6 February 2026

Naar: in arrivo il nuovo booking online b2b

La quarantena? Il momento ideale per ottimizzare i tempi “e migliorare la nostra piattaforma tecnologica”, racconta il direttore commerciale e marketing di Naar, Maurizio Casabianca. Ecco allora che il to milanese rilascerà a breve il proprio nuovo booking online b2b, a cui seguirà anche la piattaforma b2c. “Aggiornare e completare l’offerta, per costruire un prodotto in linea con le misure anti Covid-19, nonché adeguare la proposta assicurativa al fine di fornire una copertura adeguata” sono state le altre priorità d’azione del to in questo periodo tanto complicato per tutti.

Il desiderio di viaggiare, però, rimane forte – sottolinea Casabianca -. Dovremo lavorare sulla fiducia per riavvicinare i viaggiatori e la sicurezza sarà l’elemento chiave. Le destinazioni che usciranno per prime dai lockdown, e che sapranno fornire condizioni di sicurezza adeguate, saranno anche quelle che consentiranno una graduale ripresa della nostra attività”.

 

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Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. 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