28 febbraio 2020 09:25

«Si è costituto un comitato composto da oltre 70 agenzie di viaggi specializzate in turismo scolastico, il comparto agenziale più colpito dai decreti di questo governo, in quanto oltre al mancato guadagno, lo stato vorrebbe accollare alle agenzie i costi, causandone inevitabilmente la fine»!
Comunica questo Paolo Radici, come già scritto in precedenza su queste pagine, e continua: «La ministra Azzolina con il ministro Franceschini sono la punta dell’Iceberg di un governo inefficiente e impreparato. L’esempio più eclatante si è verificato sabato sera u.s., il 22 febbraio, quando il Miur si è affrettato a pubblicare il messaggio di stop a tutte le gite scolastiche senza però specificare alcuna scadenza, portando così ad un boom di cancellazioni dei viaggi d’istruzione addirittura fino al prossimo giugno. Incoerentemente, in soli tre giorni il dicastero ha poi fissato tale scadenza al 1° marzo, per posticiparla successivamente all’8 ed infine al 15 del mese, il tutto con l’inganno di aver adattato in maniera inesatta l’art. 4 del Codice del Turismo che, ricordo a tutti, afferma che “In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto”. Vorremmo spiegare alla ministra Azzolina, al Ministro Franceschini e a tutti i membri di un governo che si è mostrato non idoneo ad affrontare questa situazione, la gravità della situazione, nonostante le loro continue e bonarie prediche in merito alla crescita nazionale ed alla valorizzazione patriottica. Il rischio sempre più serio e prevedibile è quello di sfociare nella chiusura forzata di decine o centinaia di agenzie viaggi, perché costrette ingiustamente a dover rimborsare i pochi acconti ricevuti, pagando dall’altra parte, integralmente, i servizi ai fornitori.
A causa di un provvedimento preso con poca coscienza e rispetto chiuderanno agenzie storiche presenti da oltre 30 anni sul mercato nazionale, fra le più importanti in tutta Italia, con un fatturato superiore ai 10 milioni di euro e che si occupano di outgoing».
Perché le nostre associazioni non ci difendono e fanno scena muta? Si chiede ancora Radici, capofila del movimento.
«O peggio ancora, perché ci stanno proponendo palliativi inutili con l’intento di placare una situazione che sta degenerando palesemente e quotidianamente? Elemosinare un posticipo di tasse o una piccola riduzione delle stesse non risolve il problema delle agenzie che si trovano una perdita secca anche di € 1.000.000 già sulle prime tre settimane, oltre all’importo impossibile da reggere – prosegue Radici – Tutte le adv, ma soprattutto quelle che si occupano di turismo scolastico si sono riunite in un comitato per dire che non hanno bisogno delle elemosine di Stato, in realtà mai ricevute nemmeno in passato, in quanto sono imprese autonome e si reggono da sole. Tali agenzie, legittimamente, chiedono solo di non essere vessate dallo Stato e non essere tradite dalle associazioni di categoria, che se fossero veramente rappresentative e radicate nello specifico settore, dovrebbero ricorrere immediatamente al TAR per eccesso di potere e illogicità come sopra specificato.
Una cosa è certa: le agenzie di viaggio non vogliono soccombere per un decreto emesso irragionevolmente, sbadatamente e con superficialità da un governo che chiediamo tolga immediatamente l’assimilazione all’art. 4 in quanto le penali per le cancellazioni sono dovute (e non trova applicazione nel codice del turismo il termine di “sospensione” di un viaggio!) se il governo non cambierà la norma, i risultati saranno drastici per il nostro settore :
1) le famiglie non verranno rimborsate perché le agenzie chiuderanno;
2) le agenzie, essendo chiuse, non verseranno più né iva, né tasse né contributi;
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La soluzione a nostro avviso dovrebbe essere:
1) le famiglie pagheranno le penali richieste dalle agenzie in quanto contrattualmente previste (e che cercheranno di ridurle al minimo per poterle incassare il prima possibile)
2) il governo permetterà alle famiglie di scaricare in dichiarazione dei redditi questa “spesa”, cosi da non gravare sulle stesse potendo contare sul gettito fiscale che le agenzie continueranno a versare se aperte
3) il personale delle agenzie non dovrà pesare sullo stato con disoccupazione e continuerà il lavoro che lo stato vuole togliergli per decreto;
Ci domandiamo, quindi se questa proposta risulti troppo difficile per i nostri politici e per le associazioni di categoria che rischiano di rappresentare se stesse senza più associati?
