27 febbraio 2020 15:42
Iniziano ad uscire le prime reazioni fra i paesi che hanno trattato in modo incomprensibile i turisti italiani e gli operatori che programmano la destinazione. Il primo a reagire è stato Danilo Curzi, patron di Idee per Viaggiare. Con un post molto chiaro sulla sua pagina Facebook, Curzi esprime amarezza e rabbia per ciò che è successo ai nostri turisti fermati in aeroporto e rispediti a casa.
Leggiamo il post. :«Adoro Mauritius, lavoro da 25 anni nel turismo con Mauritius, penso che abbiamo contribuito allo sviluppo turistico di Mauritius con circa 2000 turisti italiani l’anno. Ma la superficialità, l’apprensione illogica, le soluzioni affrettate con il quale hanno gestito pochi giorni fa la situazione e la totale mancanza di coordinamento con il nostro paese, hanno contribuito a generare un danno incalcolabile ed un effetto domino così violento che stiamo pensando seriamente di chiudere la programmazione.
Le nostre idee, i nostri sforzi da anni non possono essere dedicate per chi non sa coordinarsi e rispettare un paese che nella loro economia è fondamentale. Tutto può essere fatto ma necessaria “la testa”. Tristemente Superficiali».
Una considerazione condivisibile che mette in evidenza le azioni discutibili dei funzionari di Mauritius. Anche perché non si capisce davvero il motivo per cui abbiano fatto scendere tutti quanti tranne i lombardi e i veneti. Hanno viaggiato nello stesso aereo. Se virus c’era l’hanno preso anche gli altri. O no?
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L'Adriatico non ha bisogno di inventarsi un nuovo prodotto turistico. Deve piuttosto imparare a raccontarsi e a gestirsi come un'unica macro-destinazione, superando i confini nazionali e la competizione tra territori. È questo il messaggio emerso ieri all’Adriatic Sea Forum dal confronto tra la ministra del Turismo del Montenegro, Simonida Kordić, e la (oggi dimissionaria) presidente di Enit, Alessandra Priante.
Per Kordić il turismo marittimo rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dell'area, ma la crescita dovrà necessariamente passare dalla qualità e da una gestione più equilibrata dei flussi.
«L'Adriatico è molto più di un mare condiviso: è un'identità comune e una straordinaria opportunità di crescita sostenibile. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra i Paesi che vi si affacciano per costruire una destinazione ben collegata, autentica e attrattiva durante tutto l'anno», ha spiegato la ministra montenegrina.
Una visione che nasce anche dalla consapevolezza dei limiti imposti dall'overtourism. «È giusto offrire ai visitatori ciò che cercano, ma dobbiamo anche proteggere i territori e le comunità locali. Oggi i turisti sono sempre più curiosi, ma restano meno tempo nelle destinazioni e sono fortemente influenzati dai social. Serve trovare un nuovo equilibrio».
Secondo Kordić, la vera sfida dei prossimi due anni sarà soprattutto politica: creare una regia comune tra i Paesi dell'Adriatico per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le destinazioni meno conosciute.
Sulla stessa linea Alessandra Priante, che invita a cambiare prospettiva sul turismo costiero e marittimo. «L'Adriatico è uno dei mari più ricchi di storia e identità, ma non stiamo ancora facendo abbastanza. Più che promuoverlo, dobbiamo imparare a governarlo».
Per la ex presidente di Enit la priorità è costruire una strategia condivisa tra pubblico e privato, capace di definire standard comuni per porti e destinazioni e di spostare parte della domanda verso scali minori e territori meno battuti. «Occorre gestire il turismo, non semplicemente promuoverlo. Anche il comparto crocieristico dovrà evolvere, puntando su esperienze più diffuse sul territorio e meno concentrate nelle destinazioni già sottoposte a forte pressione».
La sfida, insomma, non è aumentare il numero dei visitatori, ma migliorare la qualità dell'offerta e la distribuzione dei flussi. Un percorso che, secondo i protagonisti del Forum, dovrà trasformare l'Adriatico in una destinazione integrata, dove turismo marittimo, cultura, nautica ed entroterra diventino parte della stessa esperienza di viaggio.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Garantire un’esperienza aeroportuale sicura, ordinata e di qualità: con questo obiettivo Adr ha sottoscritto, insieme a Enac, Polizia di Frontiera e organizzazioni sindacali del trasporto aereo un protocollo di intesa per contrastare il fenomeno dei passeggeri indisciplinati e dei relativi comportamenti impropri nei confronti delle persone che lavorano negli scali di Fiumicino e Ciampino.
