19 dicembre 2019 11:35
Nasce La Pietra Relais di Charme, la nuova struttura dedicata all’ospitalità della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. Ha infatti preso il via l’intervento di recupero e riqualificazione dell’antico insediamento rurale interno alle Tenute del Cabreo, localizzato in comune di Greve in Chianti e originariamente denominato La Croce. Il nuovo relais di charme verrà inaugurato nella primavera del 2021 ed affiancherà il Borgo del Cabreo Relais di Charme, già punto di riferimento nel cuore del Chianti per una selezionata clientela internazionale.
I nomi prescelti, La Pietra e Il Borgo, rievocano i due vini che fanno parte della Linea del Cabreo, collegando indissolubilmente la produzione vitivinicola con la tradizione di ospitalità, la terra di Toscana con la valorizzazione del patrimonio immobiliare. «La Pietra Relais di Charme sarà parte integrante del grande progetto di rivalorizzazione del territorio e delle sue tradizioni che abbiamo varato all’inizio degli anni 2000 – ha dichiarato il presidente Giovanni Folonari – Per la realizzazione di questo nuovo relais abbiamo stanziato un investimento di 3 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi agli investimenti sostenuti per l’ampliamento dei vigneti e per il nuovo progetto di imbottigliamento, e che testimoniano ancora una volta la volontà di rinnovamento e di crescita dell’azienda». L’intervento conservativo, de “La Pietra del Cabreo Relais de Charme”, prevede l’uso esclusivo di materiali locali e il rispetto delle metodologie costruttive originali, al fine di non alterare in alcun modo un’area geografica di notevole interesse paesaggistico e ricca di coltivazioni inframezzate da boschi cedui, cipressi e lecci.
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In previsione della Pasqua, gli italiani hanno prenotato le proprie vacanze con largo anticipo, hanno deciso di utilizzare principalmente il proprio mezzo di trasporto per affrontare il viaggio dedicato alle festività più attese, prima dell’arrivo della stagione estiva: saranno 10,6 milioni coloro che partiranno per godersi un soggiorno fuori di casa, principalmente in zone vicine alla propria regione, senza esagerare con le distanze. La maggioranza di essi, l’85%, resterà nel Belpaese, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro.
Questo il quadro del movimento turistico degli italiani per la Pasqua 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Ma che cosa conquista maggiormente gli irriducibili della vacanza in queste festività? La possibilità di rimanere nel proprio paese, recandosi al mare o visitando località d’arte, in aree di prossimità, soggiornando in case di parenti o amici, oppure affidando all’hotel la buona riuscita del viaggio.
Bollino rosso
Il “bollino rosso” delle partenze si collocherà nella giornata di venerdì santo, 3 aprile (41,6%), mentre giovedì 2 aprile si muoverà la prima consistente “quota” di viaggiatori (30%).
Rispettando le tradizioni, ad incidere maggiormente sulla spesa degli italiani sarà la buona tavola, seguita dalle spese di viaggio e dalle spese dedicate al pernottamento. Resta incisivo il tema dell’aumento del costo della vita, che avrebbe indotto il 47,8% degli individui intervistati a ridurre la durata del soggiorno.
“Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro – ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando a caldo l’indagine – Ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza”.
Il contesto
“In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall’altra parte dell’Oceano”.
“Rincuora comunque che gli italiani non rinuncino a solennizzare con un viaggio le festività pasquali – ha concluso Bocca – Da questo momento in poi sarà molto importante osservare l’evoluzione di tutte le vicende internazionali, perché potrebbero essere determinanti per l’andamento del settore”.
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Ag Boutique Journey fa il punto sui trend dell'incoming. La dmc e t.o. incoming rileva un quadro complessivamente positivo per i flussi turistici stranieriverso l’Italia nel segmento high-end. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e scenari di conflitto, e tenendo conto di un 2025 che aveva beneficiato della spinta del Giubileo, la domanda si mantiene solida e conferma la capacità del Paese di attrarre una clientela internazionale a elevato potere di acquisto, orientata verso viaggi su misura, servizi esclusivi e soggiorni di fascia alta.
Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journe, spiega: «Il dato che riteniamo più significativo riguarda la tenuta della domanda nel segmento high-end, che continua a mostrarsi consistente anche in una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche. Nel dialogo con clienti e partner emerge come, accanto alla necessaria attenzione al contesto internazionale, continui a prevalere una percezione molto forte dell’Italia quale meta sicura, stabile e sempre desiderabile. Si tratta di un elemento che oggi contribuisce in modo concreto a sostenere i flussi turistici e conferma la capacità del Paese di restare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma».
Il confronto con il 2025 richiede una lettura attenta. Lo scorso anno, infatti, il Giubileo aveva generato volumi eccezionali proprio nel periodo pasquale, innalzando in modo significativo la base comparativa. In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.
Il continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. Positivo anche l’andamento delle prenotazioni dell'America Latina, in crescita intorno al 15%, con performance particolarmente significative registrate da Brasile e Argentina e segnali incoraggianti sull’intera area. Europa e Asia si attestano entrambe intorno al 15%: la prima si mantiene più stabile, mentre la seconda mostra segnali di ripresa graduale, soprattutto in alcuni mercati chiave.
Nel segmento high-end si conferma una clientela resiliente, poco influenzata dal contesto globale e caratterizzata da una capacità di spesa elevata. Le prenotazioni si distribuiscono tra programmazione anticipata e una componente sempre più rilevante di richieste sotto data, in particolare nel luxury. Il cliente americano e latinoamericano si distingue per maggiore flessibilità e rapidità decisionale rispetto a quello europeo.
Il prodotto
Dal punto di vista del prodotto, il grande classico continua a funzionare molto bene. Il Grand Tour Italia in chiave luxury, con itinerari di 12-14 giorni tra Roma, Firenze e Venezia, spesso completati dalla Toscana o dalla Costiera amalfitana, resta una delle richieste più forti, accompagnata da accessi privati ed esperienze esclusive. Allo stesso tempo cresce anche il filone della “deep Italy”, con itinerari che da Roma si sviluppano verso il Sud, alla scoperta dell’Italia borghi, oltre alle tanto amate Puglia e Matera, e alle destinazioni meno battute. Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.
Resta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.
Per i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.
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[post_content] => Oltre 10 milioni di euro. Questa la cifra alla quale è stata venduta Villa Joy, situata a Porto San Paolo, in Gallura, affacciata sull’isola di Tavolara. La villa, costruita a fine anni Sessanta, era appartenuta per più di cinquant’anni all’imprenditore Peppino Leone. Partito giovanissimo per lavorare nelle miniere belghe e poi negli Usa, Leone ha investito a Milano. Come si legge su Milano Finanza, per Leone il nome della villa era stato un omaggio al figlio Joy.
La tenuta in Sardegna
Villa Joy ha una piscina d’acqua salata costruita sugli scogli e ha accesso diretto a due spiagge. Non è mai stata oggetto di locazione se non in un caso: nel 2023 ha ospitato il matrimonio del figlio del re di Giordania. Sul mercato da dieci anni, la villa è stata oggetto di due questioni giudiziarie successivamente risolte.
L’acquirente è una recente conoscenza del mercato immobiliare italiano. La holding brasiliana Jhsf Capital, che fa capo all’immobiliarista José Auriemo Neto, detiene la società Tavolara Bay, che ha formalmente comprato la villa. Neto è celebre per essere il proprietario della catena di alberghi di lusso Fasano. In particolare, il Fasano di Rio de Janeiro è il punto di raccolta dei vip stranieri in visita alla città carioca.
A metà febbraio la società di Neto aveva acquistato per 52,5 milioni di euro un palazzo storico a Milano, in Piazza Cinque Giornate, dove verrà appunto aperto il nuovo hotel della catena Fasano, che fuori dal Brasile è già presente a New York con il Fasano Fifth Avenue e a Punta del Este in Uruguay.