L’errore è stato del Governo, che deve ammettere la leggerezza commessa senza pensare alle conseguenze e tornare sui propri passi, facendosi carico delle penali, dacché ha reso le scuole inadempienti verso le agenzie.
L’aver invece voluto scaricare sul comparto agenziale tutti i rimborsi, a favore delle famiglie (votanti) asserendo che trova applicazione l’art. 4 del D.L. N.79 è stato un atto illegittimo e intellettualmente disonesto!
«Non sono un politico e – al pari di coloro che ci governano – conclude Radici – non ho le competenze per esserlo, ma a mio avviso la soluzione non è così difficile da trovare e la situazione è risolvibile se realmente volenterosi ed intenzionati a collaborare. L’intervento deve essere dunque urgente e tempestivo, tutte le adv richiedono una tutela che non può essere loro negata e non possono permettersi di essere sovrastate e schiacciate da provvedimenti maldestri realizzati da organi incompetenti, tanto meno farsi ridicolizzare dalle Associazioni di categoria con utopici palliativi».
La parola d’ordine è reagire, subito.
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[post_content] => Orientamenti SailOr prende il largo dal porto di Genova. La nave dell’orientamento ai mestieri e alle professioni del mare farà rientro sempre a Genova lunedì 11 maggio. Significativi i numeri di questa 13° edizione: 230 studenti, 3 enti di formazione e 19 istituti scolastici, 30 docenti che verranno formati sul cluster marittimo portuale e sul tema dell’orientamento, 27 laboratori specifici per preparare gli studenti alle professioni del mare.
«Provare, imparare, formarsi sul campo: è questo l’obiettivo di Orientamenti-SailOr – dichiarano gli assessori di Regione Liguria alla formazione Simona Ferro e alla programmazione del fondo sociale europeo Marco Scajola –. Offrire ai giovani un contatto diretto con professionisti, laboratori e attività concrete significa aiutarli a comprendere davvero le proprie attitudini e le opportunità offerte da un settore strategico come quello del mare. Orientamenti continua così a rafforzare il legame tra formazione e lavoro attraverso esperienze distribuite durante tutto l’anno”.
Il progetto, unico nel suo genere a livello nazionale, avviato nel 2013 nell’ambito di ‘Orientamenti’, è promosso da Regione Liguria insieme a Ufficio Scolastico Regionale, Accademia Marina Mercantile, Istituto Nautico San Giorgio, Capitaneria di Porto e Gnv e mira ad avvicinare gli studenti delle classi quarte superiori al mondo marittimo.
Il progetto
A bordo della Rhapsody di Gnv gli studenti, provenienti da tre diversi indirizzi, alberghiero, nautico e turistico, nei giorni di navigazione previsti sulla tratta Genova - Olbia - Genova potranno cimentarsi nel mondo del lavoro di bordo attraverso, 12 laboratori per macchina e coperta, 9 laboratori per cucina, sala e bar, 3 laboratori per gli indirizzi turistici, 3 laboratori comuni (uno di orientamento per scoprire attitudini e sogni, uno dedicato ai percorsi di istruzione e formazione legati al mondo del mare, un’esercitazione di emergenza generale per abbandono nave). Il progetto si rivolge anche alla formazione professionale, accogliendo a bordo per il secondo anno anche 9 studenti di enti di IeFP del corso operatore della ristorazione, evidenziando ulteriormente la ricchezza e il valore che anche questi corsi offrono ai giovani.
