Le aperture serali dei monumenti segnano numero eccezionali
4 agosto 2026 11:38
Eccezionale numero di ingressi nel primo weekend di apertura serale straordinaria di monumenti e musei italiani. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra ministero della cultura, ministero del turismo insieme a Roma e Milano.
A Roma, il Pantheon e il Colosseo hanno totalizzato complessivamente 7.587 ingressi, mentre a Milano i Musei del Castello Sforzesco hanno accolto 632 visitatori nelle due ore di apertura prolungata, arrivando a un complessivo di oltre 6.045 ingressi totali.
Le estensioni orarie, che andranno avanti per tutto il mese di agosto, sono le seguenti: il Colosseo nei giorni di venerdì e sabato dalle 19:45 alle 23:30, il Pantheon dalle 19 alle 23, a eccezione del giovedì e il Castello Sforzesco dalle 17:30 alle 19:30.
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Valutato a 2,2 miliardi di sterline (circa 2,6 miliardi di euro) e interamente finanziato da privati, questo progetto mira a trasformare l'attuale pista di emergenza in una pista pienamente operativa, ad aumentare la capacità annua a quasi 80 milioni di passeggeri e ad aggiungere fino a 100.000 movimenti di aeromobili all'anno entro la fine del decennio.
la fine della storia
La sentenza emessa il 4 agosto dalla Corte d'Appello di Londra segna la fase finale di un processo iniziato a metà degli anni 2010 e relativo al progetto della pista nord dell'aeroporto . I giudici hanno respinto i ricorsi dell'attivista Peter Barclay e del collettivo Communities against Gatwick noise emissions che miravano a ribaltare l'autorizzazione emessa dal segretario di Ssato per i trasporti nel settembre 2025.
Nella loro sentenza, i giudici hanno affermato che "ciascuno dei motivi di appello sollevati da ciascun ricorrente è indifendibile" e che nessuno di essi aveva "una reale possibilità di successo", ritenendo che non vi fosse "alcun motivo valido" per riesaminare il caso.
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Potranno accedervi sia i clienti delle navi da crociera, incluse quelle di Msc Crociere ed Explora Journeys, sia gli ospiti di Casa de Campo Resort & Villas. A partire da novembre, Msc Crociere inaugurerà partenze settimanali dal nuovo porto di imbarco di La Romana: Msc Opera farà scalo a Catalina Sugar Beach in ogni itinerario.
Pensato per valorizzare l'autenticità e il patrimonio naturalistico dell'isola, riconosciuta come monumento naturale protetto della Repubblica Dominicana, il progetto offre un'esperienza che si integra armoniosamente con il paesaggio.
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Con l'obiettivo di raggiungere 30 milioni di visitatori internazionali, l'Egitto accelera gli investimenti in infrastrutture, ricettività, digitalizzazione e sviluppo di nuovi prodotti turistici. È questa la strategia illustrata da Ahmed Youssef, ceo dell'Egyptian Tourism Authority, nel corso dell'incontro con la stampa internazionale, durante il quale ha tracciato le linee guida della crescita della destinazione nei prossimi anni.
«Il Grand Egyptian Museum non è semplicemente un nuovo museo: rappresenta il futuro della valorizzazione del patrimonio culturale egiziano. Non si tratta solo di vedere le antichità, ma di vivere la storia», ha dichiarato Youssef, indicando nel nuovo polo museale uno dei simboli della trasformazione del turismo egiziano.
Fin dai primi giorni di apertura, il Grand Egyptian Museum ha registrato un'affluenza tale da rendere necessario limitare gli ingressi a circa 15.000 visitatori al giorno, così da garantire un'esperienza di visita di elevata qualità. Il museo integra tecnologie avanzate, sistemi digitali e servizi innovativi, confermando la volontà dell'Egitto di valorizzare il proprio patrimonio culturale con un approccio moderno.
Crescita
Illustrando l'andamento del settore, Youssef ha ricordato che l'Egitto ha raggiunto 19 milioni di arrivi turistici, con una crescita del 20% rispetto all'anno precedente. Un risultato significativo, ottenuto nonostante il complesso scenario geopolitico internazionale. Anche dopo le tensioni nell'area mediorientale il Paese ha continuato a registrare una crescita, seppure più contenuta, mentre le principali difficoltà derivano oggi soprattutto dal rallentamento economico e dall'inflazione che interessano diversi mercati europei.
