5 maggio 2021 10:41

Maria Carmela Colaiacovo
«E’ un segnale molto importante quello che è arrivato dal premier Draghi e dal ministro Garavaglia, abbiamo delle date, la metà di maggio per il pass nazionale e dalla seconda metà di giugno quello europeo. – dichiara Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione italiana Confindustria alberghi -. Tanto più adesso però dobbiamo farci trovare pronti con un percorso chiaro su riaperture, orari servizi ecc. Ad oggi ci sono ancora troppe incognite per le prossime settimane e questo rallenta la ripartenza. Per il turismo serve programmazione».
Secondo Aica sono molto importanti le linee guida illustrate dal Ministro Garavaglia che segnano la direzione dei prossimi anni per il settore. Ma le aziende non sono fuori pericolo.
La perdita di fatturato vissuta dagli alberghi è arrivata a toccare – e per qualcuno addirittura a superare – l’80% rispetto al 2019. Una situazione che unitamente ad un sistema di costi necessariamente molto complesso e pesante, sta mettendo a rischio molte imprese, gli investimenti dei prossimi anni e la stessa capacità di competere dell’offerta turistica italiana.
In attesa delle risposte che dovrebbero arrivare dal Pnrr, il sistema degli aiuti, fino ad oggi decisamente inadeguato rispetto alle perdite del settore, sempre secondo l’associazione deve essere rivisto e potenziato, tenendo conto delle oggettive drammatiche difficoltà in cui si trovano aziende.
«Il DL sostegni bis ancora una volta sembra andare nella direzione di interventi a tappeto, ma molto limitati quantitativamente. Del tutto inadeguati a sostenere imprese che stanno sperimentando perdite di fatturato così rilevanti. Peraltro con l’inspiegabile esclusione da qualunque supporto per le aziende con fatturato superiore ai 10 milioni di euro, aziende che danno lavoro a centinaia di migliaia di persone e per le quali non è previsto alcun aiuto. Una situazione inaccettabile che rischia di farci perdere una parte rilevante delle nostre imprese, molto appetibili per capitali opachi e speculazione. Non possiamo permetterlo. Sono necessarie misure ad hoc per il settore, che tengano conto delle effettive perdite subite a prescindere dalle dimensioni d’impresa. Mettiamo in sicurezza le nostre aziende per guardare al futuro».
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Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.
Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall'Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l'aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.
Bollettini e ritenuta d'acconto
Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.
Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l'obbligo della ritenuta d'acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.
Secondo Fiavet Confcommercio l'applicazione di questa ritenuta determina un'insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta genera un aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.
Anticipazione di imposta
La Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall'applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
Per Fiavet Confcommercio, è fondamentale che il Governo riconosca il valore strategico delle agenzie non solo come imprese, ma come presidio di sicurezza, assistenza e consulenza per i viaggiatori in tempi di crisi e strumento di costante qualificazione dell’offerta turistica. Lasciare che la burocrazia fiscale si sommi all'emergenza internazionale significherebbe condannare migliaia di operatori professionali a una crisi senza via d’uscita, impoverendo il tessuto produttivo del settore dell’organizzazione dei viaggi.
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L'Associazione AdvUnite esprime profondo stupore e preoccupazione in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti di Assoutenti . È inaccettabile che vengano diffuse notizie riguardanti tariffe aeree per destinazioni come Seychelles e Maldive a partire da 250,00 euro, senza che alcuna compagnia aerea abbia smentito la validità per gli scali italiani.
Le verifiche effettuate dalle agenzie di viaggio sui portali professionali confermano che tali tariffe, alle condizioni pubblicizzate, semplicemente non esistono. Ci chiediamo come sia possibile che un’associazione di categoria rilasci dichiarazioni così distanti dalla realtà del mercato.
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Le dichiarazioni in questione palesano, inoltre, una pericolosa confusione tra i ruoli della filiera, che riteniamo doveroso ribadire: agenzie di viaggio: interfaccia diretta con il cliente finale, specializzate nella consulenza e nella vendita di servizi, inclusa la biglietteria aerea.
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Un appello alla responsabilità
Ci domandiamo perché notizie simili, palesemente finalizzate a ottenere visibilità mediatica, non vengano smentite con fermezza dagli attori coinvolti. Un "prezzo civetta" che magari si riferisce a un volo di sola andata o a itinerari della durata di tre giorni non può essere presentato come una tariffa standard.