«Siamo felici di ospitare anche quest’anno il progetto SailOr a bordo di una nostra nave, con una partecipazione da parte dei ragazzi che si conferma numerosa, a testimonianza del forte interesse dei giovani per il mondo marittimo – dichiara Antonio Cecere Palazzo, comandante di armamento Gnv -. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere: durante la navigazione i ragazzi possono vivere da vicino la vita di bordo, conoscere tutte le attività e le mansioni presenti su una nave e avvicinarsi anche alle competenze tecniche che ne regolano il funzionamento, dalla sicurezza alla gestione operativa. Per Gnv sostenere iniziative come questa significa investire nel futuro e offrire ai giovani un’opportunità di orientamento permettendo loro di avvicinarsi al nostro lavoro e contribuendo concretamente a diffondere la cultura del mare anche tra le generazioni più giovani».
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[post_content] => Il terzo decreto-legge sui carburanti approvato dal Consiglio dei ministri, che proroga la riduzione delle accise, è un passo avanti nella giusta direzione ma resta largamente insufficiente a fronte delle difficoltà strutturali che stanno colpendo le imprese del noleggio con conducente e del trasporto passeggeri non di linea: anche considerando il taglio delle accise, per un’attività di medie dimensioni l’esborso mensile per il gasolio può arrivare a pesare fino a 3mila euro in più rispetto allo scorso anno a febbraio scorso.
È quanto afferma Federnoleggio Confesercenti, commentando il nuovo provvedimento che conferma lo sconto di 20 centesimi al litro sul gasolio e di 5 centesimi sulla benzina.
“Per le nostre imprese – dichiara Giuseppe Contrafatto, presidente di Federnoleggio Confesercenti – questo intervento continua a essere una goccia nel mare. L’incremento dei costi energetici incide in modo insostenibile sui bilanci aziendali, con aggravi che per un’impresa media possono arrivare fino a 3mila euro in più al mese rispetto allo scorso anno, rendendo sempre più difficile rispettare contratti già sottoscritti e garantire la continuità dei servizi, in particolare nel trasporto scolastico, mobilità locale e turismo e nel trasporto passeggeri non di linea”.
“C’è un’evidente disparità di trattamento. Anche nei più recenti decreti accise e carburanti – prosegue Contrafatto – il trasporto passeggeri non di linea continua a essere escluso dalla misura del credito d’imposta per le maggiori spese per carburante, dalle quali invece sono stati progressivamente recuperati altri comparti, come la pesca ed il settore agricolo. Si tratta di un’asimmetria che non trova giustificazione né sul piano economico né su quello funzionale”.
Secondo Federnoleggio Confesercenti, la combinazione tra l'esclusione dal credito d’imposta e i mancati interventi temporanei e frammentati sulle accise rischia di accentuare ulteriormente la fragilità di un comparto che svolge un ruolo essenziale per la mobilità, il turismo e l’economia dei territori.
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[post_content] => Le notizie sulla cancellazione di rotte o sulla riduzione delle frequenze dei voli da parte delle compagnie aeree di ogni angolo del mondo si rincorrono: il perdurare del conflitto in Iran, che ha innescato una crescita del prezzo del jet fuel quasi insostenibile, ha di fatto prodotto il taglio di 2 milioni di posti dagli operativi di volo per il corrente mese di maggio. In parallelo, aumento i timori sulla disponibilità di carburante nelle prossime settimane.
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Come riferito dal Financial Times, dall'inizio della guerra in Iran alla fine di febbraio, il costo del carburante per aerei è raddoppiato, costringendo le compagnie aeree ad aumentare i prezzi dei biglietti, mentre la chiusura degli aeroporti del Golfo, che collegavano un terzo dei viaggi europei verso l'Asia, ha gettato nel caos i viaggi a livello globale..
Il numero totale di posti disponibili su tutte le compagnie aeree nel mese di maggio è quindi sceso da 132 milioni a 130 milioni tra la metà e la fine di aprile, secondo i dati.
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[post_content] => Egyptair ha accolto in flotta il suo primo Boeing 737 Max 8, segnando l’inizio di un ampio programma di rinnovamento della sua flotta di velivoli a corridoio singolo.