Il nuovo protocollo, specifico per gli scali di Fiumicino e Ciampino, si inserisce nel percorso avviato a livello nazionale con il Protocollo d’intesa siglato lo scorso ottobre dal direttore generale Enac Alexander D’Orsogna, dal prefetto Claudio Galzerano, direttore centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, e dalle principali associazioni del trasporto aereo.
L’intesa nazionale punta a rafforzare la prevenzione dei comportamenti aggressivi o molesti nei confronti degli operatori aeroportuali e ad accrescere la consapevolezza sull’inaccettabilità di tali condotte e sulle possibili conseguenze. In questa cornice, il Protocollo declina tali obiettivi negli aeroporti romani, prevedendo azioni mirate di preparazione e sensibilizzazione dei lavoratori, così da favorire l’identificazione tempestiva di possibili criticità e una gestione più efficace degli episodi. In questo quadro di attività rientra anche la prima riunione operativa che, nei giorni scorsi, ha coinvolto, oltre all’ad di Adr Marco Troncone, anche i rappresentanti della Direzione Security di Enac, i rappresentanti di Ita Airways e il dirigente generale di Pubblica Sicurezza Vincenzo Trombadore.
Oltre alle azioni di sensibilizzazione su comportamenti da tenere a terra e in volo, parallelamente, saranno adottate misure operative per la gestione preventiva e tempestiva degli episodi critici. In particolare, verranno rese disponibili delle linee telefoniche dedicate per segnalare situazioni di pericolo alle Sale Operative di Adr Security di Fiumicino e Ciampino, che attiveranno l’intervento della Polizia di Frontiera presente presso gli aeroporti e, ove necessario, del personale sanitario.
Tra le ulteriori attività che Adr implementerà per il proprio personale è prevista la valutazione di strumenti a supporto della sicurezza, come body cam o l’estensione della videosorveglianza nelle aree più sensibili, insieme a percorsi formativi per la gestione delle situazioni conflittuali e a servizi di supporto psicologico e legale per i dipendenti vittime di aggressioni.
A presidio dell’efficacia delle misure adottate, il Protocollo prevede inoltre l’istituzione di un Comitato di Monitoraggio per Fiumicino e Ciampino, composto da 14 membri, con il compito di monitorare gli episodi registrati, analizzarne le cause e formulare eventuali proposte operative.
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».
La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».
Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».
In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».
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[post_content] => L'Adriatico cresce, ma non corre ancora quanto il resto del Mediterraneo. È il messaggio che emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato a Venezia in apertura dell'Adriatic Sea Forum.
Quest'anno i 35 porti crocieristici dell'area movimenteranno circa 5,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6% sul 2025, con 4.000 toccate nave (+7,7%). Numeri positivi che però non bastano a recuperare i livelli record del 2019.
Il motivo è chiaro: tra il 2019 e il 2025 l'Adriatico è stata l'unica macroarea del Mediterraneo a perdere traffico (-8%), frenata da infrastrutture e regolamenti che limitano l'arrivo delle navi più grandi, mentre il Mediterraneo occidentale e quello orientale hanno continuato a crescere.
L'Italia si conferma il primo mercato dell'area con oltre 2,1 milioni di passeggeri, davanti a Croazia e Grecia. Tra gli scali domina ancora Corfù, che raggiunge per la prima volta il milione di crocieristi, seguita da Dubrovnik e Kotor. Venezia, invece, chiuderà il 2026 con circa 530 mila passeggeri, in calo rispetto allo scorso anno.
«Il futuro del turismo dal mare passa attraverso equilibrio, sostenibilità e capacità di fare rete», ha sottolineato Matteo Gasparato, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ricordando il percorso avviato da Venezia e Chioggia per coniugare sviluppo, tutela ambientale e qualità dei flussi.
Continua a crescere anche il comparto dei traghetti, che raggiungerà 20,6 milioni di passeggeri, mentre la nautica conta oggi 347 strutture e oltre 81.700 posti barca.
Per gli operatori, la competitività si giocherà soprattutto su innovazione e infrastrutture. «Il settore sta recuperando il ritardo nella digitalizzazione con servizi sempre più evoluti e nuove applicazioni di intelligenza artificiale dedicate al cliente», osserva Matteo Della Valle, chief commercial officer di GNV, che richiama anche la necessità di regole più uniformi sulla sostenibilità e di maggiori investimenti nelle infrastrutture per il Gnl.
Una visione condivisa anche da Gabriele Ubaldi, chief commercial officer di Adria Ferries: «I porti devono diventare un ponte verso i territori. L'Adriatico va promosso come una macro-destinazione, valorizzando anche l'entroterra e l'area balcanica attraverso una strategia comune».
