28 May 2026

Foa’, #advunite: occorre un segnale forte. Il tempo dell’attesa è terminato

Quante aziende possono resistere senza incassare per un semestre con la previsione di altrettanti mesi di mancati incassi? E’ la domanda, pleonastica, che si pone il presidente di Advit Campania, Cesare Foa’, a nome dell’associazione #advunite: “Siamo arrivati al 7 agosto e l’industria turistica ha avuto la conferma di essere stata abbandonata da un governo che in cinque mesi ha promesso l’impossibile nell’educato silenzio di tutti noi. Tante promesse da parte dei politici di tutti gli schieramenti, ma fatti e azioni nulle di fronte a una crisi mondiale senza precedenti. Il settore è stato colpito in ogni suo aspetto: dagli alberghi fino alle guide e agli accompagnatori, con molte piccole imprese dimenticate completamente. Il settore agenzie di viaggi e tour operator invece è stato distrutto, e lo si vedrà a breve. E ora tutti, associazioni e imprenditori singoli, cosa pensate di fare?”.

“In molti – prosegue Foa’ – hanno pensato che con le aperture del 18 maggio si potesse salvare un’intera stagione, ma noi come associazione abbiamo sempre sostenuto il contrario. Le vendite sono minime e il fallimento del Bonus vacanze più l’incubo dei voucher porteranno alla rivoluzione agenziale. I grossi tour operator sono destinati all’estinzione, eppure non siedono accanto alle agenzie per protestare contro il diritto alla sopravvivenza; i network sono appiattiti perché non hanno più possibilità di ripresa nell’immediato. Si parla di ripartenza per le crociere e per le fiere, ma sempre che avvenga in sicurezza e sperando che nulla accada. La domanda finale che ci poniamo è una sola: aspettiamo ancora il regalo del governo perché crediamo in Babbo Natale o pensiamo di dare un segnale molto forte? Perché i nostri dipendenti non hanno avuto neanche la cassa integrazione dovuta per legge dal mese di maggio. E’ arrivato il momento che l’intera filiera si dia una mossa. Il tempo dell’attesa è terminato”.

