25 August 2026

MyEduClub: il gruppo Giuseppe Pezzano lancia una piattaforma per rilanciare i viaggi studio

Si chiama MyEduClub la nuova piattaforma del gruppo Giuseppe Pezzano, già fondatore di Platform3000 ed Edu Assistance, e finanziatore di EduItalia, associazione con vent’anni di esperienza nel settore study abroad.

L’obiettivo è quello di rilanciare il comparto dei viaggi studio in Italia in enorme sofferenza per via della pandemia di Covid-19 e che – secondo le recenti stime relative all’anno accademico 2018-2019 – è fatto di quasi 40 mila studenti provenienti dall’America (39.043), mercato di riferimento per MyEduClub. La nuova piattaforma spingerà su servizi virtuali, user friendly e contactless, e garantirà al tempo stesso la presenza sul posto di un team di professionisti, in assistenza agli studenti in accordo con le università e le varie scuole, interlocutrici principali per l’azienda del gruppo Usa.

MyEduClub si distinguerà per essere la prima piattaforma web – dedicata esclusivamente agli studenti – a offrire una gamma di prodotti in esclusiva e personalizzati per i suoi utenti. Online, infatti, ciascun studente, oltre ad avviare la procedura per ottenere il permesso di soggiorno, potrà accedere a varie soluzioni per trascorrere il proprio tempo libero alla ricerca di experience tra biglietteria dedicata per treni, eventi sportivi, tour e food. Il plus? Le tariffe saranno scontate e confezionate ad hoc per il club Edu, con l’opportunità di andare alla scoperta del territorio italiano grazie a un’offerta selezionata.

Inoltre, MyEduClub vanta una speciale partnership con Ergo Assicurazioni, per offrire a chi intraprende un viaggio studio in Italia (in realtà l’azienda opera in tutta Europa) una polizza assicurativa che chiaramente comprende garanzie sul Covid-19. Il gruppo guidato da Giuseppe Pezzano sta lavorando per la costituzione di una nuova associazione negli Usa costituita da imprenditori e altre organizzazioni per promuovere il turismo studentesco verso l’Italia e assistere gli studenti in questo percorso. Per info la mail da contattare è services@myeduclub.org

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Evidentemente il problema non è soltanto il potere d'acquisto degli italiani. La domanda che dovremmo porci è un'altra. Perché un turista con una buona capacità di spesa oggi sceglie sempre meno Rimini per la propria vacanza balneare? È una domanda scomoda, ma indispensabile».\r\nDomande indispensabili\r\nLe domande da porsi: «Noi oggi conosciamo davvero il nostro consumatore? Sappiamo cosa cerca? Sappiamo perché sceglie altre destinazioni? Sappiamo quali aspetti della vacanza a Rimini lo entusiasmano e quali invece lo deludono? Esistono indagini sistematiche sulla soddisfazione degli ospiti? Misuriamo il Net promoter score della destinazione? Quanti dei nostri ospiti consiglierebbero oggi Rimini a un amico? Quanti tornerebbero? Quanti, invece, scelgono di non ritornare? Nel turismo moderno non basta misurare le presenze: bisogna misurare la soddisfazione, perché è dalla soddisfazione che nascono la fidelizzazione, il passaparola e la crescita del valore economico di una destinazione. Analizziamo le recensioni in maniera scientifica? Studiamo le motivazioni di chi non torna più?».\r\nUna nuova fase\r\n«Nel turismo riminese, invece, spesso continuiamo a raccontarci che tutto sommato le cose vanno bene. Forse è arrivato il momento di riconoscere che il prodotto balneare riminese sta vivendo una fase di maturità avanzata e necessita di una profonda evoluzione. Non basta rifare il lungomare se poi l'esperienza complessiva di vacanza non riesce più a sorprendere. Non basta attirare milioni di presenze se il valore economico prodotto continua a diminuire. Non basta celebrare l'aumento degli arrivi stranieri se questi appartengono prevalentemente a segmenti con una limitata capacità di spesa. Il vero indicatore non dovrebbe essere soltanto il numero dei turisti. Dovremmo chiederci quanto valore economico generano, quanto spendono, quanto sono soddisfatti e soprattutto se desiderano tornare. Perché un cliente soddisfatto torna. Uno molto soddisfatto diventa il nostro miglior ambasciatore».\r\n\r\n«La vera sfida  - chiude Santinato - è rendere Rimini una destinazione che le persone scelgono perché la desiderano, non perché costa meno delle altre. Per riuscirci serve meno autocelebrazione e più capacità di analisi. Servono ricerche di mercato indipendenti, ascolto dei clienti, confronto con i competitor, coraggio di mettere in discussione modelli che hanno funzionato per decenni ma che oggi mostrano tutti i loro limiti. Il turismo non si governa con gli slogan. Si governa con i dati».\r\n\r\n ","post_title":"Rimini, l'affondo di Santinato: «Sbagliato dire che va tutto bene»","post_date":"2026-07-27T10:09:08+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1785146948000]}]}}