La leggerezza nella comunicazione è letale per i professionisti del turismo. L'errore di comunicazione non è mai neutro: crea aspettative distorte e danneggia la credibilità di chi lavora seriamente."
La nostra Associazione si è già attivata nelle seguenti sedi: ministero del turismo: abbiamo richiesto un intervento urgente per smentire formalmente tali cifre e tutelare la categoria.
Richiesta di chiarimenti a Assoutenti. Abbiamo preteso l'indicazione esatta di aeroporto di partenza, destinazione e tipologia di tariffa (andata/ritorno), certi che la trasparenza farà emergere l'inconsistenza della notizia.
Invitiamo tutti a una maggiore cautela: il settore turistico necessita di supporto concreto, non di annunci sensazionalistici privi di fondamento.
Cesare Foá
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Gnv Aurora entrerà in servizio il 1° giugno, seguita da Gnv Virgo il 1° luglio. Le due unità opereranno con frequenza settimanale da Genova, che funge da homeport per entrambe le navi: ogni quattro giorni le navi effettueranno nel porto ligure il rifornimento di gnl.
Il potenziamento del collegamento risponde in primo luogo alla crescente domanda di trasporto passeggeri, con particolare attenzione ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie, protagonisti ogni estate dell'operazione Marhaba.
Il collegamento si conferma al contempo un asse strategico per gli scambi commerciali tra Italia e Marocco. Il porto di Tanger Med, principale hub logistico del Nord Africa e porta d'accesso al continente africano, rappresenta un nodo sempre più rilevante per le imprese e le filiere produttive che operano tra le due sponde del Mediterraneo.
Migliora l'efficienza
Le nuove unità, le più avanzate della flotta Gnv, offrono elevata capacità di carico e standard operativi più efficienti, rendendo il trasporto marittimo una soluzione sempre più competitiva per la logistica internazionale. L'alimentazione a gnl permette inoltre di ridurre in modo significativo l'impatto ambientale delle operazioni, coniugando crescita e sostenibilità.
«L’introduzione di queste due nuove navi rappresenta prima di tutto un investimento nel servizio ai passeggeri: vogliamo offrire ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie un’esperienza di viaggio più confortevole, affidabile e in linea con le loro aspettative - ha dichiarato Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv -. Allo stesso tempo, questo potenziamento conferma la centralità del Marocco nella nostra strategia. Si tratta di un Paese in forte crescita, sempre più protagonista sulla scena internazionale - come dimostra, tra l’altro, l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2030 - e Gnv intende essere parte attiva di questo percorso».
A guidare le operazioni sul territorio sarà Carole Montarsolo, nominata lo scorso ottobre direttrice generale di Gnv Marocco, a conferma della volontà della compagnia di consolidare e rafforzare la propria presenza nel Paese. Al suo fianco, lo storico partner Mohammed Kabbaj continuerà a svolgere un ruolo chiave nel presidio delle relazioni istituzionali e commerciali, garantendo continuità e solidità al posizionamento di Gnv sul mercato locale.
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Iniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali.
Vediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.
Bisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un'altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.
La leva
Punto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?
Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.
di Giuseppe Aloe
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[post_content] => Air China raddoppierà i collegamenti diretti tra Milano e Pechino con l'avvio, il prossimo 13 giugno, di un nuovo volo serale in partenza ogni giorno dall’aeroporto di Malpensa verso lo scalo di Daxing. Sulla rotta sarà impiegato un Airbus A330-300.
La compagnia aerea cinese rafforza così la propria presenza sul territorio milanese e amplia le opportunità di connessione per viaggiatori, imprese e operatori economici: da giugno saliranno infatti a cinque i collegamenti operati da Air China su Malpensa, includendo anche le rotte già attive verso Shanghai, Chengdu e Wenzhou.
La novità sul capoluogo lombardo non è la sola di Air China in Europa: l'estate porta con sé anche la nuova rotta diretta da Pechino Daxing a Francoforte che verrà inaugurata il 27 aprile 2026, e operata con frequenza giornaliera da aeromobili Boeing 777-300er.
Entrambi i voli rientrano all'interno della nuova strategia che porterà la compagnia aerea cinese ad espandersi in tutti e due gli aeroporti di Pechino: dall'hub principale che è l'Aeroporto internazionale di Pechino (PEK), attualmente utilizzato anche dai partner Star Alliance e dal più nuovo Daxing.