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[post_content] => Saudia ha cancellato il collegamento tra Dammam e Londra Heathrow, a partire da metà aprile 2026. Il vettore non ha confermato pubblicamente la decisione, ma la modifica all'operativo è già stata riportata nei sistemi di prenotazione.
La sospensione sembra valere anche per la prossima stagione invernale, dato che al momento non risulta presente alcun volo.
La rotta da Dammam a Londra Heathrow era tornata da poco nel network Saudia e precisamente nel novembre 2025. Il collegamento era il terzo su Londra Heathrow effettuato durante l'inverno, insieme ai voli bi-giornalieri da Jeddah e Riyadh.
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[post_content] => La Giamaica riscrive le regole dell’hospitality d’eccellenza, puntando su un asset che va ben oltre le sue iconiche spiagge: il rum.
Dalle piantagioni storiche della Giamaica alle nuove tendenze della mixology internazionale, il rum si conferma il catalizzatore ideale per esperienze di viaggio immersive. La cultura del distillato trasforma l’offerta turistica giamaicana sotto l’egida di brand iconici come Appleton Estate.
L'acquisizione del 2012 da parte di Campari ha trasformato Appleton Estate in un'icona del lifestyle giamaicano in Europa. Le tenute rappresentano oggi una destinazione storica d’eccezione per i veri intenditori: l’eredità delle preziosissime botti del 1944 e l'incontro con il talento di Joy Spence, pioniera tra le master distiller mondiali.
Nel panorama del turismo esperienziale, l'oro bianco dei Caraibi — lo zucchero e il suo celebre distillato — rappresenta un’eredità profonda dove storia coloniale, maestria artigiana ed eccellenza produttiva si fondono, dando vita a itinerari immersivi di alto profilo.
Nella cornice dello storico Camparino in Galleria a Milano, è emerso un nuovo paradigma: il turista contemporaneo non si accontenta più di un semplice assaggio, ma ricerca un’esperienza multisensoriale profonda. Il distillato smette di essere solo un prodotto e si trasforma in un racconto di memoria e identità culturale.
Accompagnati dal rum expert Giovanni Belli si scopre come lo storytelling e la qualità del servizio siano pilastri fondamentali per trasformare l'analisi sensoriale in un'esperienza memorabile. «L'importanza del vetro e l'uso del bicchiere con lo stelo sono essenziali per preservare l'integrità aromatica del distillato, evitando che il calore e gli odori delle mani interferiscano con il bouquet. Inclinando il bicchiere di 30 gradi, permettiamo ai componenti volatili di stratificarsi: note agrumate e vaniglia in alto, sentori di legno e spezie in basso. Educare il palato del viaggiatore significa guidarlo verso l'autenticità: il vero rum giamaicano è secco e ogni percezione di dolcezza artificiale è spesso indice di additivi».
I nuovi "Rum Tours" in Giamaica rappresentano un racconto culturale, sintesi perfetta tra lusso e consapevolezza. Per il Travel Designer, significa offrire molto più di un tour: è un’immersione tra analisi sensoriali e narrazione storica, dove l'aroma del legno e delle spezie racconta l'orgoglio di un'intera nazione. Un'opportunità imperdibile per intercettare i viaggiatori in cerca di esperienze autentiche e di alto profilo. Proporre la Giamaica oggi significa vendere un'emozione liquida, radicata in una tradizione secolare proiettata verso l'innovazione della mixology internazionale.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Dal prossimo 8 aprile il costo dell'Eta - l'autorizzazione elettronica di viaggio obbligatoria, insieme al passaporto, per entrare nel Regno Unito - aumenterà fino a raggiungere le 20 sterline (rispetto alle attuali 16 sterline).
