1 giugno 2021 10:09
Una vera e propria staffetta che vede susseguirsi, per un mese, partenze e arrivi da Dubai di staff e agenti di viaggio. E’ quanto va organizzando Idee per Viaggiare, in modo da prepararsi al meglio alla prossima Expo. Il primo gruppo è rientrato mercoledì 26 maggio, ma le partenze sono previste fino al 16 giugno da tre aeroporti italiani (Milano, Roma e Bologna), per un totale di 70 professionisti coinvolti.
Il programma prevede che agenti e staff di IpV trascorrano cinque giorni a Dubai per toccare con mano l’offerta della destinazione e, in particolare, formarsi sulle opportunità e i servizi legati all’Expo, che si terrà quest’anno, a partire dal 1° ottobre. Idee per Viaggiare è, infatti, anche rivenditore ufficiale della biglietteria dell’Esposizione universale e, per l’occasione, ha messo a punto pacchetti esclusivi che comprendono, oltre all’ingresso alla manifestazione, molteplici opportunità per scoprire la città a 360 gradi.
Grazie al supporto dei partner quali Emirates, Dtcm Italy, Arabian Adventures, Malatacca Travel & Experiences, ogni fam trip, oltre ad avere il comune denominatore della visita al sito Expo, ha un tema specifico, focalizzato sui differenti plus della destinazione: isole e spiagge; cultura, tradizione e futuro; gruppi e mice; divertimento e relax; lusso.
“Abbiamo voluto organizzare questi fam trip – spiega il ceo di IpV, Danilo Curzi – per ridare al lavoro degli agenti di viaggio un’iniezione di energia e contribuire a diffondere una ritrovata fiducia nel viaggio, ripartendo da Dubai, una vera e propria seconda casa per Idee Per Viaggiare. Noi insieme agli agenti di viaggio vestiamo i panni dei perfetti testimonial per dimostrare che viaggiare è di nuovo possibile, grazie ad accorgimenti, disposizioni e misure messe in campo dal governo di Dubai, che permettono a tutti di muoversi in sicurezza”.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510645
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova.
Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto.
Loretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”.
“Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente –quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto dieci esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio".
“Abbiamo rinnovato con piacere la partnership con Isnart e Legambiente, ospitando – come ormai tradizione – la presentazione di “Viaggiare con la bici 2026” – ha commentato Pinar Pinzuti di Bikenomist, direttrice della Fiera del Cicloturismo. “I dati del rapporto dimostrano la crescente rilevanza di questo segmento turistico per il nostro Paese. I 265 espositori presenti alla quinta edizione della Fiera del Cicloturismo (+63% rispetto al 2025), invece, evidenziano nei fatti la crescita di un movimento che meriterebbe una policy nazionale dedicata, così da divenire ancora più competitivo anche sui mercati esteri. In questo contesto, particolarmente rilevante appare la crescita del segmento femminile: è la dimostrazione di come il cicloturismo rappresenti un’opportunità di inclusione per qualunque fascia della popolazione. Questo è il messaggio che promuoviamo da sempre come Fiera del Cicloturismo: una vacanza in bicicletta è veramente per tutti.”
[post_title] => Cresce il cicloturismo con 49 milioni di presenze in Italia
[post_date] => 2026-03-27T14:46:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774622774000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510642
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => E' di questi giorni il post pubblicato su Linkedin con il quale Idee per Viaggiare segnala alla rete distributiva l'ingresso fra le proposte del tour operator dell'offerta dei resort di Club Med. Una sinergia che, come recita il post, ha l'obiettivo di creare "più valore" per le proposte delle agenzie di viaggio.
"Da oggi - spiega la nota - la nostra programmazione si arricchisce ufficialmente con l'ingresso di Club Med. È un’integrazione nata per dare ancora più valore a ogni proposta: la possibilità di completare i nostri itinerari con un soggiorno in uno dei 12 villaggi Club Med selezionati tra Oceano Indiano, Caraibi, Asia e Giappone. Una nuova opportunità per chiudere in bellezza ogni itinerario".
In attesa di dettagli più specifici, la notizia rappresenta comunque un'importante novità all'interno della programmazione di Idee per Viaggiare.
[post_title] => Idee per Viaggiare: al via la collaborazione con Club Med
[post_date] => 2026-03-27T14:39:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774622374000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510638
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
Secondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.
Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
In questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.
