13 May 2026

Alpitour lancia Innova per rivoluzionare tecnologia e processi

Si chiama Innova e si sa che ci sta lavorando dallo scorso dicembre un team composto da ben 110 persone. E’ il nuovo piano triennale d’investimenti che Alpitour ha lanciato con lo scopo di ripensare tecnologie e processi organizzativi del gruppo. La notizia è trapelata, quasi a mezza voce, in occasione della presentazione del bilancio del gruppo. Ne ha accennato lo stesso presidente e amministratore delegato, Gabriele Burgio, che tuttavia non si è sbottonato ulteriormente: «Se ne parlerà in occasione di un altro incontro», ha dichiarato il manager di fronte alle domande della stampa. Si sa solo che, tra le altre cose, servirà a rendere ancora più flessibile l’offerta tour operating, garantendo sempre più partenze a data variabile senza il vincolo delle cadenze settimanali. L’impressione, in ogni caso, è che si tratti di un investimento davvero importante.

La logica va ricercata nei mutamenti di mercato in corso: «Oggi i clienti arrivano in agenzia estremamente informati. Molte volte ne sanno persino più degli adv – ha raccontato sempre Burgio -. E poi le vacanze, come è noto, si possono acquistare anche online: sia comprando pacchetti finiti, sia componendo in maniera indipendente i vari elementi del viaggio. Spesso è solo una questione di quanto tempo le persone vogliono dedicare all’organizzazione della propria esperienza turistica. La domanda, in altre parole, si sta sempre più frammentando: un’infinità di rivoli che solo processi e tecnologie adeguate possono cogliere e seguire adeguatamente nel loro costante modificarsi».

D’altronde è solo l’innovazione tecnologia ad aver permesso ad Alpitour di lanciare proprio in questi giorni la formula Prezzo chiaro: un modo per garantire a clienti finali e agenzie una tariffa fissa, senza più gli adeguamenti dovuti alle fluttuazioni delle quotazioni del carburante e alla volatilità dei cambi. «Detto così sembra quasi una cosa semplice – ha rimarcato Burgio -. Ma in realtà, dietro alla novità, c’è un lavoro estremamente sofisticato, che solo può garantire la copertura di tali rischi da parte nostra».

 

 

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