«Questa consegna rappresenta una tappa importante nella nostra strategia di modernizzazione della flotta - ha dichiarato il capitano Ahmed Adel, ceo di Egyptair Holding Company -. Con l’integrazione del 737 Max 8 nelle nostre operazioni, il gruppo si impegna a offrire ai passeggeri un’esperienza di viaggio superiore, raggiungendo al contempo una maggiore efficienza operativa (...) La tecnologia avanzata di questo velivolo e il suo ridotto impatto ambientale si allineano perfettamente con la nostra visione di una crescita sostenibile».
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[post_content] => Da venerdì 8 a domenica 10 maggio, Diano Marina si trasforma nel centro nevralgico della produzione ligure di eccellenza con l’edizione 2026 di Aromatica, un evento di sistema, capace di unire agricoltura, commercio e promozione turistica in un unico contenitore esperienziale.
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[post_content] => La Regione Autonoma Sardegna, insieme alla Camera di commercio di Cagliari-Oristano, alla Fondazione di Sardegna ed F2i Sgr, hanno sottoscritto il term sheet per la realizzazione del sistema aeroportuale sardo, che comprenderà gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero.
L'obiettivo è quello di delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le tre società di gestione aeroportuale che gestiscono gli aeroporti Sogaer, Geasar e Sogeaal. L'integrazione industriale delle tre società non rappresenta una mera riorganizzazione societaria, ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento.
Come si legge dal sito web della Regione, la finalità strategica del percorso avviato è creare le condizioni per il riconoscimento e la piena operatività della rete aeroportuale sarda, coerentemente con l'impostazione del redigendo Piano nazionale degli aeroporti, che individua nella rete tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia un assetto territoriale idoneo a rafforzarne l'efficienza, la sostenibilità e la competitività.
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Particolare rilievo assume il coinvolgimento della Regione Autonoma della Sardegna, che ad oggi ha quote di minoranza nelle società aeroportuali, ed è stata riconosciuta dalle parti come elemento di importanza strategica in ragione dei profili di interesse pubblico territoriale connessi all'operazione.
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[post_content] => Un contesto lavorativo in rapida e profonda trasformazione attende gli studenti che si stanno preparando ad entrare nei settori dell’hôtellerie e del turismo. La diffusione dell’intelligenza artificiale lascerà ai professionisti del comparto più tempo per gestire le relazioni umane, demandando alla tecnologia i compiti “automatizzabili” legati all’ordinaria gestione amministrativa di clienti e strutture. Come affrontare però questo nuovo tempo?
Quali sono le nuove abilità richieste ai giovani in ingresso nel settore e quali le loro aspettative nei confronti del comparto che si prepara a riceverli? Queste le domande alla base del convegno organizzato a Torino dall’Istituto Professionale Statale "G. Colombatto", specializzato in Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera.
“Per il sesto anno consecutivo – dichiara la dirigente scolastica Silvia Viscomi - l’Istituto “Colombatto” ha avuto l’onore di ospitare il convegno che ha visto riuniti Fiavet, Federalberghi, Confesercenti e l’Associazione direttori di albergo (Ada). Suggestivo il tema di questa edizione: l'Intelligenza artificiale che innova il mondo dell’Hôtellerie, con il contributo dell’Osservatorio permanente innovazione e lavoro di Federalberghi e Colombatto che ha stimolato riflessioni sui dati raccolti relativi all’occupazione giovanile nel settore”.
Così l’AI modificherà il modo di lavorare nell’hôtellerie e nel turismo “Turning Point: non siamo più quelli di una volta. Nuove specializzazioni al tempo dell’AI” è il tema attorno al quale hanno ragionato gli specialisti dell’AI invitati al tavolo e supportati dagli interventi degli albergatori già quotidianamente impegnati nella gestione nelle tecnologie di ultima generazione. “La grande novità rispetto alle passate tecnologie, è che con l’AI abbiamo iniziato a dialogare. Questo cambia profondamente le cose: possiamo dare istruzioni e affidare dei compiti, che poi la macchina svolge in autonomia”, ha ricordato Massimo Giordani, innovation manager, presidente dell’Associazione Italia sviluppo marketing e chief advisor LabDec SAA-School of management dell’Università di Torino.
