27 June 2026

Agamatour: per i viaggi in Islanda la nostra policy è niente voucher, solo rimborso

A partire dal prossimo 1° maggio le frontiere islandesi dovrebbero tornare ad aprirsi completamente. Almeno per passeggeri in possesso di documentazione valida, che dimostri una precedente infezione o vaccinazione contro il Covid-19. Questi saranno infatti esentati da qualsiasi misura restrittiva. Siccome però le previsioni sull’evoluzione della pandemia sono estremamente difficili, come gli ultimi mesi ci hanno ben insegnato, Agamatour ha deciso di chiarire nel dettaglio la propria policy di cancellazione per i viaggi già in programma dall’11 al 18 luglio (Giro dell’isola) e dal 18 al 26 settembre (Islanda e aurora boreale). Programmi, entrambi, a posti limitati.

Nel caso in cui le autorità dovessero quindi vietare lo spostamento fra Italia e stato di destinazione del viaggio, l’operatore si impegna a rimborsare l’importo del viaggio versato con bonifico bancario. Stessa policy se, all’arrivo a destinazione dovesse essere imposta una quarantena che modifichi la durata dell’itinerario. Nel caso in cui invece uno dei partecipanti o dei suoi conviventi dovesse risultare positivo al Covid-19, e fosse per ciò stesso impossibilitato a partire, l’assicurazione annullamento del to prevede il rimborso delle penali del viaggio, secondo le condizioni della polizza stessa. Se il contagio dovesse avvenire poi in loco, con necessità di ricovero ospedaliero, sempre l’assicurazione Agamatour sarebbe in grado di coprire le spese mediche e di rientro in Italia. In caso infine di contagio e isolamento preventivo all’estero, ancora l’assicurazione coprirebbe le spese di alloggio e di rientro in Italia. Il tutto naturalmente sempre secondo le condizioni della polizza stessa.

L’evoluzione delle misure alle frontiere islandesi, precisa ancora Agamatour, si baseranno sui dati pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. I Paesi saranno valutati in base al rischio in zone verdi, arancioni e rosse considerando la situazione epidemiologica. I passeggeri provenienti da Paesi a basso rischio saranno esentati dalla quarantena e da un secondo screening, se potranno fornire la prova di un test Pcr negativo prima della partenza. La classificazione in categorie di rischio si baserà sulle raccomandazioni dell’Ue: tasso di incidenza a 14 giorni, tasso di positività, tasso di test.

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