28 May 2026

White Consulting ora è anche hub di professionalità

Un hub di professionalità, capace di raccogliere al proprio interno un team di ben 45 specialisti con competenze specifiche in ambito strategico e operativo in settori che spaziano dal design all’housekeeping. White Consulting cresce e si trasforma, aggiungendo ai propri servizi consulenziali tradizionali una serie di business unit denominate performance (quality management, gestione dei costi.,,), connect (sales & marketing, sviluppo) e destination (design di prodotto ed experience). Un modo, insomma, per essere ancora più vicini alle imprese partner, affiancando i consigli e i suggerimenti a livello macro-gestionale con azioni e iniziative concrete in contesti operativi.

“Abbiamo vissuto tutti momenti complicati, che ci stanno spingendo a rivedere i nostri modelli di business – spiega Enzo Carella, che insieme a Pierluigi Taliento ha fondato la White Consulting 15 anni fa -. Ma un contesto tanto inusuale ci ha permesso anche di approfondire relazioni e rapporti costruiti nel tempo, che la normale operatività quotidiana non ci aveva mai dato l’opportunità di consolidare. Abbiamo così aperto nuove collaborazioni con professionisti di esperienza italiana e internazionale. Spesso persone, non lo posso negare, che in questo periodo hanno rischiato di perdere il lavoro o avevano terminato i loro mandati”.

Ma non solo: “Sfruttando le nostre ramificazioni globali, abbiamo sedi anche in Grecia, Kenya, Argentina e Uruguay, abbiamo dato il via al Global innovation programme: un progetto che ci sta accompagnando ormai da due mesi e che coinvolge una cinquantina di personalità differenti tra architetti, imprenditori, sociologi, professionisti dei viaggi, dell’intrattenimento e dell’ospitalità. Abbiamo così organizzato già oltre 70 incontri per quasi 100 ore di dirette streaming volte a provare tutti insieme a comprendere e anticipare l’evoluzione del mondo del turismo nei prossimi tre anni, soprattutto in termini di esigenze safe & clean e di innovation technology”.

Tutto questo lavoro ha portato alla definizione di ben otto soluzioni specificamente pensate per le compagnie del turismo in un’ottica di gestione dell’operatività immediata e post-Covid: “Una serie di consigli tecnici e strategici, in grado di coniugare la qualità del servizio con le esigenze di sostenibilità economica e non solo – sottolinea sempre Carella -. In questo periodo, in ambito f&b, si fa per esempio un gran parlare del buffet, che molti pensano sia destinato a scomparire. Ecco allora la necessità di trovare soluzioni alternative senza che queste debbano necessariamente pesare troppo sui costi. Abbiamo quindi pensato a concept di food h24, angoli f&b e soprattutto anyway dining, capaci di soddisfare le nuove esigenze degli ospiti, dando al contempo alle strutture nuove opportunità di revenue. E in termini di sanificazione degli spazi, grazie alla collaborazione con partner specifici, siamo stati in grado di definire soluzioni ad hoc, che con solo 50 centesimi di spesa in più per stanza, garantiscono l‘igienizzazione quotidiana delle camere, rispettando i protocolli dell’Istituto superiore di sanità”.

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Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali.\r\n\r\nNegli ultimi anni, Minor Hotels ha ampliato la presenza di Anantara Hotels & Resorts nelle più iconiche destinazioni europee, aggiungendo nuove proprietà ad Amalfi, Amsterdam, Budapest, Dublino, Nizza, Roma e Vienna. L’espansione proseguirà con nuove aperture previste in Australia, Giappone, Egitto, Argentina, Croazia, Turks e Caicos e Stati Uniti. 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