[post_title] => Dubai: gli hotel sfiorano perdite per oltre mezzo miliardo di dollari al giorno
[post_date] => 2026-03-27T14:11:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774620717000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510603
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Gruppo Stay ha appena siglato un accordo con Melià Hotels International per l’affiliazione dello storico hotel Trento di Pozza di Fassa, nel cuore delle Dolomiti trentine. La sottoscrizione dell’intesa avrà come corollario un imponente piano di riqualificazione per un investimento programmato di oltre 1,5 milioni di euro, finalizzati all’ammodernamento della struttura e all’aumento del suo star ranking, dalle attuali 3 stelle al riposizionamento previsto nel segmento 4 stelle. Il tutto in tempo per l’avvio della stagione invernale 2026/27, quando l’albergo entrerà ufficialmente nel network con la dicitura “affiliated by Melià”.
Il complesso, situato in prossimità del centro di San Giovanni di Fassa, si compone di due edifici - l’hotel Trento e la dependance “Le Colonnine”- per un totale di 61 camere, oltre a ristorante, bar, piscina interna riscaldata, centro wellness, palestra, giardino e garage, e i lavori di ristrutturazione comporteranno il completo rinnovamento degli ambienti, allo scopo di valorizzarne l’identità alpina integrandola con gli standard qualitativi richiesti da Melià.
La collaborazione con Melià
Andrea Franceschi, fondatore e titolare di gruppo Stay, spiega: «Questa è la seconda operazione che sviluppiamo in concerto con Melià, dopo il progetto relativo all’hotel Auronzo in Cadore, che verrà finalizzato nel prossimo mese di maggio. Per noi si tratta di un traguardo strategico oltre che autorevole. Unire il nostro nome a quello di una realtà così forte, testimonia infatti la bontà del percorso fatto dal 2014, anno della nostra fondazione, ad oggi; oltre a darci un’ulteriore garanzia di qualità per le realtà che gestiamo e che, legandosi a un nome di tale risonanza internazionale, ne guadagnano certamente in prestigio. L’hotel Trento è già conosciuto e apprezzato e la Val di Fassa è sinonimo di successo per chiunque si occupi di turismo montano, rappresentando una delle mete più ambite dai visitatori italiani e stranieri. Confidiamo quindi che quest’ulteriore passo avanti possa contribuire in modo concreto alla crescita umana e professionale del nostro gruppo».
«Le Dolomiti rappresentano una delle destinazioni più spettacolari d’Europa e incarnano perfettamente i luoghi in cui vogliamo continuare a espanderci, dove natura e ospitalità di alto livello si uniscono per creare esperienze indimenticabili - aggiunge Gabriel Escarrer, presidente e ceo di Meliá Hotels International -. È inoltre un privilegio farlo insieme a gruppo Stay, la cui competenza sul territorio e visione condivisa ci permettono di creare sinergie e sviluppare un progetto solido per la regione».
[post_title] => L'hotel Trento di Pozza di Fassa diventa "affiliated by Melià"
[post_date] => 2026-03-27T10:25:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774607159000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510574
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
[post_title] => Polo aeroportuale del Nord Est: scatto in avanti sull'estate con oltre 16 mln di posti
[post_date] => 2026-03-27T09:00:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774602023000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510557
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Danimarca, mix ideale fra cultura, natura e gastronomia, che conferma il proprio appeal tra i turisti italiani: «Per una serie di tematiche molto affini anche ai trend del viaggiatore moderno - afferma Giulia Ciceri, press & travel trade manager, Italy & France di VisitDenmark (nella foto) - ma anche per la grande accessibilità, sia come distanza - siamo a solo un paio d'ore di volo - sia come offerta di soluzioni di viaggio. E, lo ricordo, il Paese dalle dimensioni ridotte consente al visitatore di scoprirne i diversi volti anche in tempi ristretti, combinando l'esperienza urbana delle città con quella di immersione nella natura nel resto del territorio».
Un plus quest'ultimo, per gli italiani, «che mediamente soggiornano 4-5 giorni, cominciando naturalmente da Copenhagen, che continua a raccogliere il maggior numero di pernottamenti, ma che sempre più spesso, negli ultimi anni, vanno a ricercare altre destinazioni, oltre la Capitale: e proprio questo è uno dei nostri obiettivi, che punta ad ampliare la awareness della destinazione nella sua totalità».
Da notare come aumenti progressivamente l'interesse per una Danimarca in tutte le stagioni, «come nel late summer, dalla seconda metà di agosto fino a settembre. Nel 2025 si sono distinti anche gennaio, marzo e maggio, a conferma del potenziale dei periodi di media e bassa stagione, su cui si concentra sempre più anche il focus promozionale».
