultimi 12 anni.
“Sono orgoglioso di assumere questo incarico in Rocco Forte Hotels e sarà per me un onore guidare un albergo che da sempre scrive la storia della migliore ospitalità italiana” commenta lo stesso Ottazzi.
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Kerzner International Holdings annuncia l’arrivo di One&Only sulle Alpi francesi nel 2030 all'interno del villaggio Courchevel 1850.
Il primo resort di One&Only sull’arco alpino porterà l’approccio unico all'ospitalità ultra-lusso del brand imponendosi come una delle nuove aperture più rappresentative sulle Alpi, e ridefinirà l'esperienza di vita in alta montagna grazie a una collezione limitata di One&Only Private Homes, le residenze brandizzate del marchio.
L’apertura rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di One&Only, perché consolida la presenza del marchio nelle destinazioni in alta quota più esclusive al mondo dopo il debutto di successo di One&Only Moonlight Basin nel Montana.
Courchevel occupa una posizione unica nel panorama dell'ospitalità di montagna non solo come meta sciistica, ma come simbolo internazionale di servizio impeccabile e scena culturale e sociale raffinata. Famosa per il suo comprensorio sciistico, la gastronomia stellata Michelin, le boutique esclusive e la vivace vita notturna, Courchevel attrae una clientela internazionale di altissimo livello.
Il resort sorgerà sul sito dell'hotel Courcheneige, indirizzo storico e parte integrante dello sviluppo di Courchevel, che sarà completamente trasformato e ripensato per rispecchiare gli elevati standard di design, comfort e servizio di One&Only.
Destinazione iconica
«Courchevel è una delle destinazioni di montagna più iconiche al mondo e da tempo rappresenta il punto di riferimento per i viaggi di lusso in quota, attraendo un pubblico internazionale sofisticato alla ricerca non solo di esperienze eccezionali sulle piste, ma anche di ottima ristorazione, una scena sociale vivace, servizio impeccabile e un senso di esclusività autentico. L'arrivo di One&Only rappresenta una pietra miliare non solo per il nostro marchio, ma anche per il futuro dell'ospitalità di lusso nelle Alpi poiché questo progetto è stato concepito per onorare ed elevare tale eredità attraverso la nostra visione distintiva - ha dichiarato Philippe Zuber, amministratore delegato di Kerzner International –. One&Only si impegna da sempre per creare resort unici, profondamente radicati nel territorio, dove design, ospitalità, benessere ed esperienze si fondono in un modo che risulta al tempo stesso personale e straordinario. Con questo resort porteremo a Courchevel un nuovo spirito di lusso alpino che celebra la bellezza, l'energia e l'anima delle Alpi francesi, invitando gli ospiti a vivere quel raro senso di libertà che contraddistingue One&Only».
«Courchevel rappresenta uno dei mercati residenziali e alberghieri più esclusivi al mondo, il che rende questa un'occasione storica per Kerzner di portare One&Only nelle Alpi francesi – ha aggiunto Juan Aguilar, presidente real estate di Kerzner International –. In qualità di proprietaria e sviluppatrice di questo progetto, Kerzner è orgogliosa di guidare la trasformazione di uno dei siti più iconici di Courchevel in un resort di alta gamma completato da un complesso di residenze private. Questo sviluppo riflette la portata della nostra esperienza, non solo come operatore leader nel settore dell'ospitalità di lusso, ma anche come partner affidabile per investimenti e sviluppo, capace di creare valore duraturo nelle località internazionali più ricercate».
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[post_content] => Palazzo Tiglio (San Pancrazio-Bucine) è un boutique hotel ospitato in un palazzo del XVII secolo costruito su fondamenta medievali. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento che ha progressivamente rigenerato funzioni e spazi del borgo storico, riportando vita e attività all'interno del contesto originario.
Nel corso dei secoli Palazzo Tiglio è stato di proprietà di molte famiglie nobili e illustri, tra cui, in epoca più recente, la nobile famiglia Scodellini.
