3 dicembre 2019 09:04
Nuovo colpo di spugna sull’affaire Alitalia. Dopo due anni e sette mesi di amministrazione straordinaria e tentativi di vendita, scadenze e conseguenti proroghe (8 nel 2019), il Governo riparte da zero mettendo in pista un nuovo bando di gara, insieme a un piano di tagli e riorganizzazione per rendere la compagnia più appetibile. Come riporta l’Ansa, la ristrutturazione è necessaria perché, spiega il vice ministro dello sviluppo Stefano Buffagni, «altrimenti è invendibile, lo dicono i fatti». Il nuovo percorso arriva dopo l’approvazione del decreto legge che sblocca anche i 400 milioni di prestito ponte e concede altri sei mesi per la nuova procedura, fissando al 31 maggio 2020 il termine per il trasferimento degli asset.
Il nuovo prestito è però nel mirino della commissione Ue, secondo la quale le misure che coinvolgono aiuti di Stato non possono essere concesse senza essere state prima notificate a Bruxelles e avere ricevuto l’approvazione. «Oggi noi interverremo anche con modifiche legislative perché è evidente che l’azienda ha bisogno di una ristrutturazione e quindi ci adopereremo per garantire la tenuta occupazionale ma anche per renderla competitiva e appetibile per il mercato perché evidentemente senza il pubblico qualche criticità c’è» spiega Buffagni.
Di fatto i commissari straordinari dovranno avviare un piano integrativo, che va approvato dal Ministero dello sviluppo economico, contenente «iniziative e interventi di riorganizzazione e di efficientamento» funzionali alla vendita degli asset, per la quale viene stabilito il nuovo termine del 31 maggio. I 400 milioni, che ora vengono sbloccati serviranno per far fronte alle esigenze gestionali, ma anche per finanziare le iniziative e gli interventi di riorganizzazione ed efficientamento.
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[post_content] => Dal luglio scorso Nicola Bonacchi ha cambiato squadra. Il manager, dal 2023 managing director di Glamour tour operator, è ufficialmente entrato in FerderlegnoArrdo Eventi in qualità di chief growth & innovation officer.
L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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[post_content] => L' aeroporto di Catania ha riaperto al traffico aereo dopo la chiusura causata dall'attività eruttiva dell'Etna e dalla conseguente emissione di cenere vulcanica in atmosfera. Lo comunica la Sac, in seguito al passaggio dello stato di allerta per attività vulcaniche da red a orange
Secondo quanto reso noto dalla Sac, è stata disposta la riapertura degli spazi aerei corrispondenti alla nuvola a sud-ovest, nel settore C1, che erano stati interdetti al traffico per ragioni di sicurezza legate all'eruzione. Sono ripristinate tutte le attività di volo, sia in partenza che in arrivo.
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[post_content] => Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons.
«Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».
L'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.
Le novità
«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».
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[post_content] => «Rimini, smettiamola di raccontarci che va tutto bene. Il vero problema è che non ci facciamo più le domande giuste». Mauro Santinato, esperto di marketing turistico e consigliere alberghiero, commenta la prima parte dell'estate in corso.
«Ogni estate si ripete lo stesso copione - spiega Santinato in un intervento riportato da Newsrimini.it -. Escono i primi dati della stagione turistica, emergono segnali evidenti di difficoltà e, puntualmente, arriva qualcuno a rassicurarci: la stagione è partita bene, gli stranieri compensano il calo degli italiani, il problema è il caro benzina, il costo della vita, l'inflazione, le guerre, il meteo. Quest'anno l'ultima proposta è addirittura quella di chiedere al governo un nuovo bonus vacanze per rilanciare la domanda italiana. Francamente credo che questo modo di affrontare la realtà sia il vero problema del turismo riminese».