Un po' da sfatare quindi la percezione che «l'inverno in Danimarca sia molto rigido, quando in realtà non ci sono quelle condizioni estreme che allontanano i viaggiatori. Anzi, a gennaio ad esempio, si può anche beneficiare di tariffe più basse sia per i voli sia per gli alloggi, ma avendo comunque a disposizione una scena culturale molto vivace tra musei, festival, esperienze legate alla gastronomia».
Esperienze che vanno spesso ad «impreziosire una proposta classica della destinazione, ma non sono immediatamente riconoscibili da parte del viaggiatore». Qui entra in scena l'operatore o l'agente di viaggio con consigli puntuali: «Un esempio quello del safari delle ostriche, in ottobre, il food tour, molto in voga, o ancora itinerari legati a design, architettura e sostenibilità, per raccontare un nuovo volto di Copenaghen vissuta al di là del centro storico dei monumenti, dei palazzi o del cambio della guardia».
Dopo un 2025 chiuso con 478.196 pernottamenti italiani, in lieve calo (meno 1,3%) sul 2024, «mantenendo comunque livelli elevati di domanda», il 2026 vede un rafforzamento dei collegamenti dall'Italia, «con il ritorno, da aprile, dei voli diretti di Norwegian per Billund con partenze da Milano Bergamo, Roma e Napoli. Un collegamento importante per questa località che rappresenta la porta di accesso ideale per lo Jutland, oltre che per visitare Legoland® e Lego® House».
Da non sottovalutare anche la scelta di viaggiare in treno: «Il sistema dei trasporti pubblici è molto efficiente e la rete ferroviaria collega tutte le principali città. Effettivamente notiamo che quello del viaggio in treno è un trend in crescita, che non necessariamente è meno costoso dell'aereo, ma diventa una modalità diversa di viaggio, già parte dell'esperienza stessa della vacanza. E non riservata solo al target giovani ma anche a famiglie o coppie».
Tra le novità 2026 spicca ad Aarhus l’ampliamento del museo ARoS con “The Next Level” arricchirà ulteriormente il panorama artistico, mentre il 1° giugno i Giardini di Tivoli a Copenaghen ospiteranno la cerimonia della Guida Michelin dei Paesi Nordici.
E fra gli eventi più attesi anche il Copenhagen Sprint (Uci), che per il secondo anno consecutivo porterà il World Tour nel cuore della capitale danese, con partenza da Roskilde e arrivo a Copenaghen.
[post_title] => Danimarca da scoprire nella sua interezza, anche nelle stagioni di spalla
[post_date] => 2026-03-26T14:45:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774536305000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510550
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
[caption id="attachment_510551" align="alignleft" width="300"] Barbuda Pink Sand - Cedar Tree Point[/caption]
Antigua & Barbuda consolidano il dialogo con il trade e rafforzano il supporto alle agenzie con diverse iniziative dedicate: tra queste, spicca il Programma Specialist, un percorso formativo digitale pensato per offrire agli operatori una conoscenza approfondita e strutturata della destinazione.
Il programma, accessibile gratuitamente, si articola in moduli tematici che permettono di esplorare in modo completo l'offerta di Antigua & Barbuda: dalla storia e cultura locale alle spiagge iconiche, dalle esperienze gastronomiche alle attività outdoor, fino alle diverse soluzioni di soggiorno, i contenuti sono progettati per fornire agli agenti tutti gli strumenti necessari per costruire proposte di viaggio personalizzate e di valore.
Accanto alla formazione, la piattaforma integra anche un sistema di incentivazione: gli agenti possono registrare le proprie vendite e prenotazioni che includono almeno un pernottamento nelle isole, accumulando punti convertibili in premi esclusivi. Il programma premia ogni vendita, indipendentemente dal canale utilizzato, e consente inoltre di registrare prenotazioni retroattive fino a 24 mesi dal check-in. I punti raccolti possono essere trasformati in notti gratuite, fam trip e materiali di merchandising ufficiale, contribuendo a rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione degli operatori.
A completare l'esperienza, la piattaforma offre aggiornamenti costanti sulla destinazione e una ricca libreria di contenuti multimediali - tra cui immagini, video e brochure - pensati per supportare concretamente le attività di promozione e vendita.
L'accesso è semplice: è sufficiente registrarsi, completare il percorso formativo per ottenere la certificazione Specialist e iniziare a caricare le vendite.
[post_title] => Antigua & Barbuda: focus sul Programma Specialist dedicato al trade
[post_date] => 2026-03-26T12:50:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774529448000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510512
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Sea Aeroporti archivia l'esercizio 2025 con il segno più: 42,3 milioni i passeggeri movimentati, +8% rispetto al 2024, ricavi per 876,8 milioni di euro, +6,5% e un utile netto di 190,6 milioni di euro, +11,7% sui 170,6 milioni di euro dell'anno precedente.