Si tratta del secondo aumento - come si legge nella pagina web dedicata per la richiesta dell'autorizzazione - dalla sua entrata in vigore, il 2 aprile 2025. Il governo britannico spiega che l'iniziativa «si inserisce nella linea dell’approccio adottato da molti altri paesi in materia di sicurezza delle frontiere, in particolare dagli Stati Uniti e dall’Australia».
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Relais & Châteaux ha nominato Vincenzo Bianconi a delegato Italia. Proveniente da una storica famiglia dell’ospitalità, Vincenzo Bianconi è alla guida di una realtà che esprime pienamente i valori di Relais & Châteaux: tra le proprietà di famiglia anche Palazzo Seneca, dimora Relais & Châteaux nel cuore dell’Umbria, a Norcia, associata dal 2010 e simbolo di accoglienza autentica profondamente radicata nel territorio. La dimora ospita anche il ristorante Vespasia, stellato Michelin, premiato con una Stella Verde in riconoscimento del suo impegno per la sostenibilità. Bianconi raccoglie il mandato di Danilo Guerrini, assumendo il ruolo di rappresentante degli associati italiani nel board of delegates dell’associazione internazionale.
Il percorso professionale di Vincenzo Bianconi si sviluppa sin da giovanissimo all’interno del sistema associativo dell’hôtellerie italiana. L’ingresso precoce in Federalberghi rappresenta una tappa fondamentale della sua crescita, permettendogli di confrontarsi con modelli, visioni e realtà molto differenti tra loro. Proprio da questo confronto nasce uno dei principi cardine della sua idea di alta ospitalità: lavorare su modelli di sviluppo concreti e sostenibili, capaci di coniugare identità territoriale, impresa e comunità.
Gli obiettivi
Nel suo mandato, Bianconi intende valorizzare la diversità degli associati come motore di crescita collettiva, promuovendo una rete sempre più coesa e consapevole del proprio ruolo fattivo e culturale oltre che imprenditoriale. L’obiettivo è sostenere uno sviluppo armonico della delegazione che non si limiti a rafforzare la qualità dell’esperienza di ospitalità, ma contribuisca anche alla tutela dei territori, delle comunità e dei patrimoni gastronomici.
«Credo in un’ospitalità che nasce dall’intelligenza condivisa: il confronto tra esperienze diverse è ciò che permette di costruire modelli di sviluppo coerenti e duraturi. La ricchezza della nostra delegazione sta proprio nella pluralità delle sue voci; trasformarla in valore comune significa anche assumersi una responsabilità verso i luoghi e le persone che accolgono le nostre dimore, diventando noi stessi loro portavoce».
Nel suo incarico, il delegato sarà interprete della comunità italiana nel dialogo internazionale tra le delegazioni, accompagnando l’evoluzione dell’associazione e contribuendo a preservarne un’idea di ospitalità fondata su persone, territori e cultura. La delegazione italiana conta oggi oltre 50 associati, parte di una rete internazionale di oltre 580 dimore e ristoranti in 65 Paesi.
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Ad affiancare Bianconi, Lucrezia Vivenzi nel ruolo di direttore della delegazione italiana. La sua conoscenza dell’organizzazione maturata negli anni permettono una complementarietà di competenze che mira a consolidare il dialogo tra gli associati e a rendere la delegazione sempre più attiva nello sviluppo della rete.
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[post_content] => Negli ultimi decenni, la Gran Bretagna è stata una delle mete principali per il turismo scolastico europeo, soprattutto per i viaggi linguistici.Tuttavia, con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea nel 2020, questo settore ha subito cambiamenti significativi.
Uno degli effetti più evidenti della Brexit è stato il calo degli studenti europei. Secondo diverse stime del settore, nei primi anni successivi alla Brexit si è registrata una diminuzione fino al 40–50% degli studenti UE iscritti a corsi di lingua nel Regno Unito. In particolare, le gite scolastiche – che prima valevano circa 100 milioni di sterline all’anno – hanno subito una forte contrazione.