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L'operativo prevede partenza dalla Puglia il giovedì alle 15:40; la domenica il decollo sarà invece alle 18:15 (a.19:55); da Bergamo si parte il giovedì alle 18:10 (a. 19:50) e la domenica alle 20:45 (a.22:25).
Antonio Maria Vasile, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha dichiarato: «Aeroporti di Puglia con l’attivazione di questo volo di Aeroitalia, ha deciso di rispondere ad un’esigenza del territorio e della Regione - ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia -. Con l’annuncio del volo per Bergamo vogliamo restituire fiducia ai cittadini e alle comunità locali, in un momento di grande criticità per la mobilità di alcune aree geografiche italiane, come la provincia di Foggia. La volontà condivisa con la Regione e la compagnia aerea è quella di non lasciare indietro nessuna area, ma anzi di valorizzarne pienamente le potenzialità attraverso infrastrutture e servizi all’altezza delle sfide attuali e della connettività che il territorio merita».
«Il nuovo collegamento – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese - rappresenta un segnale estremamente positivo per il territorio e per l’intero sistema della mobilità regionale. Si tratta di un annuncio importante, che conferma la volontà concreta di rafforzare l’accessibilità della Capitanata e di colmare un divario infrastrutturale che per troppo tempo ha penalizzato cittadini e imprese. Si tratta di una scelta strategica che non solo rafforza i collegamenti con il settentrione, ma amplia le opportunità di mobilità per cittadini, lavoratori, studenti e imprese, essendo l’aeroporto di Bergamo il principale hub di compagnie low cost, fra cui Ryanair.
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Come prima azione polityica il nuovo ministro del turismo ha scelto VinItaly. In effetti è un bel modo di cominciare un lavoro. Comunque ha affermato che «In questo momento in Italia l'enoturismo vale tre miliardi di euro e potrebbe essere un comparto che cresce anche nel caso di crisi». (sic)
Se permane questa crisi avremmo, infatti, "un turismo domestico o puramente un turismo europeo, perché comunque l'Europa guarda all'Italia". Così il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, rispondendo ai giornalisti al Vinitaly a Veronafiere. Una risposta che non prende in considerazione chi vuole prendere un aereo, o un traghetto, ma anche i problemi strutturale di compagni e naturalmente di to e agenzie di viaggio.
«Trovo che l'enoturismo - ha proseguito Mazzi - sia veramente un'occasione da sfruttare perché ha tanti vantaggi, un vantaggio per le aziende, un vantaggio economico perché portare i turisti dentro le cantine significa attivare la vendita diretta che è una vendita molto pregiata e ha molto meno costi».
Vabbe'. Ce dobbiamo fare?
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Nato come semplice blog sulla destinazione, Parigi.it negli ultimi vent’anni ha registrato una importante evoluzione, trasformandosi progressivamente in una piattaforma specializzata, capace di intercettare – e anticipare – i bisogni dei viaggiatori italiani diretti a Parigi.
Dalla vendita di trasporti e biglietti museali fino ai pacchetti completi per gruppi, passando per un forte sviluppo del canale trade, oggi Parigi.it rappresenta un caso interessante di integrazione tra contenuto e distribuzione.
A raccontarlo è Olga D'Auria, direttrice marketing, sales & partnerships, che ripercorre le tappe di questa crescita e traccia le prospettive future tra mercato leisure e trade.
Parigi.it nasce come blog: cosa vi ha portato a evolvere il modello di business?
Siamo partiti come un portale turistico, un blog dedicato appunto alla destinazione Parigi. Poi, ascoltando nel tempo le richieste dei nostri utenti – parliamo di circa vent’anni fa, quando il segmento tour & activities non era ancora così sviluppato – ci siamo accorti di una domanda molto concreta. I viaggiatori volevano acquistare in anticipo servizi come abbonamenti ai trasporti, biglietti per musei per evitare le code o visite guidate in italiano. Da lì abbiamo costruito una piattaforma di prenotazione dedicata esclusivamente a Parigi, diventando specialisti della destinazione.
Qual è stato il primo vero motore di crescita?
All’inizio il core business era la rivendita anticipata di trasporti e biglietti per musei. Molti clienti erano disposti a pagare qualcosa in più pur di partire tranquilli con tutto organizzato. Questo ci ha dato una base molto solida. Progressivamente abbiamo integrato altri servizi, a partire dalle visite guidate in italiano, visto che il nostro mercato è esclusivamente italiano. Oggi proponiamo tour con partenze regolari al Louvre, al Musée d'Orsay, nei quartieri della città e anche a Versailles.
