6 novembre 2020 12:02
Molte le novità per gli alberghi in Danimarca nel 2021. Sempre all’avanguardia nel campo del design delle strutture ricettive, Copenaghen è conosciuta in tutto il mondo per le sue soluzioni originali e innovative, dagli ostelli di nuova generazione ai 5 stelle extra lusso. Il nuovo quartiere di Nordhavn ospiterà il primo hotel cittadino del già premiato Comwell Hotel Group, mentre NH Hotel Group, operatore specializzato in soluzioni di ospitalità di alto livello, è pronto a inaugurare la sua prima sede danese, un hotel a 5 stelle nel porto di Copenaghen. Il gruppo olandese ZOKU si affaccia sulla brulicante scena della capitale con un attesissimo progetto di aparthotel con loft. Infine, sulla scia del nuovo trend degli ostelli di lusso, sono pronti ad aprire Next House Copenaghen e BOOK1 ad Aarhus, seconda città più grande della Danimarca.
Scandic è il principale gruppo alberghiero della Scandinavia. La prima delle aperture previste per il 2021 è il nuovo Scandic Nørreport. Con “solo” 100 camere da letto, pur essendo più piccola rispetto ad altre della catena, questa struttura sarà caratterizzata da una terrazza sul tetto, un ristorante e uno sky bar da cui godere di una magnifica vista sulla città. Nel febbraio 2021 aprirà i battenti Scandic CPH Strandpark, un hotel con 357 camere vicino all’aeroporto di Kastrup, alla spiaggia e al porto turistico. Un vero e proprio “resort urbano” con piscina, area benessere, sale conferenze, vari ristoranti e uno sky bar. Infine, a novembre 2021 aprirà anche Scandic Spectrum. Con le sue 632 camere sarà la sede più grande del gruppo e sorgerà vicino a Kalvebod Brygge (anche noto come la piscina del porto di Copenaghen) con una magnifica vista sulla città dall’alto del suo sky bar e grandi atri trasformati in oasi verdi.
Il già premiato gruppo Comwell ha scelto il nuovo quartiere Nordhavn per il suo primo hotel nella capitale danese, che vedrà la luce a gennaio 2021. Il Comwell Copenaghen Portside sarà il primo albergo del quartiere ed è stato progettato dallo studio Arkitema Architects, che si è ispirato agli antichi magazzini del porto per disegnare questo hotel da 493 camere e 18 sale per riunioni e conferenze. L’hotel sorgerà vicino alla nuova stazione della metropolitana e avrà pareti “verdi” completamente ricoperte di piante, un giardino pensile e un atrio-giardino.
Il nuovo hotel di lusso NH Collection ‘Ørkenfortet’. L’edificio, noto come Ørkenfortet (il forte nel deserto), fu costruito nel 1962 come sede della società di costruzioni navali Burmeister & Wain e sarà ora convertito dal gruppo NH Hotel e inserito tra le proposte extra lusso del loro prestigioso marchio “Collection”. Si tratta del primo hotel della catena in Danimarca e le sue 394 camere dovrebbero essere pronte ad aprire nell’autunno del 2021.
Nel 2021 la 25hours Hotel Company inaugurerà il suo primo boutique hotel in Danimarca, nel cuore di Copenaghen. Il Round Tower aprirà in un ex edificio universitario un tempo sede delle Facoltà di Teologia e di Legge, proprio accanto alla Torre Rotonda, uno dei simboli della città. L’hotel metterà a disposizione 243 camere, un’ampia area benessere, una caffetteria e un accogliente giardino aperto a ospiti e visitatori.
All’inizio del 2021 la capitale danese si prepara ad accogliere un nuovo ospite appena arrivato in città: la catena di alberghi olandese ZOKU. ZOKU Copenaghen propone 160 loft completamente attrezzati con cucina e zona pranzo, oltre a tutti i confort di una tradizionale camera d’albergo. La struttura si trova sull’isola di Amager, vicino al centro di Copenaghen, ed è un’ottima soluzione per soggiorni prolungati o come spazio di co-working. A disposizione degli ospiti anche un giardino, una serra sul tetto con amache per rilassarsi e vari spazi comuni. A fare gli onori di casa al ristorante dell’hotel sarà Kavit Shah, ex chef dello stellato Geranium, che proporrà una cucina salutare basata su ingredienti locali e a basso impatto ambientale.