Per raggiungere il traguardo dei 30 milioni di visitatori, il governo sta investendo nell'ampliamento della capacità ricettiva, nel potenziamento dei collegamenti aerei e nel miglioramento dell'esperienza del visitatore.
Posti letto
Il piano prevede di portare l'offerta dagli attuali circa 240.000 posti letto a 450.000, con oltre 35.000 nuove camere già in fase di realizzazione. Parallelamente proseguono gli investimenti negli aeroporti e nello sviluppo dei collegamenti aerei, attraverso la collaborazione con il vettore nazionale e con compagnie internazionali e charter.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle infrastrutture. Negli ultimi dieci anni il Governo ha realizzato nuovi aeroporti, potenziato la rete stradale e avviato importanti progetti ferroviari. Tra questi figura il futuro treno ad alta velocità che collegherà il Cairo ad Assuan, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e migliorando l'accessibilità delle principali destinazioni culturali.
Digitalizzazione
La digitalizzazione rappresenta un altro pilastro della strategia. Sono già operativi il sistema di e-Visa, la prenotazione online per numerosi siti culturali e nuovi servizi digitali pensati per rendere più semplice l'esperienza del viaggiatore prima e durante il soggiorno.
Per il mercato italiano arrivano segnali particolarmente positivi. Youssef ha evidenziato come l'Italia stia registrando una crescita degli arrivi intorno al 15%, superiore alla media internazionale, confermando il ruolo strategico del nostro Paese. Nei primi mesi dell'anno, prima dell'acuirsi delle tensioni regionali, gli incrementi erano stati ancora più sostenuti.
Italiani
«Vogliamo che gli italiani vadano oltre le destinazioni più conosciute e scoprano un Egitto diverso, fatto di cultura, spiritualità, natura ed esperienze autentiche», ha affermato Youssef.
Accanto alle destinazioni consolidate del Mar Rosso e delle crociere sul Nilo, l'Egyptian Tourism Authority punta a valorizzare itinerari meno conosciuti e prodotti ad alto valore aggiunto, dal turismo culturale a quello religioso, dai percorsi nelle oasi del deserto al birdwatching, fino al segmento MICE e all'ecoturismo, con l'obiettivo di distribuire meglio i flussi turistici e creare nuove opportunità per gli operatori.
Tra le priorità figura anche la sostenibilità, con l'introduzione di sistemi di mobilità elettrica nei principali siti archeologici, programmi di certificazione ambientale per le strutture ricettive e iniziative dedicate alla tutela delle aree naturali protette.
Fondamentale, infine, il ruolo del settore privato. Nel solo ultimo anno l'Egyptian Tourism Authority ha organizzato oltre 3.000 educational e fam trip rivolti a tour operator, buyer, media e creator internazionali, oltre a numerosi roadshow nei principali mercati europei, Italia compresa.
Una strategia che punta a rafforzare ulteriormente la competitività dell'Egitto sui mercati internazionali, facendo leva sull'innovazione, sulla diversificazione dell'offerta e sulla collaborazione con il trade per sostenere una crescita stabile e di lungo periodo.
Quirino Falessi
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[post_content] => Nel primo semestre del 2026, Melià Hotels International ha realizzato un fatturato consolidato di un miliardo 47,4 milioni di euro, con un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Durante la prima metà dell'anno, la catena ha inaugurato 14 nuovi hotel, aggiungendo oltre 2.000 camere e ampliando ulteriormente il proprio portfolio in diversi continenti.
Tuttavia, i risultati del gruppo sono stati influenzati da un accantonamento straordinario relativo alla cessazione di tutte le attività a Cuba da parte della sua controllata Ilha Bela. Tale cessazione ha comportato una perdita di 79,4 milioni di euro derivante dalle attività cessate. Secondo la catena alberghiera, la crescente complessità geopolitica e macroeconomica a Cuba ha generato gravi difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che rendono impossibile mantenere anche una stabilità minima nel settore alberghiero dell'isola. Data questa situazione, la filiale Ilha Bela ha deciso di cessare completamente le attività nel Paese tra giugno e luglio 2026.
«L'impatto straordinario della completa cessazione delle attività a Cuba, effettiva dal 24 luglio 2026, distorce il confronto dei risultati ottenuti con l'anno precedente, poiché Meliá ha conseguito, dalle sue 'attività in corso', un utile netto consolidato di 83,5 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. Tuttavia, dopo aver effettuato i relativi accantonamenti contabili per tutti i saldi e le attività nel Paese, le perdite derivanti dalle attività cessate ammontano a 79,4 milioni di euro, determinando un utile netto consolidato al 31 giugno di 4,1 milioni di euro", ha comunicato la società in un intervento riportato da Hosteltur.
