13 May 2026

Idee per Viaggiare: un mese di fam trip a Dubai per prepararsi a Expo

Una vera e propria staffetta che vede susseguirsi, per un mese, partenze e arrivi da Dubai di staff e agenti di viaggio. E’ quanto va organizzando Idee per Viaggiare, in modo da prepararsi al meglio alla prossima Expo. Il primo gruppo è rientrato mercoledì 26 maggio, ma le partenze sono previste fino al 16 giugno da tre aeroporti italiani (Milano, Roma e Bologna), per un totale di 70 professionisti coinvolti.

Il programma prevede che agenti e staff di IpV trascorrano cinque giorni a Dubai per toccare con mano l’offerta della destinazione e, in particolare, formarsi sulle opportunità e i servizi legati all’Expo, che si terrà quest’anno, a partire dal 1° ottobre. Idee per Viaggiare è, infatti, anche rivenditore ufficiale della biglietteria dell’Esposizione universale e, per l’occasione, ha messo a punto pacchetti esclusivi che comprendono, oltre all’ingresso alla manifestazione, molteplici opportunità per scoprire la città a 360 gradi.

Grazie al supporto dei partner quali Emirates, Dtcm Italy, Arabian Adventures, Malatacca Travel & Experiences, ogni fam trip, oltre ad avere il comune denominatore della visita al sito Expo, ha un tema specifico, focalizzato sui differenti plus della destinazione: isole e spiagge; cultura, tradizione e futuro; gruppi e mice; divertimento e relax; lusso.

“Abbiamo voluto organizzare questi fam trip – spiega il ceo di IpV, Danilo Curzi – per ridare al lavoro degli agenti di viaggio un’iniezione di energia e contribuire a diffondere una ritrovata fiducia nel viaggio, ripartendo da Dubai, una vera e propria seconda casa per Idee Per Viaggiare. Noi insieme agli agenti di viaggio vestiamo i panni dei perfetti testimonial per dimostrare che viaggiare è di nuovo possibile, grazie ad accorgimenti, disposizioni e misure messe in campo dal governo di Dubai, che permettono a tutti di muoversi in sicurezza”.

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Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù  stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. 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La conferma viene dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou, che spiega come il nostro mercato occupi stabilmente la terza posizione in termini di arrivi e flussi, preceduto solo da Germania e Regno Unito.\r\n\r\n«Per quanto riguarda l'andamento delle prenotazioni per la stagione 2026 - spiega la manager - il quadro è dinamico. E' innegabile che all'inizio dello scorso mese, in concomitanza con l'escalation del conflitto in Medio Oriente, si sia registrato un temporaneo rallentamento dei flussi di prenotazione verso la Grecia. Tuttavia, i dati e i feedback costanti ricevuti dai principali t.o.indicano che non si è trattato di una perdita di interesse verso la destinazione, quanto piuttosto di una fase di \"wait and see\". I potenziali turisti non stavano scegliendo mete alternative, ma attendevano una maggiore stabilità del quadro internazionale. Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».\r\nI dati 2025\r\nL'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. 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