Stagione in chiaroscuro
«Basta fare una passeggiata sul lungomare in una qualsiasi giornata feriale di luglio per capire che non siamo davanti a una stagione esaltante. Le spiagge si riempiono soprattutto nei weekend, mentre durante la settimana mostrano ampi spazi vuoti. Molti alberghi continuano a praticare tariffe sorprendentemente basse anche nel pieno dell'estate, un segnale inequivocabile di una domanda che fatica a sostenere i prezzi. Altri riescono a riempire le camere quasi esclusivamente grazie agli eventi, persino in luglio, il mese che una volta garantiva occupazioni elevate senza particolari sforzi commerciali. Questi non sono giudizi. Sono indicatori di mercato. Nel frattempo, altre destinazioni italiane registrano il tutto esaurito, con incrementi sia dell'occupazione sia del ricavo medio per camera. Evidentemente il problema non è soltanto il potere d'acquisto degli italiani. La domanda che dovremmo porci è un'altra. Perché un turista con una buona capacità di spesa oggi sceglie sempre meno Rimini per la propria vacanza balneare? È una domanda scomoda, ma indispensabile».
Domande indispensabili
Le domande da porsi: «Noi oggi conosciamo davvero il nostro consumatore? Sappiamo cosa cerca? Sappiamo perché sceglie altre destinazioni? Sappiamo quali aspetti della vacanza a Rimini lo entusiasmano e quali invece lo deludono? Esistono indagini sistematiche sulla soddisfazione degli ospiti? Misuriamo il Net promoter score della destinazione? Quanti dei nostri ospiti consiglierebbero oggi Rimini a un amico? Quanti tornerebbero? Quanti, invece, scelgono di non ritornare? Nel turismo moderno non basta misurare le presenze: bisogna misurare la soddisfazione, perché è dalla soddisfazione che nascono la fidelizzazione, il passaparola e la crescita del valore economico di una destinazione. Analizziamo le recensioni in maniera scientifica? Studiamo le motivazioni di chi non torna più?».
Una nuova fase
«Nel turismo riminese, invece, spesso continuiamo a raccontarci che tutto sommato le cose vanno bene. Forse è arrivato il momento di riconoscere che il prodotto balneare riminese sta vivendo una fase di maturità avanzata e necessita di una profonda evoluzione. Non basta rifare il lungomare se poi l'esperienza complessiva di vacanza non riesce più a sorprendere. Non basta attirare milioni di presenze se il valore economico prodotto continua a diminuire. Non basta celebrare l'aumento degli arrivi stranieri se questi appartengono prevalentemente a segmenti con una limitata capacità di spesa. Il vero indicatore non dovrebbe essere soltanto il numero dei turisti. Dovremmo chiederci quanto valore economico generano, quanto spendono, quanto sono soddisfatti e soprattutto se desiderano tornare. Perché un cliente soddisfatto torna. Uno molto soddisfatto diventa il nostro miglior ambasciatore».
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[post_content] => Ita Airways riporta sotto i riflettori il marchio Alitalia, acquisito quale importante asset distintivo del patrimonio della compagnia, con un’iniziativa culturale ed espositiva dedicata alle uniformi storiche di Alitalia.
Un racconto che attraversa decenni di eleganza, innovazione e cultura del servizio, mettendo al centro il valore del Made in Italy e la capacità della moda italiana di interpretare, stagione dopo stagione, l’evoluzione del viaggio aereo. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione storica del brand Alitalia e del suo patrimonio iconografico, in una prospettiva culturale, confermando il valore di una memoria visiva che appartiene alla storia del Paese.
Le uniformi Alitalia, insieme al suo iconico logo, hanno segnato l’immaginario collettivo di generazioni di viaggiatori, trasformando il personale di bordo e di terra in ambasciatori di uno stile unico, riconoscibile e profondamente italiano.
«Con questa mostra vogliamo rendere omaggio a un patrimonio che appartiene alla storia del nostro Paese e che continua a ispirare il presente e il futuro di Ita Airways - ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale della compagnia -. Le uniformi storiche di Alitalia raccontano l’incontro tra aviazione, moda e identità italiana: un racconto fatto di eleganza, innovazione e cultura del servizio, che si inserisce nel percorso di valorizzazione del brand Alitalia intrapreso dalla compagnia. È un’ispirazione che Ita Airways custodisce e rinnova ogni giorno, facendone parte integrante del proprio modo di rappresentare l’Italia, la sua creatività e la sua capacità di unire stile, qualità e attenzione al cliente».
