6 February 2026

Italia D.O.C. porta in agenzia il prodotto a zero emissioni

Edmondo Boscoscuro

Emissioni zero e sostenibilità come nuove leve commerciali a disposizione delle Agenzie di Viaggio in vista di una ripartenza che si prospetta sempre più all’insegna del green Italia D.O.C. punta sulla carbon neutrality dei propri tour in treno presentandosi alla distribuzione organizzata con il primo prodotto turistico a zero emissioni di CO2. Una proposta che combacia compiutamente con le analisi che identificano nelle scelte di viaggio sempre più ecologiche uno dei principali trend turistici post-Covid.

A caratterizzare il prodotto Italia D.O.C. è, infatti, l’innovativa politica di compensazione della cosiddetta carbon footprint, l’impronta di termini di emissioni di carbonio propria di ogni viaggio. L’impatto sull’ambiente dei tour Italia D.O.C. verrà, infatti, misurato e compensato totalmente attraverso il finanziamento di progetti di forestazione in Italia.

Tali iniziative comprendono interventi di miglioramento forestale, rinfittimenti, operazioni di prevenzione e contrasto agli incendi, allungamento dei turni di prelievo legnoso e ulteriori attività con l’obiettivo di determinare un aumento dello stoccaggio di CO2. Una volta eseguito l’intervento di compensazione, verrà emesso un attestato indicante il quantitativo di emissioni compensate, comprensivo di codice di tracciabilità e QR Code, che verrà inviato alle Agenzie di Viaggio per i clienti che avranno acquistato un pacchetto Italia D.O.C..

«Per la prima volta, le agenzie di viaggio italiane hanno a disposizione per i propri clienti un prodotto interamente a emissioni zero – spiega il ceo&founder, Edmondo Boscoscuro -. Chi viaggia è e sarà sempre più attento alla sostenibilità di quello che acquista: ora le agenzie hanno la possibilità di rispondere a questa sensibilità con un prodotto unico nel suo genere sul mercato italiano. Inoltre, potranno contribuire al cambiamento nell’interesse in primo luogo dell’Italia, dal momento che i progetti compensativi di gestione forestale avranno luogo nel nostro Paese».

L’approccio carbon neutral di Italia D.O.C. si inserisce all’interno della più ampia strategia riconosciuta dalle rigorose certificazioni di sostenibilità GSTC e TravelLife ottenute dal tour operator Meet&Greet Italy, del quale Italia D.O.C. rappresenta il brand per il mercato domestico. Dalla scelta di destinazioni minori e ancora tutte da scoprire con un mezzo di trasporto slow come il treno al coinvolgimento dei fornitori, l’operatore romano punta a porsi come capofila del cambiamento sostenibile attraverso la condivisione di azioni virtuose capaci di coinvolgere e influenzare positivamente tutta la filiera, fino al cliente finale.

 

I fornitori partner di Italia D.O.C. vengono, infatti, invitati dal tour operator a seguire un codice di condotta che suggerisce il ricorso a pratiche sostenibili e avanzate nella gestione dei rifiuti, dell’energia e dell’acqua, oltre al sostegno alle filiere di produttori e artigiani locali e all’incentivazione della mobilità sostenibile.

 

Anche i viaggiatori che acquisteranno i tour a marchio Italia D.O.C. verranno coinvolti nel processo attraverso la dotazione di un codice di comportamento che invita al pieno rispetto della flora, della fauna e del patrimonio monumentale locali, all’adozione di comportamenti zero waste rispetto al consumo di plastica e alla valorizzazione delle realtà locali.

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In questa nuova fase abbiamo potenziato la gestione dei dati e delle tecnologie disponibili, a partire dall’IA, rendendo ancora più forti i comuni. Abbiamo rafforzato la collaborazione, tanto da poter parlare di una cooperativa istituzionale, capace di organizzare le funzioni della promozione in senso unitario e le funzioni di accoglienza e informazione sul territorio in maniera strutturata».\r\n\r\nLa Toscana continua ad occupare una posizione di rilievo a livello internazionale ma deve puntare sui nuovi strumenti a disposizione ed utilizzarli per orientare le scelte.\r\n\r\n«In base ai nuovi dati, che per la prima volta abbiamo disponibili a febbraio – aggiunge Marras -  la Toscana si è nuovamente assestata ai livelli del 2019. Il segno per il 2025 è positivo ma ci sono segnali che vanno interpretati, e che ci impongono di rinnovare prodotti. Cambiano continuamente i contesti: il mercato americano, per noi fondamentale, con il secondo mandato Trump subisce oscillazioni continue dovute all’andamento del dollaro e delle politiche protezioniste. Diventa importante far crescere le destinazioni meno note, e far trovare un equilibrio a quelle più affollate. Il nuovo Testo Unico è stato oggetto di impugnativa, ma abbiamo vinto, e questo ci riempie di soddisfazione perché abbiamo affrontato tante questioni non banali».\r\n\r\n «È importante – sottolinea l’assessora alla cultura Cristina Manetti  – puntare anzitutto sul confronto, premessa per un gioco di squadra. Il tutto con un’attenzione particolare ad uno dei capisaldi della legislatura, la Toscana diffusa. Stiamo lavorando perché ogni realtà, dalle isole alla montagna, non resti indietro. La spinta deve essere verso la sostenibilità: i piccoli borghi non soltanto una nicchia, ma una componente strutturale del settore. Quindi non solo una Toscana diffusa ma un turismo diffuso. Stiamo lavorando alla Carta della cultura toscana, una carta digitale per mettere in rete gallerie, musei, cammini e percorsi meno noti».\r\n\r\nSecondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi, «è importante una riflessione collettiva, per raccontare meglio le opportunità e valutarle in coincidenza della nuova legislatura. La prima sfida è uscire dalle chiacchere e approfondire il fenomeno turismo, capirlo e darci una capacità reattiva perché gli equilibri internazionali si stanno profondamente modificando».\r\n\r\n«Con Visittuscany la Fondazione – commenta il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo - si occupa di tutta la parte di promozione digitale, attraverso due strumenti importanti: il Destination Management System, un sistema di gestione complesso di tutta la governance turistica, pubblica e privata, che fa della Toscana dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, la seconda regione italiana dopo il Trentino. 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