Il presidente e amministratore delegato della catena alberghiera, Gabriel Escarrer Jaume , ha annunciato che la decisione è stata presa dal cda con l'obiettivo di tutelare gli interessi della società e dei suoi azionisti, preservare l'accesso ai mercati finanziari internazionali e salvaguardare le future opportunità di crescita del gruppo. Ha inoltre espresso la sua gratitudine ai team che hanno supportato le attività del gruppo a Cuba per oltre trent'anni.
Le attività implementate
Nel corso del semestre, il gruppo ha incrementato i propri investimenti attraverso operazioni societarie su asset già operativi, tra cui l'acquisizione dell'hotel Meliá Génova e l'acquisizione di partecipazioni di minoranza o modifiche strutturali nell'Innside New York Nomad e nel Meliá Benidorm. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, il gruppo alberghiero continua a riorientare la propria offerta verso il segmento del lusso, avendo raddoppiato il numero di hotel in questa categoria dal 2019. Attualmente, i marchi di lusso rappresentano il 20% del portafoglio del gruppo e il 18% del totale delle camere, pur generando il 36% del contributo operativo complessivo.
Secondo i dati forniti dalla catena, gli investimenti effettuati per il riposizionamento insieme ai suoi partner – che negli ultimi quattro anni hanno superato 1 miliardo di euro – hanno permesso di raddoppiare o triplicare il RevPar degli immobili ristrutturati.
Nella prima metà del 2026, la catena ha siglato 17 nuovi accordi alberghieri, aggiungendo 3.816 camere, tutte gestite tramite un modello di gestione "asset-light" o accordi di franchising. Un terzo di questi nuovi accordi (4 hotel) riguarda i marchi di lusso del gruppo. L'espansione si concentra ancora sulle principali destinazioni turistiche, con nuovi progetti in Spagna, Italia, Grecia, Tunisia, Messico, Repubblica Dominicana e Vietnam.
Insieme alle 14 aperture completate finora nei mercati europei (Spagna, Grecia, Italia, Malta, Ungheria - la sua prima sede nel paese - e Tunisia) e nei mercati latinoamericani (Perù), Meliá prevede di chiudere l'anno con un minimo di 40 aziende (circa 8.400 camere) e almeno 30 nuove aperture (3.500 camere).
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Sicily by Car aprirà nuovi uffici di noleggio all’interno della stazione aeroportuale “Adolfo Suarez” di Madrid-Barajas e nei pressi degli aeroporti di Malaga e Faro in Portogallo.
:“Continuiamo la nostra espansione nella penisola iberica - afferma Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car - seguendo il progetto di crescita internazionale precedentemente annunciato e portato avanti secondo una strategia pianificata ed eseguita con grande costanza e puntualità. Sicily by Car, ad appena tre anni dall’ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan, prosegue il proprio sviluppo, confermando la volontà di imporsi come importante player italiano nel settore dell’autonoleggio su scala europea. Le prossime aperture segnano un ulteriore presidio ed un ulteriore traguardo nel percorso di rafforzamento europeo.”
L'azienda avvierà entro il mese di settembre le attività operative all’interno di due dei quattro terminal dell’aeroporto della capitale spagnola (T1, hub storico dei voli internazionali ed il più recente T4). Tale aeroporto nel 2025 ha avuto un traffico pari a 68,2 milioni di passeggeri, raggiungendo il suo massimo storico (Fonte: Aena) e risultando il più grande del mondo per superficie dei terminal, con circa un milione di metri quadrati complessivi.
L'ufficio di 32 mq. nel terminal 1 e di 26 mq. nel terminal 4, oltre ad un’area di 150 mq. destinata al lavaggio delle vetture ed una superficie di oltre 3.000 mq. per il parcheggio del parco auto.
A rafforzare ulteriormente la presenza della aocietà nella penisola iberica sono previste nel mese di agosto due ulteriori aperture: Malaga, in Spagna, con un ufficio ad appena 7 minuti di distanza dall’aeroporto Malaga-Costa del Sol e Faro, nella costa meridionale del Portogallo.