A sostenere questa crescita saranno anche gli investimenti: tra il 2027 e il 2030 sono già programmati oltre 843 milioni di euro per nuove infrastrutture dedicate a crociere, traghetti e nautica. Un piano che punta a rendere l'Adriatico più competitivo e a ridurre il gap con il resto del Mediterraneo.
(Enzo Scudieri)
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Novità in casa di Viaggialdo, impegnato su due fronti: da un lato, il prossimo lancio del nuovo sito web con l’attivazione della teleprenotazione a partire dal ° luglio. Parallelamente, il tour operator apre ufficialmente le vendite per l’Oman, con proposte esclusive per il Capodanno e un ricco calendario partenze 2026–2027 dedicato al prodotto di punta “Essenza dell’Oman”.
Il nuovo sito
Il nuovo sito Viaggialdo sarà online a breve e rappresenterà un’evoluzione significativa in termini di user experience, accessibilità e gestione delle prenotazioni. «Non si tratta solo di un restyling, ma di un vero e proprio lavoro di miglioramento digitale attorno all’identità del brand: più intuitivo, più veloce e più vicino alle esigenze delle agenzie e dei clienti finali» sottolinea Elisa Sebastianelli, amministratore di Viaggialdo.
Dal 1° luglio sarà inoltre attiva la teleprenotazione, uno strumento pensato per rendere ancora più fluido il lavoro delle agenzie partner, semplificando la gestione delle richieste e velocizzando i tempi di conferma.
Sono inoltre ufficialmente aperte le vendite per le partenze di Capodanno dedicate all’Oman Oman, con tour esclusivi e posti su voli “vuoto-pieno” operati da Oman Air da Milano Malpensa (27/12 – 05/01) e Gulf Air da Roma (30/12 – 09/01).
Viaggialdo conferma anche il calendario delle partenze garantite del tour esclusivo “Essenza dell’Oman”, uno dei prodotti di punta della programmazione. Nel 2026, sono previsti viaggi in partenza il 18 ottobre e il 15 e 29 novembre.
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Con queste novità, Viaggialdo consolida un percorso di crescita che unisce innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta e rafforzamento delle partnership con le agenzie di viaggio. «Stiamo costruendo un ecosistema sempre più solido, in cui prodotto e tecnologia dialogano per offrire un’esperienza di vendita e viaggio più efficace e contemporanea», conclude Sebastianelli.
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L'a.d di Fs, Stefano Donnarumma, nei prossimi giorni "chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni". Lo fanno sapere fonti del Mit dopo un incontro con Matteo Salvini. "Salvini - affermano da ministero - ha ringraziato l'a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale.
Entrambi concordano sulla conclusione anticipata del mandato per avviare la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con una guida scelta dall'interno.
La scorsa settimana alcuni disservizi sulle principali tratte ferroviarie avevano portato Salvini a manifestare "irritazione" per la situazione. In quell'occasione si erano quindi diffuse voci su un possibile allontanamento di Donnarumma, dovuto proprio all'insoddisfazione del ministro.
Il sostituto
In un tavolo al Mit convocato martedì, il clima era apparso più disteso, anche a detta dello stesso ad. Il ministero aveva inoltre precisato che la puntualità dei treni era migliorata e che i disagi erano dovuti soprattutto a furti di rame, manomissioni e "guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie". Il nuovo incontro di oggi ha invece segnato l'accelerazione verso le dimissioni.
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[post_content] => Archiviata una stagione invernale 2025-2026 particolarmente positiva, il Cresta Palace Celerina guarda all'estate con l'obiettivo di consolidare la crescita e rafforzare il posizionamento dell'Engadina sui mercati internazionali. Dopo un'estate 2025 da record, la storica struttura alberghiera svizzera registra infatti un incremento del 6% dell'occupazione durante l'inverno, mentre il fatturato estivo dello scorso anno era cresciuto dell'8%.
«I risultati ottenuti confermano la validità del percorso intrapreso e ci consentono di affrontare con fiducia la nuova stagione», osserva Bardhyl Coli, general manager del Cresta Palace Celerina.
Apertura domani
Tra i principali asset strategici figura il completamento del programma di rinnovamento delle camere. Con l'ultima fase dei lavori, in conclusione prima dell'apertura estiva del 26 giugno, sono state rinnovate le ultime 30 camere, dopo il restyling di 40 unità nel 2022 e di ulteriori 20 camere dell'ala est nel 2025. L'intero inventario di 90 camere e suite sarà così completamente modernizzato, con un concept che coniuga il fascino storico dell'architettura liberty con standard contemporanei di comfort e ospitalità.
