27 March 2026

MuMab, un nuovo museo del mare nel parco dello Stirone e del Piacenziano

MuMAB: il Museo Mare Antico Biodiversità trova casa nel Podere Millepioppi, all’interno del Parco dello Stirone e del Piacenziano a Salsomaggiore Terme (PR).  Inaugurato sabato 5 settembre 2020 all’interno del Polo Turistico ambientale Millepioppi a San Nicomede (PR) nel Parco dello Stirone e del Piacenziano, offre la possibilità di toccare con mano fossili che hanno circa 7 milioni di anni, di camminare sui resti di un mare antichissimo e di incontrare lo scheletro di una, anzi tre balene.

La nuova sede per il patrimonio di reperti fossili presenti in passato nel museo Mare antico di Salsomaggiore Terme, nel cuore di Visit Emilia (www.visitemilia.com), arricchito da nuove installazioni multimediali e da una sezione dedicata alla natura protetta dello Stirone, è infatti già di per sé un simbolo che merita di essere onorato. Confiscato alla criminalità, il Podere Millepioppi incarna una virtuosa storia di rinascita che ora restituisce alla collettività un progetto ambizioso, voluto da Parchi del Ducato, Comune di Salsomaggiore Terme, Regione Emilia-Romagna e Comune di Fidenza.

Il nuovo museo è diviso in una sezione geopaleontologica, allestita nell’edificio principale, e in una sezione naturalistica, ospitata nell’ex-stalla della casa colonica del podere. La prima conserva uno dei più ricchi e interessanti patrimoni paleontologici recuperati nel Bacino Padano, frutto di ricerche e scavi effettuati nell’alveo del torrente Stirone dalla seconda metà del 1960, che hanno portato all’istituzione, nel 1988, del Parco Fluviale Regionale dello Stirone. Quello proposto è un percorso, in parte interattivo, tra i processi evolutivi che hanno condotto alla creazione del Bacino Padano, governandone l’evoluzione in tempi remotissimi, quando queste terre erano letteralmente sommerse da un mare antico. Nello spazio dedicato alla biodiversità perduta, a spiccare è l’unico esemplare al mondo della balenottera “Plesiobalaenoptera quarantellii”, scheletro quasi integro risalente all’inizio del Tortoniano (10-11 milioni di anni fa) restituito grazie all’erosione del torrente Stirone nel 1985. È il preludio ideale all’ingresso nella sala immersiva, mimetico regno sottomarino dominato dallo scheletro della balenottera “Matilde”, tra le cui vertebre sono stati ritrovati i denti di uno squalo. Nella successiva sala, un monitor touchscreen consente di approfondire i temi della biodiversità marina di ieri e di oggi, illuminando reperti e attivando un video-racconto. La visita continua con la storia del ritiro delle acque, alla base della nascita della Pianura Padana, e dell’arrivo dell’uomo, con una particolare attenzione alla parentela tra l’antico mare e le acque saline termali che oggi sono una delle grandi ricchezze di Salsomaggiore. Nella Sezione naturalistica, gli spazi dedicati al “tempo attuale” offrono una spiegazione delle dinamiche attraverso cui la storia più remota di questi luoghi ha plasmato l’ambiente attuale e i suoi habitat fluviali, determinandone la grande biodiversità. Diorami naturalistici, pannelli illustrati ed exhibit sono gli strumenti che favoriscono la scoperta della ricchezza di varietà biologica che caratterizza oggi il Parco. Inoltre il MuMAB è collegato con il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino da un bellissimo percorso ben segnalato, in mezzo alla natura. Nel Medioevo i pozzi per l’estrazione del sale erano tutti sotto la giurisdizione del Castello di Scipione, costruito da Adalberto Pallavicino prima dell’anno Mille.

 

 

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Promossa dall’Accademia Navale di Livorno, la manifestazione è oggi uno degli appuntamenti più importanti del panorama velico internazionale e coinvolge numerosi circoli nautici della costa, con competizioni di alto livello e iniziative dedicate anche alla vela giovanile e inclusiva.\r\n\r\nResteranno invece nel calendario alcuni degli appuntamenti che negli anni hanno contribuito a rendere la Settimana Velica Internazionale un evento di primo piano nel panorama nautico: confermate la Naval Academies Regatta e la storica Regata dell’Accademia Navale – Ran 630.\r\n\r\nCon l’estate all’orizzonte, Livorno fa rotta su uno degli eventi più identitari della città: Effetto Venezia.\r\n\r\nSono state infatti annunciate le date e il tema portante della nuova edizione – la 41esima, dal 29 luglio al 2 agosto – che, come ogni anno, accenderà il quartiere della Venezia Nuova con spettacoli, musica e installazioni artistiche.\r\n\r\n“Futuro Prossimo”, questo il tema individuato dalla direzione artistica di Grazia Di Michele, al timone per il terzo anno consecutivo, dedicando l’edizione 2026 interamente al mondo giovanile, che sarà protagonista del racconto. 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Tra gli altri, Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il capitano di Vvascello Marco Nobile, capo reparto tecnico-amministrativo in rappresentanza della capitaneria diporto di Genova e Simone Rodolfi, head of origination di Axpo Italia.\r\nCome già avvenuto lo scorso dicembre con Gnv Virgo, l’operazione di bunkeraggio con gnl è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra Adsp, Gnv, la capitaneria di porto di Genova e il partner energetico Axpo. Il bunkeraggio rappresenta molto più di un’operazione tecnica: è il simbolo dell’ingresso del trasporto marittimo nell’era del gnl, in prospettiva un primo passo fondamentale verso la decarbonizzazione del comparto.\r\n\r\nLe fasi del progetto\r\nCon l’occasione, Matteo Paroli e Gnv hanno annunciato che entro l’estate sarà effettuato il primo test di cold ironing su un traghetto Gnv nel porto di Genova. Il cold ironing rappresenta una soluzione tecnologica strategica per ridurre le emissioni nelle aree portuali.\r\n«L’operazione di oggi rappresenta un momento fondamentale per Gnv e per il porto di Genova - ha dichiarato Catani -. Non si tratta solo di un bunkeraggio: è la conferma concreta del percorso di innovazione intrapreso dalla compagnia, con nuove navi a gnl che riducono significativamente le emissioni, aprono la strada al cold ironing e rafforzano l’impegno verso la sostenibilità ambientale. Questa transizione è strutturale, non episodica, e valorizza concretamente il lavoro quotidiano delle persone che operano sulle navi e nei porti».\r\n«Investire nel gnl - ha aggiunto Catani - è una scelta strategica per Gnv e per il gruppo Msc, fondamentale per ridurre le emissioni e innovare il trasporto marittimo. La volatilità dei prezzi energetici riguarda oggi l’intero mercato dei carburanti, non solo il gnl. 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