Le cause principali sono legate alla burocrazia e ai costi. Oggi è obbligatorio il passaporto (con un costo medio di circa 100–120 euro per studente), e dal 2025 è prevista anche un’autorizzazione elettronica (ETA) di circa 10 sterline. Per gruppi scolastici numerosi, questi costi aggiuntivi possono incidere significativamente sul budget complessivo.
Malta e Irlanda
Nel frattempo, altri paesi europei hanno beneficiato della situazione. Destinazioni come Irlanda e Malta hanno registrato aumenti importanti: in alcuni casi, le scuole di lingua hanno visto crescere gli studenti internazionali anche del 20–30% rispetto al periodo pre-Brexit.
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[post_content] => Al via una nuova stagione dedicata ai giovani di Palazzo Foundation, la fondazione nata dall’impegno del broker assicurativo Lockton P.L. Ferrari per la tutela e la valorizzazione di Villa Pallavicino delle Peschiere, una delle più importanti dimore rinascimentali di Genova.
Il primo appuntamento è sabato 21 marzo, dalle 10.00 alle 12.15, con visite guidate in due turni condotte da un divulgatore culturale. Durante il percorso si potranno ammirare gli affreschi manieristi di Giovanni Battista Castello e Luca Cambiaso, oltre ai giardini con Ninfeo e grotta decorata a mosaici. La villa, di grande prestigio, fu apprezzata anche da Peter Paul Rubens e Charles Dickens, segno della sua fama europea.
Tra le iniziative per i giovani anche workshop per diventare divulgatore culturale. L’impegno a favore dei giovani di Palazzo Foundation viene declinato anche sul fronte dell’orientamento professionale. Il 21 marzo pomeriggio, gli spazi della villa ospiteranno invece un workshop dedicato alla divulgazione culturale, rivolto agli studenti del Liceo D’Oria e organizzato insieme a Open Aps.
In particolare l’incontro sarà tenuto da Marianna Pisanu, progettista e coordinatrice del Corso di Alta Formazione della Scuola Ianua dell’Università di Genova d:cult, e accompagnerà gli studenti alla scoperta di un profilo professionale emergente, sempre più centrale nella valorizzazione del patrimonio culturale: quello del divulgatore scientifico e culturale.
Open per Palazzo Foundation è l’iniziativa che unisce performance, laboratori e visite per raccontare in modo immersivo e contemporaneo il patrimonio di Villa Pallavicino delle Peschiere. Open, infatti, in sinergia con Palazzo Foundation, lavora alla valorizzazione della villa come spazio vivo e accessibile, andando oltre le visite nozionistiche e puntando sul turismo culturale sostenibile.
«Queste iniziative arricchiscono il programma di attività di Palazzo Foundation, una fondazione nata dalla convinzione che il successo professionale debba tradursi anche in responsabilità culturale e sociale – spiega Filippo Fabbri, presidente di Palazzo Foundation e ad di Lockton P.L. Ferrari - In questo modo la tutela e la valorizzazione di Villa Pallavicino delle Peschiere vengono realizzate sostenendo anche progetti educativi e culturali rivolti ai giovani e promuovendo un turismo culturale sempre più sostenibile».
A seguire sabato 11 aprile sarà possibile prenotare altre visite guidate. Un laboratorio per bambini e famiglie con attività ricreative dedicate alla Villa è invece in programma il 16 maggio.
Per accedere alla prenotazione consultate: Prenotazioni attività a Villa delle Peschiere.
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Durante il percorso si potranno ammirare gli affreschi manieristi di Giovanni Battista Castello e Luca Cambiaso, oltre ai giardini con Ninfeo e grotta decorata a mosaici. La villa, di grande prestigio, fu apprezzata anche da Peter Paul Rubens e Charles Dickens, segno della sua fama europea.\r\n\r\nTra le iniziative per i giovani anche workshop per diventare divulgatore culturale. L’impegno a favore dei giovani di Palazzo Foundation viene declinato anche sul fronte dell’orientamento professionale. 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