A questi si sono aggiunti spettacoli di cabaret, trasferimenti e tutto ciò che può arricchire un viaggio a Parigi. Nella fase iniziale invece non includevamo l’hotel, ma oggi siamo arrivati a costruire pacchetti completi, soprattutto per piccoli e medi gruppi.
Parigi.it nasce B2C: quanto pesa oggi invece il B2B?
Lavoriamo molto con le agenzie di viaggio, che negli anni si sono fidelizzate e ci considerano ormai un riferimento sulla destinazione, quindi il B2B rappresenta circa il 50% del nostro business. Abbiamo sviluppato un’area dedicata alle agenzie con tariffe nette e la possibilità di prenotare singoli servizi oppure richiedere preventivi per pacchetti completi, inclusi hotel e servizi per gruppi, prevalentemente leisure ma anche con una componente incentive.
Quali sono le partnership più rilevanti?
Siamo distributori ufficiali della biglietteria di Disneyland Paris e rivenditori ufficiali dei trasporti parigini in Italia. Inoltre siamo connessi ai principali sistemi di biglietteria delle attrazioni, come il Moulin Rouge, permettendo alle agenzie di verificare disponibilità in tempo reale ed emettere direttamente i biglietti.
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Come sta andando il mercato oggi?
Se confrontiamo i numeri con il 2023, che è stato straordinario, si potrebbe parlare di un calo. Ma in realtà siamo in linea con il 2019, quindi con il periodo pre-Covid. Il 2025 è stato positivo e il 2026 si prospetta ancora più interessante.
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Tra i prodotti più recenti ci sono le gift card: come stanno performando?
Molto bene direi. Abbiamo creato le gift card “Regala Parigi” e altre dedicate anche a Disneyland Paris. Permettono di regalare un importo personalizzabile, che il destinatario può utilizzare per qualsiasi servizio: dai trasporti agli spettacoli, fino alle visite guidate.
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[post_content] => Gli Emirati Arabi affrontano la crisi turistica indotta dalla guerra in Iran con una serie di azioni mirate - differimento dei pagamenti, una sala operativa ministeriale, un pacchetto di sostegno più ampio in fase di elaborazione - nel tentativo di supportare il settore, sperando che resista abbastanza a lungo da consentire il ritorno della fiducia internazionale.
«La priorità assoluta in questo momento è l’industria del turismo, che sta subendo una pressione enorme. È un aspetto fondamentale quando si considerano le sfide da affrontare», ha dichiarato Abdulla bin Touq Al Marri, ministro dell’Economia e del Turismo, in un'intervista alla radio Dubai Eye.
«Stiamo sostenendo il settore turistico, siamo in contatto quotidiano con gli operatori. Abbiamo in serbo un pacchetto che sarà presentato molto presto e che affronterà concretamente le questioni turistiche e le sfide che stanno affrontando».
Settori come il turismo, l’ospitalità e l’aviazione hanno subito un rallentamento dall’inizio della guerra, poiché persistono le chiusure dello spazio aereo e le interruzioni dei voli.
A Dubai, il governo ha approvato un pacchetto di sostegno da 1 miliardo di dirham (272,2 milioni di dollari) a favore del settore imprenditoriale dell'emirato, entrato in vigore il 1° aprile. La misura prevede la dilazione di tre mesi del pagamento di una serie di tasse governative, tra cui la tassa sulle vendite alberghiere e la tassa “Tourism Dirham”, a sostegno del settore ricettivo.
Separatamente, Dubai South, il grande progetto di sviluppo intorno al nuovo aeroporto Al Maktoum che comprende aviazione, logistica e settore immobiliare, ha annunciato che sta offrendo un pacchetto di sostegno per le piccole imprese.
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«Quello che vediamo è anche che gli Emirati Arabi Uniti possono davvero riprendersi rapidamente e in fretta, e risalire da situazioni del genere. Abbiamo un’infrastruttura molto solida nel settore turistico”, ha affermato il ministro.
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Guardando al futuro, Bin Touq ha affermato che l'economia degli Emirati Arabi Uniti «è resiliente» e in grado di riprendersi rapidamente dalla guerr: «Gli Emirati Arabi Uniti sono forti, un conflitto di 40 giorni non determinerà il futuro dell'economia del Paese».
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