25 August 2026

Catiello, Alpitour: l’importanza di Pesaro non si discute

Dopo la partenza inaspettata di Giuliano Gaiba, la novità principale nell’organigramma Alpitour è stata la promozione di Franco Campazzo, già da anni punto di riferimento per i brand Eden Viaggi, a responsabile prodotto di tutta la divisione tour operating. “Ma abbiamo molti altri colleghi di Pesaro che ricoprono ruoli di responsabilità, per esempio in ambito customer service o risorse umane”, racconta il direttore organizzazione del gruppo, Christian Catiello, sgombrando ogni dubbio su una possibile diluizione dell’anima Eden dalla compagnia, dopo l’addio dell’ex direttore generale operativo: “Giuliano è un manager su cui facevamo pieno affidamento. Era parte integrante del nostro progetto – precisa ancora Catiello -. Poi certe cose succedono e sono nella logica delle cose. Ma la forza di un tour operator sta in tutte le persone che ci lavorano. E in questi anni, abbiamo imparato quanto siano fondamentali le risorse di Eden”.

Certo, nel processo di integrazione, qualche ridondanza inevitabilmente c’è stata: “La fusione societaria dello scorso novembre è stata però più che altro una questione tecnica. Era un processo già nei programmi che l’emergenza Covid ha solo accelerato. E l’aver lavorato assieme per tre anni ci ha permesso di conoscerci bene, tanto da permetterci di riconvertire ad altri ruoli alcuni dei nostri collaboratori, grazie anche all’internalizzazione di alcune funzioni che prima erano svolte in outsourcing”.

Le scelte in tema di integrazione di processi e funzioni sono state quindi effettuate “cercando di selezionare il meglio delle tre realtà (Alpitour, Eden Viaggi e Press & Swan, ndr) – aggiunge Catiello -. Per citare sempre Pesaro, per esempio, l’hub di produzione cataloghi era presente solo in Eden e lì è rimasto, replicandone però il modello nelle altre strutture del gruppo”. E quando ruoli e compiti si sovrapponevano? “Ci siamo ritrovati insieme e abbiamo cercato di mettere a fattor comune le varie esperienze – conclude il direttore organizzazione – E’ così, tra le altre cose, che abbiamo deciso di riorganizzare la contrattazione per destinazioni e non più per brand. Una mossa che ora ci consente di avere maggior forza ai tavoli di discussione. In questo processo ci ha aiutato molto anche il progetto Innova, partito già a fine 2019 e mai sospeso durante i mesi di pandemia. Un programma dedicato all’innovazione tecnologica e dei processi organizzativi, che ha permesso a oltre 100 colleghi provenienti da sedi diverse di confrontarsi su vari temi, aumentando al contempo la conoscenza reciproca”.

 

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L'evento, in programma il 17 e 18 settembre a Milano, presso Step FuturAbility District, vede in giuria anche Alpitour World, che porta l’esperienza di un operatore integrato lungo tutta la filiera del viaggio.\r\nLe 14 startup preselezionate della categoria “Turismo, enogastronomia e ospitalità” concorreranno non solo alla vittoria finale, insieme alle 98 startup in gara negli altri settori, ma anche al premio Alisei, il riconoscimento promosso da L’Espresso e Alpitour World che prende il nome dai venti che per secoli hanno accompagnato i velieri lungo le rotte verso l’oceano Indiano. Soffiano costanti, sempre nella stessa direzione, e per questo i navigatori li hanno sempre cercati come alleati. Con lo stesso spirito nasce il premio, pensato come una spinta favorevole e continua per l’idea più promettente del turismo italiano secondo il gruppo. 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