24 June 2026

Ue: “La decisione sull’attività sciistica è di competenza nazionale, non europea”

Le decisioni sulla riapertura degli impianti sciistici sono di competenza nazionale e non europea: è Stefan de Keersmaecker, portavoce della Commissione europea, a sottolineare come non spetti a Bruxelles interferire con i singoli stati sulla querelle che da giorni sta infiammando i rapporti tra alcuni dei Paesi membri. Quelli più coinvolti sono Francia, Germania, Italia, Austria, Slovenia e – anche se fuori dall’Ue, ma nel cuore delle Alpi – la Svizzera. Ciascuno può decidere in autonomia se aprire o meno gli impianti, ma tutti i governi concordano sulla necessità di trovare una soluzione comune per evitare che uno o più paesi possano fare concorrenza sleale e richiamare nei propri impianti gli sciatori di mezza Europa.

Trovare un compromesso non sarà semplice, visto che le posizioni di partenza dei vari governi sono molto diverse: Italia, Francia e Germania sono orientate a tenere chiusi gli impianti almeno fino agli inizi di gennaio. La Slovenia aspetta un’indicazione e si adeguerà al compromesso che verrà negoziato. La Svizzera – non essendo membro dell’Ue  – sembra diretta a un’apertura certa. L’Austria, disponibile a una chiusura coordinata, chiede però in questo caso ristori concreti e immediati all’Ue.

Qualora ogni trattativa tra i Paesi dovesse fallire si concretizzerebbe la possibilità che i singoli stati, nel tentativo di  scoraggiare i propri sciatori a raggiungere località sciistiche estere considerate fra le mete a rischio, obblighino i turisti alla quarantena, dopo il rientro. 

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