25 April 2026

L’Ungheria promuove il turismo esperienziale con video b2b dedicati al trade

Budapest resta il punto di ingresso privilegiato per l’Ungheria, ma c’è tanto altro da scoprire in un Paese che ha ancora molto su cui scommettere turisticamente, “anche in questo momento storico così delicato” spiega  Máté Terjék, responsabile dello sviluppo turistico per l’Italia presso l’Agenzia nazionale del turismo ungherese (Antu). Attualmente le frontiere del Paese restano chiuse ai flussi turistici nel tentativo di “salvaguardare la situazione sanitaria e sociale interna, ma aspettiamo tutti a braccia aperte, quando sarà il momento di riaprire i confini nazionali. Non fare i mercatini di Natale a Budapest è per noi impensabile, ma in questo momento è così. In ogni caso stiamo utilizzando questo momento di sospensione per riflettere e coordinarci in vista della riapertura, per farci trovare pronti“. 

Ecco allora le proposte già in cantiere per il futuro, in particolare per il mercato italiano, “da sempre molto importante per l’Ungheria e con il quale abbiamo un forte legame”. Grande risalto sarà dato alle esperienze, “al toccare con mano la cultura locale e riscoprirla poi attraverso la gastronomia, soprattutto i vini. Stiamo investendo anche sul turismo attivo, anche se per ora interessa più che altro i flussi domestici”.

Fondamentale sarà “educare e predisporre per il trade strumenti concreti che loro possano utilizzare per promuovere la destinazione ai propri clienti. In quest’ottica abbiamo realizzato dei video b2b, che usciranno a breve: in questo periodo di sospensione siamo stati noi stessi a visitare alcune destinazioni, facendo parlare gli specialisti di mercato e proponendo quindi una sorta di manuale in versione digitale, che rimarrà all’operatore e potrà girarlo alla sua rete di partner. Il primo uscirà a novembre e sarà dedicato a Debrecen e alla grande pianura, la nostra Puszta; seguiranno Budapest e la Greater Budapest“. Per lanciare l’intero progetto è previsto “un video in cui io stesso spiegherò l’iniziativa al mercato, come noi abbiamo viaggiato per voi, in questo momento così particolare”.

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Siamo lieti di constatare come la collaborazione con Air Transat si stia consolidando nel tempo, con l’obiettivo comune di ampliare e valorizzare le opportunità di viaggio offerte ai nostri passeggeri».\r\nScriboni ha quindi ricordato la centralità del Nord America nelle strategie di sviluppo dell'hub: «Lo scorso anno abbiamo superato 4,7 milioni di passeggeri per il Nord America, con una crescita del 40% rispetto al 2019. Quest'estate raggiungeremo la quota di 22 destinazioni dirette in Nord America, con 42-43 arrivi al giorno, con altrettante ripartenze. 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