11 March 2026

La Turchia rilancia il ciclo turismo: oltre 4.770 chilometri di piste nel 2023

La Turchia torna a scommettere sulle potenzialità del ciclo turismo con l’inaugurazione nel sud, sulla costa orientale, di una nuova pista ciclabile lunga 25 km che collega Samandağ a Arsuz. Un percorso speciale caratterizzato dal paesaggio che si staglia agli occhi del ciclisti, da un lato il verde della natura e dall’altro il blu del Mediterraneo che invoglia ad abbandonare i mezzi a motore, per uno stile di vita più sano e slow.
Questa pista rappresenta un ulteriore passo al lavoro che la Turchia sta svolgendo per incentivare anche il ciclo-turismo; l’idea è di andare a istituire ben 4.775 chilometri di piste entro il 2023.
Finora il governo ha parzialmente finanziato la costruzione di un totale di 1.150 chilometri di piste ciclabili per i comuni. Attualmente esistono 114 chilometri di piste ciclabili nelle città di Batman, Bitlis, Çanakkale , Istanbul, Konya, Kırşehir, Kütahya, Mersin, Muğla, Niğde, Ordu, Rize, Siirt, Trabzon, Tokat, Yozgat e Zonguldak.

Le corsie saranno integrate nella Eurovelo, la rete cicloturistica europea, che si compone di 15 percorsi ciclabili a lunga distanza.

Insieme alle aree urbane verranno costruite piste ciclabili in aree protette come i parchi nazionali. Ad esempio, saranno costruite corsie tra la città occidentale di Izmir e la città mediterranea di Antalya, un percorso che attraversa famose località di vacanza e siti storici, dall’antica città di Patara a Datça e Bodrum. Le piste saranno inoltre costruite intorno al lago Tuz nella Turchia centrale.

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Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.\r\nUn copione che si ripete\r\n“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. 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