27 March 2026

Canada: niente crociere fino al 2022. A rischio anche gli itinerari in Alaska

Un’immagine di Quebec City

Non abbiamo fatto a tempo a pubblicare ieri la fotografia dello stato dei programmi delle principali compagnie di crociere globali che oggi arriva un’altra notizia in grado di cambiare sensibilmente lo scenario. Almeno per quanto riguarda gli itinerari in Nord America. Il ministro dei Trasporti canadese, Omar Alghabra, ha infatti annunciato la proroga al bando delle crociere nel Paese per le navi di capacità superiore alle 100 persone fino a febbraio 2022. La misura ha ufficialmente carattere temporaneo ma è chiaro che difficilmente sarà cambiata, se non interverranno mutamenti radicali nell’andamento della pandemia.

La decisione ha un impatto diretto non solo sulla crocieristica canadese, e soprattutto sugli itinerari autunnali che comprendono i porti del New England, ma anche su quelli verso l’Alaska. E questo perché una norma Usa, il Passenger vessel services act (Pvsa), impone alle navi battenti bandiera straniera di fare scalo in almeno un porto internazionale prima di attraccare in qualsiasi destinazione a stelle e strisce. Non solo: le grandi unità che tradizionalmente operano in Alaska operano sotto la giurisdizione sia degli Usa, sia del Canada, mentre gli itinerari comprendono tutti almeno uno scalo a Vancouver o a Vittoria.

Stando a quanto riporta la divisione North-West e Canada della Clia, l’industria delle crociere avrebbe generato nel 2019 un giro d’affari di 4,25 miliardi di dollari nel solo Paese della foglia d’acero, garantendo il sostentamento di 29 mila posti di lavoro per un totale di 1,43 miliardi di dollari di stipendi erogati.

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