17 March 2026

Fiavet Toscana: ecco le richieste alla regione e al governo

Con una lettera lucida e specifica il presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa, elenca i bisogni delle agenzie di viaggio, pena la chiusura delle imprese e la perdita di tanti posti di lavoro. Leggiamo le richieste di Fiavet Toscana.

«Per sopravvivere abbiamo bisogno di liquidità a fondo perduto, presto e con modalità semplici. Determinando gli importi sulla base dei fatturati degli anni precedenti e dei costi per mantenere le strutture attive e poter mantenere i posti di lavoro;

Chiediamo strumenti di credito agevolato per le aziende: accanto al Decreto liquidità del Governo, è necessario intervenire in maniera urgente a livello regionale con risorse messe a disposizione delle imprese a tasso zero con rimborso congelato per i primi 24 mesi e diluito in almeno 6 anni;

Chiediamo la cancellazione (non la sospensione) di ogni tributo regionale dovuto nel 2020;

Chiediamo la sospensione per tutto il 2020 dell’obbligatorietà della polizza su insolvenza e fallimento (Fondo di garanzia) vista la non operatività e la difficoltà di trovare compagnie di assicurazioni disponibili a sottoscrivere tale polizza con le agenzie di viaggio;

Chiediamo di operare con decisione e celerità per semplificare e snellire in modo significativo le procedure per l’accesso ai diversi fondi europei che prevedono finanziamenti a fondo perduto di progetti legati al turismo;

Con le attuali limitazioni il turismo di prossimità porterà nel 2020 risultati modesti e solo alle strutture ricettive. Chiediamo che vengano cancellati i limiti di reddito per accedere al Voucher e inoltre che questo possa essere utilizzato anche nelle Agenzie di Viaggio. Siamo certi che comprenderete le nostre ragioni. Siamo disponibili a qualsiasi approfondimento e confronto».

Chiuso con la lettera Fiavet Toscana annuncia la partecipazione alla manifestazione spontanea delle agenzie di viaggi prevista per domani in Piazza Santa Croce alle 10.30. Fiavet Toscana è in prima linea da 60 anni nella tutela degli interessi della categoria, non ha mai fatto sconti alla politica ed alle grandi multinazionali (va ricordata la recente vittoria nella causa intentata da Fiavet contro Lufthansa, che si aggiunge ad altri successi contro Expedia e Ryan Air) e siamo certi che non perderà nessuna occasione per raggiungere gli obbiettivi concreti necessari per resistere e poi essere protagonisti della ripartenza.

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E una parte dei collegamenti, nel periodo dei lavori, è stata traasferita su Linate: di fatto, chi ha acquistato biglietti nei mesi scorsi ha già trovato il volo dal City Airport anziché da Malpensa.\r\n\r\n«I lavori programmati su una delle piste di Milano Malpensa rientrano in un piano di investimenti strutturato per garantire nel tempo solidità infrastrutturale, sicurezza e affidabilità operativa dello scalo, rafforzandone la competitività» ha dichiarato Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports, ripreso da Varese News «La pianificazione anticipata degli interventi permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza e di assicurare continuità operativa e qualità del servizio per i passeggeri del sistema aeroportuale milanese».\r\n\r\nLo spostamento ha invece richieste un complesso lavoro di programmazione dei movimenti a Linate: Enac, su proposta del gestore, in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista 35L di Malpensa, ha incrementato la capacità operativa dell’aeroporto di Milano Linate, che rispetto ai 18 movimenti orari, è stata elevata fino a un massimo di 8 movimenti aggiuntivi/ora, solo per i voli da/per destinazioni Schengen, operati con aeromobili narrow-body.\r\n\r\nI lavori prevedono il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aeromobili, nonché l’ammodernamento degli impianti tecnologici (Avl), previsti nel ciclo di vita delle infrastrutture e finalizzati a garantire nel tempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa. 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