Next House a Copenhagen e BOOK1 ad Aarhus: una nuova generazione di ostelli. Nel 2021 le due principali città della Danimarca inaugurano due ostelli di nuova generazione che strizzano l’occhio ai viaggiatori più giovani. Si comincia la prossima estate con il Next House di Copenaghen, che il gruppo Arp-Hansen Hotel è pronto ad aprire nei pressi della Stazione centrale, vicino ai Giardini Tivoli e al nuovo quartiere del porto. Presentato come “il più grande ostello di lusso d’Europa”, sorgerà in un ex complesso di uffici completamente ristrutturato e ampliato per ospitare 433 camere con un totale di 1650 letti.
Anche la seconda città più grande della Danimarca è pronta a inaugurare il nuovo ostello BOOK1, che sorgerà nell’ex biblioteca di Aarhus, a due passi dall’ARoS Museum, proprio nel cuore della città. Con questo nuovo progetto il gruppo Danish Brøchner Hotel rivoluziona il concetto stesso di ostello e offre ai suoi ospiti 444 letti tra dormitori, camere private e addirittura suite. L’apertura, inizialmente prevista per il 2020, è stata rimandata all’inizio del 2021. Nella ristrutturazione, alcuni dettagli architettonici della biblioteca sono stati conservati e uniti con elementi minimal in tipico stile danese, con ampio uso di acciaio industriale
Nel 2021 l’isola di Ærø, nel sud della Danimarca, propone ai turisti una nuova filosofia di hotel: benvenuti all’Ærø Hotel, il primo albergo vietato ai minori di 16 anni. L’isola è la meta ideale per coppie, amici o viaggiatori solitari in cerca di un’esperienza a contatto con la natura. La piscina e l’area fitness dell’hotel ne fanno un’oasi di relax perfetta.
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[post_content] => Cresce il network internazionale dell'aeroporto di Cagliari con l'apertura odierna dei nuovi voli easyJet per Bordeaux e Nizza, due destinazioni strategiche che avvicinano la Sardegna ad alcuni dei territori più dinamici e attrattivi d’Europa, ciascuna con due frequenze settimanali.
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[post_content] => Al via oggi a Marina Capo d'Orlando la terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards che punta su uno dei temi più urgenti per i marina: come prevenire, gestire e mitigare gli effetti degli eventi climatici estremi, trasformando le strutture portuali turistiche in presìdi evoluti della Blue Economy.
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«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo - dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards - I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».
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[post_content] => La Valle della Loira punta sull'arte contemporanea per rafforzare la propria attrattività internazionale e sostenere la destagionalizzazione dei flussi turistici. Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.
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Sul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione.
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L'edizione 2026
Protagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. Il programma "Calder nel cuore della Francia" porterà le opere del maestro statunitense in castelli, musei, centri d'arte e atelier della regione, valorizzando il rapporto tra l'artista e il territorio.
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In queste serate dedicate alla cultura, sono previste anche delle visite guidate gratuite con prenotazione: tutti i venerdì alle ore 20.00 visita guidata alla Palazzina delle Arti, comprensiva del Museo Civico del Sigillo e della mostra permanente di Agostino Fossati; alle ore 21.00 visita guidata al Museo Civico Amedeo Lia e alle ore 22.00 visita guidata al Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”. Venerdì 26 giugno al CAMeC è prevista la visita guidata alle ore 19.00, per tutti gli altri venerdì alle ore 21.30.
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[post_content] => L’estate rappresenta da sempre il momento ideale per attraversare l’Atlantico e scoprire gli Stati Uniti.
Delta è la compagnia leader per i collegamenti verso gli USA dall’Italia, grazie a un network in continua crescita, a voli diretti verso i maggiori hub statunitensi e a un’esperienza di viaggio pensata per garantire comfort, innovazione e qualità del servizio.
Delta opera dagli aeroporti di Milano, Venezia, Roma, Napoli, Catania e Olbia (novità estate 2026) con voli diretti annuali o stagionali verso sei hub strategici negli USA: Atlanta, New York-JFK, Boston, Detroit, Minneapolis e Seattle (novità estate 2026 da Roma). Quest’estate il vettore offre fino a 17 voli giornalieri non-stop tra i due Paesi.
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A distinguere Delta è anche l’attenzione all’esperienza del passeggero, che inizia già in aeroporto. La compagnia continua a investire nell’accoglienza a terra con l’apertura di nuove lounge premium, tra cui le esclusive Delta One Lounge di New York, Los Angeles, Boston e Seattle, concepite per offrire ambienti eleganti, servizi dedicati e momenti di relax prima della partenza.
