28 May 2026

Priante, Unwto: il futuro non può essere chiudere il turismo

Alessandra Priante

Il turismo non è causa della diffusione del virus. Il futuro non può essere chiuderci. La mobilità internazionale ha sicuramente degli impatti ma chiuderci all’interno della nostra nazione non può essere la soluzione”. Alessadra Priante, direttore Europa dell’Organizzazione mondiale del turismo, ha illustrato alla numerosa platea di presenti al Ttg, i principali findings e le analisi effettuate dalla stessa Unwto sull’impatto del Covid 19 sull’industria dei viaggi internazionale. L’intervento è avvenuto tramite video poiché la Priante si trovava in missione a Bruxelles, con l’obiettivo di portare la voce del turismo ma anche l’urgenza di interventi concreti.

“E’ chiaro che il turismo può e deve ripartire e che, se così non fosse, potrebbero esserci degli impatti particolarmente importanti – ha sostenuto il direttore Europa della Unwto -. Sono in gioco oltre 100 milioni di posti di lavoro diretti e noi abbiamo il dovere di essere accanto a coloro che chiedono una ripartenza combinata; devono sussistere le condizioni per aiutare il settore a livello globale. Stiamo parlando di una potenziale perdita di pil di un’intera filiera collegata al turismo che è a rischio e non possiamo assolutamente dimenticarlo. A livello europeo, dove il settore contribuisce per il 10%, si parla di un impatto importante soprattutto perché circa il 90% del business turistico, in Europa in particolare, è costituito da piccole-medie imprese. Stiamo parlando della regione che in assoluto, fino al 2019, aveva più arrivi internazionali del mondo (51%). Dobbiamo aspettarci una ripartenza con i volumi di 20 anni fa ma con gli strumenti di oggi. Non possiamo pensare che la ripresa, con i livelli che abbiamo visto nel 2019, possa avvenire in maniera immediata, noi stimiamo dai 2 anni e mezzo ai 4 anni per ritornare ai livelli pre-Covid”.

Ecco quindi perché allentare quanto prima le restrizioni dei viaggi nei Paesi europei e avviare il pacchetto di misure per sostenere i 2,4 milioni di imprese che sono impegnate nel settore dei viaggi sono le misure principali che la delegazione Unwto, guidata dal segretario generale dell’organizzazione, Zurab Pololikashvili, ha portato all’ attenzione dei rappresentanti della Commissione europea incontrati a Bruxelles: Margaritis Schinas, vice presidente della Commissione, Virginijus Sinkevičius, commissario europeo per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, nonché i rappresentanti chiave del Consiglio europeo e in particolare Thierry Breton, commissario europeo per il Mercato interno.

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Ogni profilo darà voce ad artigiani, esperti di conservazione, guide spirituali e figure storiche dell’ospitalità — persone che rendono unici gli hotel Anantara nel mondo e ci ricordano che il cuore dell’hospitality è la connessione umana.\r\n\r\n \r\n","post_title":"Anantara festeggia \"25 Years of unforgettable journeys\"","post_date":"2026-05-27T11:23:08+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779880988000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515227","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.\r\nUn’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.\r\nLe tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili. \r\nÈ quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio. \r\n\r\nDomanda internazionale\r\nPer il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana. \r\nIn questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili. \r\nA supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni). \r\nLe prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.\r\n\r\n Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna\r\nIl 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei. \r\nLe imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).\r\n\r\nPrezzi\r\nSul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).","post_title":"Isnart: 171 milioni di presenze in estate. Bene gli stranieri. 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