28 April 2026

Inside Marche: l’associazione presenta le richieste al governo

L’Associazione per la promozione del territorio degli operatori dell’incoming, Inside Marche, tiene fede a quanto preannunciato e, a seguito dell’appello per salvare il turismo in entrata in Italia lanciato alle Istituzioni, ha ottenuto un incontro con le sottosegretarie al Mise  Alessia Morani e al Mibact Lorenza Bonaccorsi, quest’ultima con delega al turismo.

«Abbiamo incontrato le due esponenti “operative” del governo – spiega Aldo Giustozzi portavoce dell’associazione – per esporre loro le nostre istanze, il nostro “manifesto” per poter avere un reale supporto governativo e riuscire non solo a salvare le nostre attività, ma ancor di più quella del turismo italiano. Potrete leggere le nostre proposte in calce al presente comunicato».

 

Il giudizio espresso dai rappresentanti di Inside Marche è che si sia trattato di un incontro proficuo che getta le basi per un’interlocuzione costante sulle scelte che riguardano il settore “incoming”, motore importante per tutta la filiera turistica nazionale.

«La sottosegretaria Morani sta seguendo in particolare lo snellimento delle procedure bancarie per consentire alle aziende un più rapido accesso al credito, dato che sono state evidenziate alcune criticità pregiudiziali – ha precisato Giustozzi – mentre la sottosegretaria Bonaccorsi ha dimostrato disponibilità all’ascolto dei tour operator, confermando le misure messe in campo dal Governo, ovvero un pacchetto di interventi specifici per il turismo che vanno dal bonus vacanze (che dovrebbe prevedere l’utilizzo degli intermediari agenzie e tour operator per poter essere utilizzato dalle famiglie italiane) all’estensione del credito imposta sulla perdita di fatturato ad una organizzata campagna di rilancio dell’immagine del paese in coordinamento con tutte le Regioni e l’Enit, una volta finita l’emergenza».

Naturalmente lo spettro delle manovre e proposte è molto ampio e più importante del solo Bonus Vacanze; si sono richieste anche iniziative per attrarre il turista straniero con incentivi da identificare.

«Ci ha un po’ confortato – conclude Giustozzi – la conferma che è in corso una trattativa tra l’Italia e l’Europa per l’inserimento di misure ad hoc per il turismo come un fondo di emergenza nazionale e si è convenuto, infine, che occorre realizzare urgenti azioni volte a favorire investimenti in processi di qualificazione e d’innovazione strutturale e digitale delle imprese, soprattutto quelle del comparto ricettivo e dell’intermediazione, dandosi appuntamento a successivi incontri per valutare il livello degli interventi e cercare di aiutare le aziende del settore incoming. Ma tutto ciò non basta dobbiamo unire le voci genericamente censite come turismo (alberghi, agenzie, tour operator, ristornati, trasportatori, guide… che appartengano a qualunque casa madre) per avere una voce forte e univoca che non si disperda nei rivoli del campanilismo, anche se solo per un periodo determinato, ma tutti uniti».

 

 

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Ci sono le fotografie con il ministro Urso, quelle con Bocelli e Sofia Goggia, l'intervento del ministro per il sud, ecc ecc. Ma di questo incontro neanche l'ombra. Il ministero dovrebbe essere più attento a selezionare le notizie, altrimenti uno pensa che ci sono attori di seria A e attori di serie B.\r\nTra le priorità immediate indicate dalle associazioni al ministro figurano aiuti economici e finanziari per le imprese, il ripristino dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto sulle commissioni, una tempestiva campagna di comunicazione istituzionale a sostegno del settore e una maggiore attenzione nella gestione degli avvisi su Viaggiare Sicuri, in una fase ancora in evoluzione ma progressivamente in miglioramento.\r\nLe associazioni hanno inoltre richiamato l’esigenza, immediatamente raccolta dal ministro, di evitare narrazioni inutilmente allarmistiche su temi delicati come carenza di jet fuel e cancellazione dei voli, che rischiano di creare disorientamento nei consumatori e danni ingiustificati a un settore chiave dell’economia italiana. (Scusate cosa c'entra il ministro sulle \"narrazioni allarmistiche\". Se importanti membri del comparto aeronautico dicono che c'è carburante fino alla fine del mese di maggio i giornali devono scriverlo. ndr)\r\nSul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall'inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del GBER e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.\r\n\r\nCodice\r\nTra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.\r\n“Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. Il turismo organizzato non può restare sospeso tra emergenze da gestire e riforme rinviate. Agenzie di viaggio e tour operator chiedono strumenti efficaci per continuare a garantire occupazione, competenze, tutela del consumatore e stabilità del mercato”, dichiarano le associazioni.","post_title":"Il turismo organizzato dal ministro. Aiuti economici per la crisi e altro","post_date":"2026-04-23T10:07:09+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776938829000]}]}}