13 May 2026

Royal Caribbean vende Azamara al private equity Sycamore Partners

Una nave della flotta Azamara

Il gruppo Royal Caribbean ha rivelato ieri la propria intenzione di vendere il proprio brand Azamara alla società di private equity Sycamore Partners per un controvalore cash di 201 milioni di dollari. L’obiettivo, stando a quanto riporta la Reuters, sarebbe quello di concentrare le proprie attività e investimenti sui marchi più importanti della compagnia, Royal Caribbean International, Celebrity Cruises e Silversea, in modo da mettersi nelle condizioni di affrontare al meglio gli effetti della pandemia.

A seguito della vendita, che dovrebbe concretizzarsi già nel primo trimestre di quest’anno con il passaggio delle tre navi della flotta Azamara a Sycamore, il gruppo Royal Caribbean prevede di incorrere in una svalutazione pari a 170 milioni di dollari, anche se, stando alle dichiarazioni ufficiali, la transazione non sarebbe destinata a generare impatti materiali sull’equilibrio finanziario della società.

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Una scelta in cui il gruppo Accor è stato pioniere e che ha trovato ampia adesione da parte della clientela.\r\n\r\nQuesta consapevolezza è stata sottolineata da Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, intervenuto nel panel del Netccom Forum di Deloitte intitolato “Luxury Hospitality & Sustainability”, nell’ambito del confronto sul tema “Luxury Hospitality Reloaded” voluto da Deloitte.\r\n\r\nCome ha ricordato il moderatore Franco Amelio, partner di Deloitte Climate & Sustainability, «In un contesto globale in cui cresce l'attenzione agli aspetti ambientali e sociali, i fattori Esg non sono più una scelta etica, ma un imperativo strategico che incide su competitività, reputazione e sostenibilità economica delle strutture ricettive».\r\n\r\n«Il mondo dell'ospitalità riflette il mondo esterno - ha aggiunto Cavallino -. 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Basti pensare a esempi semplici: solo dieci anni fa era impensabile utilizzare un dispenser per shampoo e bagno schiuma nelle camere; oggi è una realtà apprezzata, che consente di ridurre in modo considerevole l'uso della plastica».\r\n\r\nIl manager fa poi riferimento a un approccio «tailor made dedicato a ogni singolo progetto, in modo tale da farlo diventare qualcosa di autentico, in grado di creare un legame forte con il tessuto sociale e la cultura locale».\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Cavallino, Accor: «Il cliente premia chi si impegna nella sostenibilità»","post_date":"2026-05-12T09:58:35+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778579915000]}]}}