La società di gestione degli scali di Milano Malpensa e Linate sottolinea che il trend positivo del sistema aeroportuale è proseguito anche nel 2026, con una crescita del 7% dei passeggeri nei primi due mesi dell'anno e del 3% delle merci. Alla fine di febbraio, però, lo scenario internazionale è stato segnato da un rapido deterioramento della situazione geopolitica in Medio Oriente, con l'apertura di un nuovo fronte di conflitto e conseguenze immediate sulla connettività aerea, con chiusura degli spazi aerei e sospensione delle attività negli hub della regione, tra cui Dubai, Abu Dhabi e Doha.
«Tale situazione sta incidendo sulla connettività intercontinentale e sull’operatività dei vettori, con possibili riflessi anche sul traffico di Malpensa. Nel 2025, i mercati coinvolti hanno rappresentato circa il 6% del traffico passeggeri complessivo del sistema aeroportuale».
Più precisamente, gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate hanno gestito rispettivamente 31,2 milioni di passeggeri (+9% vs 2024) e 11,1 milioni di passeggeri (+5% vs 2024).
L’aviazione generale, attraverso gli scali di Linate Prime e Malpensa Prime, ha gestito complessivamente 35,9 mila movimenti nel 2025, in crescita del 4% rispetto al 2024.
Gli investimenti realizzati nel 2025 ammontano a 152,4 milioni di euro (107,4 milioni di euro nel 2024). Gli interventi si sono concentrati sullo scalo di Milano Malpensa, in particolare sul Terminal 1, grazie alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. I lavori hanno incluso manutenzioni straordinarie di alcune parti del terminal, adeguamenti sismici, miglioramenti del sistema di drenaggio delle acque meteoriche e la riqualifica dei pontili di imbarco, oltre alle aree dedicate al trasporto pubblico locale.
A Milano Linate sono proseguiti l’ampliamento del terminal di aviazione generale e del parcheggio per gli operatori aeroportuali, insieme alle opere propedeutiche al progetto Linate Airport District (Lad). Sul fronte della sostenibilità, sono stati portati avanti interventi per la riduzione dei consumi e lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili, con l’entrata in funzione del nuovo impianto fotovoltaico di Linate nell’ultimo trimestre del 2025. Infine, è stato rinnovato anche il parco mezzi operativi.
[post_title] => Sea Aeroporti: passeggeri e utili 2025 volano alto. Incertezza Medio Oriente sui prossimi mesi
[post_date] => 2026-03-26T09:56:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774518995000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510505
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Santanchè e Giorgia. Allora partiamo da Giorgia. Il premier che da quando si è insediato ha detto esplicitamente che il turismo era una delle sue priorità ha fatto capire che in effetti del turismo non le interessa affatto. In questo momento nel turismo organizzato si segnano più cancellazioni che le prenotazioni. Avere il punto di riferimento senza testa è un guaio. Il presidente del Consiglio ha fatto solo una specie di marketing di facciata, per ripulire il governo dopo la batosta del no. Ma chi ne paga e ne pagherà le conseguenze sarà il nostro settore.
Seconda amarissima osservazione. Per la prima volta nella storia di questo Paese il turismo è stato sulla bocca di tutti, giornali nazionali, telegiornali, nelle chiacchiere, ovunque. Ma non per l'importanza che ha, ma per una questione squisitamente politica. Che follia.
Bilancio
Infine il bilancio di tre anni e qualche mese di Santanchè al ministero. Senza dubbio Daniela Santanchè è arrivata a guidare il dicastero senza sapere nulla del turismo. Lentamente qualcosa l'ha imparato, ma naturalmente non ha potuto colmare le lacune che aveva ab origine. Ricordo che in una sala di 1600 agenti outgoing chiese di far arrivare in massa turisti in Italia. Ho ancora impressi nella testa gli sguardi sconcertati degli agenti di viaggio. Di queste situazioni ce ne sono state parecchie e questo giornale ha cercato di riportarle sempre con una certa precisione.
Una cosa bisogna riconoscergliela. Nel momento il cui l'Europa si stava convincendo ad approvare la nuova direttiva pacchetti, l'unico ministro ad opporsi è stata la Santanchè. E meno male, perché quella direttiva, per come era scritta avrebbe fatto più danni del Covid.
Per il resto troppa visibilità con il suo tagliare nastri ad ogni evento, che si trattasse del Ttg di Rimini, o della fiera delle biciclette. E quando prendeva il microfono iniziava la fiera delle banalità: siamo italiani, dobbiamo essere ottimisti ecc, ecc.