La mostra è allestita in tre luoghi simbolici dell’esperienza Ita Airways: la lounge Piazza di Spagna e la Hangar Lounge, rispettivamente al Terminal 3 e al Terminal 1 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma Fiumicino, riservate ai clienti della compagnia, e la Palazzina Alfa, sede della compagnia, per renderle accessibili al personale di Ita.
Le teche che conservano le uniformi accompagnano il visitatore attraverso suggestioni visive ispirate alle diverse epoche: dalla carlinga degli aerei storici alle geometrie del volo, dai riferimenti alla Pop Art fino ai richiami al design aeronautico e al viaggio contemporaneo. Ogni installazione valorizza un’uniforme e il suo contesto, trasformando tessuti, colori e dettagli in un racconto sintetico ma evocativo della storia di Alitalia e di ciò che ha ispirato Ita Airways.
Dalle prime creazioni delle Sorelle Fontana, che inaugurarono una stagione di eleganza ispirata alle grandi dive internazionali, fino alle interpretazioni firmate da Delia Biagiotti, Tita Rossi, Mila Schön, Alberto Fabiani, Fiorenza Marzotto, Lebole, Renato Balestra, Giorgio Armani e Mondrian, il percorso espositivo restituisce la forza di una storia in cui alta sartoria, identità aziendale e innovazione aeronautica si sono intrecciate in modo indissolubile.
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[post_content] => Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux. L’ingresso nella collezione rappresenta un importante riconoscimento per il percorso intrapreso dalla famiglia Valentini, proprietaria della masseria, che ha dato nuova vita a una struttura rurale pugliese storica, untando su autenticità e identità storica e architettonica, senza rinunciare al comfort contemporaneo.
Situata tra Polignano a Mare e Conversano, con vista panoramica sulla costa, AuraTerrae nasce da un accurato progetto di recupero conservativo. Antica torre fortificata, poi probabile presidio monastico e successivamente residenza agricola, oggi la masseria è un autentico borgo rurale con corti e terrazze panoramiche, vicoli e 24 ettari di campagna, tra orti, frutteti, ulivi e boschi mediterranei.
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«L’ingresso di AuraTerrae in Relais & Châteaux è per noi motivo di grande orgoglio e rappresenta un riconoscimento prezioso del lavoro svolto per ridare vita a questo luogo straordinario, nel pieno rispetto della sua identità, della sua bellezza antica, dell’energia speciale che ancora oggi custodisce e del paesaggio unico che lo circonda - spiega Antonio Valentini, proprietario di Masseria AuraTerrae - Fin dal primo giorno abbiamo desiderato creare una struttura capace di offrire agli ospiti un’esperienza autentica e coinvolgente, profondamente legata al territorio e alla sua tradizione culinaria, storica e culturale. In questo percorso sentiamo una naturale vicinanza alla visione e ai valori di Relais & Châteaux, che da sempre valorizza luoghi capaci di raccontare l’anima della propria terra. Far parte di questa importante collezione internazionale rafforza il nostro impegno a interpretare l’ospitalità di alta gamma con coerenza, responsabilità e profondo rispetto per il luogo che ci ospita».
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[post_content] => Boom del turismo musicale in Gran Bretagna. Si tratta di un settore alimentato da una lunga tradizione che vanta un'importante serie di traguardi, tra cui, logicamente, quello dei Beatles: la musica diventa un volano per alimentare una nicchia turistica.
Nel 2025, il settore, già di per sé significativo, è cresciuto del 5%, raggiungendo 24,7 milioni di turisti, di cui oltre due milioni provenienti dall'estero. Questa crescita si riflette nel numero di visitatori, ma anche nei 14 miliardi di euro spesi, con un incremento dell'11% rispetto al 2024.
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[post_content] => Da Gent ad Anversa, passando per Bruges, Bruxelles e Lovanio, il calendario autunnale delle Fiandre comprende appuntamenti che spaziano dai maestri del Rinascimento alle artiste tra Otto e Novecento, dai dialoghi tra arti visive e fashion design fino agli approfondimenti sugli scambi che hanno contribuito a plasmare la storia artistica europea.
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Molte le mostre in calendario, a cominciare da Jenny Montigny, MSK Gent 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027. Il Museo di Belle Arti MSK Gent prosegue il proprio percorso dedicato alle donne artiste con una monografica di Jenny Montigny (1875-1937), pittrice, pastellista, disegnatrice e incisora originaria di Gent.