John Werich, scrittore e fotografo svedese nel 2010 acquista con la famiglia una casa di campagna vicino a San Pancrazio, dove avvia anche una produzione di olio d'oliva. Nel 2019, quando lo storico negozio di alimentari del paese chiude definitivamente, decide di intervenire rilevando lo spazio e restituendolo alla comunità. Nasce così la Cantinetta di San Pancrazio, luogo vissuto e condiviso tanto dagli abitanti quanto dagli ospiti dell'hotel.
Nel frattempo acquista parte della palazzina nobiliare seicentesca nel cuore del paese e avvia il restauro: nasce nel 2021 Palazzo Tiglio, che nel 2024 evolve in un piccolo albergo di charme con sei camere e suite.Il progetto cresce poi per successive trasformazioni che includono la chiesa medievale di San Rocco riattivata come spazio espositivo, l'orto biologico, il ristorante gourmet.
La proposta gastronomica, guidata dall'executive chef Mattia Parlanti, è stagionale e si muove tra mare e terra, attingendo a una rete di fornitori locali. Punto di partenza è l'orto di Palazzo Tiglio, coltivato insieme al titolare John Werich.
A pochi passi dall'hotel si trova la Filarmonica di San Pancrazio, costruita nel 1916 e rimasta inutilizzata per quasi cinquant'anni. Grazie al sostegno di Palazzo Tiglio, lo spazio è oggi oggetto di un intervento di recupero che ne sta riportando alla luce la funzione originaria. La riapertura ufficiale è prevista per l'estate 2026, segnata da un concerto inaugurale sabato 18 luglio con il pianista di fama internazionale Per Tengstrand, vincitore del Cleveland International Piano Competition.
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CartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.
Nell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
No agli allarmismi
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
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«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello, che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
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[post_content] => Lo Sri Lanka si appresta ad ampliare significativamente la propria attrattiva turistica dopo che il parlamento ha approvato nuove normative che concedono visti turistici gratuiti ai viaggiatori provenienti da 40 paesi.
L'iniziativa, come riporta Travelmole, rientra nella più ampia strategia del governo volta a rafforzare il turismo internazionale e ad attrarre un maggior numero di visitatori nell'isola.
I Paesi coinvolti
Intervenendo in Parlamento, Ananda Wijepala, ministro della pubblica sicurezza e degli affari parlamentari, ha confermato che i viaggiatori che beneficeranno del nuovo regime di ingresso gratuito sono quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia. In precedenza, il programma di visti gratuiti era limitato a soli sette Paesi: Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia.
In base alle nuove regole, i visitatori idonei riceveranno un visto turistico per lo Sri Lanka gratuito della durata di 30 giorni. I viaggiatori dovranno comunque completare tutte le formalità di ingresso standard, incluso l'ottenimento di un'autorizzazione elettronica di viaggio (Eta), ma la tassa per il visto sarà esentata.
Secondo il governo, si prevede che la misura comporterà una perdita stimata di circa 75 milioni di dollari in entrate derivanti dalle tasse sui visti. Tuttavia, i funzionari ritengono che la politica potrebbe attrarre ulteriori 247.000 turisti e generare circa 317 milioni di dollari di entrate turistiche, creando un guadagno economico netto previsto di 242 milioni di dollari.
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Genova continua a crescere sul fronte turistico, rafforzando il proprio posizionamento come destinazione culturale, outdoor e sempre più internazionale. Dalla destagionalizzazione ai nuovi mercati esteri, fino al valore delle sinergie tra pubblico e privato, l’assessore al Turismo Tiziana Beghin racconta a Travel Quotidiano la fase positiva che sta vivendo il capoluogo ligure.
Assessore, Genova sembra attraversare un momento particolarmente favorevole per il turismo. Quali sono oggi i segnali più evidenti?
La percezione della città è cambiata molto. Sempre più persone ci raccontano di vedere Genova come una destinazione vivace, frizzante, autentica. Lo vediamo anche dal numero crescente di influencer e creator che arrivano spontaneamente per raccontarne le bellezze, spesso ancora poco conosciute. Genova sta tornando a occupare un posto importante nel panorama turistico internazionale e i numeri confermano questo percorso, con incrementi vicini alla doppia cifra nelle presenze.