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Un traguardo storico che nel 2026 segna il 50° anniversario dalla nascita della Repubblica indipendente e che sarà celebrato attraverso un ampio programma di eventi nazionali raccolti sotto il tema ufficiale "Nou Pep, Nou Lidantite, Nou Desten" ("Il nostro popolo, la nostra identità, il nostro destino"). L'arcipelago ottenne l'indipendenza dal Regno Unito il 29 giugno 1976, dopo oltre un secolo e mezzo di amministrazione coloniale britannica, pur conservando tracce profonde delle influenze africane, europee e asiatiche che ne hanno plasmato l'identità.
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[post_content] => Il Sublimis Boutique Hotel di Camogli, recente ingresso nel portfolio di Bwh Hotels sotto il brand d’alta gamma WorldHotels Elite, inaugura Sublu, la terrazza panoramica oggetto di un profondo intervento di restyling.
«Il Sublimis Boutique Hotel rappresenta perfettamente la nostra visione di ospitalità: un legame autentico con il territorio unito alla forza di un brand globale - dichiara Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe . Con l’inaugurazione della terrazza Sublu non celebriamo solo un restyling d’eccellenza, ma introduciamo un nuovo modo di vivere l’hotel come hub di benessere, design e relazione, aperto alla comunità locale e ai viaggiatori internazionali».
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L’Italia si conferma una priorità strategica per Hyatt Hotels Corporation. Dopo aver quadruplicato il numero di camere dal 2019, il gruppo accelera sul mercato italiano con l’obiettivo di portare la sua presenza a 12 hotel entro il 2028. Questa nuova fase di espansione punta al segmento premium e introduce brand inediti nel Paese.
Le nuove aperture
Tre le nuove aperture pronte ad aggiungere complessivamente 428 camere e suite al portfolio italiano. Hyatt Regency Rome Central (luglio 2026): situato nei pressi della stazione Termini, disporrà di 238 camere. Segnerà il debutto del brand in Italia, rispondendo alla domanda dei segmenti business, meeting ed eventi. Thompson Rome (terzo o quarto trimestre 2026): sancirà l’esordio italiano del marchio lifestyle di Hyatt. Offrirà 69 camere all’interno di uno storico edificio riqualificato vicino al Colosseo. Park Hyatt Taormina (2028): l’ex Capo dei Greci Hotel in Sicilia sarà riposizionato secondo gli standard del marchio per accogliere il lusso raffinato di Park Hyatt, diventando la seconda struttura del brand in Italia dopo Milano.
Modello Hyatt
Il modello di crescita Hyatt valorizza conversioni e identità locali, intercettando oltre il 75% di strutture indipendenti in transizione generazionale e proponendo formule di franchising e gestione che escludono la locazione. Attraverso i brand di collezione, i proprietari privati preservano la propria storia e architettura, accedendo alla distribuzione internazionale e ai 66 milioni di iscritti al programma World of Hyatt. Il piano ambisce alla personalizzazione dell’esperienza attraverso arte, design e gastronomia locale, rispondendo alla crescita dei viaggi “bleisure” e ridefinendo l’ospitalità premium in Italia.
«La nostra strategia non è orientata a diventare i più grandi, ma a posizionare ogni brand nella fascia premium del segmento. Sfruttiamo la tecnologia non per automatizzare, ma per risparmiare tempo e permettere al personale di concentrarsi sui rapporti umani» ha spiegato Michel Morauw, managing director Nord Europa, Africa e Medio Oriente di Hyatt.
«L’Italia combina una forte domanda turistica con un patrimonio di hotel indipendenti. Oltre a Milano e Roma, vogliamo espanderci sia nelle città secondarie come Torino, Bologna e Napoli, sia in destinazioni resort iconiche come la Puglia, l’Umbria e Sorrento», ha aggiunto Nuno Galvao Pinto, vice president development.
(Anna Morrone)
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Per quasi quattro decenni, lo storico Mandarin Oriental Manila è stato uno dei luoghi di incontro più importanti della capitale, accogliendo personalità influenti da tutto il mondo. Ripensato per una nuova generazione di viaggiatori internazionali, Mandarin Oriental Makati, Manila propone un’interpretazione contemporanea dell’eleganza filippina, fondata sull’eccellenza, sull’innovazione e sul servizio che contraddistingue il gruppo. Situato a soli 15 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Manila, l’hotel offre collegamenti agevoli con le principali città dell’Asia, del Medio Oriente e del Nord America.