Van Hemessen & Father, Snijders & Rockoxhuis Anversa - 15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027. Alla bottega cinquecentesca che ha contribuito a definire la scena artistica di Anversa, è dedicata la mostra in programma alla Snijders & Rockoxhuis, “Van Hemessen & Father”, una retrospettiva sulla famiglia Van Hemessen.
Il nuovo polo culturale di Bruges, Brusk, dal 30 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, ospita “High Tide. The Power of Water in Fashion and Art”, a cura di Karen Van Godtsenhoven. Mare, oceani e paesaggi costieri diventano il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra attrazione estetica e fragilità ambientale.
Jean Brusselmans, Bozar Bruxelles - 2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
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Dall’8 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 si sviluppa “Flemish Sculptures in Italy”, in programma al M Leuven e dedicata ai Maestri Fiamminghi che tra XVI e XVII secolo lavorarono nella penisola italiana. Riunendo opere provenienti dal Louvre, dal Victoria & Albert Museum, dal Rijksmuseum e dagli Uffizi, il percorso mette in luce una vicenda poco nota della storia dell’arte: l’influenza esercitata dagli scultori delle Fiandre oltre le Alpi e il dialogo creativo sviluppatosi tra due delle più importanti aree artistiche del continente.
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Soddisfazione di Fiavet Toscana-Confcom per la sentenza del TAR Toscana sul ricorso presentato dalla stessa associazione contro il regolamento del comune di Firenze relativo ai mezzi turistici nell’area Unesco. Il Tribunale Amministrativo, infatti, pur non annullando il provvedimento, ha chiarito che “il regolamento pone limitazioni alle sole attività di trasporto “turistico”, strumentali alla fruizione del patrimonio culturale e artistico cittadino; lo stesso, pertanto, non esclude affatto che le agenzie di viaggio – nel rispetto di limiti e regole imposte per l’accesso alle zone a traffico limitato – possano svolgere con mezzi propri servizi di “mero” trasporto dei turisti nell’area Unesco”.
Per Fiavet Toscana si tratta di una precisazione tutt’altro che marginale poiché consente alle adv di accompagnare i propri ospiti presso le strutture ricettive o trasferirli dalle stesse all’aeroporto.
“Questa pronuncia del TAR – sottolinea infatti il Presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa - conferma, nella sostanza, una delle principali ragioni da noi sostenute, ovvero che occorre distinguere fra una visita guidata a bordo di una golf car e servizi professionali di assistenza e trasferimento che costituiscono parte integrante dell'organizzazione del viaggio.
Effetti indesiderati
«Proprio questa vicenda dimostra come politiche elaborate senza un adeguato confronto con gli operatori rischino di produrre effetti indesiderati. L'obiettivo dichiarato era quello di regolamentare il fenomeno delle golf car. Nella formulazione originaria del regolamento, tuttavia, le limitazioni finivano per coinvolgere anche soggetti che svolgono un'attività completamente diversa, creando incertezza interpretativa e difficoltà operative per le agenzie di viaggio. È un esempio concreto di ciò che accade quando la conoscenza amministrativa non incontra la conoscenza operativa del settore.
“Le associazioni di categoria - aggiunge Testa - rappresentano migliaia di imprese che lavorano quotidianamente sul territorio, conoscono i percorsi dei visitatori, le esigenze della mobilità, le criticità dei servizi, le conseguenze pratiche di ogni nuova regolamentazione. Escludere questo patrimonio di esperienza significa privare il decisore pubblico di strumenti più efficaci per costruire politiche realmente funzionali. L'overtourism non si governa attraverso provvedimenti isolati né con divieti adottati unilateralmente».
L’esito della vicenda consente ai vertici di Fiavet Toscana di ribadire come nell’acceso dibattito sull’overtourism, le priorità legate alla tutela della qualità della vita dei residenti ed alla conservazione del patrimonio culturale son obiettivi pienamente condivisi dagli operatori: “Nessuno mette in discussione la necessità di governare i flussi – sottolinea il presidente di Fiavet Toscana-Confcom - ma proprio per questo è indispensabile individuare un metodo di governo realmente partecipato.
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