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E' quanto emerge dalle cifre illustrate da Trenord in occasione dell'evento \"Il modello Gite in treno. Il treno come leva sostenibile per la crescita del turismo regionale\", che ieri a Milano ha coinvolto Fondazione Fs Italiane, Milano&Partners, Fondazione Varese Welcome, Visit Brescia, Visit Cremona e la Ferrovia Retica.\r\n\r\nSono 3,3 milioni i passeggeri che nel primo trimestre 2026 hanno viaggiato con Trenord nel weekend e nei festivi verso destinazioni turistiche in regione e appena fuori confine: +6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, anno in cui complessivamente i passeggeri leisure che hanno scelto Trenord sono stati oltre 11 milioni, mentre le “Gite in treno” hanno centrato il dato record di 124.000 pacchetti venduti.\r\n\r\nE non è tutto: nel 2025 sono stati venduti oltre 124.000 biglietti ideati da Trenord per il tempo libero: di questi, 81mila per le proposte treno+esperienza verso le destinazioni turistiche. Nel 2026, dei 27.000 clienti che hanno scelto le proposte di Trenord per il tempo libero, oltre 24.000 hanno optato per gli itinerari treno+esperienza. Le destinazioni preferite si confermano i laghi, dal Lario al Garda, al Maggiore al lago d’Iseo a quello di Lugano – per 17.000 ticket venduti.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_514851\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Emanuele De Santis, direttore generale Trenord[/caption]\r\n\r\n\"Registriamo un +20% rispetto all'anno scorso e questo anche sull'onda delle Olimpiadi, che hanno contribuito a farci raggiungere numeri importanti, ma anche per ciò che la Lombardia può dare al leisure e al turismo nazionale e internazionale - ha sottolineato il direttore generale di Trenord, Emanuele De Santis -. Non sono soltanto gli elementi di geopolitica internazionale a condizionare il modo di spostarsi le persone, ma anche il rinnovo della flotta che stiamo portando avanti - altri 20 treni dovrebbero arrivare per il prossimo anno - e l'innovazione costante del servizio. La Lombardia ha molto da offrire e possibilità incredibili, e per questo occorre lavorare insieme per creare una sinergia e un prodotto trasporto+esperienza per aumentare i passeggeri che scelgono il treno\".\r\n\r\n«Il treno in Lombardia è un alleato strategico per il turismo e il turismo è un ulteriore volano per convincere sempre più persone a scegliere il treno, tanto più nella regione che registra i più alti volumi di traffico ferroviario – ha commentato Leonardo Cesarini, direttore commerciale di Trenord -. Lavoriamo intensamente con il territorio per incoraggiare l’uso del treno nel tempo libero, verso le mete più famose e destinazioni meno note; ai clienti offriamo un’esperienza d’acquisto totalmente digitale e personalizzabile. Le ultime novità? Il biglietto via WhatsApp e l’acquisto tramite WeChat Pay, per i viaggiatori cinesi». \r\n\r\nIl treno diventa un primo attore del mondo dei viaggi, soprattutto come \"integrazione per creare segmenti turistici\", un ruolo che fa perno su \"quattro 'T' - ha proseguito Cesarini -: la prima è la T di treno, 2.503 convogli ogni giorni trasportano oltre 800.000 lombardi; poi la T di territori, con i quali collaboriamo e costruiamo il prodotto, l'esperienza turistica, cui si aggiunge la Navigazione dei Laghi, una collaborazione nata circa 7-8 anni fa con il primo biglietto integrato treno+navigazione dei laghi. Oggi questi biglietti integrati sono oltre 50.000.\r\n\r\n\"La terza terza T è naturalmente quella di tecnologia, perché è un prodotto turistico senza tecnologia al giorno d'oggi non potrebbe penetrare il target del turismo: infatti, tutte le imprese ferroviarie, anche Trenitalia sono sulle principali piattaforme turistiche, con pari dignità rispetto all'aereo, ma 10 anni fa non era così. Quindi questo è importante anche per pacchettizzare il prodotto treno, come accade con il nostro partner Discovera.\r\n\r\nL'ultima T è quella di tavola: abbiamo lanciato la guida Fuori Stazione che ispira le persone a scoprire non solo la Lombardia in treno ma anche le proposte enogastronomiche di questa bellissima regione. Ecco allora ristoranti e itinerari a portata di 420 stazioni lombarde, dove degustare  in tutta tranquillità anche alzando qualche calice in più perché poi in treno si viaggia tranquilli\". ","post_title":"Trenord: la scommessa vincente del viaggio in treno abbinato all'esperienza","post_date":"2026-05-22T08:45:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779439532000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514658","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514660\" align=\"alignleft\" width=\"193\"] Karolina Simon[/caption]\r\n\r\nLa situazione in Medio Oriente ha sollevato alcune domande tra chi sta pianificando un viaggio in Giappone, in particolare rispetto alle rotte aeree, a possibili variazioni operative e all’opportunità di confermare nuove prenotazioni.\r\n\r\nJapanspecialist conferma che il Giappone resta geograficamente distante dall’area del conflitto, che i voli internazionali continuano a operare in sicurezza e che i propri team monitorano costantemente l’evoluzione della situazione, in coordinamento con compagnie aeree, operatori, autorità competenti e partner locali in Giappone.\r\n\r\n“Comprendiamo che, in un contesto internazionale complesso, possano nascere domande legittime su sicurezza, rotte aeree, possibili ritardi o cambi operativi”, dichiara Karolina Simon, head of Japanspecialist. “Il nostro ruolo è offrire risposte chiare, consulenza personalizzata e un supporto concreto in ogni fase del viaggio. 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