13 May 2026

Msc, Costa: andremo da chi ci merita; Silversea: ma opportunità per tutti

La ripartenza ci sarà, ma sarà lenta e progressiva. Occorre che tutti gli attori della filiera siano collaborativi per superare insieme questo momento difficile. E quando tutto ritornerà come prima, saranno premiate quelle realtà che si saranno dimostrate più vicine a chi oggi sta investendo sul futuro, senza badare alle marginalità.

E’ il messaggio forte e chiaro lanciato dalle compagnie di crociere in occasione dell’evento organizzato da Risposte Turismo per presentare il proprio tradizionale Italian Cruise Watch. “Il 2021 sarà senz’altro un altro anno di sofferenza e anche il 2022 sarà complicato – ha in particolare dichiarato il ceo di Msc Cruises, Gianni Onorato -. Sarà importante quindi trovare disponibilità a ridurre i costi. Purtroppo, se devo ammettere che molti scali si sono dimostrati in questi mesi davvero collaborativi, ce ne sono alcuni che hanno addirittura pensato di alzare le tariffe dei propri servizi. Qualcosa di cui le compagnie di crociere non potranno non tenere conto nel prossimo futuro”.

Di bivio e di cambiamenti del business model ha invece parlato l’executive vice president e cfo di Costa Group, Beniamino Maltese: “E’ il momento delle grandi sfide. In termini di accessibilità e connessioni. Noi ci siamo sobbarcati i costi per rimettere in moto la macchina. Ma non potrà andare avanti sempre così. Al momento della piena ripresa il traffico si sposterà perciò su quei porti che si dimostreranno più disposti oggi a investire per il futuro“.

Non è infatti un caso che scali come quelli di Civitavecchia, Venezia e Barcellona siano quelli in grado di sviluppare la maggiore mole di traffico, ha sottolineato il presidente e amministratore delegato di Silversea, Roberto Martinoli, che però ha focalizzato maggiormente il proprio intervento sulle tante opportunità di sviluppo che il comparto ancora offre: “I tre scali che ho citato beneficiano di ottimi collegamenti aerei. Spostare questo tipo di equilibri non è facile. Nei prossimi anni, tuttavia, è in arrivo un grande numero di nuove navi. L’industria è destinata a tornare su numeri importanti. Al di là dei grandi hub della crocieristica mediterranea, ci sarà perciò la necessità di disperdere le navi su un maggior numeri di scali minori. Le occasioni saranno per tutti”.

La ripresa, hanno poi concordato gli intervenuti, si concentrerà inevitabilmente all’inizio su una domanda di prossimità. “E da questo punto di vista – ha sottolineato Onorato – il Mediterraneo godrà del grande vantaggio di poter far scalare le navi in porti che rappresentano anche mercati di sourcing della domanda”.

Cambierà inoltre la percezione dell’industria crocieristica. Fino a ieri si parlava della questione overtourism. “Oggi in molti stanno avvertendo pienamente la mancanza del nostro contributo – ha evidenziato Maltese -. Prima l’attenzione era spostata soprattutto sull’impatto visivo delle nostre unità più grandi e ci si scordava facilmente di quanto contasse la nostra presenza per le economie locali. Ora credo che si potrà costruire  un dialogo con i territori più costruttivo ed equilibrato”.

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