Insomma questo è il quadro in sintesi. Il prossimo ministro (si parla di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni) prima di prendere in mano la situazione dovrà cercare di capire in che mondo è capitato. E non sarà facile. Mentre il turismo se la deve sbrigare da solo. Come al solito.
Giuseppe Aloe
[post_title] => Bilancio di tre anni di Santanchè e qualcosa anche su Giorgia
[post_date] => 2026-03-26T09:14:47+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774516487000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "idee per viaggiare un mese di fam trip a dubai per prepararsi a expo"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":77,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2036,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510645","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova. \r\nNon solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto. \r\nLoretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”.\r\n“Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente –quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto dieci esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio\".\r\n “Abbiamo rinnovato con piacere la partnership con Isnart e Legambiente, ospitando – come ormai tradizione – la presentazione di “Viaggiare con la bici 2026” – ha commentato Pinar Pinzuti di Bikenomist, direttrice della Fiera del Cicloturismo. “I dati del rapporto dimostrano la crescente rilevanza di questo segmento turistico per il nostro Paese. I 265 espositori presenti alla quinta edizione della Fiera del Cicloturismo (+63% rispetto al 2025), invece, evidenziano nei fatti la crescita di un movimento che meriterebbe una policy nazionale dedicata, così da divenire ancora più competitivo anche sui mercati esteri. In questo contesto, particolarmente rilevante appare la crescita del segmento femminile: è la dimostrazione di come il cicloturismo rappresenti un’opportunità di inclusione per qualunque fascia della popolazione. Questo è il messaggio che promuoviamo da sempre come Fiera del Cicloturismo: una vacanza in bicicletta è veramente per tutti.” ","post_title":"Cresce il cicloturismo con 49 milioni di presenze in Italia","post_date":"2026-03-27T14:46:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1774622774000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510642","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' di questi giorni il post pubblicato su Linkedin con il quale Idee per Viaggiare segnala alla rete distributiva l'ingresso fra le proposte del tour operator dell'offerta dei resort di Club Med. Una sinergia che, come recita il post, ha l'obiettivo di creare \"più valore\" per le proposte delle agenzie di viaggio.\r\n\"Da oggi - spiega la nota - la nostra programmazione si arricchisce ufficialmente con l'ingresso di Club Med. È un’integrazione nata per dare ancora più valore a ogni proposta: la possibilità di completare i nostri itinerari con un soggiorno in uno dei 12 villaggi Club Med selezionati tra Oceano Indiano, Caraibi, Asia e Giappone. Una nuova opportunità per chiudere in bellezza ogni itinerario\".\r\n\r\nIn attesa di dettagli più specifici, la notizia rappresenta comunque un'importante novità all'interno della programmazione di Idee per Viaggiare.","post_title":"Idee per Viaggiare: al via la collaborazione con Club Med","post_date":"2026-03-27T14:39:34+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774622374000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510638","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.\r\nSecondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.\r\n\r\nFuturo incerto\r\nMalgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.\r\nIn questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.\r\n ","post_title":"Dubai: gli hotel sfiorano perdite per oltre mezzo miliardo di dollari al giorno","post_date":"2026-03-27T14:11:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774620717000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510603","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gruppo Stay ha appena siglato un accordo con Melià Hotels International per l’affiliazione dello storico hotel Trento di Pozza di Fassa, nel cuore delle Dolomiti trentine. La sottoscrizione dell’intesa avrà come corollario un imponente piano di riqualificazione per un investimento programmato di oltre 1,5 milioni di euro, finalizzati all’ammodernamento della struttura e all’aumento del suo star ranking, dalle attuali 3 stelle al riposizionamento previsto nel segmento 4 stelle. Il tutto in tempo per l’avvio della stagione invernale 2026/27, quando l’albergo entrerà ufficialmente nel network con la dicitura “affiliated by Melià”.\r\n\r\nIl complesso, situato in prossimità del centro di San Giovanni di Fassa, si compone di due edifici - l’hotel Trento e la dependance “Le Colonnine”- per un totale di 61 camere, oltre a ristorante, bar, piscina interna riscaldata, centro wellness, palestra, giardino e garage, e i lavori di ristrutturazione comporteranno il completo rinnovamento degli ambienti, allo scopo di valorizzarne l’identità alpina integrandola con gli standard qualitativi richiesti da Melià.