28 gennaio 2020 14:25

Una delle strutture del portfolio Bluserena: il pugliese Nova Yardinia
Arriva la conferma dell’operazione in corso in casa Bluserena. Da qualche tempo l’operatore con sede a Pescara è infatti alla ricerca di fondi interessati all’acquisto dei propri immobili alberghieri, come noi di Travel Quotidiano avevamo anticipato al mondo del trade nella giornata di ieri.
«La quasi totalità dei nostri competitor non è proprietaria di immobili. Bluserena attualmente detiene gran parte dei suoi hotel (sette su 12, ndr). Siamo molto probabilmente fra gli operatori italiani con la situazione finanziaria più sana e florida, ma crediamo sia interessante valutare le opportunità offerte dall’attuale favorevole condizione di mercato», si legge in una nota ufficiale. Il documento indica chiaramente come l’operatore stia mirando a un’iniziativa di sale and lease back, ossia di vendita e riaffitto degli stessi immobili: un’operazione abbastanza frequente tra le compagnie alberghiere che desiderano concentrarsi sul lato operativo della propria attività, lasciando a terzi la gestione delle proprietà immobiliari e liberando al contempo importanti risorse finanziare da impegnare in ulteriori investimenti.
«Avevamo già effettuato un’ operazione analoga nel 2007, con la vendita di tre dei nostri resort al fondo Delta, rimasti naturalmente in locazione a Bluserena, per poi riacquistarli nel 2017 – prosegue infatti la nota -. Questa nuova operazione ci consentirà un’ancora maggiore capacità di investimento».
Giusto a questo proposito, il gruppo aprirà questa estate in Sardegna il nuovo Is Serenas Badesi Village: un villaggio 4 stelle con 350 camere, anch’esso di proprietà, situato direttamente su una spiaggia privata e sabbiosa. «E’ un resort interamente progettato e realizzato dal nostro gruppo – conclude la nota – in linea con il nuovo concept superior Bluserena. Pochi giorni or sono ci siamo inoltre aggiudicati l’acquisto di alcuni immobili in Toscana, direttamente sulla spiaggia, immersi in una splendida pineta. Nascerà così presto il primo resort Bluserena in Toscana, per un progetto che prevede circa 300 camere 4 stelle».
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L'autorità ferroviaria britannica Orr (Office of Rail and Road) ha infatti concesso una prima autorizzazione che consentirà alla compagnia del miliardario Richard Branson di effettuare fino a 20 viaggi di andata e ritorno al giorno, con partenza dalla stazione di Londra St Pancras.L’accesso alla rete è previsto fino alla fine del 2040.
Virgin Trains dovrà però ancora acquistare nuovi treni, ottenere l’accesso alle altre reti ferroviarie e completare le necessarie autorizzazioni di sicurezza britanniche ed europee.
«I nostri piani per un nuovo servizio ferroviario Londra-Europa a partire dal 2030 procedono a ritmo sostenuto. Accogliamo con favore la pre-approvazione da parte dell’Orr del nostro accordo di accesso alla rete ferroviaria e l’opportunità di portare la concorrenza e la pluripremiata esperienza cliente di Virgin nel tunnel della Manica», ha dichiarato un portavoce del Gruppo Virgin.
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Presenza a Malta
In questo modo il vesttore islandese sta ottenendo l'accesso a una struttura europea che opera all'interno di un quadro normativo maltese. Questa è una distinzione significativa in un settore in cui il Certificato di Operatore Aereo è la base giuridica che consente a un vettore di operare voli commerciali.
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Fra le mete turistiche che registrano gli incrementi maggiori spicca la montagna con un volume di circa 11,7 milioni di presenze (+2,3% rispetto ad agosto 2025). Il Trentino-Alto Adige è indicato tra le aree montane che stanno beneficiando maggiormente della domanda turistica legata al caldo, come già aveva evidenziato il ministero del turismo/Enit.
“I dati di Assoturismo Confesercenti confermano una tendenza che ormai non può più essere considerata episodica – commenta Massimiliano Peterlana, presidente Bitm e vicepresidente vicario di Confesercenti del Trentino – La montagna è diventata una destinazione turistica sempre più importante anche durante l’estate.
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Governare i flussi
Dati che, sottolinea Peterlana, rappresentano una buona notizia, ma vanno anche letti con attenzione: “La montagna si sta trasformando, in qualche modo, in un vero e proprio “rifugio climatico” – spiega – Proprio perché questa tendenza rappresenta una grande opportunità, è necessario guardarla con senso critico. Il rischio, infatti, è che alla crescita della domanda debba corrispondere una capacità altrettanto efficace di governare i flussi. Lo abbiamo visto anche recentemente, con episodi di forte congestione e code che hanno interessato alcune delle località più frequentate.
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Sebbene gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente abbiano esercitato una forte pressione sulla capacità del trasporto aereo cargo a livello globale nel corso del secondo trimestre del 2026, Turkish Cargo ha risposto efficacemente alla domanda grazie alla solidità della propria infrastruttura e alla posizione geografica strategica del suo hub. Di conseguenza, i volumi di merce trasportata sono aumentati dell’11,3%, mentre i ricavi cargo hanno registrato una crescita del 58%, raggiungendo quasi 1,3 miliardi dollari Usa.
Conflitto in Medio Oriente
L’impatto del conflitto in Medio Oriente si è riflesso in modo significativo sui risultati finanziari del secondo trimestre, principalmente a causa dell’effetto ritardato del forte incremento dei prezzi del carburante per l’aviazione sui costi operativi.
Nonostante ciò, l’aumento dei ricavi unitari derivanti dal traffico passeggeri e cargo ha rappresentato un importante fattore di compensazione, sostenuto dalla strategia di crescita selettiva della compagnia, che continua a privilegiare la redditività.
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Vengono definiti "stay-cationisti", neologismo coniato rielaborando il termine inglese "Staycation", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza).
Problemi economici
A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno.
La ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, conferma quindi che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere percepito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia.
Colpisce inoltre il divario generazionale: i primi a rinunciare alla vacanza sono le persone più anziane (over 65) e i pensionati, categorie in cui la percentuale di chi resta a casa per tutta l’estate sale fino al 67%.
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Tra cinema sotto le stelle, percorsi gastronomici, cocktail capaci di raccontare una storia e rituali dedicati alla bellezza, l’Hilton Molino Stucky Venice si conferma una cornice d’eccezione da cui vivere la Mostra del Cinema in un’atmosfera riservata ed esclusiva, dove privacy e comfort si fondono con l’energia e il fascino dell’evento, tra la bellezza della Giudecca e le luci senza tempo di Venezia
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[post_content] => Un mese di luglio positivo, un agosto che si preannuncia tra i migliori degli ultimi anni e segnali già incoraggianti per il mese di settembre. L’estate 2026 conferma il forte appeal delle vacanze in campagna, con una domanda che premia la qualità dell’accoglienza rurale e la formula del turismo esperienziale. È il bilancio tracciato da Agriturist (Confagricoltura), che evidenzia come la clientela straniera rappresenti oltre il 65% delle presenze complessive.
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[post_content] => L'estate 2026 conferma il consolidamento del turismo open air, uno dei comparti più dinamici dell'industria turistica europea. Campeggi e villaggi turistici continuano a registrare una domanda sostenuta, trainata dalla ricerca di un modo diverso di vivere il tempo libero: non più soltanto una vacanza nella natura, ma un'esperienza che privilegia benessere, libertà, qualità dei servizi e nuovi stili di vita.
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Salario basso
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