La struttura
L’hotel disporrà di 275 camere e suite, di un ampio piano spa e benessere, di cinque concept tra ristoranti e bar e di una serie di spazi polifunzionali. «Il nostro ritorno a Manila segna un nuovo capitolo per Mandarin Oriental . ha dichiarato Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental -. Le Filippine sono una delle nazioni più vivaci e culturalmente ricche del Sud-est asiatico, che offrono una combinazione straordinaria tra patrimonio storico-culturale e modernità. Questa nuova apertura rafforza ulteriormente la crescita strategica del gruppo nel Sud-est asiatico, consolidando la nostra presenza nelle principali città d’accesso della regione».
«Il ritorno di Mandarin Oriental rappresenta un momento cruciale per Makati - ha aggiunto Jaime Urquijo Zobel de Ayala, head of urban estates group at Ayala Land -. Siamo orgogliosi di accogliere nuovamente un marchio che da tempo fa parte del tessuto culturale e sociale della città. Mentre Makati continua a evolversi e a ridefinire il concetto di vita urbana, la riapertura del Mandarin Oriental riflette il nostro impegno verso l’innovazione, l’eccellenza e la creazione di esperienze di livello internazionale. Al tempo stesso, stabilisce un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità di lusso nelle Filippine». Sviluppato in collaborazione con Ayala Land, uno dei principali gruppi immobiliari delle Filippine, l’hotel gode di una posizione privilegiata nel quartiere di Makati, a pochi passi dal vivace centro finanziario e dall’esclusiva area di Greenbelt.
Per celebrare l’inaugurazione, l’hotel lancia il pacchetto speciale “Your home for the holidays”, riservato ai soggiorni di almeno due notti. L’offerta include un regalo in edizione limitata, crediti da utilizzare presso le proposte gastronomiche dell’hotel e vantaggi presso la Mandarin Oriental Club Lounge per gli ospiti delle camere Club e delle suite.
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Park Hyatt Taormina (2028): l’ex Capo dei Greci Hotel in Sicilia sarà riposizionato secondo gli standard del marchio per accogliere il lusso raffinato di Park Hyatt, diventando la seconda struttura del brand in Italia dopo Milano.\r\nModello Hyatt\r\nIl modello di crescita Hyatt valorizza conversioni e identità locali, intercettando oltre il 75% di strutture indipendenti in transizione generazionale e proponendo formule di franchising e gestione che escludono la locazione. Attraverso i brand di collezione, i proprietari privati preservano la propria storia e architettura, accedendo alla distribuzione internazionale e ai 66 milioni di iscritti al programma World of Hyatt. Il piano ambisce alla personalizzazione dell’esperienza attraverso arte, design e gastronomia locale, rispondendo alla crescita dei viaggi “bleisure” e ridefinendo l’ospitalità premium in Italia.\r\n\r\n«La nostra strategia non è orientata a diventare i più grandi, ma a posizionare ogni brand nella fascia premium del segmento. Sfruttiamo la tecnologia non per automatizzare, ma per risparmiare tempo e permettere al personale di concentrarsi sui rapporti umani» ha spiegato Michel Morauw, managing director Nord Europa, Africa e Medio Oriente di Hyatt.\r\n\r\n«L’Italia combina una forte domanda turistica con un patrimonio di hotel indipendenti. Oltre a Milano e Roma, vogliamo espanderci sia nelle città secondarie come Torino, Bologna e Napoli, sia in destinazioni resort iconiche come la Puglia, l’Umbria e Sorrento», ha aggiunto Nuno Galvao Pinto, vice president development.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n[gallery columns=\"2\" ids=\"517227,517228\"]","post_title":"Hyatt raddoppia in Italia: lo sviluppo su lifestyle, lusso e conversioni","post_date":"2026-06-22T12:48:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["hyatt","park-hyatt"],"post_tag_name":["hyatt","park Hyatt"]},"sort":[1782132526000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517219","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Mandarin Oriental annuncia l’apertura di Mandarin Oriental Makati a Manila, prevista per la fine del 2026. 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Situato a soli 15 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Manila, l’hotel offre collegamenti agevoli con le principali città dell’Asia, del Medio Oriente e del Nord America.\r\nLa struttura\r\nL’hotel disporrà di 275 camere e suite, di un ampio piano spa e benessere, di cinque concept tra ristoranti e bar e di una serie di spazi polifunzionali. «Il nostro ritorno a Manila segna un nuovo capitolo per Mandarin Oriental . ha dichiarato Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental -. Le Filippine sono una delle nazioni più vivaci e culturalmente ricche del Sud-est asiatico, che offrono una combinazione straordinaria tra patrimonio storico-culturale e modernità. 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