17 March 2026

Si costituisce il Cats: Comitato agenzie turismo scolastico

«Si è costituto un comitato composto da oltre 70 agenzie di viaggi specializzate in turismo scolastico, il comparto agenziale più colpito dai decreti di questo governo, in quanto oltre al mancato guadagno, lo stato vorrebbe accollare alle agenzie i costi, causandone inevitabilmente la fine»!
Comunica questo Paolo Radici, come già scritto in precedenza su queste pagine, e continua: «La ministra Azzolina con il ministro Franceschini sono la punta dell’Iceberg di un governo inefficiente e impreparato. L’esempio più eclatante si è verificato sabato sera u.s., il 22 febbraio, quando il Miur si è affrettato a pubblicare il messaggio di stop a tutte le gite scolastiche senza però specificare alcuna scadenza, portando così ad un boom di cancellazioni dei viaggi d’istruzione addirittura fino al prossimo giugno. Incoerentemente, in soli tre giorni il dicastero ha poi fissato tale scadenza al 1° marzo, per posticiparla successivamente all’8 ed infine al 15 del mese, il tutto con l’inganno di aver adattato in maniera inesatta l’art. 4 del Codice del Turismo che, ricordo a tutti, afferma che “In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto”.  Vorremmo spiegare alla ministra Azzolina, al Ministro Franceschini e a tutti i membri di un governo che si è mostrato non idoneo ad affrontare questa situazione, la gravità della situazione, nonostante le loro continue e bonarie prediche in merito alla crescita nazionale ed alla valorizzazione patriottica. Il rischio sempre più serio e prevedibile è quello di sfociare nella chiusura forzata di decine o centinaia di agenzie viaggi, perché costrette ingiustamente a dover rimborsare i pochi acconti ricevuti, pagando dall’altra parte, integralmente, i servizi ai fornitori.
A causa di un provvedimento preso con poca coscienza e rispetto chiuderanno agenzie storiche presenti da oltre 30 anni sul mercato nazionale, fra le più importanti in tutta Italia, con un fatturato superiore ai 10 milioni di euro e che si occupano di outgoing».
Perché le nostre associazioni non ci difendono e fanno scena muta? Si chiede ancora Radici, capofila del movimento.
«O peggio ancora, perché ci stanno proponendo palliativi inutili con l’intento di placare una situazione che sta degenerando palesemente e quotidianamente? Elemosinare un posticipo di tasse o una piccola riduzione delle stesse non risolve il problema delle agenzie che si trovano una perdita secca anche di € 1.000.000 già sulle prime tre settimane, oltre all’importo impossibile da reggere – prosegue Radici – Tutte le adv, ma soprattutto quelle che si occupano di turismo scolastico si sono riunite in un comitato per dire che non hanno bisogno delle elemosine di Stato, in realtà mai ricevute nemmeno in passato, in quanto sono imprese autonome e si reggono da sole. Tali agenzie, legittimamente, chiedono solo di non essere vessate dallo Stato e non essere tradite dalle associazioni di categoria, che se fossero veramente rappresentative e radicate nello specifico settore, dovrebbero ricorrere immediatamente al TAR per eccesso di potere e illogicità come sopra specificato.
Una cosa è certa: le agenzie di viaggio non vogliono soccombere per un decreto emesso irragionevolmente, sbadatamente e con superficialità da un governo che chiediamo tolga immediatamente l’assimilazione all’art. 4 in quanto le penali per le cancellazioni sono dovute (e non trova applicazione nel codice del turismo il termine di “sospensione” di un viaggio!) se il governo non cambierà la norma, i risultati saranno drastici per il nostro settore :
1) le famiglie non verranno rimborsate perché le agenzie chiuderanno;
2) le agenzie, essendo chiuse, non verseranno più né iva, né tasse né contributi;
3) almeno 800/1000 famiglie si ritroveranno senza lavoro e senza sostegno, chiedendo di accedere a naspi e altri sostegni allo stato.
La soluzione a nostro avviso dovrebbe essere:
1) le famiglie pagheranno le penali richieste dalle agenzie in quanto contrattualmente previste (e che cercheranno di ridurle al minimo per poterle incassare il prima possibile)
2) il governo permetterà alle famiglie di scaricare in dichiarazione dei redditi questa “spesa”, cosi da non gravare sulle stesse potendo contare sul gettito fiscale che le agenzie continueranno a versare se aperte
3) il personale delle agenzie non dovrà pesare sullo stato con disoccupazione e continuerà il lavoro che lo stato vuole togliergli per decreto;
Ci domandiamo, quindi se questa proposta risulti troppo difficile per i nostri politici e per le associazioni di categoria che rischiano di rappresentare se stesse senza più associati?
L’errore è stato del Governo, che deve ammettere la leggerezza commessa senza pensare alle conseguenze e tornare sui propri passi, facendosi carico delle penali, dacché ha reso le scuole inadempienti verso le agenzie.
L’aver invece voluto scaricare sul comparto agenziale tutti i rimborsi, a favore delle famiglie (votanti) asserendo che trova applicazione l’art. 4 del D.L. N.79 è stato un atto illegittimo e intellettualmente disonesto!
«Non sono un politico e – al pari di coloro che ci governano – conclude Radici – non ho le competenze per esserlo, ma a mio avviso la soluzione non è così difficile da trovare e la situazione è risolvibile se realmente volenterosi ed intenzionati a collaborare. L’intervento deve essere dunque urgente e tempestivo, tutte le adv richiedono una tutela che non può essere loro negata e non possono permettersi di essere sovrastate e schiacciate da provvedimenti maldestri realizzati da organi incompetenti, tanto meno farsi ridicolizzare dalle Associazioni di categoria con utopici palliativi».

La parola d’ordine è reagire, subito.

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