13 May 2026

Eden Viaggi: gli italiani vogliono “prepotentemente” ritornare a viaggiare

«Gli italiani hanno una gran voglia di tornare a viaggiare – dichiara Tommaso Bertini, direttore marketing e comunicazione Eden Viaggi -. Dal nostro sondaggio emerge che ben il 39% degli intervistati aveva già prenotato le vacanze per i ponti primaverili o per l’estate prima che l’emergenza Covid-19 esplodesse in Italia: il 33% di loro dichiara di averle prenotate proprio in Italia, il 26% in un altro Paese dell’Unione Europea e il 41% nel resto del mondo. Ma è particolarmente significativo il fatto che il 18% di loro abbia ancora le vacanze prenotate: è indice quantomeno di speranza, o fiducia, nel poter partire per il meritato viaggio. Il 63% degli intervistati ha dichiarato che pensa di tornare a viaggiare appena ce ne sarà la possibilità e rilevante è anche il fatto che, in generale, il 53% delle persone preferirebbe per quest’anno restare nel nostro Bel Paese».

Quest’anno, un tema cruciale in fatto di turismo sarà senza dubbio la sicurezza e la conseguente tranquillità dei viaggiatori: dopo questa emergenza sanitaria la cosa fondamentale sarà infatti l’impegno da parte di tutti i player del settore verso il rispetto della distanza di sicurezza e di tutte le norme sanitarie necessarie perché si possa tornare a viaggiare in tutta serenità. A questo proposito, è significativo, sempre secondo il sondaggio effettuato da Eden, il fatto che il 60% degli italiani dichiari già di sentirsi tranquillo all’idea di viaggiare in Italia, mentre il 33% nutre la stessa serenità verso i viaggi all’estero.

Il 91% degli italiani ha comunque trascorso del tempo a fantasticare sui prossimi viaggi da fare. In tanti si sono proiettati più verso il futuro, sfogliando cataloghi e pagine web dei tour operator (49%) o leggendo riviste e racconti dei travel blogger (13%) per cercare ispirazione e sognare la prossima vacanza in quei luoghi che hanno sempre desiderato vedere. O ancora, si sono affidati ai social (26%), che in questi mesi sono stati la nostra finestra sul mondo e per tanti anche una fonte di ispirazione per viaggiare in mete lontane. E poi c’è chi ha viaggiato sulle trame dei film (21%) e dei libri (16%), nei racconti di viaggio e avventura o nelle storie di popoli e terre lontane, con i protagonisti che alla fine del romanzo credi anche un po’ di conoscere e se vengono da altri mondi forse, grazie a quelle storie, ne hai potuto conoscere un po’ anche la cultura.

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La forza che abbiamo sulle destinazioni orientali  ci ha consentito inoltre di strutturare le proposte con alcuni plus esclusivi dedicati alla nostra clientela, come le escursioni incluse nei pacchetti, l’assegnazione di camere deluxe negli hotel, le cene in location d’eccellenza e le riduzioni sui trattamenti nelle Spa».\r\nBangkok, la porta d’accesso all'Oriente\r\nA coloro che desiderano scoprire la Thailandia, Mappamondo propone alcuni viaggi combinati per unire la visita approfondita della capitale Bangkok alle atmosfere tropicali di Koh Samui, dove si può scegliere di trascorrere 6 o 8 notti in esclusive strutture selezionate dall’operatore. 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Secondo quanto riferisce Travel Weekly, due importanti operatori, Intrepid Travel e Globus, segnalano un calo della domanda per i parchi a causa della diminuzione dei visitatori internazionali.\r\n\r\nParchi che rientrano tra i principali motori del turismo negli Stati Uniti e rappresentano la destinazione su cui gli operatori turistici concentrano solitamente i propri itinerari domestici. \r\n\r\n«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.\r\n\r\nGlobus sta vivendo quello che il direttore marketing Steve Born ha descritto come un “modesto” calo, con le prenotazioni nei parchi in calo di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. 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