Sul fronte commerciale, i mercati di riferimento restano quelli di prossimità, con Svizzera, Germania e Italia a guidare la domanda europea. «Particolarmente significativa anche la crescita dell'interesse proveniente dagli Stati Uniti, mercato oltreoceano sempre più rilevante per l'Engadina e per il segmento leisure di fascia alta» commenta Bardhyl Coli.
Parallelamente, la struttura punta a rafforzare la strategia di destagionalizzazione, valorizzando i periodi tradizionalmente meno frequentati. L'obiettivo è promuovere la montagna come destinazione esperienziale durante tutto l'anno, mettendo in evidenza il fascino del foliage autunnale e le opportunità offerte dalla primavera alpina, accanto alle consolidate stagioni estiva e invernale.
Prosegue inoltre l'investimento nell'offerta gastronomica. Dopo il debutto durante l'inverno, il ristorante levantino "Ya Mama by Moses Ceylan" sarà operativo anche nella stagione estiva, dal 26 giugno al 25 ottobre 2026. Il format casual dining, che combina sapori mediorientali e ingredienti regionali, andrà ad affiancare gli altri outlet della struttura: Grand Restaurant, Asia 75 e Palace Bar. Nei mesi più caldi, parte dell'esperienza si trasferirà all'aperto, con il giardino dell'hotel trasformato in un luogo d'incontro per pranzi, pause caffè e aperitivi al tramonto.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Si è conclusa a Capo d’Orlando Marina la terza tappa 2026 dei Blue Marina Awards®, dedicata al tema “Marina e cambiamenti climatici. Sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”.
Al centro, una domanda ormai decisiva per il futuro dei porti turistici italiani: come possono i marina affrontare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, proteggere persone e infrastrutture, migliorare la gestione ambientale quotidiana e diventare presìdi resilienti dei territori costieri?
L’evento ha aperto il confronto con il talk istituzionale dedicato al ruolo dei marina come presìdi strategici dei territori costieri, con gli interventi di Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®, e di numerosi rappresentanti di istituzioni ed associazioni.
Il confronto si è sviluppato sulla lettura scientifica del cambiamento climatico su mare e coste, la sicurezza e resilienza operativa dei marina, la gestione ambientale quotidiana come leva concreta di sostenibilità. Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali.
La parte conclusiva ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti totalmente biodegradabili in acqua ad impazzo zero, processi, sistemi di monitoraggio della qualità dell’acqua, energia, consumi, gestione idrica ed economia circolare.
Il confronto ha consentito di entrare nel merito di soluzioni concrete: dal monitoraggio della qualità delle acque attraverso boe intelligenti e sistemi digitali, alla riduzione dell’impatto dei prodotti e dei processi utilizzati quotidianamente nei marina; dalla gestione efficiente della risorsa idrica, sempre più centrale anche per le infrastrutture turistiche costiere, fino alle prospettive legate all’idrogeno e ai nuovi modelli energetici a minore impatto. Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.
«Capo d’Orlando - dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards - ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. La sfida non è più solo dichiarare attenzione all’ambiente o alla qualità, ma dimostrarla, misurarla e trasformarla in miglioramento concreto».
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Yescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.
Dopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.
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Uno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.
Abbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista?
In queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su “Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina “conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento pensando dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica.
Di contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni.
In entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi.
Come pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni?
Innanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura di eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento “per paura” quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto “Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione” (cataloghi to leader dal 2007).
Come detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi
Già ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve, a cosa serve la polizza?
Un suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!
Il cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.
Una polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.
Ci pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?
Queste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.
Siamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.
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Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.\r\n\r\n«Capo d’Orlando - dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards - ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. 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Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.\r\nTariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.\r\nAnche per servizi singoli. \r\nUno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.\r\n \r\nAbbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista? \r\nIn queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su “Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina “conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento pensando dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica. \r\nDi contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni. \r\nIn entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi.\r\nCome pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni? \r\nInnanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura di eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento “per paura” quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto “Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione” (cataloghi to leader dal 2007).\r\nCome detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi \r\nGià ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve, a cosa serve la polizza? \r\nUn suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!\r\nIl cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.\r\nUna polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.\r\nCi pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?\r\nQueste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.\r\nSiamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.","post_title":"Yescode.com mette sul mercato la polizza ReverseCredit","post_date":"2026-06-25T10:12:08+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782382328000]}]}}