19 January 2021

Austria: “Serviranno risarcimenti se l’Ue dovesse imporre un divieto allo sci”

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“Se Bruxelles dovesse imporre un divieto dello sci, allora andrebbe garantito un risarcimento per un settore che dà lavoro a 700.000 persone (in Austria, ndr)”: così la ministra per il turismo austriaca Elisabeth Koestinger. Le fa eco il ministro delle finanze Bluemel, che ha ipotizzato che uno stop peserebbe per circa 2 miliardi di euro e ha perciò proposto fondi diretti che lo Stato potrebbe redistribuire alle aziende interessate oppure una riduzione del contributo che l’Austria versa all’Ue. 

L’idea di un Natale senza vacanze sulla neve non sembra proprio rientrare nelle prospettive dell’Austria che si prepara all’uscita dal lockdown totale il prossimo 6 dicembre. Una proposta che, a cominciare dall’Italia, vede al momento favorevoli anche i governi di Francia e Germania. 

“Non posso condividere l’iniziativa italiana. In Austria ci sarà di certo un turismo invernale“, ha ribadito la Koestinger, citata dall’Apa. “I nostri operatori turistici si baseranno su un ampio protocollo di sicurezza: l’après ski, per esempio, non sarà consentito”.

La responsabilità dei contagi, secondo la ministra del turismo, non è da attribuire esclusivamente al turismo e agli esercizi pubblici. Per questo, se Bruxelles dovesse imporre un divieto formare, serviranno ristori immediati.




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