16 March 2026

Spagna: la proposta ecoturistica è sempre più strategica

L’ecoturismo assume un ruolo sempre più strategico per la Spagna: nel 2018 il numero di persone che hanno visitato destinazioni naturali (aree protette come parchi nazionali, parchi naturali, geoparchi, riserve della biosfera, Nature Trail 2000, ecc.) ha superato quota 31 milioni. La maggior parte di queste mete si trova in aree rurali, molti in aree della Spagna conosciute come la Spagna vuota, ossia aree spopolate dove l’ecoturismo offre opportunità di sviluppo sociale ed economico.

Secondo l’International Ecotourism Association, l’ecoturismo sta diventando sempre più popolare, insieme al turismo naturalistico. Ad oggi rappresenta il 20% del turismo mondiale e il 7% della spesa totale per viaggi
turistici internazionali. In generale “l’ecoturista” conosce l’area che visita e in molti casi il 64% degli intervistati
ha scelto la propria destinazione su consiglio di amici e familiari.

Ci sono circa 27 aree in Spagna con 400 aziende turistiche certificate secondo la Carta Europea Per il Turismo
Sostenibile; e sono oltre 1.500 le aziende raggruppate nell’Associazione spagnola di ecoturismo.
Il profilo dell’ecoturista ha un’età compresa tra i 39 ei 65 anni, ha un livello di istruzione elevato, un reddito medio-alto e viaggia almeno una volta all’anno verso destinazioni ecoturistiche. Non sono necessariamente specialisti e viaggiano per visitare paesaggi e villaggi.

Le aree di particolare interesse includono Castiglia-La Mancia, La Gomera nelle Isole Canarie, Catalogna (Costa Brava ed entroterra), Andalusia, Asturie e Pirenei.

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