27 March 2026

The Place Firenze si rinnova, Blastness partner tecnologico per la ripartenza del mercato

J.K. Place Firenze diventa The Place Firenze ed affronta un nuovo ed originale percorso.  L’hotel, aperto come “J.K. Place Firenze” nel 2003 e premiato nel 2019 da Travel + Leisure US come Miglior Hotel in Europa e da Condé Nast Traveler tra i The Best Hotels in the World nel 2020, dà inizio a un nuovo capitolo e si presenta al pubblico nazionale e internazionale sotto una nuova veste.

Il boutique hotel fiorentino, iconico membro di Leading Hotels of The World, nell’ambito di questo importante progetto di rebranding, ha scelto Blastness come partner tecnologico per affrontare la ripartenza del mercato, oggi sempre più digitale. L’azienda primo provider di CRS in Italia per hotel 5 stelle, oltre a fornire i sistemi di distribuzione elettronica (Channel Manager e Booking Engine), affiancherà l’hotel The Place Firenze – guidato da Claudio Meli, direttore generale – anche nelle attività di web marketing, web advertising e revenue management, impiegando le più avanzate soluzioni di Business Intelligence e Artificial Intelligence.

«Operiamo da oltre 15 anni al fianco di strutture indipendenti italiane – commenta Andrea Delfini, founder & ceo Blastness – ma quello che stiamo costruendo insieme al nuovo The Place Firenze è un progetto davvero “speciale”. Un’attività di rebranding e di rilancio molto complessa e sfidante anche in ambito digitale. Siamo onorati di essere stati scelti come partner tecnologico e di aver consolidato e rafforzato questa collaborazione in un momento così strategico».

«Collaboriamo con Blastness da molti anni – conclude Claudio Meli – e noi come loro, ci siamo evoluti in un mondo che sta cambiando a velocità sempre più sostenute. La stima reciproca con Andrea Delfini ci ha portati a voler intraprendere una collaborazione sinergica tra i nostri efficienti team, per esplorare insieme nuovi traguardi avvalendoci di tutto il know-how tecnologico sviluppato in questi anni da Blastness al servizio della nostra creatività».

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