24 June 2026

Ungheria: “Formazione al trade e focus mirati su turismo slow e natura”

“Un punto di vista alternativo su Budapest e sull’intera Ungheria”: è questo uno degli obiettivi primari di Máté Terjék, da poco più di sei mesi responsabile dello sviluppo turistico per l’Italia presso l’Agenzia nazionale del turismo ungherese (Antu). “Dopo aver rappresentato l’Enit presso gli uffici di rappresentanza di Budapest, da marzo 2020 ho accettato questa nuova sfida presso l’Antu dove non solo promuovo l’Ungheria ma sono impegnato nel creare nuove possibilità di business tra gli operatori turistici ungheresi e quelli italiani”.

Al centro del lavoro di promozione ci sono i due brand “Spice of Europe” che si focalizza sulla capitale ungherese e “WOW Hungary” che mette in risalto le destinazioni turistiche del Paese per meglio farle conoscere agli operatori turistici italiani. “A questi ultimi voglio offrire veri e propri strumenti attraverso cui approfondire la conoscenza e le novità del Paese a supporto della vendita della destinazione”.

In considerazione del periodo complesso che sta affrontando l’intera industria turistica a causa delle conseguenze della pandemia da Covid-19 (e che vede momentaneamente chiusi ai flussi turistici internazionali i confini del Paese, ndr) il lavoro di rilancio dell’agenzia non si interrompe: “Ho intenzione di rivisitare l’offerta turistica che da sempre ha caratterizzato l’Ungheria e offrire al mercato italiano un punto di vista alternativo attraverso il quale percepire Budapest e tutto il territorio ungherese, con focus mirati su turismo enogastronomico, slow tourism e turismo attivo”. In programma “un piano di attività b2b per interagire direttamente con i partner ungheresi, che si svilupperà tra  workshop, roadshow, webinar, newsletter e altri eventi digitali”.

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Con 125 camere,  il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.\r\n\r\n«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».\r\n\r\nFuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. 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