13 May 2026

CWT: nel business travel gli aspetti positivi del viaggio superano quelli negativi sul lavoro e a casa

Nei viaggi d’affari, gli aspetti positivi superano quelli negativi sul lavoro (92%) e a casa (82%). Ad affermarlo sono gli stessi business traveler, secondo quanto riportato nella ricerca realizzata da CWT, la piattaforma di gestione di viaggi B2B4E. I più soddisfatti sono i viaggiatori delle Americhe, rispettivamente con il 94% e l’86%, seguiti dai colleghi dell’area Asia Pacifico, al 93% e 84%, e dagli europei, con l’89% e il 77%.
“Secondo quanto emerso, viaggiare verso una nuova destinazione, incontrare qualcuno de visu per la prima volta, entrare in contatto con persone che possono concorrere allo sviluppo dell’attività e favorire la carriera e uscire dalla routine lavorativa costituiscono alcuni dei fattori più stimolanti associati ai viaggi d’affari”, afferma Niklas Andréen, Executive VP e Chief Traveler Experience Officer di CWT. “È importante riconoscere quali aspetti valoriali i business traveler trovano nei loro viaggi e capire che cosa apporti i maggiori benefici durante la trasferta”.

Come tendenza globale da parte dei viaggiatori, la ricerca indica inoltre nell’accrescere la fiducia (39%), nell’approfondire la conoscenza di clienti e colleghi (32%) e nell’efficacia (31%) i tre principali vantaggi legati agli incontri di persona.
Sono i business traveller d’Europa ad apprezzare maggiormente la conoscenza diretta (37%), seguiti dagli americani (36%) e dai viaggiatori provenienti dall’Asia Pacifico (25%). Europei in testa anche nel valutare positivamente la resa degli incontri faccia a faccia (34%), davanti ai colleghi di Asia Pacifico (31%) e delle Americhe (29%).

IL BLEISURE
Un ulteriore vantaggio correlato al viaggiare per affari risiede nella possibilità di prolungare la trasferta per piacere. Negli ultimi 12 mesi, gli intervistati hanno esteso il loro soggiorno mediamente 2,4 volte. I business traveller americani guidano la classifica con 2,7 volte, seguiti dagli europei con 2,4 e dagli orientali con 2,3. In termini di durata, la media mondiale indica un’estensione di 4,3 giorni.
Secondo la ricerca, le aziende sostengono maggiormente i viaggi bleisure laddove i dipendenti pagano le proprie spese personali (76%), in particolare nell’area Asia Pacifico (79%) e nelle Americhe (77%). In Europa la percentuale sfiora il 70%.

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Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.\r\nL'espansione\r\nDal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.\r\n«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. 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Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.\r\n\r\nAlcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.\r\n\r\n«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».\r\nNell'era TikTok\r\nGiuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».\r\nHa infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]}]}}