\r\nLa collaborazione con Melià\r\nAndrea Franceschi, fondatore e titolare di gruppo Stay, spiega: «Questa è la seconda operazione che sviluppiamo in concerto con Melià, dopo il progetto relativo all’hotel Auronzo in Cadore, che verrà finalizzato nel prossimo mese di maggio. Per noi si tratta di un traguardo strategico oltre che autorevole. Unire il nostro nome a quello di una realtà così forte, testimonia infatti la bontà del percorso fatto dal 2014, anno della nostra fondazione, ad oggi; oltre a darci un’ulteriore garanzia di qualità per le realtà che gestiamo e che, legandosi a un nome di tale risonanza internazionale, ne guadagnano certamente in prestigio. L’hotel Trento è già conosciuto e apprezzato e la Val di Fassa è sinonimo di successo per chiunque si occupi di turismo montano, rappresentando una delle mete più ambite dai visitatori italiani e stranieri. Confidiamo quindi che quest’ulteriore passo avanti possa contribuire in modo concreto alla crescita umana e professionale del nostro gruppo».\r\n\r\n«Le Dolomiti rappresentano una delle destinazioni più spettacolari d’Europa e incarnano perfettamente i luoghi in cui vogliamo continuare a espanderci, dove natura e ospitalità di alto livello si uniscono per creare esperienze indimenticabili - aggiunge Gabriel Escarrer, presidente e ceo di Meliá Hotels International -. È inoltre un privilegio farlo insieme a gruppo Stay, la cui competenza sul territorio e visione condivisa ci permettono di creare sinergie e sviluppare un progetto solido per la regione».\r\n\r\n ","post_title":"L'hotel Trento di Pozza di Fassa diventa \"affiliated by Melià\"","post_date":"2026-03-27T10:25:59+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774607159000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510574","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.\r\n \r\nTrend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.\r\n \r\n\r\nIn attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.\r\nDal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.\r\nCresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.\r\nWizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.\r\n\r\n \r\n\r\nIl Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.\r\nSpagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.\r\n\r\n\r\n \r\nL'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.\r\n \r\nNell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.\r\nLa Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.\r\n \r\nTra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.\r\n \r\nNel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.\r\n \r\n«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».\r\n","post_title":"Polo aeroportuale del Nord Est: scatto in avanti sull'estate con oltre 16 mln di posti","post_date":"2026-03-27T09:00:23+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774602023000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510557","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Danimarca, mix ideale fra cultura, natura e gastronomia, che conferma il proprio appeal tra i turisti italiani: «Per una serie di tematiche molto affini anche ai trend del viaggiatore moderno - afferma Giulia Ciceri, press & travel trade manager, Italy & France di VisitDenmark (nella foto) - ma anche per la grande accessibilità, sia come distanza - siamo a solo un paio d'ore di volo - sia come offerta di soluzioni di viaggio. E, lo ricordo, il Paese dalle dimensioni ridotte consente al visitatore di scoprirne i diversi volti anche in tempi ristretti, combinando l'esperienza urbana delle città con quella di immersione nella natura nel resto del territorio».\r\n\r\nUn plus quest'ultimo, per gli italiani, «che mediamente soggiornano 4-5 giorni, cominciando naturalmente da Copenhagen, che continua a raccogliere il maggior numero di pernottamenti, ma che sempre più spesso, negli ultimi anni, vanno a ricercare altre destinazioni, oltre la Capitale: e proprio questo è uno dei nostri obiettivi, che punta ad ampliare la awareness della destinazione nella sua totalità».\r\n\r\nDa notare come aumenti progressivamente l'interesse per una Danimarca in tutte le stagioni, «come nel late summer, dalla seconda metà di agosto fino a settembre. Nel 2025 si sono distinti anche gennaio, marzo e maggio, a conferma del potenziale dei periodi di media e bassa stagione, su cui si concentra sempre più anche il focus promozionale».\r\nUn po' da sfatare quindi la percezione che «l'inverno in Danimarca sia molto rigido, quando in realtà non ci sono quelle condizioni estreme che allontanano i viaggiatori. Anzi, a gennaio ad esempio, si può anche beneficiare di tariffe più basse sia per i voli sia per gli alloggi, ma avendo comunque a disposizione una scena culturale molto vivace tra musei, festival, esperienze legate alla gastronomia».