Quanto è importante la collaborazione tra amministrazione e operatori privati nello sviluppo turistico della città?
È fondamentale. Il turismo funziona davvero quando si lavora in sinergia e si promuove la destinazione nella sua interezza. In questo senso iniziative come quella dei “Libri della Buonanotte” dell’Hotel Bristol Palace rappresentano un esempio molto bello di valorizzazione dell’identità cittadina. È un progetto di qualità, capace di lasciare un ricordo autentico a chi soggiorna a Genova. Gli operatori stanno investendo molto e l’amministrazione continuerà a supportare queste collaborazioni perché contribuiscono a rafforzare l’immagine della città nel mondo.
La destagionalizzazione resta uno degli obiettivi principali. Su quali mercati state lavorando?
Stiamo puntando molto sull’Est Europa e sul Nord Europa. Penso, ad esempio, alla Polonia, che è un mercato in forte crescita e sul quale stiamo investendo con attività promozionali dedicate. L’obiettivo è consolidare Genova come destinazione all season. E i risultati si vedono già: durante le ultime vacanze natalizie abbiamo registrato un aumento del 27% delle presenze rispetto all’anno precedente, che sale al 40% per gli stranieri, con circa 63 mila visitatori in più nelle due settimane centrali.
Quali sono gli elementi che permettono a Genova di proporsi come meta turistica tutto l'anno?
Sicuramente il clima mite aiuta, ma il vero valore aggiunto è la varietà dell’offerta. Genova unisce mare, cultura e outdoor in modo unico. Abbiamo un patrimonio culturale straordinario, fatto di musei, palazzi, chiese e mostre di grande livello, ma anche una componente outdoor sempre più apprezzata: trekking, biking, il sistema delle fortificazioni con panorami spettacolari sul mare. A questo si aggiunge tutto il turismo legato al mare, non solo balneare ma anche esperienziale e sportivo, fruibile in tutte le stagioni. È un mix che permette anche di allungare la permanenza media dei visitatori.
Come stanno evolvendo invece i mercati internazionali e il turismo crocieristico?
Il turismo crocieristico continua ad avere un ruolo importante soprattutto in termini di visibilità della destinazione. Molti visitatori scoprono Genova attraverso le crociere e poi tornano successivamente per soggiorni più lunghi. Inoltre stiamo collaborando con alcune compagnie per proporre itinerari dedicati alla scoperta della città, delle botteghe storiche e dello shopping. Esiste infatti anche un turismo luxury molto interessante, in particolare dal Sud America, attratto dal made in Europe e dalla convenienza fiscale sugli acquisti.
In un contesto internazionale ancora incerto, Genova riesce a mantenere competitività rispetto ad altre destinazioni mediterranee?
Sì certamente, perché rispetto ad altre mete Genova mantiene ancora prezzi accessibili. In una fase di incertezza economica questo diventa un fattore competitivo importante. Inoltre stiamo vedendo una crescita significativa del turismo domestico e di prossimità, che ci sta aiutando molto anche rispetto alle tensioni geopolitiche internazionali.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => La Guida Michelin ha inserito Olm Nature Escape, l'EcoAparthotel di Caminata di Tures, in Valle Aurina, nella propria selezione, affidandogli l’importante riconoscimento per l’idea originale di ospitalità che incarna.
La guida lo descrive come un eco-resort la cui architettura ad anello garantisce “un panorama montano senza ostacoli”, con le Alpi della Zillertal e le Dolomiti visibili nelle giornate più limpide, sottolineando come l'impegno per la sostenibilità vada “ben oltre il semplice gesto simbolico”: pannelli solari, riscaldamento geotermico, pozzo artesiano, orto biologico e laghetto balneabile naturale. L'Eco Spa completa il quadro con piscina interna collegata con quella esterna, sauna panoramica, bagno turco e percorso Kneipp.
La struttura
Le 41 apartSuite, tutte da almeno 60 metri quadrati, pensate per 2-4 persone, sono rivestite in larice e arredate con materiali naturali. Nelle apartSuite, a seconda della tipologia, gli ospiti trovano anche una sauna privata, vasche da bagno a libera installazione e uno spazio workation-studio.