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Questa strategia rappresenta un cambiamento epocale per il turismo nepalese, che, come riporta Travelmole, sta gradualmente sradicando la sua immagine di meta per viaggiatori "sacco in spalla". Questa nuova svolta si inserisce nel più ampio obiettivo del governo di passare dal turismo di massa a un turismo più orientato verso visitatori di maggior valore, incrementando la spesa turistica, migliorando al contempo gli standard delle strutture ricettive ed espandendo gli investimenti nell'ospitalità di alta gamma.
Nel 2025 il Nepal ha registrato circa 1,15 milioni di arrivi di turisti internazionali, segnando uno dei migliori risultati per il Paese dalla ripresa dalla pandemia. Il turismo continua a riprendersi con forza. Il Nepal ha accolto 620.453 visitatori internazionali nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'India è rimasta il principale mercato di provenienza dei turisti, seguita da Stati Uniti, Cina e Bangladesh.
L'ingresso di Marriott
L'annuncio più importante è arrivato a giugno, quando Marriott International e la nepalese Cg Hospitality Global hanno svelato i piani per lo sviluppo del Ritz-Carlton Kathmandu e del Westin Kathmandu, entrambi con apertura prevista nel 2031. I due hotel introdurranno per la prima volta in Nepal i marchi Ritz-Carlton e Westin, aggiungendo quasi 300 camere di lusso all'offerta ricettiva di alto livello di Kathmandu. Il Ritz-Carlton sarà spettacolare, con 150 camere, ristoranti, il primo casinò di lusso del Nepal ed esclusive residenze Ritz-Carlton. L'ente del Tturismo del Nepal ha descritto l'investimento come una forte conferma delle prospettive turistiche a lungo termine del Paese, affermando che i marchi di lusso riconosciuti a livello internazionale rafforzeranno l'attrattiva del Nepal tra i viaggiatori internazionali di fascia alta, creando al contempo opportunità di lavoro qualificato.
Prima del debutto di Ritz-Carlton e Westin, Marriott introdurrà un altro marchio di lusso di punta. Il Luxury Collection Kathmandu, con 225 camere, dovrebbe aprire a ottobre 2026, diventando il primo hotel Luxury Collection gestito da Marriott in Asia meridionale. Marriott gestisce già diversi marchi in Nepal, tra cui Marriott Kathmandu, Aloft Kathmandu e Fairfield by Marriott, il che conferisce al gruppo uno dei più ampi portafogli di hotel internazionali del Paese.
Il piano globale
I progetti di Marriott fanno parte di un più ampio piano di sviluppo di hotel di lusso. Le future strutture andranno ad aggiungersi ai 222 hotel stellati del Paese (con 26.285 posti letto), di cui 28 a cinque stelle, secondo i dati del ministero del turismo.
Tra gli operatori internazionali già presenti in Nepal figurano Hyatt, Hilton, Sheraton, Aloft, Fairfield by Marriott e Best Western, mentre si prevedono ulteriori investimenti da parte di Ihg Hotels & Resorts, i cui marchi includono InterContinental, Crowne Plaza e Hotel Indigo. Gran parte delle attività di sviluppo si concentrano a Kathmandu, Pokhara, Chitwan e Lumbini.
Il progetto di costruzione di hotel di lusso si allinea alla strategia turistica a lungo termine del Nepal, volta ad attrarre visitatori che soggiornino più a lungo e spendano di più. L'apertura dell'aeroporto internazionale di Pokhara, i continui lavori di ammodernamento dell'aeroporto internazionale di Tribhuvan e il miglioramento delle infrastrutture stradali contribuiscono ad aumentare la fiducia degli investitori. Sebbene il trekking e l'alpinismo rimangano le principali attrazioni turistiche del Nepal, le autorità considerano sempre più l'ospitalità di lusso come un importante motore di crescita economica.
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[post_content] => Secondo le prime previsioni di Lodging Econometrics, nel 2028 dovrebbero essere aperti negli Stati Uniti 832 nuovi hotel con un totale di 88.321 camere. Le aperture previste, come riporta TravelDailyNews, rappresenterebbero un aumento dell'1,5% dell'offerta alberghiera nazionale e darebbero continuità all'espansione attesa tra il 2026 e il 2027.