\r\n \r\nEsperienze che vanno spesso ad «impreziosire una proposta classica della destinazione, ma non sono immediatamente riconoscibili da parte del viaggiatore». Qui entra in scena l'operatore o l'agente di viaggio con consigli puntuali: «Un esempio quello del safari delle ostriche, in ottobre, il food tour, molto in voga, o ancora itinerari legati a design, architettura e sostenibilità, per raccontare un nuovo volto di Copenaghen vissuta al di là del centro storico dei monumenti, dei palazzi o del cambio della guardia».\r\nDopo un 2025 chiuso con 478.196 pernottamenti italiani, in lieve calo (meno 1,3%) sul 2024, «mantenendo comunque livelli elevati di domanda», il 2026 vede un rafforzamento dei collegamenti dall'Italia, «con il ritorno, da aprile, dei voli diretti di Norwegian per Billund con partenze da Milano Bergamo, Roma e Napoli. Un collegamento importante per questa località che rappresenta la porta di accesso ideale per lo Jutland, oltre che per visitare Legoland® e Lego® House».\r\n\r\nDa non sottovalutare anche la scelta di viaggiare in treno: «Il sistema dei trasporti pubblici è molto efficiente e la rete ferroviaria collega tutte le principali città. Effettivamente notiamo che quello del viaggio in treno è un trend in crescita, che non necessariamente è meno costoso dell'aereo, ma diventa una modalità diversa di viaggio, già parte dell'esperienza stessa della vacanza. E non riservata solo al target giovani ma anche a famiglie o coppie». \r\n\r\nTra le novità 2026 spicca ad Aarhus l’ampliamento del museo ARoS con “The Next Level” arricchirà ulteriormente il panorama artistico, mentre il 1° giugno i Giardini di Tivoli a Copenaghen ospiteranno la cerimonia della Guida Michelin dei Paesi Nordici.\r\n\r\nE fra gli eventi più attesi anche il Copenhagen Sprint (Uci), che per il secondo anno consecutivo porterà il World Tour nel cuore della capitale danese, con partenza da Roskilde e arrivo a Copenaghen.\r\n\r\n ","post_title":"Danimarca da scoprire nella sua interezza, anche nelle stagioni di spalla","post_date":"2026-03-26T14:45:05+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774536305000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510550","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_510551\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Barbuda Pink Sand - Cedar Tree Point[/caption]\r\n\r\nAntigua & Barbuda consolidano il dialogo con il trade e rafforzano il supporto alle agenzie con diverse iniziative dedicate: tra queste, spicca il Programma Specialist, un percorso formativo digitale pensato per offrire agli operatori una conoscenza approfondita e strutturata della destinazione.\r\n\r\nIl programma, accessibile gratuitamente, si articola in moduli tematici che permettono di esplorare in modo completo l'offerta di Antigua & Barbuda: dalla storia e cultura locale alle spiagge iconiche, dalle esperienze gastronomiche alle attività outdoor, fino alle diverse soluzioni di soggiorno, i contenuti sono progettati per fornire agli agenti tutti gli strumenti necessari per costruire proposte di viaggio personalizzate e di valore.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nAccanto alla formazione, la piattaforma integra anche un sistema di incentivazione: gli agenti possono registrare le proprie vendite e prenotazioni che includono almeno un pernottamento nelle isole, accumulando punti convertibili in premi esclusivi. Il programma premia ogni vendita, indipendentemente dal canale utilizzato, e consente inoltre di registrare prenotazioni retroattive fino a 24 mesi dal check-in. I punti raccolti possono essere trasformati in notti gratuite, fam trip e materiali di merchandising ufficiale, contribuendo a rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione degli operatori.\r\n\r\nA completare l'esperienza, la piattaforma offre aggiornamenti costanti sulla destinazione e una ricca libreria di contenuti multimediali - tra cui immagini, video e brochure - pensati per supportare concretamente le attività di promozione e vendita.\r\n\r\nL'accesso è semplice: è sufficiente registrarsi, completare il percorso formativo per ottenere la certificazione Specialist e iniziare a caricare le vendite.","post_title":"Antigua & Barbuda: focus sul Programma Specialist dedicato al trade","post_date":"2026-03-26T12:50:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774529448000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510512","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sea Aeroporti archivia l'esercizio 2025 con il segno più: 42,3 milioni i passeggeri movimentati, +8% rispetto al 2024, ricavi per 876,8 milioni di euro, +6,5% e un utile netto di 190,6 milioni di euro, +11,7% sui 170,6 milioni di euro dell'anno precedente.