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“Oggi la macchina si adatta all’essere umano, ne comprende il tono di voce e agisce sulla base degli input che le vengono dati. Sicuramente questa è la grande rivoluzione generata dall’AI in ambito alberghiero, dove viene già utilizzata per gestire parte dei rapporti diretti con il cliente, ad esempio via email o telefono”, aggiunge Jacopo Stefani, tech product manager in contesti digitali e AI, founder di Conseris.
“Piaccia o meno, l’automazione e la sua rapidità di reazione è oggi indispensabile per avere successo, per dare risposte rapide ai potenziali clienti, anche telefonicamente – sostiene Simone Russo, Ceo & founder AiDA AimSolutions -. I viaggiatori sono abituati alla velocità e non sono disposti ad attendere una risposta oltre il quinto squillo, né a dover attendere il giorno successivo per avere delle informazioni. Se non saremo in grado di rispondere rapidamente, passeranno a un’altra struttura. Gli umani rimangono però importanti, ed entrano in gioco quando ci sono richieste complesse. In questo caso i sistemi di AI passano la chiamata direttamente al personale”.
Andrea Picco, Head of customer support NetToHotel tiene tuttavia a ricordare che “stiamo ancora operando in modo pionieristico e probabilmente commettiamo degli errori, ma non dobbiamo farci spaventare dall’AI, che entrerà sempre di più nel settore. A frenarne la diffusione, al momento, sono la carenza di specialisti e la resistenza al cambiamento da parte degli staff consolidati. Bisognerà che le aziende del comparto si convincano a lasciare alla macchina la logica e la velocità di calcolo, su cui non possono competere, per dare valore alla creatività e all’empatia”. Alla scuola, dunque, e ai giovani il compito di formarsi in questi ambiti, mentre alle aziende spetta il compito di specializzare lo staff nell’utilizzo corretto dell’AI.
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[post_content] => La Fondazione Pacta nell’ambito dell’osservatorio permanente dedicato al settore del trasporto aereo, studia un potenziale monitoraggio della filiera carburante, per supportare Enac e le istituzioni. La proposta arriva da Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac e del Comitato istituzionale della Fondazione, in un momento internazionale delicato, segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dai possibili effetti sull’energia.
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[post_content] => Brian Wright è il nuovo presidente e ceo di Mammoth Lakes Tourism: Wright raccoglie il testimone di John Urdi, e rappresenta una scelta volta ad assicurare continuità strategica e una leadership coerente con la visione di lungo periodo dell'ente.
Il processo di selezione, guidato da un comitato ad hoc del consiglio di amministrazione, ha coinvolto partner locali dei settori hospitality, ristorazione e turismo, dando vita a una ricerca su scala nazionale supportata da benchmark di settore. L’obiettivo era individuare una figura capace di garantire una leadership solida, autorevole e orientata al futuro, in linea con le esigenze dell’organizzazione e della comunità locale.
Nel suo nuovo incarico Wright guiderà la direzione strategica di Mammoth Lakes Tourism, collaborando strettamente con il team Mlt, il consiglio di amministrazione, le autorità locali, le imprese del territorio e i partner regionali per lo sviluppo della destinazione.
Supervisionerà le attività di marketing territoriale, il coinvolgimento dei partner e le iniziative di gestione sostenibile, rafforzando al contempo le collaborazioni che sostengono l’economia turistica di Mammoth Lakes. Il suo ruolo sarà centrale nel definire la prossima fase di crescita della destinazione come meta attiva tutto l’anno, bilanciando le priorità della comunità, una gestione responsabile dei flussi turistici e la sostenibilità economica nel lungo periodo.
«Mammoth Lakes rappresenta tutto ciò che rende una destinazione davvero speciale: accesso alla natura, un forte senso di comunità e un profondo legame con l’ambiente - ha dichiarato Brian Wright -. Sono profondamente onorato di assumere questo incarico e di lavorare al fianco di un team che stimo e di una comunità che amo, per garantire che il turismo continui a sostenere e valorizzare ciò che rende Mammoth Lakes un luogo così straordinario. Il mio obiettivo è ascoltare, costruire fiducia e promuovere un approccio consapevole e sostenibile che rifletta i valori di chi vive e lavora qui».
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