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[post_content] => Genova riscopre il proprio “secolo d’oro” e lo fa attraverso un progetto editoriale che unisce ospitalità e valorizzazione del territorio, rafforzando il posizionamento culturale dell’hôtellerie di fascia alta.
In occasione del decimo anniversario della collana “Libri della Buonanotte”, il Gruppo Duetorrihotels ha scelto di accendere i riflettori sulla città tra Cinquecento e Seicento con il volume “L’età d’oro di Genova. La Superba tra Cinquecento e Seicento”, firmato dalla giornalista Roberta Olcese. Un’iniziativa che trova la sua cornice naturale nell’Hotel Bristol Palace, icona dell’ospitalità genovese.
Il progetto editoriale – curato dalla storica dell’arte Beatrice Buscaroli ed edito da Minerva – rappresenta da dieci anni un elemento distintivo dell’offerta del gruppo: un racconto breve lasciato in camera, pensato come gesto di benvenuto ma anche come leva di storytelling territoriale. Un format che trasforma il soggiorno in esperienza, intercettando un segmento di domanda sempre più attento ai contenuti culturali.
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«Con i Libri della Buonanotte celebriamo dieci anni di un progetto che ha saputo coniugare ospitalità e cultura, offrendo ai nostri ospiti un’esperienza autentica e identitaria – commenta Giovanni Ferrando, direttore dell’Hotel Bristol Palace – Questo nuovo volume dedicato a Genova rafforza il legame con il territorio e contribuisce a raccontarne il patrimonio meno conosciuto, in linea con una strategia che punta su contenuti di valore per arricchire il soggiorno».
Il libro accompagna il lettore in un viaggio nella Genova dei grandi esploratori, quando la città, grazie ai traffici con le Americhe, viveva una stagione di straordinaria prosperità. Un’epoca segnata dal potere delle grandi famiglie, dai Rolli – le dimore nobiliari destinate ad accogliere sovrani e personalità illustri – e da un fermento artistico che vide protagonisti maestri come Peter Paul Rubens.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato in collaborazione con il Comune di Genova, che prevede anche l’organizzazione di un press tour dedicato, confermando la sinergia tra operatori dell’ospitalità e istituzioni nella costruzione di un racconto integrato della destinazione.
Parte del gruppo Duetorrihotels insieme al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, al Due Torri Hotel di Verona e all’Hotel Bernini Palace di Firenze, il Bristol Palace si distingue per un’identità fortemente legata alla storia e all’arte. Inaugurato nel 1905 su progetto di Dario Carboni, l’hotel conserva intatto il fascino Liberty, con ambienti Art Nouveau e l’iconico scalone ellittico che, secondo la tradizione, avrebbe ispirato anche Alfred Hitchcock.
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[post_content] => Norwegian Cruise Line in primo piano con una serie di esperienze inedite, pensate per i viaggiatori in cerca di emozioni forti, dalle attività proposte a bordo alle avventure alla scoperta delle destinazioni.
Dal momento dell’imbarco, le navi Norwegian Cruise Line diventano un vero e proprio parco divertimenti sul mare, dove l’adrenalina prende forma tra onde e orizzonti sconfinati.
Impossibile ad esempio non provare, a bordo di Norwegian Aqua e Norwegian Luna, l’Aqua Slidecoaster, una combinazione tra montagne russe e scivolo acquatico – tra le più lunghe e veloci mai realizzate in mare – che regala curve mozzafiato con vista sull’oceano. L’adrenalina sale accendendo, sulle stesse navi, al Glow Court, un complesso digitale che trasforma il gioco in un’esperienza interattiva ad alta energia.
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Esperienze immersive
In ogni porto si apre un nuovo capitolo di viaggio, dove Norwegian Cruise Line invita ad assaporare il brivido della scoperta attraverso esperienze immersive che combinano natura, cultura e adrenalina. Ad esempio, si può provare lo snorkeling tra tartarughe marine nei Caraibi, il kayak in acque cristalline, il jet ski tra baie tropicali o le immersioni nei fondali più suggestivi. Nelle Bahamas, l’esperienza si arricchisce a Great Stirrup Cay, l’isola privata di Norwegian Cruise Line, dove è possibile alternare momenti di relax a un’ampia scelta di sport acquatici e attività all’aria aperta in un contesto esclusivo.