\r\n\r\nLa società di gestione degli scali di Milano Malpensa e Linate sottolinea che il trend positivo del sistema aeroportuale è proseguito anche nel 2026, con una crescita del 7% dei passeggeri nei primi due mesi dell'anno e del 3% delle merci. Alla fine di febbraio, però, lo scenario internazionale è stato segnato da un rapido deterioramento della situazione geopolitica in Medio Oriente, con l'apertura di un nuovo fronte di conflitto e conseguenze immediate sulla connettività aerea, con chiusura degli spazi aerei e sospensione delle attività negli hub della regione, tra cui Dubai, Abu Dhabi e Doha.\r\n\r\n«Tale situazione sta incidendo sulla connettività intercontinentale e sull’operatività dei vettori, con possibili riflessi anche sul traffico di Malpensa. Nel 2025, i mercati coinvolti hanno rappresentato circa il 6% del traffico passeggeri complessivo del sistema aeroportuale».\r\nPiù precisamente, gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate hanno gestito rispettivamente 31,2 milioni di passeggeri (+9% vs 2024) e 11,1 milioni di passeggeri (+5% vs 2024).\r\nL’aviazione generale, attraverso gli scali di Linate Prime e Malpensa Prime, ha gestito complessivamente 35,9 mila movimenti nel 2025, in crescita del 4% rispetto al 2024.\r\nGli investimenti realizzati nel 2025 ammontano a 152,4 milioni di euro (107,4 milioni di euro nel 2024). Gli interventi si sono concentrati sullo scalo di Milano Malpensa, in particolare sul Terminal 1, grazie alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. I lavori hanno incluso manutenzioni straordinarie di alcune parti del terminal, adeguamenti sismici, miglioramenti del sistema di drenaggio delle acque meteoriche e la riqualifica dei pontili di imbarco, oltre alle aree dedicate al trasporto pubblico locale.\r\n A Milano Linate sono proseguiti l’ampliamento del terminal di aviazione generale e del parcheggio per gli operatori aeroportuali, insieme alle opere propedeutiche al progetto Linate Airport District (Lad). Sul fronte della sostenibilità, sono stati portati avanti interventi per la riduzione dei consumi e lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili, con l’entrata in funzione del nuovo impianto fotovoltaico di Linate nell’ultimo trimestre del 2025. Infine, è stato rinnovato anche il parco mezzi operativi.","post_title":"Sea Aeroporti: passeggeri e utili 2025 volano alto. Incertezza Medio Oriente sui prossimi mesi","post_date":"2026-03-26T09:56:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774518995000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510505","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Santanchè e Giorgia. Allora partiamo da Giorgia. Il premier che da quando si è insediato ha detto esplicitamente che il turismo era una delle sue priorità ha fatto capire che in effetti del turismo non le interessa affatto. In questo momento nel turismo organizzato si segnano più cancellazioni che le prenotazioni. Avere il punto di riferimento senza testa è un guaio. Il presidente del Consiglio ha fatto solo una specie di marketing di facciata, per ripulire il governo dopo la batosta del no. Ma chi ne paga e ne pagherà le conseguenze sarà il nostro settore.\r\n\r\nSeconda amarissima osservazione. Per la prima volta nella storia di questo Paese il turismo è stato sulla bocca di tutti, giornali nazionali, telegiornali, nelle chiacchiere, ovunque. Ma non per l'importanza che ha, ma per una questione squisitamente politica. Che follia.\r\nBilancio\r\nInfine il bilancio di tre anni e qualche mese di Santanchè al ministero. Senza dubbio Daniela Santanchè è arrivata a guidare il dicastero senza sapere nulla del turismo. Lentamente qualcosa l'ha imparato, ma naturalmente non ha potuto colmare le lacune che aveva ab origine. Ricordo che in una sala di 1600 agenti outgoing chiese di far arrivare in massa turisti in Italia. Ho ancora impressi nella testa gli sguardi sconcertati degli agenti di viaggio. Di queste situazioni ce ne sono state parecchie e questo giornale ha cercato di riportarle sempre con una certa precisione.\r\n\r\nUna cosa bisogna riconoscergliela. Nel momento il cui l'Europa si stava convincendo ad approvare la nuova direttiva pacchetti, l'unico ministro ad opporsi è stata la Santanchè. E meno male, perché quella direttiva, per come era scritta avrebbe fatto più danni del Covid.\r\n\r\nPer il resto troppa visibilità con il suo tagliare nastri ad ogni evento, che si trattasse del Ttg di Rimini, o della fiera delle biciclette. E quando prendeva il microfono iniziava la fiera delle banalità: siamo italiani, dobbiamo essere ottimisti ecc, ecc.\r\n\r\nInsomma questo è il quadro in sintesi. Il prossimo ministro (si parla di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni) prima di prendere in mano la situazione dovrà cercare di capire in che mondo è capitato. E non sarà facile. Mentre il turismo se la deve sbrigare da solo. Come al solito.\r\n\r\nGiuseppe Aloe\r\n\r\n ","post_title":"Bilancio di tre anni di Santanchè e qualcosa anche su Giorgia","post_date":"2026-03-26T09:14:47+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774516487000]}]}}