27 June 2026

Scortichini, Go World: effetto vaccini sulle richieste ma la normalità tornerà nel 2022

Crescono le richieste di preventivi e giungono anche le prime conferme per i mesi di giugno e luglio. La vera ripartenza però arriverà solamente a cominciare da settembre, con incrementi progressivi nei mesi successivi fino a un ritorno a una quasi normalità per l’estate 2022. E’ questo il probabile sentiero attraverso cui passerà il ritorno alla piena operatività di un tour operator vocato al lungo raggio come Go World.

“Con l’arrivo dei vaccini sta in effetti aumentando il numero delle agenzie che ci richiedono preventivi per alcune destinazioni di lungo raggio. Stiamo inoltre ricevendo anche qualche conferma per giugno e luglio – racconta il presidente del to, Ludovico Scortichini -. Non è male, se consideriamo che fino a un mese fa le prenotazioni si focalizzavano solo nel periodo compreso tra settembre e dicembre 2021, con qualche opzione di gruppi per l’inizio del 2022.

Quindi, si riparte?

Il mercato è ancora dubbioso, ma c’è sicuramente tanta voglia di tornare a viaggiare.

E il vostro nuovo cluster Go in Italy?

Onestamente le vendite sono ancora  poche, ma sono concentrate sul periodo estivo. E poi abbiamo anche alcune prenotazioni di viaggi di nozze con quote importanti.

Da dove ricominciare, quindi?

Dai corridoi, sicuramente.

E poi?

Dopo occorrere mettere a regime il piano vaccinale più velocemente possibile. Per chi viaggia spesso, sarebbe opportuno parlare pure di passaporto vaccinale, anche solo al fine di evitare la necessità di fare troppi tamponi.

Come sarà la curva della ripresa del lungo raggio?

A piccoli passi. Numeri bassi per i mesi compresi tra settembre e novembre 2021, poi qualche prenotazione in più per il trimestre successivo, per arrivare all’estate 2022 a un regime quasi normale. Questo, ovviamente, al netto di altre mutazioni del virus che non possano essere controllate con i vaccini.

Quali le prospettive invece per l’estate in arrivo?

Sul lungo raggio, sarei molto cauto. Forse le agenzie riusciranno a vendere qualche viaggio a quei clienti che vogliono essere i primi a partire e vogliono raccontarlo sui social. La maggior parte del mercato, però, a mio avviso aspetterà la fine dell’estate prima di prenotare una vacanza.

E per gli altri prodotti?

Registriamo qualche prenotazione sui nostri cluster legati alle passioni, come Go Trekking, Go Surf e Go Horse. Credo sia perché gli stessi stimoli emotivi legati a una grande passione sono in grado mentalmente di aiutare le persone ad accantonare la paura. Ma stiamo comunque pur sempre parlando di numeri esigui.

Avete qualche iniziativa in serbo per i partner del trade?

Stiamo studiando una politica di incentivazione per le agenzie di viaggi che vogliamo lanciare appena vedremo un po’ di luce: più commissioni, più facilities, diversi contest e tanta presenza fisica dei nostri promotori.

Come avete gestito infine il rapporto con la distribuzione in questi mesi difficili?

Mi piace sottolineare che i nostri area manager, in grado di coprire tutto il territorio italiano, non si sono mai fermati. Compatibilmente con le varie restrizioni regionali, sono sempre stati al fianco degli agenti di viaggio, con un sorriso e magari un piccolo cadeaux brandizzato Go World.

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Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali.\r\n\r\nLa parte conclusiva ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti totalmente biodegradabili in acqua ad impazzo zero, processi, sistemi di monitoraggio della qualità dell’acqua, energia, consumi, gestione idrica ed economia circolare.\r\n\r\nIl confronto ha consentito di entrare nel merito di soluzioni concrete: dal monitoraggio della qualità delle acque attraverso boe intelligenti e sistemi digitali, alla riduzione dell’impatto dei prodotti e dei processi utilizzati quotidianamente nei marina; dalla gestione efficiente della risorsa idrica, sempre più centrale anche per le infrastrutture turistiche costiere, fino alle prospettive legate all’idrogeno e ai nuovi modelli energetici a minore impatto. 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La sfida non è più solo dichiarare attenzione all’ambiente o alla qualità, ma dimostrarla, misurarla e trasformarla in miglioramento concreto».","post_title":"Marina e cambiamenti climatici, i porti come presidi dei territori costieri","post_date":"2026-06-25T10:16:05+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782382565000]}]}}