Secondo Le Us Hotel Construction Pipeline Trend Report del secondo trimestre 2026, alla fine del secondo trimestre il numero di progetti di sviluppo alberghiero negli Stati Uniti ammontava a 5.975, per un totale di 703.001 camere. Di questi, 1.081 progetti, comprendenti 133.216 camere, erano in costruzione a metà del 2026. Ulteriori 2.147 progetti, con 245.871 camere, avrebbero dovuto iniziare la costruzione entro i successivi 12 mesi. Nel frattempo, la fase di pianificazione preliminare comprendeva 2.747 progetti e 323.914 camere.
Gli hotel di fascia medio-alta e di lusso hanno continuato a rappresentare la quota maggiore del settore delle costruzioni alberghiere negli Stati Uniti, sia in termini di numero di progetti che di numero di camere.
Segmento lusso in forte sviluppo
Il segmento del lusso ha raggiunto un numero record di progetti nel secondo trimestre, con 103 progetti e 25.496 camere. Ciò ha rappresentato un aumento su base annua del 12% per i progetti e del 21% per le camere. Anche il segmento di fascia alta ha raggiunto un livello record, con 367 progetti comprendenti 65.021 camere in fase di sviluppo
Nel secondo trimestre sono stati annunciati 280 nuovi progetti, per un totale di 33.423 camere. Il numero di progetti è aumentato del 18% rispetto all'anno precedente, mentre il numero di camere è cresciuto del 23%. Sono stati avviati 176 progetti e 20.056 camere, con un incremento annuo del 14% per i progetti e del 17% per le camere.
Nella prima metà del 2026, negli Stati Uniti sono stati inaugurati 277 nuovi hotel con 31.416 camere.
Lodging Econometrics prevede l'apertura di altri 384 hotel, per un totale di 43.404 camere, entro la fine dell'anno. Ciò porterebbe il totale annuo a 661 nuovi hotel con 74.820 camere, generando un tasso di crescita previsto dell'offerta alberghiera dell'1,3% nel 2026.
Per il 2027, Le prevede l'apertura di 738 hotel con 78.909 camere, il che rappresenta un aumento dell'1,4% dell'offerta nazionale. Le previsioni per il 2028 stimano un ulteriore incremento a 832 nuove aperture e 88.321 camere, portando il tasso di crescita annuo previsto dell'offerta all'1,5%.
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Un viaggio all'insegna del benessere, secondo un ritmo più lento, in cui natura, cultura e paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza: nel Sud del Perù, Arequipa rappresenta una porta d’accesso privilegiata a questa dimensione del viaggio.
A circa un’ora e mezza di volo da Lima, la regione è dominata da una geografia vulcanica e da un forte legame con il paesaggio andino. Il Canyon del Colca, nella provincia di Caylloma, è considerato uno dei canyon più profondi al mondo e uno dei principali attrattori turistici della regione, dove natura, cultura e attività outdoor convivono in un itinerario di grande valore esperienziale.
Nella Valle del Colca, il benessere trova una delle sue espressioni più riconoscibili nelle acque termali. Tra le esperienze più note ci sono i bagni termali di La Calera, vicino a Chivay, indicati da Perú Travel come una tappa ideale per rinnovare le energie dopo la visita al canyon.
A pochi minuti da Yanque, i bagni termali di Chacapi sono un’altra esperienza particolarmente rappresentativa del territorio: si trovano nella Valle del Colca, sulle rive del fiume Colca, a circa 1,4 km dalla piazza di Yanque, e le loro acque di origine vulcanica raggiungono temperature massime fino a 50 °C.
A completare l’offerta termale della zona ci sono anche i bagni termali La Calera, vicino a Chivay, nella provincia di Caylloma. Nella Valle del Colca, la cucina racconta il paesaggio attraverso ingredienti locali come mais, patate native, cereali andini e prodotti coltivati sulle terrazze agricole che caratterizzano la zona.
Un itinerario wellness nel Colca non può prescindere dai suoi villaggi. Perú Travel segnala località come Sibayo, Yanque, Callalli e Coporaque tra i luoghi dove avvicinarsi alle tradizioni locali e al turismo comunitario, con la possibilità di conoscere attività culturali e stili di vita tramandati nel tempo.
La Valle del Colca propone un’offerta di ospitalità tanto varia quanto la sua geografia, con soluzioni pensate per diversi stili di viaggio: dal soggiorno immersivo nella natura al lodge di charme, fino agli indirizzi più esclusivi dedicati al relax. Pernottare nel valle permette di vivere il paesaggio con tempi più distesi, lasciando spazio alla contemplazione e a un ritmo di viaggio più lento.
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