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Con Norwegian Cruise Line, il viaggio si trasforma in un’esperienza da vivere insieme, in cui ogni generazione trova il proprio spazio. Dalle attività più dinamiche, pensate anche per i più giovani, a quelle condivise che uniscono scoperta e divertimento, ogni momento diventa un’opportunità per rafforzare legami e creare ricordi. Un modo di viaggiare che valorizza la dimensione multigenerazionale, permettendo di partire insieme e scoprire il mondo ciascuno con il proprio ritmo.
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[post_content] => Il Conrad Athens The Ilisian apre i battenti sotto le insegne di Hilton. Precedentemente conosciuto come Hilton Athens, la struttura ha subito un’importante trasformazione per rinascere come un resort urbano contemporaneo nel cuore culturale di Atene. Segnando il debutto del brand in Grecia, Conrad Athens The Ilisian porta la miscela distintiva di design audace, lusso contemporaneo e connessione coinvolgente di Conrad Hotels & Resorts. Le 278 camere e suite dell’hotel sono tra le più spaziose nella città e si trovano nel cuore del The Ilisian, una nuova destinazione a uso misto che comprende anche una serie di ristoranti e bar, un'offerta benessere in stile resort con protagonista la piscina all'aperto più grande di Atene, residenze private e il club riservato ai soci della House of Nynn.
Le camere e le suite vantano di alcune delle migliori viste della città, con la maggior parte dotata di balconi privati. L’hotel offre la più ampia collezione di suite di Atene, tra cui tre Presidential Suite, una Royal Suite e, in arrivo entro la fine dell’anno, l’Omega Penthouse, completa di piscina privata e viste panoramiche sull’Acropoli e sul Mar Egeo.
Gli ospiti del Conrad Athens The Ilisian si trovano immersi in un vivace panorama gastronomico, con nove diverse proposte culinarie, dai ristoranti e bar dell'hotel ai locali più rinomati della città.
Relax a 360 gradi
Concepito come una destinazione di benessere, l’offerta del Conrad Athens The Ilisian unisce riposo, movimento e stile di vita. L'esperienza si snoda lungo l'Oasis, la più grande piscina all'aperto di Atene, con un ristorante italiano a bordo piscina e sul tetto una vista panoramica sulla città fa da cornice a una pista da corsa privata, a una palestra all'aperto e a un campo da pickleball.
All’interno, gli ospiti avranno accesso a una zona wellness dotata di palestra, studi dedicati a yoga, Pilates, Gyrotonic e spinning, una piscina riscaldata e strutture per terapie caldo-freddo. A partire da maggio, la Odei Wellness Residence proporrà trattamenti viso e corpo ispirati ai rituali dell’antica Grecia, mentre nel corso dell’anno, il dottor Costas Papageorgiou porterà per la prima volta la sua competenza ad Atene, ampliando l’offerta con trattamenti focalizzati sulla longevità.
«La Grecia è uno dei mercati europei in più rapida crescita per Hilton, guidato da una domanda turistica record e da una crescente attenzione verso un turismo di alta qualità, attivo tutto l’anno - ha dichiarato Simon Vincent, president, Europe, Middle East & Africa di Hilton -. Con il nostro portfolio in Grecia passato da pochi hotel solo pochi anni fa a oltre cinquanta oggi, e ulteriori aperture in programma, l’inaugurazione del Conrad Athens The Ilisian conferma il nostro impegno a lungo termine verso Atene e verso la Grecia come destinazione turistica leader a livello globale».
«Atene è una di quelle rare città in cui storia, creatività e vita contemporanea convivono in un dialogo continuo - ha aggiunto Dino Michael, senior vice president e global category head di Hilton Luxury Brands -. Per Conrad, questo la rende un luogo affascinante. Conrad Athens The Ilisian ha riportato in vita un punto di riferimento della città in modo da rispettarne il passato, pur essendo in sintonia con l’Atene di oggi».
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