10 aprile 2020 14:33
Come tutti ormai, condannati a vederci “in remoto” l’Associazione Visit Usa ha convocato ieri la prima assemblea dei soci della gestione di Massimo Loquenzi.
Il nuovo consiglio direttivo, sebbene in presenza di un clima di grande incertezza, sta progressivamente prendendo visione delle cose da fare nell’immediato ed esaminando progetti futuri. Ma oltre a realizzare un fitto programma di webinar (nulla di nuovo, essendo una delle attività, praticamente, da sempre della Associazione), si pensa al futuro e grazie al supporto di soci, particolarmente addentro alle “segrete cose” si cerca di sviluppare i temi caldi del giorno, vale a dire, ripresa, iniziative, voucher, (to e compagnie aeree), travel policy.
La segreteria , intanto, supportata dall’impareggiabile lavoro di Lia Maiorca resta a disposizione dei soci e fedelissimi.
«Al momento siamo impegnati, sino a maggio inoltrato, con un fitto calendario di webinar, un successo di partecipanti mai visto prima, al di sopra di 500 agenzie per ciascuna data – spiega il presidente Loquenzi – Stiamo anche ragionando delle prossime edizioni dell’American Day, pensavamo ad una prima tappa a Genova, per commemorare la ricostruzione di un’opera simbolica e la rivincita di una città e poi una al sud all’inizio del prossimo anno.
Stiamo mantenendo i contatti con Astoi, US Commercial Service, Brand Usa e US Travel Association per raccogliere informazioni e novità».
Alla riunione hanno partecipato Tanya Cole, Console Commerciale di US Commercial Service che ha tranquillizzato i collegati sulla presenza e supporto da pare del suo staff capitanato da Luisa Salomoni, per il comparto turistico, e la nuova vice presidente di Brand Usa, Global Trade Development, Jackie Ennis, che ha ricordato che Brand Usa c’è per supportare i mercati non appena le condizioni lo consentiranno.
La presenza di Andrea Mele, vice presidente vicario di Astoi e responsabile dei rapporti dell’associazione dei tour operator italiani con i vettori aerei di linea, ha dato una esaustiva lettura della situazione legata ai vettori, supportato dalla competenza del consigliere Nicolò Sessa, si è parlato poi del problema legato ai “voucher” e a qualche complessità legata alle varie fattispecie ognuna differente, con Monica Mocelllini. Ivana Di Stasio ne ha fatto un punto, mentre Francesco Paradisi ha aggiornato sulle policy del settore crocieristico.
Insomma un excursus per capire a che punto stiamo.
«E’ nostra intenzione proseguire nell’opera di proselitismo – ha concluso Loquenzi – anche per la comunicazione vorremmo rivedere il calendario editoriale della comunicazione interna ed esterna, online e social per trovare il “tono” giusto nei contenuti, inviando un messaggio positivo e misurato, senza negatività né trionfalismi. E’ importante pianificare un recovery plan da approntare quando le condizioni lo renderanno possibile su entrambe le sponde dell’Atlantico. Magari una prima possibilità potrebbe essere riprendere la tradizione degli “Italy meets…”: non nascondo che sarebbe bello riprogrammarne uno, non appena la situazione lo consentirà».
Massimo Terracina
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