10 March 2026

Canarie: una campagna per incentivare gli arrivi dei ‘remote worker’ sulle isole

Le Canarie puntano a incentivare gli arrivi dei lavoratori da remoto sull’arcipelago e per incentivarli lanciano oggi, 12 maggio, una campagna internazionale: “Il miglior clima del mondo cerca un remote worker”, che rimarrà aperta fino al 9 giugno, mentre il vincitore o la vincitrice sarà annunciato il 30 giugno.  Per partecipare, basta condividere sui social una propria video presentazione in inglese o spagnolo in cui si risponde alla domanda “Che cosa fai e quale beneficio otterresti lavorando dalle Isole Canarie”, taggando gli account delle Isole Canarie – Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram e Youtube – e usando l’hashtag #RemoteWorkerWanted. Una giuria composta da cinque membri, tra cui esperti di telelavoro e professionisti di marketing turistico, selezionerà la candidatura vincitrice. Tutte le informazioni e maggiori dettagli sulla campagna sono disponibili sul sito: www.remoteworkerwanted.com. Le Isole Canarie copriranno tutte le spese di viaggio e le spese per l’accesso ai servizi di co-living e co-working, oltre a tutte le attività complementari, di una persona per un periodo massimo di sei mesi.

L’iniziativa è parte di una strategia più ampia delle Canarie, che puntano ad aumentare la presenza di lavoratori da remoto dall’arcipelago. Le isole spagnole sono tra le principali destinazioni che stanno beneficiando di questo fenomeno: dal 2020 si stima un incremento mensile del 10% degli arrivi di smart worker nell’arcipelago. Oggi sono almeno 8.000 i lavoratori da remoto provenienti da Paesi come Germania (29,09%), Francia (9,09%), Paesi Bassi (7,27%), Regno Unito (5,45%) e, in crescita anche gli Stati Uniti (3,64%). Per supportare questo trend, il governo delle Isole Canarie ha lanciato la campagna “L’ufficio con il miglior clima del mondo” e ha annunciato un piano di 500.000 euro per attrarre circa 30.000 professionisti in cinque anni, per sviluppare progetti da uno a tre mesi.

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La tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026 Il consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni. I visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima. Bucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio Nel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio. 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Tenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti I turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti. Un’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €. L’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi. I residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta. Milano aumenta la tassa turistica per il 2026 All’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. 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